venerdì 31 marzo 2017

Ötzi, ucciso dopo un alterco. Risolto il giallo della mummia congelata.


Gli investigatori di oggi risolvono l'antico mistero di più di cinquemila anni fa. La Mummia del Similaun

https://www.nytimes.com/2017/03/26/world/europe/bolzano-italy-iceman-south-tyrol-museum-of-archaeology.htmlLe attuali tecniche delle scienze forensi hanno contribuito a ricostruire le ultime ore di vita di Ötzi - il famoso "Uomo venuto dal ghiaccio" trovato nelle Alpi nel 1991 - ci sono voluti cinquemila e 300 anni. 

Il New York Times descrive queste indagini, che sembrano confermare il suo assassinio provocato da una freccia nella schiena. 

Quando l'ispettore Alexander Horn della polizia di Monaco, è stato contattato dal Museo Archeologico di Bolzano non si aspettava di dover risolvere un caso così vecchio. La sua missione? Scoprire le cause della morte di Ötzi, l'uomo la cui mummia è stata perfettamente conservata nel ghiaccio per migliaia di anni, scoperto nel 1991 nelle Alpi ed ora conservato dal museo italiano. 

Dieci anni fa, l'uso dei raggi X aveva già permesso di ipotizzare che Ötzi fosse morto per una freccia nella schiena. "Dopo una serie di informazioni scientifiche raccolte dai ricercatori, l'ispettore Horn è stato ora in grado di ricostruire un quadro notevolmente accurato di ciò che è accaduto all'Iceman in quel giorno fatidico circa 3300 aC sulle Alpi Sudtirolesi (Ötztal)", scrive il New York Times

L'uomo era di circa 1,65 metri, pesava 50 chili, aveva gli occhi marroni e capelli castano scuro, circa 45 anni, "rispettabile età per il Neolitico", dice il quotidiano. tecnologie particolarmente avanzate e discipline esotiche - come l'Archeobotanica o Paleometallurgia - sono state utilizzate per cercare di capire cosa successe. 

Secondo l'ispettore, Ötzi è stato coinvolto in un violento alterco nel suo villaggio, un giorno o due prima della sua morte. Lui ne sarebbe venuto fuori vincitore. Più tardi, avrebbe installato un campo in quota. "Circa mezz'ora prima della sua morte consumò un vero e proprio pasto (cotto)", osserva l'ispettore. "Se hai fretta e tenti di sfuggire a qualcuno che cerca di ucciderti questa non è la prima cosa che faresti" ha aggiunto. 

Posizionato ad una distanza di circa 30 metri, il killer ha scagliato una freccia nella schiena. "Il suo obiettivo era chiaramente quello di ucciderlo e ha scelto un tiro da lunga distanza. Potrebbe darsi, a conclusione di quello che era successo uno o due giorni prima", spiega Horn al New York Times, "una vicenda molto simile a quelle che vediamo oggi. La maggior parte degli omicidi hanno ragioni personali, sono il risultato di violenze e di escalation di violenze". 

Ci sono poche possibilità che il colpevole sia stato trovato quella sera ... "Sia in vita che dopo la morte, l'uomo venuto dal ghiaccio ci appare stranamente familiare ai suoi discendenti moderni", dice al New York Times Katharina Hersel, Vice Direttrice del museo che ospita Ötzim che conclude: 

"Continuiamo ad ucciderci l'un l'altro, non ci sono stati tanti cambiamenti, dopo tutto". 


Vedi anche 
La voce di Ötzi, morto di freddo più di 5000 anni fa.

giovedì 30 marzo 2017

Le virtù del ragno che protegge dai danni dell'ictus

I ricercatori stanno studiando una proteina che potrebbe proteggere il cervello anche diverse ore dopo un ictus
https://health.spectator.co.uk/can-spider-venom-protect-brain-cells-after-a-stroke/
Una piccola proteina ricavata dal veleno di un ragno potrebbe proteggere il cervello dopo un ictus, secondo i ricercatori australiani. Chiamata "Hi1a" blocca il meccanismo cerebrale principalmente responsabile per danni al cervello che si verificano dopo un ictus. 

"Crediamo che abbiamo trovato per la prima volta un modo per ridurre al minimo gli effetti devastanti di un ictus," Brain ha detto il professor Glenn King dell 'Istituto per la Bioscienze Molecolari presso l'Università del Queensland, in Australia, uno dei principali autori di questa scoperta pubblicati lunedi nelle relazioni della American Academy of Sciences (PNAS).

"Gli studi preclinici hanno dimostrato che una singola dose di questa proteina somministrata otto ore dopo un ictus protegge i tessuti cerebrali e migliora notevolmente le prestazioni neurologiche", spiega il ricercatore. 

"Questa scoperta ci aiuterà a fornire una prospettiva più favorevole per i sopravvissuti all'ictus limitando i danni cerebrali e le disabilità devastanti che provoca ..."

"... L'ictus che deriva dalla formazione di un coagulo di sangue, provoca sei milioni di morti ogni anno nel mondo, lasciando cinque milioni di sopravvissuti con disabilità permanenti. 
Uno degli aspetti più promettenti di questa proteina è che fornisce un eccezionale livello di protezione nelle otto ore successive ad un ictus, che rappresenta una finestra eccezionalmente lunga per un trattamento di questo tipo". 

Secondo i ricercatori questa proteina fornisce anche un certo grado di protezione alle regioni centrali del cervello che sono le più vulnerabili alla deprivazione di ossigeno e sono generalmente danneggate irreversibilmente a causa della rapida distruzione delle cellule cerebrali da parte dell'ictus. 

"Stiamo lavorando per raccogliere fondi per finanziare gli studi clinici al fine di commercializzare rapidamente questa terapia promettente", dice il Professor King. 

mercoledì 29 marzo 2017

Altezze: Perchè mai Carlo e Diana, di uguale altezza, sembravano così diversi?

Le Loro Altezze Reali, Diana e Charles avevano le stesse dimensioni. Eppure sulle foto ...
Sulle foto ufficiali, la principessa Diana è molto più piccola di Carlo. Divertente ed intrigante, in verità, erano (quasi) della stessa dimensione. 

Quale immagine memorizzeremo della coppia? Era più alto di lei, giusto? Certo che sì! Questa é la costante di tutte le foto ufficiali, francobolli compresi. 

https://twitter.com/familyunequalUn tweet, diventato virale, di un professore americano di sociologia all'Università del Maryland, Philip N. Cohen, ce lo ha ricordato: "They were the same height - Erano della stessa altezza". 

In un altro tweet spiega: "I've used this in my class for years and it's in the gender chapter of my book - Ho usato questo esempio da anni, è nel capitolo sul genere nel mio libro" The Family

cover-amazonQuesta messa in scena è semplicemente intrigante e fa affollare molte domande:  

- Era così fastidioso che la principessa fosse ugualmente alta che il suo principe? 
- Il Principe Carlo se ne andava in giro costantemente con un piccolo sgabello? 
- Riuscì Diana ad alleviare i crampi alle gambe a furia di camminare con le ginocchia piegate?
- Il giorno dell'anniversario, il principe Carlo, FINALMENTE le concesse il diritto di chiedere le immagini alla stessa altezza? 

Nel suo libro pubblicato nel 2014, Philip N. Cohen spiega: "Anche se Charles misurava 2,5 centimetri in più di Diana, spesso sembrava più piccolo nelle foto scattate. Quando hanno posato per i ritratti, di solito li faceva in piedi su uno sgabello o piedistallo come appare sul francobollo commemorativo del loro matrimonio reale". 

(Questo ci ricorda i piccoli imbrogli di Humphrey Bogart per sembrare più grande di Ingrid Bergman in "Casablanca"). 

Ovviamente, il sociologo scrive, in questo estratto dal suo libro, sulla questione del dominio maschile: "L'idea della donna, detta "sesso debole" corrisponde perfettamente allo schema del maschio, modello dominante nella società moderna, come simboleggiato da atleti muscolari e più grandi mariti". 

https://books.google.it/books?id=m0eAPQAACAAJ&dq=Jean-Claude+Kaufmann&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj0gavSofrSAhUHOhQKHd8XC1wQ6AEIMzADDi mariti più grandi, di questo si parla ... perché si tratta di uno schema approvato dalle donne. In "La vita a due. Sociologia di coppia", Jean - Claude Kaufmann riassume:

"In media, le donne cercano un uomo 11 cm più alto di loro. Cifra che varia a seconda dell'appartenenza sociale e, anche, in base alle dimensioni degli interessati".  

Egli cita il sociologo Michel Bozon, che nella sua indagine "La formazione della coppia" (Ed. La Découverte), scritto con François Héran, dice una cosa piuttosto sorprendente.
"Quando è stato chiesto di indicare specificamente la dimensione dell'uomo che avrebbero voluto a 20 anni (dimensione minima o massima), solo il 16% delle donne si astengono dal rispondere, contro il 29% degli uomini". 

Si tratta di un test che è più importante per le donne che per gli uomini.
"La percentuale di coloro che chiedono un uomo più grande di 5 centimetri é almeno del 65%, mentre solo il 32% degli uomini chiede una donna più piccola di almeno 5 centimetri". 

Ed ecco il punctum dolens: " ... le donne sono dipendenti da questo tratto di dominazione fisica e simbolica dell'uomo". (Il libro è stato ripubblicato, ma queste cifre riguardano il 1984). 

Se poi andiamo ad indagare più da vicino le cifre, in base ai diversi gruppi sociali delle donne, si notano le variazioni. 

domanda: 
"Quando eri giovane, diciamo tra i 15 e i 20 anni, qual è stato il fisico ideale della persona che avresti voluto incontrare?
  • Il 72% delle donne con incarichi da dirigenti rispondeva 6 cm o più.
  • Cifre vicine a quelle della pubblica amministrazione, nel settore dell'intermediazione e della salute (71%), ma anche a quelli delle donne nel settore privato (75%). 
  • Numeri, questi, più distanti da quelli delle operaie (56%) e agricultrici (44%). 
  • Queste ultime sono, inoltre, quelle che se ne fregano di più importa la maggior parte (il 32% é indifferente allo scarto). 
Notiamo anche che le agricultrici e operaie sono più numerose delle dirigenti nel cercare un uomo "forte". Michel Bozon osserva che questi gusti corrispondono anche ad una realtà di mercato (lo studio in numeri lo conferma).

"Gli uomini alti sono più comuni tra professori, ingegneri, commercianti, imprenditori e tra le professioni sanitarie intermedie. Gli artigiani, agricoltori e lavoratori sono più piccoli.  

In  fatto di corpulenza, appare lo stesso tipo di contrasto: le silhouette più forti si trovano tra gli artigiani, gli agricoltori e lavoratori non qualificati, mentre i commercianti, proprietari, quadri e dipendenti del settore privato si distinguono per la loro magrezza".  

Ci sono teorie nel campo della ricerca della psicologia evolutiva per giustificare questa ricerca di scarto nelle donne.

In "Un cerveau nommé désire - Un cervello chiamato desiderio", lo psichiatra Serge Stoléru ha scritto:
"Per gli psicologi evoluzionisti, queste preferenze femminili sono state selezionate nel corso di centinaia di millenni, i perché degli uomini che possiedono questi tratti fisici si spiegano con l'affinamento delle maggiori probabilità di superare con successo le competizioni che li opponevano ad altri uomini, sono stati più in grado di proteggere i loro partner ei loro figli e, dal momento che questi psicologi tengono conto della lunga storia della nostra specie, erano più in grado di cacciare e sopravvivere in un ambiente popolato da molti e vari pericoli
Ancora oggi, nelle società, come quelle della Gran Bretagna e Polonia, si scopre che gli uomini che hanno almeno un bambino, in media, sono più alti rispetto a quelli che non ne hanno". 

Questo potrebbe spiegare il piccolo scalino del principe Carlo .... voleva solo dimostrare di essere un uomo preistorico come tutti gli altri, il furbacchione. 

martedì 28 marzo 2017

Se il mondo fosse misurato in base al PIl, molte sarebbero le sorprese

L'Asia, in particolare la Cina, pesa molto nell'economia globale. Ma sono gli Stati Uniti che si ritagliano la parte del leone. 
https://howmuch.net/articles/the-global-economy-by-GDP
Questa infografica può darci a colpo d'occhio un idea sulle quaranta grandi potenze, ma anche di tutti i continenti nell'economia mondiale. 

Con un PIL di oltre 18.000 miliardi di dollari, gli Stati Uniti rappresentano la fetta maggiore della torta. Pesano più di Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e India messi insieme. 

Nel contempo, Nigeria, Egitto e Sud Africa, le tre maggiori economie africane, rappresentano, tutti insieme, appena l' 1,52% del PIL mondiale. 

Questo grafico è stato creato da Howmuch.net, un blog di visualizzazione di dati economicl, che opera sotto una licenza Creative Commons. Le sue produzioni sono regolarmente citate dalla stampa, tra cui The Telegraph, Vice, The Washington Post, USA Today ... Questo istogamma, in particolare, è stato diffuso il 22 febbraio, basato sui dati della Banca Mondiale dell'1 febbraio. 

É sempre molto interessante consultarlo

lunedì 27 marzo 2017

Quando la fotografia ispira le rivoluzioni.

In un'intervista, qualche tempo fa, la cantante Nina Simone disse “il dovere di un artista è quello di riflettere i tempi”, voleva dire, in sostanza, la politica del momento e, nel suo caso, quella razziale. Aggiungeva poi “Penso che sia vero per pittori, scultori, poeti, musicisti” e, aggiungeva, “Per quanto mi riguarda, sta a loro scegliere, ma io ho scelto di riflettere i tempi” (New York Times, 26,01,2017). 
https://www.nytimes.com/2017/01/26/arts/design/perpetual-revolution-shows-artists-shaping-their-times.html
L'International Center of Photography, a New York, propone un'affascinante mostra sui cambiamenti dell'immagine nell'era dei social network. Dove si apprende che la fotografia non solo racconta, ma forma anche molto i movimenti sociali. 

Thair OrfahliNella vita, Thair Orfahli, di origine siriana, è diviso tra due mondi. Nel primo è uno studente come tanti altri, ha vent'anni, lavora in una gelateria, frequenta il caffè con gli amici e si sforza di migliorare il suo livello di inglese, esce con le ragazze. Nel secondo, c'è solo perpetua incertezza. 

É un rifugiato, fuggito dalla Siria in una guerra che oggi definisce come la sua esistenza. Un breve documentario sulla sua esperienza fa scoprire la "Perpetual Revolution: The Image and Social Change" (La rivoluzione perpetua: Immagini e cambiamento sociale), una proposta della mostra, che si terrà fino al 7 maggio, del Centro Internazionale di Fotografia (ICP, già cit.) in new York. 

L'esposizione mostra come la modalità corrente di produrre immagini cambia il nostro modo di guardare, raccontare, documentare e capire i diversi movimenti sociali come l'attivismo ambientale, i Black Live Matters (le vite nere contano, un movimento che denuncia la violenza della polizia subita dai neri negli Stati Uniti], la lotta per l'uguaglianza di genere, la crisi dei rifugiati, l'estrema destra, lo Stato Islamico. Una storia tutta in selfie. 

Quella di Orfahli é la storia della sua famiglia, sono fuggiti alla periferia di Damasco a Beirut dopo che una bomba è esplosa vicino alle loro case. Non sono stati molto a lungo in sicurezza, perché le autorità libanesi simpatizzavano con il regime di Assad, così si sono reinsediati in Egitto, ad Alessandria, dove Orfahli ha frequentato l'Università. 

La storia ... le storie continuano e si possono leggere sui link che vi ho proposto. 

domenica 26 marzo 2017

La verità ed il suo epilogo. Siamo alla fine della verità?

"Is Truth Death - É morta la verità?" Titola il Time, uno dei monumenti della stampa americana, a grandi lettere rosse, una copertina particolarmente drammatica ed efficace. 

La rivista ha pubblicato questa settimana: "Can President Trump Handle the Truth? - Può il presidente manipolare la verità" (Un presidente che spacciando menzogne ​​e sguazzando tra le congiure affronta la sfida di governare nella realtà).  un colloquio con Donald Trump. 

Nel suo incipit l'articolo ci racconta che generazioni di bambini americani hanno imparato la storia apocrifa del giovane George Washington, con coraggio ammise a suo padre di aver abbattuto l'albero di ciliegio. La storia nacque da una cultura che ha voluto anche nelle sue favole servire l'ideale della verità. 

L'articolo esordisce con il presidente che sostiene le accuse contro Barack Obama, che avrebbe spiato nella Trump Tower durante la campagna presidenziale. Accuse peraltro smentite dallo stesso capo del FBI in persona, lunedi 20 marzo. 

"Sono una persona molto istintiva, il mio istinto ha sempre visto giusto", ha detto il miliardario, che ha anche affermato a sostegno delle sue tesi sulle presunte intercettazioni: "Ho gli articoli che dicono che è successo". 

http://time.com/isgoddead/Agli occhi della rivista, le osservazioni del presidente pongono più che mai la domanda: può mai il presidente confrontarsi con la realtà? 

Questa copertina choc è direttamente ispirata a quella più famosa pubblicata poco più di 50 anni fa, nel mese di aprile del 1966: 
DON HAMILTON REMEMBERS THE DAY WELL. THIS WAS BACK IN 1966. HE WAS 12 WHEN A CLASSMATE ASKED HIM THE QUESTION: “DOES YOUR FATHER THINK THAT GOD IS DEAD?” HAMILTON HAD TO ADMIT THAT THE ANSWER WAS YES, 
che  causò uno scandalo ponendo questa domanda, anche qui in lettere rosse: "Dio è morto?". 


sabato 25 marzo 2017

Cellule staminali contro l'impotenza. Basta medicamenti e surrogati!

Sostituire il Viagra con un'iniezione di cellule staminali in situ, l'idea sembra essere promettente per alcuni pazienti (o impazienti, se preferite). 

Sarà possibile sostituire il trattamento Viagra con una liposuzione? Forse, dicono i ricercatori che sembrano ottimisti. 

Uomini che non potevano più avere erezioni dopo l'intervento chirurgico alla prostata a causa del cancro, hanno riacquistato la funzione erettile sufficiente per i rapporti sessuali con tanto di penetrazione con il trattamento a base di cellule staminali, lo studio dice così.

Otto dei 21 uomini trattati sono riusciti a riconquistare la funzione erettile e sessuale, secondo i risultati preliminari "promettenti". 

Presentati sabato al Congresso di Londra della European Association of Urology (EAU) dalla Dott.sa Martha Haahr University Hospital di Odense (Danimarca) e colleghi. 

Questi pazienti avevano postumi da intervento chirurgico ("prostatectomia radicale") realizzato nel contesto del trattamento del cancro alla prostata. 

I ricercatori hanno utilizzato cellule staminali estratte dal grasso addominale dei pazienti con la liposuzione in anestesia generale. Nessuno dei 21 uomini ha riportato effetti collaterali di rilievo del periodo di prova o nell'anno successivo. Le cellule sono state iniettate nel pene. 

Sei mesi dopo il trattamento, 8 su 21 pazienti hanno recuperato la funzione sufficiente per ripristinare l'attività sessuale con penetrazione. Un miglioramento che viene poi tenuto per un anno. 

L'effetto benefico, senza l'uso di farmaci come Viagra o Cialis, è stata osservata solo in pazienti continenti, 8 su 15. L'incontinenza urinaria è uno dei fattori di rischio di rimozione totale la prostata. 

Secondo la Haahr, "questa è la prima volta che la terapia con cellule staminali consente ai pazienti di recuperare la funzione erettile sufficiente per un rapporto sessuale". 

I risultati di questa prima fase studio è stata  progettata per testare la sicurezza del metodo, che suggerisce la possibilità di trattare i pazienti affetti da disfunzione erettile determinata da altre cause, come il diabete, dicono i ricercatori. Tuttavia, "questo è un piccolo studio senza ulteriori controlli (confronti)", ha osservato Martha Haahr. 

Ma la squadra ha ricevuto l'approvazione delle autorità danesi per passare direttamente ad una terza fase che valuti l'efficacia del metodo su un maggior numero di pazienti operati di cancro alla prostata. 

Il test sarà eseguito solo su pazienti continenti e metterà a confronto il trattamento con il placebo. 

"Non v'è dubbio che la terapia a base di cellule staminali diventerà uno strumento importante nel trattamento della disfunzione erettile", secondo il professor Jens Sønksen (Herlev, Danimarca), membro del comitato scientifico del congresso medico EAU. Secondo il Dr. Martha Haahr, le cliniche asiatiche offrono già questo tipo di trattamento, ma senza validazione scientifica. 

venerdì 24 marzo 2017

Contro i piccioni la 'pillola contraccettiva'..

In ogni grande città, proliferano piccioni. Per lottare contro questo problema, Barcellona ha installato distributori di semi contraccettivi. 
85.000. Questo è il numero di piccioni che vivono tranquillamente insieme all'uomo a Barcellona, in Spagna. Una piaga che ha spinto a prendere il controllo della città grazie all'installazione di una nuova arma, si legge su Digital Barcelona: distributori di alimenti contraccettivi, ("per un controllo etico"). 

Quaranta di questi sono installati nelle strade della città catalana e caricati ogni mattina, quando, cioè, i piccioni mangiano. Si tratta di semi di mais con una spolverta di nicarbazina. Questa sostanza viene utilizzata anche negli allevamenti di pollame, influisce sulla riproduzione dei volatili. 

I funzionari municipali sperano di ridurre la popolazione di piccioni dal 20 al 30% il primo anno e dal 50 al 70% dopo cinque anni. Il metodo ha già mostrato la sua efficacia a Genova, Venezia ed altre città italiane. 

Molte altre città, scelgono di installare delle piccionaie. Una volta che le uova vengono deposte in questi residence, sono recuperate e distrutte o sterilizzate. 

Il 12 marzo, Anne Hidalgo ha anche annunciato la sua volontà di lottare di più contro quelli che danno da mangiare ai piccioni. Ogni anno una coppia può dare vita a sedici piccioncini. 

Al di là del rumore, gli uccelli rappresentano un problema di sicurezza pubblica. Infatti, essi possono trasmettere malattie come Newcastle (con quasi nessun effetto sugli esseri umani attecchisce sugli uccellini domestici) o la salmonellosiben più pericolosa per l'uomo. I loro escrementi, altamente corrosivi, causano anche danni considerevoli.

giovedì 23 marzo 2017

Il clima influenza le forme del naso.

La forma e le dimensioni del naso si sono evolute per adattarsi a diversi tipi di clima sulla Terra, dice uno studio condotto su 476 volontari, pubblicato giovedi sulla rivista scientifica PLOS Genetics

http://journals.plos.org/plosgenetics/article?id=10.1371/journal.pgen.1006616
I risultati di questo lavoro, evidenziano gli autori, confermano studi precedenti secondo i quali le persone i cui antenati siano vissuti in un clima caldo e umido tendevano ad avere più ampie narici dei discendenti di popolazioni con climi freddi e secchi. Secondo loro, le narici strette contribuiscono ad aumentare l'umidità dell'aria mentre la riscaldano, il che è significativo per le regioni più fredde e asciutte. 

L'aria fredda e secca non è un bene per le vie respiratorie, ha osservato Arslan Zaidi, del dipartimento di antropologia alla Pennsylvania State University. "Non c'è una forma migliore di naso in assoluto, tant'è che i nostri antenati si sono adattati al loro ambiente". 

Il team scientifico internazionale ha utilizzato immagini in 3D per misurare la forma del naso di 476 volontari i cui antenati vivevano in Asia meridionale e orientale, Africa Occidentale e Nord Europa. 

Hanno riconosciuto che la storia dell'evoluzione del naso era complessa e avanzata così da dirci che altri fattori possono aver giocato un ruolo importante, tra questi le preferenze culturali nella scelta del partner sessuale. Analizzare questo sviluppo ed adattamento climatico nasale potrebbe avere un impatto medico e antropologico. 

Infatti, "gli studi ambientali sull'adattamento umano sono essenziali per la nostra comprensione delle malattie e potrebbe far luce sulle origini di alcune malattie, come l'anemia falciforme, l'allergia al lattosio o il cancro pelle che sono più comuni in alcune popolazioni", hanno sottolineato gli scienziati. 

Pensano sia opportuno approfondire l'argomento per il fatto che la forma del naso e le dimensioni della cavità nasale sono legati al rischio di malattie respiratorie quando una persona vive in un clima diverso da quello dove sono vissuti i suoi antenati. 

mercoledì 22 marzo 2017

La macchina, sogno dell'adolescente. prima del trasporto pubblico. Ma poi...

Uno studio mostra che per la mobilità, sotto i 18 anni, i giovani preferiscono l'auto al trasporto pubblico, ma ... 

https://actu.epfl.ch/news/european-teens-especially-girls-dream-about-cars/
Per le ragazze, la sicurezza
nei trasporti è una vera sfida
La macchina continua a far sognare gli adolescenti, per loro la patente di guida è parte del curriculum vitae. Ma quando entrano nella vita lavorativa, la loro posizione si evolve, notano alla EPFL

I ricercatori del Laboratorio di Sociologia Urbana hanno elaborato gli 8.000 questionari compilati dai giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni, selezionati sulla base di un'analisi dei termini utilizzati in quasi tre milioni di Tweets. Si sono concentrati su cinque paesi europei: Italia, Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna. 

La macchina è veloce, conveniente, comoda e sicura. I risultati sembrerebbero in contraddizione con altri studi che evidenziano una crescente disaffezione per il settore automobilistico, dimostrato dall'altrettanto crescente procrastinare dell'età del conseguimento della licenza di guida.

I sociologi dicono che la questione è più complessa. Il primo dato del loro studio verifica che nei cinque paesi, l'auto è ancora molto apprezzata, dice Drevon Guillaume, uno dei ricercatori. Anche se tre quarti dei giovani credono che le questioni ambientali siano importanti, tra l'84 e il 92% di questi, considera la patente di guida una priorità.

"Fa parte del CV, accanto al liceo, alle scuole superiori. Rimane una garanzia di indipendenza, autonomia e libertà", dice Drevon. La passione, tuttavia, non è cieca dice lo studioso. Quando gli adolescenti raggiungono l'età adulta, mettono in discussione questa loro posizione.

Quando i ragazzi iniziano gli studi, la consapevolezza ambientale aumenta, molti si stabiliscono in aree ben servite dai mezzi pubblici e, in parallelo, devono tener conto della gestione del proprio budget, spesso, limitato. Questi elementi si combinano e inducono a posporre il passaggio della patente di guida. La constatazione dei ricercatori viene prudentemente rimandata di 10 o 15 anni, quando gli adolescenti intervistati avranno 30-35 anni per vedere se questo non sia un effetto generazionale. 

L'altra sorpresa dello studio è che le ragazze più che i ragazzi indicano gli aspetti positivi della vettura. "Per le adolescenti, la macchina evoca un'immagine rassicurante. Per le ragazze, la sicurezza nei trasporti pubblici e le aree pedonali è una vera sfida". 

Nei confronti della macchina, gli altri mezzi di trasporto godono di pessima reputazione, tra gli adolescenti, per delle ragioni a volte contrastanti. 

I trasporti pubblici non sono popolari. "Per i giovani, essi sono principalmente correlati ai trasferimenti, da e per la scuola, che vengono spesso effettuati in condizioni precarie e in momenti meno favorevoli", dice uno dei ricercatori del team. 

La moto non suscita molto entusiasmo, tranne che in Italia e, in misura minore, in Spagna. Vien vista soprattutto come rapida, ma pericolosa. Per quanto riguarda la bicicletta, ha un'immagine positiva, dal 33% (Regno Unito) al 46% (Francia) tra i minori. Considerata nel contempo faticosa e sana. 

Questa è la prima volta che i sociologi dedicano i loro studi ai rapporti di questa età con la mobilità, dice l'EPFL. Per loro, lo scopo di questo lavoro - finanziato dalla Toyota, precisano - è vedere perché una popolazione, in gran parte dipendente, non si ponga ancora di fronte al problema ed alle scelte sulla mobilità. 

Essi hanno scoperto che è durante l'adolescenza che si forma la cultura della mobilità e che è strettamente legata al contesto familiare: orari, incontri, luoghi da evitare, il permissivismo, l'immagine dell'auto. Per concludere che gli sforzi per promuovere le modalità di trasporto alternativi dovrebbero, quindi, anche essere affrontate dalla popolazione. 

martedì 21 marzo 2017

L'Italia al 48° posto tra le nazioni felici del mondo. Prima la Norvegia.

La Norvegia guida la classifica, seguita da Danimarca e Islanda, in base al programma lanciato dalle Nazioni Unite. 
http://worldhappiness.report/
Finita al 4° posto lo scorso anno, la Norvegia ha raggiunto il 1° posto, seguita da Danimarca, Islanda e Svizzera, secondo la classifica del World Happiness Report - Rapporto Mondiale sulla Felicità 2017, che ha lo scopo di integrare il benessere nelle statistiche statali. L'Italia si piazza al 48° posto mentre lo scorso anno era al 50°. 

Il primo Ministro norvegese Erna Solberg ha detto con modestia, salutando "un bel riconoscimento questo lunedi mattina". 

"Anche se siamo ora in capo alla classifica, continuiamo a dare priorità alla cura delle malattie mentall, a migliorare il monitoraggio dei bambini e dei giovani, perché molti sono ancora in difficoltà". 

Il rapporto si basa su una serie di indicatori per misurare il benessere, oltre agli indicatori puramente economici. 

"I primi quattro paesi si presentano molto bene rispetto a tutti i principali fattori che promuovono la felicità, la compassione, la libertà, la generosità, l'onestà, la salute, il reddito e il buon governo", ci dice il rapporto. 
La Finlandia (5°), i Paesi Bassi (6°), il Canada (7°), la Nuova Zelanda (8°), l'Australia e la Svezia a pari merito sono al 9° posto, completano, così, i primi dieci paesi "più felici".

Tutti sono paesi sviluppati e ricchi. Ma il denaro non è l'unico ingrediente nella ricetta della felicità. 

Tra i paesi più ricchi, le differenze nei livelli di felicità hanno molto a che fare con "le differenze di salute mentale, salute fisica e rapporti personali: la più grande fonte di miseria è malattia mentale", secondo il rapporto. 

"Le differenze di reddito sono più importanti nei paesi poveri, ma anche per loro la malattia mentale è una delle principali fonti di miseria", aggiungono gli autori

Un altro grande paese, la Cina ha compiuto progressi economici significativi degli ultimi anni. Ma la sua gente non è più felice di quanto non lo fosse negli ultimi 25 anni, leggo sempre dal rapporto. 

Gli Stati Uniti invece sono scesi dal dal 13° al 14° posto a causa dei tagli ai programmi sociali e ad una maggiore corruzione. Questi stessi fattori spiegano perché i paesi nordici stiano facendo meglio sulla scala della felicità. 

La Francia meglio dell'Italia ma molto indietro, in leggero aumento in questa nuova classifica e passa dal 32° al 31° posto. 

Fanalino di coda il Centro Africa, che chiude questa classifica di 155 paesi. 

lunedì 20 marzo 2017

Il Portogallo attira molti studenti stranieri. Perchè?

Il numero di studenti stranieri in Portogallo è aumentato del 70% in cinque anni. Principalmente brasiliani, francesi e tedeschi, la maggior parte partono per Lisbona e Porto. 

http://www.360meridianos.com/2014/08/estudar-em-portugal-o-que-voce-precisa-saber.html
Studiare in Portogallo 'è nel vento' dicono i portoghesi. Le cifre fornite dal sito di O Jornal Económico sono inequivocabili: il numero di studenti stranieri in Portogallo è aumentato del 70% in cinque anni. Ogni anno è di circa 30.000 studenti provenienti da 109 paesi diversi che trascorrono un semestre o più nel paese. 

Se i brasiliani sono molto numerosi, ci sono anche un sacco di italiani, tedeschi e francesi. Lo dice O Jornal Economico, cita una piattaforma di alloggio per studenti on-line (Uniplaces) secondo cui è Lisbona che attira più. 

La capitale rastrella il 74% delle domande di locazione prima di Porto, che ha aumentato del 21% delle domande di locazione. Un affitto medio a Lisbona è 438 euro al mese per una sola camera. Tra gli studenti disposti a spendere di più, ci sono, nell'ordine, brasiliani, francesi e tedeschi. Il noleggio a breve termine è diventato molto redditizio per i proprietari, conclude l'articolo. 

domenica 19 marzo 2017

Poco compresa, la cellulite, non è una malattia.

L'argomento è di quelli che angosciano molte persone, se ne parlava, ancora una volta, tra un caffé e un prosecco, al bar, in una conversazione annoiata e vivace, a fasi alterne. 

Legata alla scarsa distribuzione del grasso, la buccia d'arancia ha ancora cause poco chiare. Contrariamente alla credenza popolare, non è legata allo stress o al peso, ma a fattori genetici. 
http://www.bbc.com/news/entertainment-arts-38521025Glamour Magazine cover featuring Lena Dunham and the cast of Girls
Mostrando la sua cellulite sulla copertina della famosa rivista GLAMOUR, Lena Dunham, attrice, sceneggiatrice, regista e femminista ha voluto fare un outing da militante. Lo scrive nel suo spazio Istagram. Forse riuscirà, così, ad attutire i complessi di molte donne che, invece, cercano di nascondere la pelle d'arancia delle loro cosce o braccia, considerate sgradevoli. 

Si tratta di una questione di giudizio e di sentimenti personali, ma parlando dal punto di vista medico, possono essere rassicurate. "La cellulite non è una malattia", spiega Bahram Shahidi, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. La "lipodistrofia superficiale" (dal greco che significa lypo grasso, disfunzione - disordine - e TROPHE - alimentare), come i medici la chiamano, cambia l'aspetto della pelle, ma non influenza la salute e non provoca alcuna complicazione fisiologica. 

Il derma, strato intermedio della pelle, contiene le cellule di grasso, che sono divise in piccole "stanze", e cellule di fibroblasti. Questi sintetizzano collagene, che forma una rete di fibre elastiche utilizzate a sostegno della struttura. 'È un po' la spina dorsale della struttura stessa. Il grasso che si trova all'interno si adatta alle forme dei contorni'. La cellulite proviene in realtà da 'un cambiamento nella distribuzione delle cellule adipose relativo ai tessuti circostanti'. Raggruppandosi, queste cellule creano irregolarità visibili sulla superficie della pelle che sembra, soprattutto quando pizzicata, a quella di un arancia. 

Il fenomeno si verifica principalmente sui lati dei fianchi, cosce e ascelle. Tuttavia, sembra, raramente sul viso o sul seno e non è appare sul collo se non quando il sovrappeso crea un doppio mento. 

Se la cellulite spesso monopolizza le riviste femminili, non è un caso. Si manifesta molto più nelle donne che negli uomini, nessuno capisce veramente perché. in ogni caso, sappiamo che "il grasso non è distribuito equamente tra i rappresentanti di entrambi i sessi", dice la scienza. Cambiamenti o squilibri ormonali giocano anche un ruolo. Questo è il motivo per cui durante la pubertà o quando si hanno disturbi ormonali, alcuni uomini possono anche essernee colpiti. 


Per quanto riguarda le cause della cellulite, diverse indizi ci dicono che sono genetiche. Sovrappeso o stress non sono molto influenti. 

Per quanto riguarda la prevenzione, ma anche quando la cellulite è già presente, il medico consiglia di "idratare regolarmente, dando una maggiore consistenza". 

Resta il fatto che una volta che si è installata, la superficie tipica della pelle con lipodistrofia non scompare. Il fenomeno "non è reversibile e non esiste un trattamento miracoloso". 

Tuttavia, ci sono vari metodi per migliorare la situazione. La loro scelta dipende dalla qualità della pelle umana, età, peso e parti del corpo interessate. 

Per ridurre la quantità di depositi di grasso, una soluzione è quella aspirare con liposuzione, una tecnica chirurgica che taglia fuori anche le armature di collagene. È anche possibile sciogliere il grasso riscaldandolo, utilizzando frequenze ultrasoniche o radio o, al contrario, la Criolipolisi (raffreddamento). 

"Ogni tecnica ha i suoi vantaggi e limiti, ed è per questo che è importante che le donne siano ben informate per evitare possibili delusioni", dice lo specialista. Come ogni intervento chirurgico, la liposuzione non è senza rischi; può portare ad emorragie, infezioni o, in rari casi, un'embolia. Per quanto riguarda i trattamenti non invasivi, possono potenzialmente causare ustioni, così come i cambiamenti nella pigmentazione e la consistenza della pelle. Lena Dunham non preoccuparsi a questo proposito (❤️ Love you all), dal momento che ha deciso di mantenere la sua pelle a buccia d'arancia, rivendicandone la scelta. 

sabato 18 marzo 2017

Il finto matrimonio fa tendenza, costa poco e tanto divertimento.

40 Euro per un falso "Sì, lo Voglio!
http://www.letraslibres.com/mexico/cultura/falsa-boda-falsa-experiencia
Per incontrare persone, sviluppare la vita sociale o semplicemente godersi il bar, sempre di più i Millennials di Buenos Aires stanno pagano 40 euro per avere un momento inconsueto e strano: celebrare un matrimonio finto. 

Falsa Boda, l'organizzazione di matrimoni falsi, garantisce "le feste più divertenti al mondo". Il concetto può sembrare ridicolo a coloro che credono che andare a un matrimonio sia una 'palla tremenda', ma il fenomeno è in crescita tra i Millennials di Buenos Aires, riporta il quotidiano messicano Letras Libres sull'evento multitudinario"

40 euro, tramite il sito dedicato a questi eventi, e voila "il grande giorno con una coppia di attori che fingono di essere sposati e celebrano in grande stile". A differenza delle applicazioni come Tinder, permettendo di concatenare il dating online, praticamente la cerimonia fittizia si propone di fornire l'opportunità di coprirsi di raffinatezze, godersi il bar aperto e incontrare la ... persona che ti condurrà un vero matrimonio. 

venerdì 17 marzo 2017

Karl Marx, alto 6 metri, Un regalo per Treviri. Calice avvelenato. molto discusso.

Per celebrare il bicentenario della nascita dell'autore del Capitale, la Cina ha offerto alla città di Treviri una statua monumentale opera dello scultore Wu Weishan. Il regalo è stato molto controverso. 
http://www.swr.de/swraktuell/rp/trier/geschenk-aus-china-trier-nimmt-marx-statue-an/-/id=1672/did=19162906/nid=1672/1408pn3/
"Questo dono dalla Repubblica Popolare Cinese è un segno di riconoscimento per Treviri, città natale del grande filosofo Karl Marx. Treviri si è divisa, dice l'assessore alla cultura al canale regionale SWR, ma l'arte è fatta proprio per questo".  

Il 13 marzo scorso, dopo un ultimo acceso dibattito, il Consiglio comunale di Treviri ha votato a larga maggioranza (42 favorevoli, 7 contrari e 4 astensioni) a favore della statua dell'artista cinese Wu Weishan. Così Treviri, città media della Renania-Palatinato, dove Karl Marx è nato il 5 maggio 1818, si prepara a celebrare il bicentenario della nascita del grande uomo. 

La statua, alta 6,30 metri, piedistallo incluso, ha innescato accesi dibattiti nella popolazione, ma alla fine dovrebbe rimanere al suo posto, nel cuore della città. 

Una statua di Karl Marx di Wu Weishan, "un artista prono al potere", ha sottolineato la radio tedesca Deutschlandfunk, fa bella mostra di sé nel cuore della città. "Aspetto convenzionale, con redingote (Gehrock, robe manteau)", Karl Marx ritorna alle sue origini, non lontano dalla Karl Marx House, nella sua città natale. 

Grande uomo, statua grande. Non è stato facile arrivare sin qui. A capo di una coalizione eterogenea di democristiani (CDU) e socialisti della sinistra radicale (Die Linke), il sindaco Social Democratico (SPD) si è trovato di fronte un'opposizione determinata. I Verdi (una minoranza di essi) avrebbero preferito rifiutare il dono dalla Cina per denunciare meglio le violazioni dei diritti dell'Uomo di Pechino, mentre i liberali (FDP) hanno denunciato quello che chiamano "un calice avvelenato" dei comunisti cinesi. 

Anche l'Alternativa per la Germania (populista di destra) è intervenuta, dice lo Spiegel, dichiarandosi ostile al progetto perché "Marx ha respinto la democrazia parlamentare ... è stato un rivoluzionario anti-democratico".

Dal canto suo, con il consigliere socialdemocratico delegato alla cultura, i cristiano-democratici (CDU) hanno visto in totto questo un punto d'onore per la città, oltre che la speranza che i turisti cinesi verrebbero ancora più numerosi (150.000 ogni anno) a Treviri. Il Partito della Sinistra (Die Linke), ha accolto con favore questa opportunità per la rinascita di un dibattito e che "l'opera di Marx, in particolare la sua analisi relativa al capitalismo, continui ad agitare le coscienze". 

Il 5 MAGGIO 2018, ai piedi della grande statua di bronzo si aprirà una grande mostra per il bicentenario. Il suo titolo "Karl Marx 1818-1883. La sua vita, il suo lavoro, il suo tempo", (fino al 21 ottobre 2018). 
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