martedì 21 marzo 2017

L'Italia al 48° posto tra le nazioni felici del mondo. Prima la Norvegia.

La Norvegia guida la classifica, seguita da Danimarca e Islanda, in base al programma lanciato dalle Nazioni Unite. 
http://worldhappiness.report/
Finita al 4° posto lo scorso anno, la Norvegia ha raggiunto il 1° posto, seguita da Danimarca, Islanda e Svizzera, secondo la classifica del World Happiness Report - Rapporto Mondiale sulla Felicità 2017, che ha lo scopo di integrare il benessere nelle statistiche statali. L'Italia si piazza al 48° posto mentre lo scorso anno era al 50°. 

Il primo Ministro norvegese Erna Solberg ha detto con modestia, salutando "un bel riconoscimento questo lunedi mattina". 

"Anche se siamo ora in capo alla classifica, continuiamo a dare priorità alla cura delle malattie mentall, a migliorare il monitoraggio dei bambini e dei giovani, perché molti sono ancora in difficoltà". 

Il rapporto si basa su una serie di indicatori per misurare il benessere, oltre agli indicatori puramente economici. 

"I primi quattro paesi si presentano molto bene rispetto a tutti i principali fattori che promuovono la felicità, la compassione, la libertà, la generosità, l'onestà, la salute, il reddito e il buon governo", ci dice il rapporto. 
La Finlandia (5°), i Paesi Bassi (6°), il Canada (7°), la Nuova Zelanda (8°), l'Australia e la Svezia a pari merito sono al 9° posto, completano, così, i primi dieci paesi "più felici".

Tutti sono paesi sviluppati e ricchi. Ma il denaro non è l'unico ingrediente nella ricetta della felicità. 

Tra i paesi più ricchi, le differenze nei livelli di felicità hanno molto a che fare con "le differenze di salute mentale, salute fisica e rapporti personali: la più grande fonte di miseria è malattia mentale", secondo il rapporto. 

"Le differenze di reddito sono più importanti nei paesi poveri, ma anche per loro la malattia mentale è una delle principali fonti di miseria", aggiungono gli autori

Un altro grande paese, la Cina ha compiuto progressi economici significativi degli ultimi anni. Ma la sua gente non è più felice di quanto non lo fosse negli ultimi 25 anni, leggo sempre dal rapporto. 

Gli Stati Uniti invece sono scesi dal dal 13° al 14° posto a causa dei tagli ai programmi sociali e ad una maggiore corruzione. Questi stessi fattori spiegano perché i paesi nordici stiano facendo meglio sulla scala della felicità. 

La Francia meglio dell'Italia ma molto indietro, in leggero aumento in questa nuova classifica e passa dal 32° al 31° posto. 

Fanalino di coda il Centro Africa, che chiude questa classifica di 155 paesi. 

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