venerdì 31 gennaio 2014

Una carta speciale per stampanti a getto d'acqua - ultra economica e riutilizzabile più volte


http://gs1.dlut.edu.cn/Supervisor/Front/dsxx/new/Default.aspx?WebPageName=zhangxiaoan
Sean Zhang Xiao-An
Alcuni ricercatori creano una carta stampabile con getto d'acqua 

Per evitare lo spreco d'inchiostro e carta, un team di scienziati cinesi ha sviluppato una carta riutilizzabile su cui si stampa con un getto d'acqua. 

Dopo la stampante a getto d'inchiostro, viene l'era della stampante a getto d'acqua. Un metodo più economico e, soprattutto, meno inquinante, lo assicurano i ricercatori cinesi che hanno sviluppato una carta speciale, riutilizzabile una volta asciutta.
Water-jet prints with different colours.
Nonostante l'onnipresenza di schermi, la carta gioca ancora un ruolo importante nella nostra vita quotidiana, soprattutto nel mondo degli affari. Inoltre, circa il 40% delle stampe effettuate in ufficio finisce nel cestino dopo essere state utilizzate fa notare Sean Zhang Xiao-An, un chimico della Jilin University in Changchun (Cina nord-orientale).
  
Ciò si traduce in un significativo spreco di inchiostro e carta, con un forte impatto ambientale. Per cercare di porre rimedio a questo problema, Zhang e il suo team hanno avuto l'idea di sviluppare un tipo di carta che reagisce con l'acqua.
   
Su una carta convenzionale, i chimici hanno depositato uno strato di reagente colorato (oxazolidine) tra due strati di polimero per proteggere il colorante da umidità ed evitare il contatto con la pelle. "I pigmenti rivelano il loro colore a contatto con l'acqua e diventano incolori quando l'acqua va via", dice Zhang.
   
Ai ricercatori è bastato riempire una cartuccia di inchiostro tradizionale con acqua in una stampante comune per avere un testo perfettamente leggibile, anche con un carattere relativamente piccolo (10,5 punti).
   
In base ai test di laboratorio, la stampa rimane leggibile per 22 ore in condizioni normali, tempo reputato "abbastanza a lungo da permettere una lettura temporanea". Una volta esposto all'acqua dalla stampante, la carta è colorata in meno di un secondo e la stampa può essere cancellata molto rapidamente semplicemente riscaldando. 
   
Secondo lo studio, pubblicato Martedì sulla rivistNature Communications, la qualità di stampa rimane praticamente invariata per almeno dieci cicli, e il testo rimane leggibile dopo cinquanta di utilizzazioni. 
   
Il costo di stampa di una stampante a getto d'acqua sulla carta riutilizzabili, a parità di qualità, sarebbe 17 volte inferiore a quella di una stampante a getto d'inchiostro convenzionale, così sostiene lo staff cinese. 
   
Secondo Zhang, 50 riutilizzazioni della stessa carta potrebbero ridurre questo costo al solo 1% rispetto a quella di una stampante a getto d'inchiostro. 
   
L'unica limitazione al metodo, per il momento è che la stampa a getto di acqua rimane monocromatica. Ma i chimici sono riusciti a produrre quattro tipi di colore (blu, magenta, giallo e viola) sulla loro carta riutilizzabile e lavorano ad un pattern "a colori con una vita più duratura". Così dicono e così riferisco.

giovedì 30 gennaio 2014

Lo alleviamo, lo uccidiamo, poi lo mangiamo ... il maiale e vediamo l'effetto che fa.

Siamo davvero consapevoli della provenienza della carne?
Knorren over Arie en Japie - debat
Per rispondere a questa domanda, l'associazione Rotterdam Oogst ha deciso di allevare due maiali, Arie e Japie, nel bel mezzo di una zona residenziale di Rotterdam, seconda città più grande dei Paesi Bassi, come riporta NRC Handelsblad.
   
Per sei mesi, gli abitanti li hanno visti crescere, nutriti e curati. Poi hanno ingaggiato un macellaio e organizzato un lauto pasto. 
"Mi sentivo come un assassino", 
ha confessato in seguito uno dei locali. Un altro, piuttosto che sentirsi "ipocrita", ha rifiutato di "mangiare Japie e Arie". 
L'associazione sta già pensando di ripetere l'esperienza con i polli.
   

mercoledì 29 gennaio 2014

Ritorno sul luogo del delitto - La cartolarizzazione fa di nuovo capolino - Molti fanno festa - l'incubo subprime 2008

Il ritorno della cartolarizzazione 
Screditata dalla crisi dei mutui subprime, questa tecnica è di nuovo di moda. Con la benedizione delle autorità, che ritengono di aver limitato il rischio di slittamento verso il peggio.
   
Nel 2008, se aveste domandato alle autorità di vigilanza quale strumento finanziario non avrebbe mai dovuto nascere, avrebbero certamente citato un acronimo di tre lettere relativo alla cartolarizzazione. 
    
Prima della crisi finanziaria, la pratica consistente nel raggruppare futuri rimborsi come i prestiti d'auto e carte di credito, riconfezionandoli come titoli di debito e vendendoli in lotti con diverso livello di rischio è stato considerato come amministrazione praticabile. Ma questo non fu più possibile dopo la scoperta che molti CDO, CLO, ABS ed altri MBS subprime erano infestati di questi mutui ad alto rischo negli Stati Uniti. Oggi, queste stesse autorità stanno cercando di far risorgere questi prodotti.
  
L'entusiasmo per la cartolarizzazione è palpabile. Andy Haldane, direttore della Banca d'Inghilterra, ha recentemente descritto come "veicolo finanziario delle quattro stagioni", che non deve più essere visto come un "spaventapasseri". La stessa Banca centrale europea (BCE), è un fan di cartolarizzazione, nonché i regolatori internazionali del sistema bancario, che, lo scorso dicembre, hanno annacquato le norme che possono limitarne l'uso.
  
Gli organismi di controllo saranno quindi felici del ritorno di questa pratica che sembrava in via di estinzione. Emissioni di ABS (garantiti da prestiti auto, il debito della carta di credito e altri prestiti al consumo) sono raddoppiati dal 2010, quando erano al loro basso storico. Questi titoli garantiti da prestiti per immobili commerciali sono aumentati da 4 miliardi di dollari nel 2009 a oltre 100 miliardi nel 2013.
   
Altre fonti di reddito utilizzate sono inaspettate, come quelle generate da pannelli solari o da localizzazioni residenziali, un tipo di gadget, una volta considerato ridicolo e le caratteristico di un periodo di boom economico. Se si esclude i prestiti per immobili residenziali, per i quali il mercato negli Stati Uniti è distorto dalla partecipazione di agenzie federali, l'ammontare delle cartolarizzazioni è in continua crescita in tutto il mondo.
   
Il ritorno delle cartolarizzazioni è legato alla ripresa dell'attività economica: se si può cartolarizzare i prestiti auto, per esempio, è perché i consumatori acquistano auto altrimenti non vi sarebbe materia prima. L'offerta è ugualmente stimolata anche da investitori che cercano di trarre profitto a tutti i costi, in quanto questi titoli offrono ottimi rendimenti, soprattutto se sono a rischio. Ma 'aspetto più importante è l'entusiasmo delle autorità di vigilanza. 
   
Perché queste vogliono riabilitare questi prodotti che per poco non sono riusciti ad annientare l'economia mondiale da cinque anni a questa parte? In breve, vogliono alimentare ulteriormente i crediti all'economia. Alcuni insistono nel dire che era il contenuto di questi strumenti - i crediti ad elevato rischio - che si presentava tossico e non la cartolarizzazione in sè stessa. Questa è la tesi a difesa.
   
La necessità di resuscitare la cartolarizzazione è particolarmente viva nel Vecchio Continente. Mentre i mercati dei capitali degli Stati Uniti sono più orientati a finanziare le imprese tramite obbligazioni, l'Europa è molto più dipendente dal credito bancario. Le sue banche hanno bisogno di più capitale, anello più debole della ripresa incipiente perché non riescono a soddisfare la domanda di prestiti da parte delle famiglie e delle piccole imprese. Le autorità vogliono che le banche assumano meno rischi, per questo hanno aumentato la loro quota di capitale sui prestiti. Poiché le banche sono riluttanti ad aumentare il loro capitale, devono scaricare alcune attività. Ecco perchè la cartolarizzazione è utile: consolidando il credito commerciale (che fa parte del loro patrimonio) e cedendolo a gestori patrimoniali (asset manager) o compagnie di assicurazione, le banche possono sia alleggerire i bilanci che migliorare le loro performances.
   
Non vi è alcuna urgenza perché le banche europee sono inondate di denaro a buon mercato dalla BCE e i rapporti di solvibilità più stringenti entrano ufficialmente in vigore tra diversi anni. Ma ci sarà un momento in cui i mercati finanziari avranno il sopravvento.
   
Le autorità sono altresì favorevoli alla cartolarizzazione, perché pensano di poter impegnarsi in un modo diverso da quello che ha portato al caos nel 2008. Esse sono convinte che i cambiamenti normativi abbiano reso la pratica più sicura. I creatori di prodotti cartolarizzati saranno chiamati infatti a sopportare una parte del rischio associato al debito originario. Inoltre, la "ri-cartolarizzazione", che è quello di cartolarizzare entrate cartolarizzate di prodotti è diventato più difficile da attuare. Se le autorità ottengono la loro previsione, i prodotti Frankenstein come "CDO al quadrato" - un titolo sostenuto da un altro titolo e appoggiato a un patrimonio - è improbabile che ritorni.  

   
Ma il cambiamento più grande è l'atteggiamento degli investitori. Fino al 2008, molti di loro erano stati soggiogati dallo scricchiolio delle fessure finanziare dei CDO, ABS e altri prodotti della stessa risma. Rassicurati dalle agenzie di rating poco vigili che sostenevano le ambizioni dei banchieri, certi di generare rendimenti praticamente senza alcun rischio, gli investitori si erano buttati a capofitto. Consapevoli del fatto che la loro reputazione è in gioco, ora guardano alle attività con tripla attenzione. Le autorità di vigilanza, dal canto loro, dovrebbero assicurare che essi mantengono una buona disciplina.
   
Pubblicato l'11 Gennaio 2014 su 
The Economist (estratti) di Londra 
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   Vedi 
The Economist
It’s back - Once a cause of the financial world’s problems, securitisation is now part of the solution

This time is worse - Leading American economists argue that desperate times call for desperate measures


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Lessico

ABS (asset-based di sicurezza): titoli garantiti da attività. I flussi sono per esempio quelli basati su un portafoglio di mutui, pagamenti con carta di credito o di crediti. Questa è la forma più comune di cartolarizzazione.

MBS (mortgage-backed security): mutui garantiti da attività. Hanno alimentato la crisi dei subprime nel 2008.

CDO (collateralized debt obligation): obbligazioni garantite da attività. Prima della crisi, questi prodotti complessi erano spesso investiti in tranche di ABS e MBS, CDO o altro. Le autorità diffidano. 

CLO (loan obligation) : derivati ​​di credito garantiti da prestiti alle imprese. Ritornati di moda.



martedì 28 gennaio 2014

Per tutti gli interessati al settore cinematografico - 300 ore di formazione: Fotografia e Audio, Scenografia, Costumi e Trucco cinematografico, Montaggio e Regia

Comunicato stampa
   
CINECITTÀVECCHIA
Accademia libera del cinema

L’Accademia del Cinema Cinecittàvecchia è una struttura atta a formare i giovani nel settore dell’audiovisivo e della cinematografia.
Predispone un percorso formativo per fornire competenze nel settori dell’audiovisivo e della cinematografia quali Fotografia e Audio, Scenografia, Costumi e Trucco cinematografico, Montaggio e Regia. Si tratta di una piccola scuola di cinema nel cuore del quartiere San Nicola di Bari.
Il progetto è rivolto, in primis, ai ragazzi tra gli 11 e i 18 e agli adulti del quartiere stesso ma è aperto anche a chiunque sia interessato al settore cinematografico.
L’accademia prevede un corso intensivo di un mese che sarà diviso in due parti: una puramente teorica con lezioni frontali tenute da docenti esperti del settore e un’altra pratica nella quale i corsisti si cimenteranno in prima persona nella scrittura e realizzazione di un vero e proprio prodotto filmico.

ARTICOLAZIONE DELL’INTERVENTO
-       100 ORE DI FORMAZIONE TEORICA
-       200 ORE DI FORMAZIONE PRATICA

PERIODO  SVOLGIMENTO/ORARIO/ SEDE
L’inizio del corso è previsto per febbraio 2014. Le lezioni si svolgeranno in orario pomeridiano, in giorni e orari da stabilire, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado San Nicola in Largo Urbano II, 1 , Bari.

TITOLI E ATTESTATI FINALI
Ai corsisti verrà rilasciato un attestato di partecipazione con indicate le competenze acquisite e una sintetica valutazione.

LE ISTANZE PER L’ACCESSO ALLA SELEZIONE DOVRANNO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE LE ORE 13.00 DEL 31 GENNAIO 2014 PRESSO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SAN NICOLA IN LARGO URBANO II, 1 , BARI.

INFO
TUTTI I GIORNI DALLE ORE 10 ALLE ORE 13 O DALLE 15 ALLE 18, AI SEGUENTI RECAPITI: ph. +39.391.3536066  mail. cinecittavecchia@ozfilm.it

L'alcol elisir degli incontri - Le donne credono nell'alcol quale catalizzatore nei rendez vous



Le donne pensano che l'alcol faciliti gli incontri

La maggior parte delle donne crede che l'alcol aiuti a socializzare. E solo il 28% si ricrede il giorno successivo.
  
Secondo un sondaggio condotto dal sito di incontri Emmanuelles.fr su 460 donne tra i 27 ei 45 anni, anche le donne apprezzano e riconoscono il valore dell'alcool per facilitare gli incontri. 
   
Il sessantuno per cento delle donne intervistate ha dichiarato che l'alcol facilita gli incontri e il 57% consuma almeno una bevanda alcolica nel corso di un primo incontro per "alleggerire l'atmosfera". Nell'ordine, preferiscono vino e birra, gli alcolici solo in un secondo momento. 
   
Più specificamente, il 64% delle donne sono già reduci di una serata, accompagnate da un uomo che avevano appena incontrato, dopo diverse bicchieri. E solo il 28% ha espresso rammarico il giorno successivo. Più sorprendentemente, il 17% ha iniziato una relazione con quest'uomo. 
   
Il 67% delle donne intervistate dichiara di inviare qualche sms dopo un paio di drink, con i 'contenuti del cuore'. Ma più dei due terzi (69%) dicono di pentirsene per qualche tempo. 
   
Peggio ancora, il 35% ammette di aver rimpianto il loro ex, nel corso di una sera alcolica, dopo aver giurato che non l'avrebbero più ripetuta.

* Questo sondaggio a livello europeo, immagino abbia alcune differenze per i singoli stati

per approfondire

Caro Surico le cose resteranno così come sono. Miulli e Ospedale Della Murgia ognuno per conto suo


Nei giorni scorsi si parlò di una possibile intesa tra le strutture ospedaliere Miulli ed ospedale della Murgia, come sintetizzato nell'articolo su Gravinalife: 

Ospedale della Murgia: un protocollo d'intesa con il Miulli? Indetta una conferenza stampa per chiarificazioni - a cura di Angela Colonna (vedi).

A questo proposito ecco un comunicato stampa a cura del consigliere regionale Michele Ventricelli
   
“OSPEDALE MIULLI E OSPEDALE ALTA MURGIA SONO DUE SOGGETTI DIVERSI E TALI RESTERANNO.”

Il consigliere regionale Michele Ventricelli dichiara: 
“Leggo con sconcerto una dichiarazione del consigliere regionale Surico circa possibile unificazione dell’ospedale Miulli con l’Ospedale della Murgia. 
Sembra una gara in cui vince chi “la spara più grossa” o nel caso peggiore una competizione per prendere per un po’ di voti. 
Questo è lo spirito dei tempi di questa dannata stagione politica schiacciata sul populismo, sulla demagogia e sull’ inconsistenza politica e programmatica. 
L’ospedale della Murgia, forse qualcuno non ha ancora capito, rappresenta la “risposta pubblica” al bisogno di salute delle popolazioni murgiane. 
Il Miulli è, e resterà, un’altra storia. Non servono unificazioni o fusioni senza senso, a ciascuno il suo. 
Per noi la priorità sono le strutture pubbliche, tutto il resto è chiacchiericcio elettorale. 
Altamura, 27/1/2014
Michele Ventricelli
Consigliere Regione Puglia  Gruppo Consiliare Sinistra ecologia libertà  sinliberta.puglia@gmail.com

lunedì 27 gennaio 2014

110 TRILIONI di dollari per 87 persone, più ricche di tre miliardi di poveri

Le 87 persone più ricche del mondo sono più ricche rispetto ai più poveri - 3 miliardi di persone

L'indagine di "Oxfam" (sondaggio PDF) sulla povertà nel mondo può essere riassunta in una formula: 
87 > 3.000.000.000
In altre parole, le 87 persone più ricche del mondo valgono in termini economici più di 3 miliardi di persone povere, quasi la metà della popolazione mondiale. Lo studio è stato pubblicato il 20 gennaio, ma tutti ne hanno parlato, questo week end, a Davos per l'edizione del 2014 del Forum economico mondiale sul crescendo delle disuguaglianze nel mondo.
   
Altri risultati di questa indagine: 
_* 7 persone su 10 vivono in un paese in cui la disuguaglianza è aumentata con, in testa, gli Stati Uniti;
_*  1%, i più ricchi del mondo, hanno visto aumentare il loro reddito in 24 dei 26 paesi esaminati da Oxfam. Ancora una volta sono gli Stati Uniti che ha visto il più grande aumento; 
_*  negli Stati Uniti, i più ricchi, l'1%, ha "catturato" il 95% dei frutti della post-crisi finanziaria del 2009; 
_*  tutti i paesi del G20 sanno dell'aumento della disuguaglianza, con l'eccezione della Corea del Sud, Brasile, Argentina e Messico; 
_*  la ricchezza del 1%, più ricco del mondo, è di circa 110 trilioni di dollari (1.000.000.000.000.000.000 o 1018), quindici volte la ricchezza detenuta dal 70% sei più poveri; 
_* Eppure dal 1970, il tasso di povertà era diminuito dell'80%.

leggi il resto su The Atlantic

domenica 26 gennaio 2014

Questo profumo non è per educande ma....

Dita è al lancio del suo quarto profumo.
Aggiungi didascalia
"Questo profumo non è per gentili donzelle"
   
Dita Von Teese al lancio del suo profumo "Erotique" (video), mette subito le cose in chiaro: è per coloro che amano il sesso.
   
Da Marilyn Monroe in poi, di vere e proprie pinup non ce ne sono state più, ad eccezione, forse, di Dita Von Teese. A 41 anni, la famosa spogliarellista burlesque ed ex moglie di Marilyn Manson ci mostra ancora una volta che possiamo contare su di lei. 
  
Avvolta da una lingerie nera bollente, parla languidamente del suo nuovo profumo giustamente chiamato "erotico". 
"Questo profumo è stato effettivamente creato per correre qualche rischio. Oggi la gente vuole un approccio diverso. Vorrei che si immaginasse che sia stato creato come qualcosa di prezioso da un alchimista". 
E' vero, questo è il solito discorso di un'operazione di marketing. 
  
Ma... improvvisamente Dita diventa Dita: "Amo la forza e la potenza. Per me questo profumo rappresenta il fatto di essere una dominatrice, ma anche sottomessa, mi piace questa dualità. Erotic è una fragranza creata per la donna libertina, perversa, questo profumo, per farla breve, non è per tenere ragazze".  
   
Siete avvertiti, questa fragranza non è quella da mettere sotto l'albero della vostra bella famigliola. Piuttosto per coloro che sono tentati o che vorrebbero tentare ed offrirsi ... ed è disponibile QUI

sabato 25 gennaio 2014

Il principe e le latrine - Harry, il principe esperto maestro

Il principe Harry, specialista in latrine polari.
Secondo un suo prossimo di avventure, è un maestro nell'arte di costruire servizi igienici durante la sua spedizione al Polo Sud.
  
Il principe Harry, dunque, quarto nell'ordine di successione al trono d'Inghilterra, maestro d'arte nel costruire servizi igienici, durante la sua spedizione al Polo Sud, così come ha rivelato Martedì uno dei compagni del giovane. 
    
Harry, 29 anni a dicembre, è diventato il primo membro della famiglia reale britannica a raggiungere il Polo Sud dopo una escursione umanitaria di tre settimane con soldati feriti, canadesi, australiani, inglesi e americani.
    
Nel corso di una conferenza stampa a Londra, che ha riunito i partecipanti alla spedizione di 320 km in Antartide, uno di loro, l'attore della serie TV "The Wire", Dominic West ha descritto lo spirito di squadra del principe: 
"Sembrava interessato e motivato a specializzarsi nella costruzione di latrine, ha costruito un incredibile struttura merlata con blocchi che impedivano al vento di entrare, completa di portarotolo di carta igienica". 
Dominic West ha raccontato la sua esperienza personale di queste latrine di fortuna. 
"...seduto lì con una vista magnifica, pensavo: Questo è uno sciacquone reale da tutti i punti di vista". 

The RaceHarry è il padrino dell'associazione organizzatrice, "Walking With The Wounded (passeggiando con i feriti)", che raccoglie fondi per aiutare i soldati feriti di ritorno alla vita civile. 
"Spero che questa impresa davvero straordinaria, eseguita da tutti coloro che sono qui con me in America, Canada e l'Australia ... ricordi a tutti che possiamo realizzare tutto quello che vogliamo", 
ha dichiarato il principe, che aveva rasato la barba rossa cresciuta durante la spedizione. 
   
Ha aggiunto che un documentario sulla migrazione sarà trasmesso a marzo. Il  giovane principe ha partecipato a 2 missioni in Afghanistan, è stato copilota-gunner di un Apache prima di laurearsi comandante d'elicottero.

giovedì 23 gennaio 2014

Onofrio Petrara, compagno di tante battaglie

Il mio caro compagno Onofrio Petrara è venuto a mancare, ne sono molto addolorato. Abbraccio Maria e i suoi figli con affetto e tristezza. Gravina perde un grande uomo che ne ha fatto la storia.

Vendite record per il 'casco di Hollande' - ribattezzato 'Dexter President'


'Tira' il modello di casco di Hollande
   

Dopo il caso Gayet, la società che distribuisce il marchio del casco indossato dal presidente ha venduto un migliaio di esemplari in 24 ore!

La foto della rivista "Closer", che mostra Hollande, nei suoi appuntamenti con Julie, nascosto dal suo casco da motociclista, è stata pubblicata in tutto il mondo.
        
Il modello, della marca Dexter, è commercializzato da una piccola azienda a Pas de Calais, riporta il quotidiano "La Voix du Nord". 
"Scoprendo la foto, eravamo molto orgogliosi che il presidente indossasse uno dei nostri modelli. Il giorno successivo, un migliaio di esemplari sono stati venduti, in sole 24 ore. Di solito abbiamo bisogno di 10-15 giorni per vendere tanto! Abbiamo deciso di rinominare il modello Dexter president", 
dice Thomas Thumerelle, che pubblica Motoblouz.com.
      
La società ha anche inviato una lettera di ringraziamento, "in un tono umoristico", al presidente.

mercoledì 22 gennaio 2014

Un palazzo galleggiante di 25 piani in giro per il mondo - lungo più di un chilometro e mezzo, con aeroporto

Prova ad immaginare una città galleggiante per 40.000 persone.
Una società con sede in Florida vuole costruire una nave di 25 piani e 1600mt e 4 volte più lunga della più grande nave al mondo per solcare gli oceani del globo.
Welcome aboard the Freedom Ship
Ve la immaginate questa nave di 25 piani e 1600 mt di lunghezza girare per il mondo, in grado di ospitare 40.000 persone, un ospedale, scuole, negozi e persino un aeroporto? 
Utopica? Forse.
Floating city: Plan for 40,000 people to live on the high seasTuttavia, questo progetto esiste ed ha un nome: "Freedom Ship (nave della libertà)", è il risultato del lavoro di una società della Florida, così come riporta il quotidiano britannico The Telegraph. Costerà l'inezia di 10 miliardi di dollari. 
Questa barchetta farà il giro del mondo ogni due anni, soggiornando al largo delle più grandi città del mondo in base alle stagioni più favorevoli in ogni regione. 
   
Secondo il Telegraph, la nave avrebbe 4 volte la dimensione del transatlantico "Queen Mary 2", la più lunga del mondo di oggi, potrebbe anche accogliere 30.000 visitatori ogni giorno, e 10.000 di questi potrebbero passare la notte a bordo. Inoltre ospiterebbe 20.000 membri d'equipaggio. 
   
Ma il sogno di Freedom Ship International, la società dietro il progetto, non è ancora pronto a realizzarsi. 
"Questo è un progetto molto costoso e l'economia globale negli ultimi anni non ha incoraggiato i progetti progressisti come il nostro", 
ha detto Roger M. Gooch, Direttore e VicePresidente dell'azienda. Nondimeno, l'agente, ci crede: 
"Abbiamo registrato molto interesse negli ultimi sei mesi e speriamo di raccogliere 1 miliardo di dollari per avviarne la costruzione".

martedì 21 gennaio 2014

La suora di 83 anni viola una base supersorvegliata per una incursione pacifica ... accusata di sabotaggio

Sorella Megan Rice e altri due attivisti hanno rivelato le falle della sicurezza in un impianto nucleare.
Immersa in una foresta del Tennessee, "Complex Y-12 National Security" è considerata una delle installazioni militari più inaccessibili degli Stati Uniti. A buona ragione: il grande deposito ha un grande stock di uranio arricchito, elemento essenziale per la fabbricazione di armi nucleari. Strapieno di telecamere e posti di osservazione, il sito ha un budget annuale di 150 milioni di dollari per garantirne la sicurezza. 
    
Ma... Troppo poco per fermare Suor Megan Rice, suora cattolica di 83 anni e pacifista nel tempo libero. 28 luglio 2012, armata di un semplice martello, piede di porco e accompagnata da due complici (un carpentiere di 57 anni e un veterano della guerra del Vietnam 63 anni), l'ottuagenaria attraversa tre recinzioni di sicurezza e riesce a scrivere slogan pacifisti sui muri dell'edificio. L'allegra banda vi ha anche versato sangue umano, per, poi addirittura passeggiare nel sito per quasi un'ora, prima di essere notata dalle squadre di sicurezza. 
   
Incriminati, lo scorso maggio, per "sabotaggio di installazioni di difesa nazionale", i tre compari rischiano fino a 30 anni di carcere. Una pena all'altezza della polemica che ha innescato il caso a proposito della vulnerabilità della sicurezza delle installazioni militari statunitensi. 
Martedì 28 gennaio, verdetto finale. 
   
Continua a leggere su Mother Jones
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Complex Y-12 National Security

lunedì 20 gennaio 2014

La bimba accusa la famiglia di spingerla ad atti di terrorismo kamikaze

Afghanistan: la bambina accusa la sua famiglia di costringengerla a commettere un attentato
   
Afghan would-be child suicide bomberHa dieci anni, la piccola Spozhmai, afgana. E' attualmente detenuta nella provincia di Helmand, dopo aver indossato un giubbotto imbottito di esplosivo per attaccare un posto di blocco della polizia nei primi giorni di quest'anno. 
  
Lei accusa suo padre, uno dei principali comandanti talebani, e suo fratello di averla costretta a commettere questo attacco suicida. Lei ora si rifiuta di tornare a casa - dove, afferma, di essere trattata come una schiava, temendo che la si costringa a ricominciare. 
  
La bambina si è appellata al presidente Hamid Karzai, uno dei suoi portavoce aveva subordinato il ritorno alla sua famiglia alla certezza che gli anziani del suo clan si erano impegnati a garantirne la sicurezza. Lei dice:
"Non ho intenzione di tornare lì. Dio non mi ha creata così perchè diventi Kamikaze suicida. Ho chiesto al presidente di mettermi al sicuro".  
I talebani hanno negato ogni coinvolgimento: 
"Noi non facciamo mai una cosa del genere, soprattutto con le ragazze".  
Il canale americano CNN ricorda ancora che, nel 2007, avevano cercato di arruolare un bambino di sei anni per un'azione suicida, promettendo "cibo" e "fiori", una volta premuto il pulsante.

Leggi tutta la storia drammatica su BBC NEWS ASIA

Un abbraccio struggente - Wounda e jane

L'incredibile gesto di gratitudine di Wounda a Jane
La scimpanzé Wounda è stata rilasciata in libertà sull'isola di Tchindzoulou dopo aver soggiornato in Tchimpounga, santuario dove è stata curata e salvata dal Jane Goodall Institute in Congo.
   
Gli scimpanzé sono noti per avere una buona memoria. Si ricordano in particolare di quelli che sono venuti in loro aiuto in passato. Questa facoltà della memoria è stata immortalata in un video che mostra Wounda, uno dei 170 scimpanzé salvati dal Chimpanzee Rehabilitation Centre Tchimpounga (CRCT) in Congo, al momento del suo ritorno alla natura. 
   
Poco prima di addentrarsi nella fitta vegetazione dell'isola, Wounda va da Jane (Dr. Jane Goodall) e l'abbraccia, prima di separarsene, come per un addio struggente e colmo di profonda gratitudine. Un comportamento, questo, mai osservato o documentato prima. 
   
La storia di Wounda si svolge, sin dall'inizio, difficile: quando era ancora bebé, perse la madre uccisa dai bracconieri. Più tardi affrontò diverse malattie che quasi le costarono la vita. Ma con la pazienza e la cura del personale dell'Istituto, è stata salvata e preparata per la sua reintroduzione in un ambiente naturale. Ambiente, ricordiamolo, da cui era stata strappata a causa della violenza umana. 
   
Il video ci mostra anche lo sguardo profondo dello scimpanzé femmina quando scopre, durante il suo rilascio, una foresta lussureggiante intorno a sè. 
   
A 80 anni, Jane Goodall continua a lavorare instancabilmente per la salvaguardia del pianeta.
    

Vedi anche

domenica 19 gennaio 2014

Cattura i suoi cugini e li rende schiavi - una nuova specie di formiche in America

Una formica schiavista ninja individuata negli Stati Uniti 
         
Un gruppo di scienziati della Università di Mainz e del Senckenberg Museum di Storia Naturale Goerlitz, diretto da Susanne Foitzik e Bernhard Seifert, ha recentemente descritto una nuova specie di formiche-schiaviste provenienti dagli Stati Uniti orientali. Le hanno battezzate Temnothorax pilagens - da pilere (latino): depilare, saccheggiare, spogliare, conciare per le feste. Il documento è stato pubblicato sulla rivista ZooKeys (vedi). 
   
Questa specie di formiche, che cattura alcuni suoi cugini per assoggettarli, utilizzando tecniche di infiltrazione degne della tattiche ninja, è stato recentemente individuato nella parte orientale degli Stati Uniti dai biologi tedeschi. Del genere Temnothorax, che comprende diverse centinaia di specie di piccole formiche che vivono su alberi o sul pavimento della foresta, nominate "pilagens", dal latino, "ladro", proprio perché lanciano incursioni su nidi di altre specie per procurarsi schiavi.
   
Ma, a differenza delle più famose formiche schiaviste amazzoniche che approntano eserciti attrezzati, fino a 3.000 truppe sul terreno per le loro scorrerie, le pilagens Temnothorax prediligono il mascheramento, con una grande economia di mezzi. 
   
Esse hanno come obiettivo solo altre due specie di formiche, vicine al loro domicilio e che scelgano le tane in ghiande, noci o cavità che fungono da veri e propri castelli: muri spessi, singolo ingresso di un millimetro di diametro, facile da difendere. 
    
Ciò rappresenta il target ideale per queste "ladrone", con dimensioni ridotte (2,5 mm in media) e con un raggio d'azione limitato a pochi metri quadrati di terreno boschivo. Ad un attacco massiccio o esteso, costoso in termini di tempo e di vite, preferiscono il mascheramento e l'infiltrazione. 
    
Una squadra di solito è formata da quattro schiaviste tra cui l'esploratore, scopritore del bersaglio. Grazie alle piccole dimensioni, facilmente sgattaiolano attraverso il cancello della colonia nemica impiegando un camuffamento chimico per passare inosservate. 
    
Di solito, quando un nido viene attaccato dal nemico, si conclude con una lotta e spesso con la morte. Ma, curiosamente, i biologi hanno osservato che non avviene nulla di tutto questo. Non solo le loro vittime non difendono se stesse, ma lasciano liberamente trasportare le larve o individui adulti, che sono poi utilizzati per lavorare per conto proprio. 
   
Le formiche-schiaviste semplicemente secernono sostanze chimiche specifiche che impediscono alla loro preda di riconoscerle come nemiche, rivela lo studio, pubblicato online dalla rivista "ZooKeys".  Zero perdite, insomma.
    
Nonostante il loro camuffamento chimico, a volte, le intruse vengono smascherate. Ma non sono colte di sorpresa, perchè le Ninjas, sanno anche attaccare nei punti più vulnerabili: la loro puntura, è diretta a un punto sul collo dei loro avversari, dove il carapace è morbido. Il pungiglione causa la paralisi immediata e la morte rapida, con un conseguente tasso di mortalità tra il 5% e il 100% nelle colonie attaccate mentre con quasi zero perdite tra le ladrone. Così ci dicono i ricercatori.

sabato 18 gennaio 2014

Erezione di cinque settimane - Non di un palazzo ma per un velocipede

Erezione per cinque settimane dopo una caduta dalla bicicletta
 
Un ciclista irlandese di 22 anni, cadendo dalla sua bicicletta, ha colpito la traversa del suo velocipede. Fin qui tutto normale. La notizia non ha niente di sensazionale. Senonchè inizia, per lui, un'erezione che non lo ha più abbandonato. 
Cinque settimane dopo la sua caduta, il giovane atleta, non ancora liberato della disfunzione erettile, preoccupato, decide di andare in ospedale a Dublino. Dopo diversi trattamenti senza successo, i medici, finalmente, riescono a guarirlo con un "gel schiuma e quattro bobine di platino minuscole tra un'arteria e una vena" che hanno ridotto l'afflussso del sangue nella parte, riferisce Le journal de Montreal.
"Siamo molto soddisfatti del risultato" ha detto l'équipe medica. Tutto è bene quel che finisce bene.
Leggi tutto su Irish Examiner
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Ho raccontato prima di pubblicarla, questa storia ad un amico che, scherzando, ha esclamato '...adesso mi spiego il successo di questa disciplina sportiva in città... pensa che in molte occasioni erano anche in milleduecento e con la partecipazione straordinaria di assessori illustri...

venerdì 17 gennaio 2014

La proliferazione delle erbe infestanti resistenti - Pesticidi sempre piu pericolosi - La fatale accoppiata con OGM


OGM accusati in un'epidemia di erbacce
Gli agricoltori statunitensi di fronte a una proliferazione di "super erbacce" resistenti agli erbicidi.

Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono accusati da alcuni attivisti e ricercatori di essere la causa di una proliferazione di "super erbacce" che sfidano il seme.
   
Il fenomeno della proliferazione di "super-infestanti" è accertato e accettato da tutti. Secondo uno studio pubblicato a settembre sulla rivista "Science", "Gli Stati Uniti vanno verso una crisi", perché "in alcune parti del paese crescono piante infestanti resistenti all'erbicida più usato al mondo, il glifosato, accade nella stragrande maggioranza dei campi di soia, cotone, mais". 
    
Queste culture sono per il 90% a base di semi OGM negli Stati Uniti.
       
Nel suo ultimo studio sull'argomento pubblicato da circa un anno, il centro studi Stratus ha concluso che la metà degli agricoltori hanno riferito di aver trovato "erbe infestanti resistenti al glifosato nelle loro operazioni", un salto del 34% in un anno. 

Il glifosato è il nome chimico dell'erbicida più usato negli Stati Uniti, creato dalla società americana Monsanto nel 1970 e ora commercializzato con il nome di Roundup dalla Dow Chemical sua casa rivale a Durango. Ma l'industria di semi transgenici declina ogni responsabilità in questo fenomeno.
Un portavoce della Monsanto, il gruppo che ha lanciato per prima sementi geneticamente modificate resistenti al glifosato nel 1996, sostiene che "le erbe infestanti resistenti agli erbicidi erano già conosciute prima della data di intoduzione degli OGM".
  
"Questo è un fenomeno che risale a diversi decenni fa, e che è apparso dopo lo sviluppo di erbicidi. Le piante, per selezione naturale, sviluppano una resistenza particolare", come ha confermato un portavoce dell'USDA.
  
Bill Freese, Center for food Safety, una ONG anti-OGM ha sottolineato, tuttavia, che se "il problema della resistenza ha preceduto l'introduzione di sementi transgeniche, ne ha tuttavia accelerato l'effetto" con il loro uso.
   
Parere condiviso da scienziati come Margaret Smith, della Cornell University, e Charles Benbrook, del Centro di risorse naturali e rinnovabili presso l'Università di Stato di Washington. Secondo loro, "erbicidi più pesanti utilizzati nei campi" dopo il lancio di erbicidi semi tolleranti "ha causato resistenza delle piante infestanti al glifosato".
Uno studio pubblicato sul sito di Pioneer, controllata dalla OGM semi DuPont osserva inoltre che "il glifosato è stato utilizzato per oltre 20 anni prima di lanciare (OGM), senza alcun problema di resistenza" erbacce.
Il problema è diventato "il primo in aree dove il glifosato è stato applicato più volte a stagione e per diversi anni", ha aggiunto.
   
USDA sottolinea ciò che i ricercatori confermano che non sono gli OGM in sè la fonte di "super erbacce", ma "le tattiche scelte dagli agricoltori" che hanno massicciamente adottato il sistema "OGM glifosato" venduto dalla Monsanto e dai suoi concorrenti.
   
"Gli agricoltori si sono troppo affidati all'erbicida glifosato, in combinazione con OGM", dice lo studio di David Mortensen e pubblicato in "Bio Science" di circa due anni fa.

Un portavoce del gigante agrochimico Dow va nella stessa direzione e parla di "un uso eccessivo di glifosato perché gli agricoltori non vedono migliore alternativa".
   
Charles Benbrook definisce un vero e proprio circolo vizioso, quello dei "super-infestanti", incoraggiare gli agricoltori ad aumentare le applicazioni di erbicidi "nella misura del 25% annuo".
"Molti esperti negli Stati Uniti prevedono che l'autorizzazione a commercializzare sementi resistenti a più erbicidi si tradurrà in un aumento di almeno del 50% della domanda di erbicidi".
L'USDA ha annunciato Venerdì scorso che avrebbe studiato la richiesta del Dow, circa l'immissione sul mercato di OGM destinati a tollerare più erbicidi contemporaneamente, tra cui il 2,4-D, contestato perché molti studi scientifici gli attribuiscono un effetto cancerogeno o casi di morbo di Lou Gehrig, una malattia neurodegenerativa letale (Sclerosi laterale amiotrofica).

giovedì 16 gennaio 2014

Bikini bridge un nuovo tormentone che sostituisce altri - caduchi ed effimeri.

Il falso fenomeno "bikini bridge" 
Il 2014 accoglie già una nuova tendenza: il ponte bikini o il piccolo "ponte" formato dal bikini tra le ossa dell'anca. Solo che non è così nuovo ... spiegazioni.

Dopo il "duck face" (la smorfia: estendendo le labbra. Muso da papera, duck) nel 2012, "Tight gap" (quell’ossessione delle teen ager per il varco tra le cosce, spesso frutto di photoshop) nel 2013, nel 2014,  da qualche giorno, impazza il 'bikini bridge/ponte bikini' che mette la stampa in moto ed un buzz, da noi arriverà forse quest'estate in quel delle spiagge di Castellaneta ecc. o in qualche altro rendez vouz vacanziero. Il buzz è ancora prevalentemente britannico e di alcuni blog. 

Principalmente siti di ragazze molto giovani o "pro-ano" (ano: abbr. di anoressiche), fans di anoressia e dimagramento. Così i nuovi Eldorado adolescenziali, contagiosissimi anche per le più agées, dopo il tight gap, è avere un ponte bikini e, se possibile, mostrarne una foto su Instagram o altro social network.

Questo termine si riferisce al piccolo "ponte" che si può formare tra un costume da bagno (funziona anche con slip, mutandine, una stringa, ecc.) e le ossa dell'anca, una volta che la giovane donna sia distesa. Il tessuto viene poi allungato sul basso addome e l'orgoglio ne viene potenziato al punto che molti blog e hashtag già spopolano.
Ma ecco che, il buzz diventa una "bufala", perché il termine "ponte bikini" è un déja vu da 5 anni, dalla data di questo lancio della sua definizione sul sito Urban dictionary come rivelato in un articolo dal DailyDot. E' lo stesso per Tumblr (vedi foto da sfogliare, a ritroso, fino ad oggi) che, allo stesso modo, ha avuto la sua prima foto pubblicata intorno al febbraio 2009. 

Niente di veramente nuovo sotto il sole, quindi, come molte donne, fan Instagram e non, sanno: non c'è bisogno di essere anoressica per avere questo bikinitruc in questa posizione ...