giovedì 13 aprile 2017

Il valore nutritivo della carne umana. Cannibalismo.

Il corpo umano era alimento degli antenati cannibali del paleolitico? Uno studio pubblicato sulla rivista "Nature", rivela il valore nutrizionale del corpo umano e cerca di comprendere le abitudini cannibali dei Neanderthal. 

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-4386588/Stone-Age-cannibals-Hunting-not-worth-hassle.html
Calcolando le calorie di un'alimentazione cannibalista: I primi esseri umani si mangiavano l'un l'altro per scelta e non per valore nutrizionale, titola il Daily Mail

Quanto vale il corpo umano, quando è ridotto al rango di semplice carne? Questa è la strana domanda che James Coles, ricercatore presso l'Università di Brighton. si pone In uno studio sul cannibalismo dell'uomo di Neanderthal, lo scienziato ha voluto capire che cosa abbia spinto i nostri antenati a divorarsi. 

La sua risposta: non è stato davvero per il cibo. Lo studioso ha calcolato i valori nutrizionali del corpo umano e ha concluso che la nostra carne non è nutriente, rispetto alla fauna preistorica. 

Nel suo studio pubblicato sulla rivista Nature, lo studioso calcola che nel Paleolitico un individuo di 65 kg corrispondeva a quasi 32.300 calorie (se si considerano solo i muscoli) e che, quindi, avrebbe potuto sfamare circa 60 persone. Di gran lunga inferiore al valore di un mammut (3,6 milioni di calorie), un rinoceronte (1,26 milioni di calorie) o di un bufalo (612.000 calorie). 

Il ricercatore, che ha ricavato queste stime da studi precedenti sulla composizione chimica del corpo umano, arriva anche a fare un calcolo più analitico sulle diverse parti del corpo, membro per membro. Così che, senza sorprese, evidenzia che il tessuto adiposo (massa grassa del corpo) è la parte più calorica del corpo umano e, da solo, rappresenta quasi 50.000 calorie. Lo scheletro rappresenta 25.300 calorie, seguito dalle cosce (13 300 calorie) e la pelle (10.200 calorie). In fondo alla lista i denti, con 36 calorie risultano essere un cibo molto scadente. 

Perché, allora, i Neanderthal hanno preferito l'uomo, visto il valore calorico, alla renna, all'orso o al cavallo? 

Anche se gli uomini erano a volte più facile preda di caccia degli animali selvatici, alcune ipotesi "sociali e culturali" sono state avanzate dal ricercatore. "gli antichi episodi di cannibalismo potrebbero essere atti sociali che hanno avuto un significato culturale per i consumatori, al di là del pasto facile", si legge nello studio. 

Il ricercatore suggerisce, per esempio, che i nostri antenati avrebbero mangiato i morti per cause naturali. Lo studio suggerisce anche che il nostro antenato "Cro-Magnon" avrebbe potuto essere inserito in una struttura sociale molto più complessa di quanto pensassimo. 

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