giovedì 31 ottobre 2013

Pianeta terra - 30 milioni di schiavi - L'talia al 132° posto su 162

NEL MONDO 30 MILIONI DI SCHIAVI
Questo numero - 29.800.000 esattamente - è derivato dal lavoro svolto dalla Fondazione australiana Free Walk, che si è data come missione sradicare le varie forme di schiavitù nel mondo.

schiavitù nel mondo (click)
Share of each country's population that is enslaved. Data source: Walk Free Global Slavery Index. (Max Fisher/Washington Post)Esso comprende la prostituzione, il lavoro forzato, i bambini soldato o le persone costrette al matrimonio, la schiavitù domestica, ecc. In termini percentuali, la Mauritania vince su tutti. - Il 4% della popolazione "La schiavitù è così diffusa che sembra quasi normale", osserva il Washington Post (vedi) -. 
in termini assoluti, è l'India che ha il più grande numero di schiavi - 1.400.0000. "Questa pratica è tuttavia vietata già da quasi quaranta anni", osserva l'Economist (vedi anche commenti). L'Europa non se la cava manco tanto bene. L'Italia al 132° posto su 162 nell'elenco (vedi-download pag.9), in base a WALK FREE 9.300 schiavi.
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vedi
Washington Post
Economist
Walk Free

The Guardian: Gli schiavi della 'Coppa del Mondo 2022

mercoledì 30 ottobre 2013

La flatulenza fa muovere le automobili - Le vacche come riserva di carburante - Una settimana di gas per 100 Km

La flatulenza delle mucche.
Il nuovo combustibile.

Trasformare i gas di scarico delle mucche in carburante (si potrebbe dire con una battuta, in gas di scarico delle auto): questa è l'impresa di scienziati argentini. I ricercatori dell'Istituto Nazionale di Tecnologia Agricola (INTA) sono stati in grado di prelevare i gas digestivi del bestiame per isolarne il metano, principale componente del gas naturale.

Presi nella pancia dell'animale, utilizzando un sistema di cannule, i gas sono immagazzinati in un serbatoio di plastica agganciato al retro dei ruminanti. Il metano recuperato viene separato dagli altri gas e poi compresso. Così da essere usato come carburante per i veicoli.

Una mucca emette circa 300 kg di metano ogni giorno, abbastanza energia in una settimana per muovere un auto per 100 km, dice il ricercatore Ricardo Bualo a La Voz del Interior.
  
I gas prodotti in un giorno  sono anche in grado di alimentare un frigorifero da 100 lt per 24 ore. La flatulenza di 51 milioni di ruminanti argentini rappreentano il 30% delle emissioni di gas serra del paese. Così pensano a l'INTA:
 "Attualmente, non è una fonte di energia a portata di mano, ma se si pianifica il tutto fino al 2050, quando le riserve di combustibili fossili saranno a secco, è una alternativa valida da non sottovalutare."

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vedi
  
INTA: Ganadería y efecto invernadero: mejor producción, menos contaminación 

martedì 29 ottobre 2013

Allarme per adolescenti - I pericoli del sexting - Preoccupante la sua diffusione

Adolescenti avvertiti dai pericoli del "sexting" 
Pro Juventute (Svizzera italiana) lancia una campagna nazionale sui rischi di invio di immagini erotiche tramite uno smartphone, mentre il 70% della popolazione non ne parla nemmeno. 

L'invio di immagini erotiche o pornografiche attraverso i telefoni cellulari è un pericolo in crescita con rischio di cybermobbing per i giovani interessati e le scuole. Attraverso una campagna nazionale, qualche giorno fa Pro Juventute ha informato circa i rischi di "sexting", il 70% della popolazione non ne parla. 


Infatti, secondo un sondaggio dell'Istituto GFK, sette persone su dieci hanno raramente o mai sentito parlato di sexting - l'invio di immagini sessualmente esplicite - in famiglia con adolescenti o nei loro ambienti. Quasi il 60% degli intervistati ritiene inoltre che i giovani non siano in grado di valutarne le conseguenze. 

Sexting_200x230_ITInoltre l'abuso di immagini intime di adolescenti è "una delle più gravi forme di cybermobbing", lo dice lo psicologo Urs Kiener, Project Manager di Pro Juventute. Le persone le cui foto circolano su internet spesso si sentono impotenti e senza speranza. 

In alcuni casi, sono adulti sconosciuti che contattano gli adolescenti in "Chat". Il loro obiettivo: condividere foto intime con loro in modo che, sotto costrizione, ottengano qualcosa, sotto la minaccia che circolino le foto ricevute.

Secondo uno studio recente, il 6% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di aver già inviato e diffuso per telefono immagini e video erotici, denuncia Pro Juventute. In un sondaggio rappresentativo commissionato dalla Fondazione per la protezione dei giovani, l'80% dello stato svizzero, inoltre, non sa cosa significhi sexting. 

Vi è quindi un grande bisogno in Svizzera, ma non solo, di consapevolezza su questo nuovo tipo di rischio per i giovani, dice Pro Juventute. Inviare tramite MMS, messaggistica gratuita, e-mail o immagini in "chat" può davvero finire sulla rete in modo istantaneo e involontario. Ma né i giovani né i loro genitori sono abbastanza consapevoli dei rischi che si corrono, dice l'organizzazione.
 


Con manifesti e uno spot televisivo, la nuova campagna di Pro Juventute mostra provocatoriamente che l'abuso di foto intime può avere gravi conseguenze sia per la persona che dirige che per l'autore di questo abuso. Un'applicazione del social network Facebook offre inoltre ai giovani l'opportunità di sottoporre il proprio profilo a un test di cyber-rischio. 


Adolescenti e genitori possono trovare informazioni sull'argomento visitando il sito projuventute (in italiano). Pro Juventute fornisce alle scuole in tutta la Svizzera di materiale informativo e mettendo a disposizione il suo numero 147 (numero valido per la Svizzera) e il suo forum online www147ch. L'organizzazione offre anche seminari di sensibilizzazione per le scuole. Gli adolescenti imparano a proteggersi quando utilizzano i social media e altre nuove reti di comunicazione on-line.

lunedì 28 ottobre 2013

Sondaggio: Il numero dei Gay in America è di circa il 20% - Sinora stimato intorno al 10%

SECONDO UN SONDAGGIO
Uno su cinque americani è gay, il numero di omosessuali sarebbe due volte più grande di quanto pensiamo.

Gli omosessuali sono molto più numerosi nella popolazione degli Stati Uniti rispetto a quanto precedentemente ipotizzato. Uno studio pubblicato la settimana scorsa dal National Bureau of Economic Research negli Stati Uniti la stima del 19%, contro il 10% generalmente accettata per più di 60 anni.

Questa cifra è stata ottenuta grazie ad una nuova metodologia: la ricerca su 2.516 persone che rispondevano ad un ben determinato profilo per l'indagine, gli intervistatori hanno fatto domande dirette ad un primo gruppo. 
Il secondo gruppo ha risposto tramite PC a un server in perfetto anonimato nei confronti dei sondaggisti. 
Questo "metodo riservato" ha prodotto risposte significativamente più oneste, dicono i ricercatori. 

I risultati sembrano dargli ragione. Alla domanda diretta: "Ti consideri eterosessuale" Solo l'11% degli intervistati ha risposto "no". Ma quando é stato chiesto loro la stessa cosa in forma anonima, il 19% di loro ha detto di no. 
Questa tendenza a non dire tutta la verità ha prevalso su tutte i quesiti. Cosìché, chiedendo direttamente agli intervistati, il 19% sosteneva che il matrimonio gay non avrebbe dovuto essere consentito. Ma quando non è più necessario dimostrarsi politically correct, in forma anonima, il 23% è stato contrario. 
I ricercatori mettono in guardia, tuttavia, precisando che il campione di intervistati non è rappresentativo per uno studio sul numero di omosessuali nel paese. Lo scopo dell'indagine è stato quello di determinare i sentimenti anti-gay dei cittadini americani. Ma le risposte parlano da sé e non sorprendono gli accademici. 
"Dal momento che quasi il 75% dei detenuti ha rapporti sessuali nelle carceri americane, vi è una forte probabilità che l'amore tra persone dello stesso sesso non respinga il 90% dei cittadini liberi", 
ci suggeriscono. E concludono:
 "Noi non dobbiamo preoccuparci se qualcuno sia gay, ma riconoscere piuttosto che molti individui possono potenzialmente aver fatto qualcosa che potrebbe essere definito come comportamento omosessuale." 
Una osservazione, anche alla luce degli eventi, che meriterebbe una riflessione.

vedi
National Bureau of Economic Research: 
The Size of the LGBT Population and the Magnitude of Anti-Gay Sentiment are Substantially Underestimated

http://www.pewresearch.org/fact-tank/2013/10/09/study-polls-may-underestimate-anti-gay-sentiment-and-size-of-gay-lesbian-population/ 
Study: Polls may underestimate anti-gay sentiment and size of gay, lesbian population

domenica 27 ottobre 2013

Il Presidente della Commissione Consiliare speciale “Emergenza Lavoro” di Gravina si dimette

Vincenzo Varrese si dimette
La lettera al sindaco di Gravina


“Egregio Signor Sindaco e presidente del Consiglio Comunale,

con la presente sono a rassegnarVi  formalmente le mie dimissioni dalla carica di Presidente della Commissione Consiliare Speciale Emergenza Lavoro, dall’intero Consiglio Comunale affidatami un mese or sono
Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguato rispetto ad un modo di “fare politica” che non condivido, non comprendo.
L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi, non voglio si perda nell’insoddisfazione, nell’impossibilità di fare, di agire davvero per il bene comune.
I partiti, non sono rappresentativi di nulla; la classe dirigente, in rissa continua, è avvitata su questioni più personali che politiche; l’azione amministrativa è come frenata, bloccata. La città aspetta segnali, risposte.
Sono a disagio, credetemi
Ho sempre lavorato per sostenere al massimo le ragioni del mondo del lavoro, anche dall’opposizione; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità.
Ho provato, con umiltà e correttezza, a creare rapporti collaborativi con la Presidenza del Consiglio Comunale e con il Sindaco e gli assessori, per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a fare di questa Città un luogo migliore.
Ho dato disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, quale che fosse la loro provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere. Subito. Tra tutte la questione Lavoro è diventata centrale nel mio personale impegno, coadiuvato dai membri di commissione, sia di minoranza che di maggioranza.
La logica del rimandare a domani i problemi di oggi davvero non mi appartiene.
Non mi permetto di giudicare il passato, il presente. Né voglio indugiare oltre con le mediazioni. Insieme ad altri cerco di costruire una Città diversa, più sana, dove la centralità della vita amministrativa non siano le “Grandi Opere” o i “Grandi Proclami”, ma siano le questioni del lavoro, della cura del nostro patrimonio, delle giornate da offrire a padri di famiglia.
Voglio, investire il mio tempo per immaginare una vicenda nuova, in cui il protagonismo vero di gente laboriosa sia al centro di tutto. Distante da storie che vengono da lontano, che non appartengono a me né a tanti che come me vorrebbero solo “provare” a risolvere qualche problema.
Il Sindaco Valente e la giunta non ha inteso partecipare né intervenire a nessuna delle convocazioni della Commissione speciale per l’emergenza lavoro. Questo per me è intollerabile e non sarebbe giusto continuare ad occupare una postazione di visibilità, di fronte alla sordità della Pubblica Amministrazione e di questa maggioranza.
Non riesco a far finta di niente!
Ebbene, sono sereno: ho adempiuto a quanto di mia competenza, avviando concretamente tutte le procedure utili al raggiungimento degli obiettivi concordati e fissati. Ho anche provocato mercoledì 23 ottobre 2013 l’arrivo a Gravina dell’assessore Regionale al Lavoro Leo Caroli.

Ma niente.

Ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto realizzare, di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui.

Approfitto di questo momento per ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo strumento e che, nonostante le diversità di vedute su molte problematiche, hanno sempre manifestato stima e rispetto nei miei confronti.

Ora desidero cambiare pagina. Voglio continuare a spendermi per questo territorio, in ogni modo per gli obbiettivi che ci eravamo prefissi con l’istituzione della Commissione speciale per l’emergenza lavoro affinchè non restino lettera morta Ritengo di non aver profuso invano le mie energie.


Varrese Vincenzo (Cons. Comunale S.E.L.)

sabato 26 ottobre 2013

A ristorante si mangia sul WC - Un'idea che fa molto rumore

Si mangia seduti su un wc, un'idea che furoreggia.
Un nuovo tipo di ristorante aperto a Los Angeles qualche giorno fa. Nel locale 'Magic Restroom Cafe', i clienti assaporano i pasti seduti sulla tazza del cesso.
Noodles dishI ristoranti americani non finiscono di stupirmi. Giorni fa vi dissi del ristorante di New York dove è d'obbligo il silenzio
Questa di cui vi parlo non è certo il massimo dello chic, forse nemmeno l'ultima, ma è l'ultima per Los Angeles. Un ristorante un po' insolito inaugurato l'11 ottobre nella metropoli americana. 

Just sitting aroundIl "Magic Cafe Bagno" infatti propone ai suoi clienti di consumare i pasti seduti su una tazza del cesso! Ma non finisce qui, la degustazione delle portate (Taiwanesi) in piccole miniature di orinatoi igienici. 
Il menu è perfettamente in linea, propone piatti molto appetitosi: "cacca d'oro, che sembra diarrea" (in realtà é curry marrone), il piatto della "stitichezza" (tagliatelle con pasta di soia), seguito da una tentatrice, molto allettante, "Puzza di merda" (brasato di maiale con riso) e per dessert una deliziosa "merda nera" (gelato al cioccolato).

Secondo il Los Angeles Times, l'idea, per lo meno originale, è di una ristoratrice cinese, YoYo Li, che ha partorito questa singolare attività a Taiwan. Si basa su una tendenza chiamata "Modern Toilet", di gran moda in Asia dal 2004.

Filmati

        

Vedi anche
Los Angeles Times: Toilet bowls galore: Magic Restroom Cafe opens in city of Industry

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Se lo stupore vi coglie posso capirvi, l'idea di parlare di certi argomenti non suona molto bene. So che alcuni di voi si scandalizzeranno. Tutti coloro per i quali la forma basta a giustificare i contenuti. Suggerisco un'interpretazione con un interrogativo: è meglio vedere della cacca sapendo che è solo la forma degli intingoli, magari, ottimi? o vedere ciò che ci è d'intorno, politica compresa, presentata con contorni gradevoli, ma in effetti pieni di ...
Potrei raccontarvi anche di quello che mi è accaduto Giovedì, in piena Murgia, con una nota bevanda color oro paglino, senza bisogno di transvolare l'Atlantico con la differenza che l'apparenza è stata cool.... Ma ve ne farò grazia.

venerdì 25 ottobre 2013

Le donne? Sottomesse, a casa e a fare i servizi

Gli internauti? Sessisti grossolani, secondo le Nazioni Unite
Lo dicono dopo uno studio basato sulle ricerche web su Google (marzo 2013).

Ad series for UN Women by Memac Ogilvy & Mather Dubai

Ponete a Google la domanda "Le Donne dovrebbero" e il motore di ricerca offrirà frasi per conservatori e maschilisti come: "stare a casa", "fare i servizi" o "essere sottomesse". Al contrario, le donne non dovrebbero ... "votare", secondo i suggerimenti automatici del gigantesco strumento di ricerca. Suggerirei, tuttavia, di guardare anche Twitter con l'hashtag #womenshould o Google+(vedi)
UN Women - United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women
Google sarebbe pericoloso, dunque, nelle mani di sessisti? Niente affatto. I suggerimenti riflettono le domande più frequenti degli utenti più assidui. 
Questo è sconcertante. L'ONU Donne, l'agenzia delle Nazioni Unite responsabile della parità di genere, ha lanciato una campagna per educare il pubblico a tale discriminazione. Questa mostra quattro ritratti di donne costrette a tacere dalla banda bianca dei suggerimenti Google.

pagine ONU #womenshould:

giovedì 24 ottobre 2013

Una buona pizza è il risultato di una formula matematica

Ieri sera, ero in compagnia dei miei più cari amici, sono stato in pizzeria dove la bella Marika ci ha servito delle ottime pizze. Sono state preparate con cura e con esperienza, erano buone e sono sicuro che nessuno nei paraggi si sia posto il problema che

pizza 24Ottenere una buona pizza è un fatto matematico
Un matematico, infatti, ha sviluppato una formula (vedi) che garantisce una buona pizza senza troppo né troppo poco condimento.


A mathematician claims to have come up with the first-ever formula for the 'perfectly proportioned' pizzaEugenia Cheng, dottore in ricerca matematica presso le Università di Sheffield (UK) e Chicago (USA), ha recentemente sviluppato una formula che garantisce un "equilibrio perfetto" della pizza senza troppo o poco condimento. 


Lo riporta MailOnline da pochi giorni, dove constatiamo che un boccone di pizza di 28 centimetri, in media, contiene il 10% in più di condimento rispetto allo stessa pizza da 36 centimetri (ohibò). La ricercatrice si è dedicata alla questione e ha sfornato una formula per cui ora sappiamo precisamente quanto condimento ci vuole a seconda delle dimensioni della pizza, dimodoché il risultato non sia troppo asciutto, per mancanza di materiale, o ridondante, per eccesso ... Almeno in teoria. Non è certo che, prima di infornare, Marika abbia davvero dovuto calcolare o che, addirittura, conosca la formula ... considerare il raggio e il diametro dell'impasto, lo spessore ... non credo davvero ... solo i matematici capirebbero la formula! 
Questa, è stata adottata dalla catena Pizza Express ..

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2464404/Formula-perfect-PIZZA-revealed-Mathematician-creates-equation-ensure-dont-burn--undercook--margherita.htmlEugenia Cheng, va detto, é anche molto interessata alla matematica applicata nel campo del cibo, fornisce una formula per tagliare una torta perfettamente, o il segreto di una millefoglie perfetta, o dei salatini ... La trovate su TWITTER (in inglese) dove dice: - Il mio obiettivo è liberare il mondo dall'incubo della matematica, che è bellissima e divertente -.

mercoledì 23 ottobre 2013

Come baciare una ragazza in tre mosse - In 10 secondi


William Pley, animatore dei programmi NRJ è un giocherellone o uno stalker?

Pur di realizzare un video, candid-camera, abbraccia di forza le sconosciute, le bacia e crea polemiche a raffica.

Il presentatore di Radio NRJ, dunque è uno stalker? Il suo video "Choper une fille en trois questions!" Clickato per più di 2 milioni di volte su YouTube è divertente o offensivo? A ognuno il suo parere. Ma una cosa è certa è che questa domanda sta agitando un po' gli internauti di Francia. 
omologo americano
E' una replica di un video americano (<<< click foto sx) e tutto inizia con la pubblicazione su YouTube, da alcuni giorni, di un tour video come candid camera di Guillaume Pley "conquistare una ragazza in 3 domande", una replica di un video clip dal titolo "How To Get Girls To Kiss You" (Come riuscire a faesi baciare dalle ragazze), che, pubblicato a maggio, ora conta 18,5 milioni di visualizzazioni. Comunque, tornando in Francia. In tre minuti, Pley, 28 anni, attacca una conversazione con delle giovani donne in strada, rivolge loro tre domande: "Hai un ragazzo?", "Come stai?" E "Perché non mi baci?" Quindi il bacio sulla bocca a sorpresa. 
ORRORE! 
"Legalmente sbagliato" Un oltraggio al metodo. Anche se le giovani donne filmate hanno dato il loro consenso a trasmettere, molti internauti gridano allo scandalo, attraverso i social network, mentre i principali siti di notizie reagiscono nervosamente. 
Slate.fr o l'Huffington Post passando per il Nouvel observateur, quest'ultimo parla di coercizione sessuale, tutti gli altri di una questione di "sessismo" e "cultura dello stupro" sviluppata da NRJ. Quanto a Madmoizelle.com parla di violazione definitiva del diritto. In effetti, anche se alcune "vittime" non respingono Pley violentemente, esse tuttavia rifiutano chiaramente le sue avances fino a quando non le abbraccia con la forza ... ciò costituisce un "illecito giuridico" perché, secondo il codice penale, è violenza sessuale un reato sessuale che coinvolga violenza, costrizione, minaccia o sorpresa. 

Lunedi, dopo un appello sui social network, una piccola protesta si è svolta al di fuori degli studi NRJ. Cosa, questa, che non ha finora avuto alcuna conseguenza: il video è ancora online. William Pley nel lanciare il suo show Lunedi ', ha così commentato, chiedendore scusa, sottolineando in particolare: 
"Beh, ho visto i messaggi, che scorrono da questo pomeriggio, ho baciato troppo ... credo di capire, ora mi scuso a nome di tutti quelli che hanno baciato".… (je peux comprendre voilà je m’excuse au nom de tous ceux qui ont kiffé.)»

martedì 22 ottobre 2013

In scadenza Bando finanziamenti grandi eventi sportivi e progetti di promozione dello sport per tutti

Comunicato stampa
MICHELE VENTRICELLI:
31 OTTOBRE SCADENZA BANDO PER FINANZIAMENTI GRANDI EVENTI SPORTIVI E PROGETTI DI PROMOZIONE DELLO SPORT PER TUTTI.


Immagine associata al documento: Il prossimo 31 ottobre scadranno i termini previsti dal Bando -  del programma Operativo 2013 -  per l’assegnazione dei contributi  per la Promozione delle attività motorie - sportive e gli interventi per finanziare i Grandi eventi sportivi. 
"Il bando articolato in due misure - spiega il Consigliere regionale Michele Ventricelli - prevede nella prima linea d’intervento contributi per progetti che incrementino la partecipazione e il tempo dedicato alle attività motorie - sportive finalizzate al miglioramento dello stato di salute dei cittadini.   
Per quanto concerne invece i Grandi eventi dello sport, gli interventi finanziabili sono gli eventi sportivi, nazionali e internazionali, inseriti nei calendari delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportive riconosciute a livello nazionale.
I progetti in questione, potranno essere presentati da Enti Locali, Associazioni sportive dilettantistiche e enti impegnati nella promozione dello sport." (vedi portale Regione)

Altamura, 22/10/2013

Michele Ventricelli
Consigliere Regione Puglia Gruppo Consiliare Sinistra ecologia libertà 
resp. com. 320 5555234

lunedì 21 ottobre 2013

Il silenzio è d'oro - La nuova esperienza a Greenpoint - La Grande mela a tavola

A New York silenzio al ristorante
Quando si mangia il silenzio è d'oro, soprattutto a New York: 
Questo è il punto di vista di un giovane ristoratore di Brooklyn che propone serate ai propri clienti con cena completamente silenziosa.

silence-restaurant2Lanciato un mese fa, l'esperimento ha subito trovato il suo pubblico in una città dove il livello di rumore dei ristoranti è spesso insostenibile ed è soggetto a regolari denunce. 

A volte è necessario prenotare con qualche giorno di anticipo per la cena in silenzio, Venerdì o Domenica sera al "EAT", una piccola sala da 25 coperti nella zona alla moda di Greenpoint.  
silence-restaurant
video
"Voglio dare l'opportunità alle persone di apprezzare il cibo con una particolare attenzione, abituati alle cene rumorose, soprattutto in una città come New York", 
dice il suo direttore Nicholas Nauman, 28 anni. 
Divieto, quindi, di parlare durante la cena, menù fisso vegetariano, quattro portate, a meno che non si voglia finire fuori su una panchina con il piatto. Nella piccola sala con lunghi tavoli e brocche di arenaria porcellanata, i clienti stanno al gioco, godendosi il menu di prodotti biologici locali.
 

Per un'ora assaporano, osservano, in silenzio, come tagliati fuori dal mondo. I telefoni cellulari devono essere rigorosamente spenti. Alcuni fanno un po' fatica a mantenere la loro serietà, in questo esperimento così contrario al gioco prevalente in New York.
Monaci buddisti a pranzoI clienti vanno lì di proposito, sanno cosa li attende, sicuri che questa esperienza aggiungerà loro nuove energie. Come iniziare un dialogo con la propria mente. "E' stato davvero bello trascorrere del tempo insieme senza la pressione di dover trovare qualcosa di cui parlare", dice un cliente che si concedeva un 'silenzo al mese', ora uno ogni due settimane. Il successo riserva queste sorprese.

Il costo è di 40 dollari per il novizio, più la mancia, un prezzo più che ragionevole per un po 'di silenzio, a New York.
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Vedi anche
New York Observer: Greenpoint Restaurant Debuts Silent Suppers for the Not-So-Loud Crowd

domenica 20 ottobre 2013

Le donne uccidono meglio. - Secondo uno psichiatra austriaco .. - Sono più creative

Le donne commettono molto meno omicidi rispetto agli uomini. Ma quando passano all'azione sono più creative, secondo un esperto austriaco.
Frau mit Messer (Symbolbild): "Fremder Teil in einem selbst"
Il Dott. Sigrun Rossmanith, psichiatra, psicoterapeuta ed esperto forense, ha recentemente pubblicato un libro in tedesco nel quale si è domandato se le donne siano migliori degli uomini nell'assassinio. Austriaco 61enne, non si è limitato ad analizzare 3000 casi e costruirne le proporzioni, dopo averli sezionati ha concesso le sue spiegazioni.
Il suo libro si intitola "Le donne sono le migliori assassine?" La sua risposta, nel suo libro, è Sì. Perché i loro omicidi sono spesso più inventivi, creativi, sofisticati. Hanno bisogno di sviluppare situazioni tali che compensino l'inferiorità fisica, organizzando, per esempio, stratagemmi per i quali la vittima diventi privo di difese. 
Cita anche qualche esempio. Uno in particolare che ama sovente raccontare, quello di una moglie infedele asiatica che aveva baciato appassionatamente il suo amante. Fece scivolare nella sua bocca una capsula di cianuro, inducendolo ad ingoiarla ... un esempio di mescolanza di amore e di morte difficilmente riscontrabili nell'individuo maschile.

Così come, a differenza degli uomini, le donne non uccidono gli sconosciuti. Ci sono, è vero, crimini efferati, come di tossicodipendenti in cerca di soldi, ma è estremamente raro. Le donne uccidono all'interno di una relazione. La vittima è un coniuge, un amante, un amico. O il loro bambino. 
L'infanticidio non è una loro specialità, tuttavia, lo è solo in parte, appena dopo la nascita, per esempio, dopo un rifiuto della gravidanza. Poi le cifre dimostrano che questo non è vero: esistono molti casi di infanticidio sia maschile chee femminile. 
Ma vi è ancora un'altra differenza nel conflitto coniugale, a volte i padri uccidono i loro figli prima di rivolgere l'arma contro se stessi. Le madri sopravvivono più spesso, "perdendo" il loro suicidio.


Uno stereotipo persistente è quello che le donne uccidano più spesso il loro partner, perché maltrattate. Ciò Accade, naturalmente, ma vi è anche uno stereotipo persistente: che le donne passino ai fatti perchè vittime di violenza domestica. Questo è falso. In coppia, qualche abuso coniugale viene vendicato. Ma non ha nulla a che vedere con il loro martirio. 

Così come la premeditazione, che si potrebbe pensare più comune per gli omicidi femminili, non è pensabile. Gli assassinii, nella loro fantasia e preparazione possono essere più lunghi, a volte durano mesi o addirittura anni. Le donne sono spesso più pazienti, silenziose, non si lasciano andare alle minacce per la rabbia, come "Io ti ammazzo!".  


Per quanto le donne sappiano meglio dissimulare e nascondere i loro piani, si potrebbe dedurre che che molti casi potrebbero non essere stati inquisiti. Nei fatti, anche in questo caso, non si può esserne certi. 
'Diciamo che, personalmente, preferisco essere il bersaglio della vendetta di un uomo più di quello di una donna ...'
Tutti abbiamo in mente l'immagine della avvelenatore. Statisticamente, le donne sono delle infermiere, dispensano farmaci e cibo, perchè in più cucinano. Tutte cose che possono essere usate per avvelenare. Cose che porterebbero a pensare che l'avvelenamento sia uno specifico femminile. Ma i progressi della scienza forense, della chimica, in grado di rilevare una vasta gamma di sostanze e i dati, dimostrano che le donne per lo più uccidono con un coltello, in Europa, negli Stati Uniti, l'arma è in primo luogo quella da fuoco.
  Alcuni giornalisti gli hanni chiesto perchè mai si fosse interessato all'argomento
'Ho lavorato più di quindici anni come esperto psichiatra nei processi. Ho visto molte cose contraddittorie sull'argomento - in parte mediata da alcune correnti femministe - che le donne sono più dolci, pacifiche amorevoli. In breve: le migliori. Ho voluto mettere in evidenza questo lato oscuro che credo sia più umano rispetto agli uomini'. 
Alla domanda del giornalista che eccepisce come mai, se le donne sono così assetate di sangue come gli uomini, esse commettano dieci volte meno omicidi? 
Sono in numero inferiore nel dimostrare aggressività e certamente migliori nella gestione dei conflitti. Ma soprattutto penso che restituiscano una grande quantità di aggressività contro se stesse. Questo si traduce nell'assunzione di un maggior numero di medicinali, più suicidi e tentativi di suicidio. Eppure, penso che il potenziale di morte sia equamente distribuito tra i due sessi.'

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vedi anche
Women Kill More Creatively Than Men

sabato 19 ottobre 2013

Anche George Clooney discende dalla scimmia . Un po' come noi

Perchè Julia Roberts detta le regole nel mondo
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Il neurobiologo americano Robert Sapolsky si è divertito a sezionare il fascino che esercitano su di noi le celebrità. A cosa si deve questo comportamento, in che modo possa essere assimilato al nostro patrimonio di grandi scimmie? Come è cambiato dall'età della pietra? La risposta a queste domande starebbe nel nostro cervello di cacciatori-raccoglitori.


E' recente il battage pubblicitario su molti prodotti che vedono come padrini attori famosi che sembrano avere un ruolo fondamentale nel creare una tendenza. Mi ha dunque incuriosito quest'articolo (link foto) che s'inizia così:

   L'altra sera mi sono divertito come un pazzo. Ero con il giocatore di basket LeBron James, l'attrice Anne Hathaway e la scrittrice JK Rowling, sono andato alla pista di pattinaggio di Central Park. Il mio amico gorilla Koko, che parla il linguaggio dei segni, era anche lì che faceva piroette sul ghiaccio con l'attore Ryan Gosling, sempre pronto alle battute di spirito. Poi siamo andati insieme a bere cioccolata e abbiamo incontrato Lady Gaga e il fisico Freeman Dyson, appena tornato da Cabo. 
Koko e Ryan avevano iniziato un braccio di ferro esilarante (cui abbiamo decretato un pareggio). Le cose proseguirono in modo ancora più più folle, dopo il sushi abbiamo incontrato Hilary Clinton, Justin Bieber, e Lucy, l'Australopiteco. Alla fine, tutti a casa, dove abbiamo giocato a Twister per metà della notte. Che divertimento! (continua)

Quello che mi ha intrigato di più è stato l'incipit al di là di tutto il resto, al confine tra un déja_vu ed il sorriso sornione del protagonista. In fondo le celebrità, i babbuini dominanti cioè, sono un nostro prodotto e non il contrario, un po' come i sogni. Quale donna,  preferirebbe un normalissimo travet ad un capitano d'azienda, fotografato in prima pagina su Baboon Review (la rivista del babbuino)?

Burton_CORNERARTLa questione sta nell'individuo dominante ed il suo gruppo, la differenza dallo stato animale in natura e quello umano è che i babbuini, per esempio, hanno un rapporto diretto con il dominante mentre gli umani no. Quindi la possibilità di seguire modelli dominanti nella specie umana rappresenterebbe un tentativo di impararne le tecniche 'di caccia' per poter diventare dominanti a sua volta.
  
L'articolo continua e non voglio privarvi del piacere della lettura. L'incipit ne è un ottimo invito.

venerdì 18 ottobre 2013

Piano per il lavoro - Se ne parla a Gravina - Incontro con esperti - Startup

Il comunicato SEL - Gravina a proposito di lavoro
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Questo comunicato era stato preceduto da un altro che vi scrivo di seguito e che mi sembra sintetizzi abbastanza bene la situazione politica ed amministrativa della città dal punto di vista di SEL.

SEL comunica photo SELcomunica-1.jpgI cibi insipidi possono accompagnarsi a qualsiasi pietanza senza alterarne il sapore, quindi chi mangia non si accorge della loro presenza, a meno che tali cibi siano anche rancidi, putrefatti o ammuffiti. 
A differenza dei comportamenti alimentari, i comportamenti politici insipidi causano la perdita di significato delle parole, e la perdita di senso delle azioni: per chi li agisce, passare dal FLI a Gruppi Misti, “Moderati e Popolari”, “Centri Democratici”, “Socialisti”, per poi tornare al FLI nel giro di qualche mese, comporta la perdita di senso che l’adesione ad un partito comporta, nonché la perdita di significato delle sigle che tali partiti rappresentano. Tuttavia, per alcuni, il sapore del comportamento politico insipido può essere sopraffino, se serve a mantenere il potere, e la storia recente dei governi nazionali Italiani ne fornisce ottimi esempi. 
A livello locale, non è bastata la presenza di uno “Scilipoti” qualsiasi per assicurare la continuità del potere alla nostra Giunta Comunale: al cambio di casacca di un consigliere è stato necessario attribuire un assessorato, sottostando ad un comportamento politico altamente ricattatorio, benché insipido. E, come se non bastasse, è stato necessario riesumare personaggi ampiamente ritenuti cadaveri putrefatti, assegnando loro titoli in maniera incomprensibile, quale quello di diventare segretario di un partito a cui non si è mai stati iscritti. Questa tragicomica pantomina, se da un lato garantirà la continuità amministrativa (con tutto ciò che comporta, nel bene e nel male), dall’altro comporterà uno sbilanciamento dei rapporti politici interni ala maggioranza: un partito con tre consiglieri avrà due rappresentanze istituzionali, mentre un altro, con lo stesso numero di consiglieri ne avrà uno; un partito senza consiglieri avrà una rappresentanza istituzionale, ed un’assessora, con i voti, continuerà a rimanere senza consiglieri, ed anche senza partito. 
C’è quindi il rischio che, chiusa una crisi, se ne apra un’altra. Rimarrebbe, tuttavia, sempre la possibilità di istituire un ulteriore assessorato, magari virtuale e senza portafoglio, almeno in apparenza. Ad esempio, l’assessorato alle Pale Eoliche, di Lamacolma (quello di Piana dei Rizzi dovrebbe già aver esaurito la sua funzione). In questo caso, la Comunità Gravinese correrebbe l’enorme rischio che a rivendicare questo assessorato si precipitino in tanti, manovali del cemento e zombie compresi. Tuttavia, la Comunità Gravinese correrebbe il rischio, ancora più elevato, di abituarsi a tali comportamenti, di assuefarsi a tutto questo, e di scivolare nel baratro in cui si trova, sempre più in profondità, e senza riuscire a spiegarsi come ciò sia potuto succedere. 
Per tale motivo riteniamo sia necessario aprire una discussione all’interno della Comunità, fra tutte le persone interessate alla sua crescita civile, politica, economica e culturale. A partire da quelle che si trovano all’opposizione e quelle che hanno sostenuto l’attuale maggioranza, convinti che essa avrebbe portato ad un grande “CambiaMente”. Che ha il sapore insipido del “CambiaNiente”, a prescindere dai danni che causa. 

 S.E.L. – GRAVINA IN Puglia

giovedì 17 ottobre 2013

Cosa potresti comprare con un dollaro - L'appello della Banca mondiale - hashtag #1dollar

Che cosa si può comprare con $ 1 in tutto il mondo?
La Banca Mondiale ha avviato una campagna globale '1dollar #': tutti gli utenti del sociai network Twitter, Facebook, Google+ ed Instagram, in tutto il mondo, sono invitati a postare una foto di quello che possono comprare nella loro zona, nella loro zona con un dollaro.
$1 = 0,7406 Euro: grosso modo 75 centesimi di €

La Banca Mondiale si rivolge al mondo degli internauti. L'organizzazione ha sede in Washington ed ha lanciato questo appello per cui tutti gli iscritti ai social network pubblichino immagini o messaggi.

Ma cosa devono descrivere queste foto o parole? 
L'hashtag parla da sè: # 1dollar. 
"diteci cosa si può acquistare da voi con un dollaro." 

L'iniziativa è stata ripresa e ritrasmessa in molti paesi da dalle banche centrali. Già moltissime sono le partecipazioni in tutto il mondo. Dal momento che siamo solo a metà della settimana, i messaggi su Twitter, per esempio, sono già in quantità enormi. In molti paesi in tutto il mondo, gli appassionati di mini-messaggi mettono in linea contenuti di beni o servizi che abbiano il controvalore di un dollaro.
Per vedere cosa succede su twitter come esempio: 
Più di 1 miliardo di persone vivono in condizioni di estrema povertà. Posta una foto di quello che si può comprare per #1dollar nel vostro paese su Facebook / Twitter / Instagram / Google+ e taggalo con #1dollar per aiutare a diffondere la parola: è il momento di porre fine alla povertà, ce la faremo entro il 2030?

https://www.globalcitizen.org/en/
sottoscrivi in
http://zeropoverty2030.org Oppure, condividi la domanda direttamente dai nostri Twitter, Facebook, Google+ e Instagram accounts. 
"Firma la petizione globale. Chiedi ai leader mondiali di impegnarsi a porre fine alla povertà estrema entro il 2030. Insieme, siamo in grado di aumentare la consapevolezza e la fine alla povertà estrema. Non vediamo l'ora di vedere i vostri hashtag sui social network e le vostre firme."
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p.s. Raccomandazione  1 dollaro equivale a 75 centesimi

mercoledì 16 ottobre 2013

Nè alle scuole nè ai musei - débacle dei finanziamenti per Gravina - Altamura un po' meglio



Gravina Inesistente.

Decisamente male anche per i musei di Gravina. Ieri vi ho detto delle scuole (vedi)
I commenti si sprecheranno, le alte grida pure, non è il caso che si chiami in causa la maledizione o altra dannazione. 
Non ci siamo proprio. Tutto il battage sulle magnifiche sorti che ci attendevano, sulle capacità progettuali et similia sono finite nel nulla.
Bisognerà che qualche assessore ne tragga le conseguenze.
Nelle società civili si fa così
Qual è l'argomento del contendere:
dove ancora una volta sparisce Gravina come beneficiaria di finanziamenti e troviamo Altamura con 800.000,00 Euro per il museo diocesano.
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Ricevo anche tre comunicati stampa da Michele Ventricelli, consigliere regionale SEL, riassunti in questi titoli e raggiungibili con un click



martedì 15 ottobre 2013

Ultimo della lista Comune di Gravina - Bocciato - All'asciutto la Scuola Montemurro

Niente soldi per la Scuola Montemurro

Il documento che boccia la proposta dell'assessorato preposto, perchè irricevibile (per leggerlo click sull'immagine), dice:
Di prendere atto che l'Allegato "3", si compone di n. 2 pagine e riporta n. 25 proposte progettuali (primo della lista: COMUNE - POLIGNANO A MARE, ultimo della lista COMUNE - GRAVINA IN PUGLIA).

Per gli altri comuni ammessi (vedi)