venerdì 30 settembre 2016

I ragazzi di Virmarone di Fabrizio Buonamassa. Gravina sabato 1 ottobre

Comunicato Stampa:

Invito 

Presentazione del libro "I ragazzi di Virmarone" e Incontro con l’autore 
Dettagli sull'autore
http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/2016/08/anteprima-fabrizio-buonamassa-racconta.html
gli scrittori della porta accanto:
Fabrizio Buonamassa racconta
La Fondazione da sempre attenta alla valorizzazione e alla promozione di iniziative intese a divulgare i valori artistici, storici e culturali, con preferenza per quelle intraprese da giovani gravinesi capaci e meritevoli,in linea con i propri scopi statutari, ha il piacere di invitarLa alla presentazione del romanzo “I ragazzi di Virmarone” di Fabrizio Buonamassa. 

Il giovane autore, è nato e cresciuto a Chivasso (To) pur avendo origini gravinesi. 

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino, da sempre ha la passione per la scrittura e I ragazzi di Virmarone è il suo romanzo d’esordio. 

https://www.amazon.it/I-ragazzi-Virmarone-Fabrizio-Buonamassa/dp/8891095907Romanzo “I ragazzi di Virmarone” 

Gli abitanti del piccolo villaggio Virmarone conducono un’esistenza semplice e umile. La malvagità umana sembra non perforare i cuori e, tutto ciò che è al di fuori di quella comunità, è un universo incognito e inaccessibile. Ma ... 

Un romanzo avvincente ricco di spunti di riflessione. 

Durante la presentazione sarà possibile acquistare le copie autografate del volume. 

Vi aspettiamo numerosi 

sabato 1 ottobre 2016 
ore 19,00 
Gravina in Puglia 

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Mariateresa Di Noia | Facebookcomunicato a cura di
Mariateresa Di Noia 

giovedì 29 settembre 2016

I pendolari detestano pendolare!. É un peso, una perdita di tempo.

Un sondaggio su 40.000 pendolari in tutto il mondo dimostra che il percorso è percepito come un peso. 

http://www.infoticker.ch/news/artikel/pendeln-zur-arbeit-belastet-arbeitnehmer-86212/Uno studio su 40.000 lavoratori in tutto il mondo dimostra che il 37% di questi crede che il pendolare è inutile e superfluo. 

Inoltre, il 27% detesta spostarsi considerano questo come "una perdita di tempo prezioso". Più della metà di loro preferisce essere più produttiva al lavoro o anche rimanere più a lungo a letto la mattina. 

Solo il 17% gradisce il tempo del viaggio e il 19% come un momento speciale per la lettura, l'informazione o l'intrattenimento con il proprio telefono cellulare. Questo studio tuttavia, non è completamente innocente, visto che il suo committente è fornitore di soluzioni per ufficio flessibili. 

Secondo gli esperti del settore, comunque, i viaggi dei pendolari sono un "pesante fardello per la stragrande maggioranza dei lavoratori e una notevole perdita di produttività, non potendo essi usare questo tempo sia per i loro interessi personali che per il tempo libero". 

Il responsabile della ricerca ricorda nello studio che i dipendenti devono essere sempre raggiungibili e collegati. "Ma in realtà, la produttività è influenzata dal loro tempo di percorrenza quotidiana. Le aziende per le quali la produttività dei propri dipendenti è di interesse primario divrebbero poter esaminare come più saggio lasciarli lavorare, a volte, da casa". 

Il sistema di polizia predittivo aumenta e peggiora la discriminazione.

La polizia predittiva, la tentazione di anticipare i crimini di domani e l'aumento progressivo di tali sistemi.  
https://www.theguardian.com/us-news/2016/aug/31/predictive-policing-civil-rights-coalition-aclu#img-1
Già da diversi anni, si parla molto del software chiamato "polizia predittiva". É d'obbligo il riferimento alle previsioni di reato del film "Minority Report" e al suo ispiratore, lo scrittore di fantascienza Philip K. Dick, che prevede dove e quando i crimini abbiano più probabilità di verificarsi (Nel film il protagonista dice, tra l'altro, "ordina l'arresto per il futuro omicidio di Sara Max...," o "non ha commesso alcun reato - Ma lo farà...). 

Per fare questo, spesso, ci si riferisce al leader del mercato, "PolPred", la società californiana che si ispira a un algoritmo di predizione delle scosse di assestamento di un terremoto, creato dal sismologo David Marsan

Ma secondo i calcoli di alcuni sociologi, questo sarebbe più uno strumento di gestione degli effetti più che un algoritmo di predizione vero e proprio di un crimine. 

PolPred utilizza statistiche di denunce: La polizia sarà più presente nelle zone in cui si ha la maggior parte dei reclami a scapito di quelle in cui i residenti sono più riluttanti ad andare alla polizia. 

Questa innovazione appare più di marketing che tecnologica, senza peraltro voler essere contrari a qualsiasi sistema di polizia predittiva. C'è per esempio un'altra società, HunchLab, che aderisce ad una filosofia CSR (Corporate Social Responsibility - Responsabilità Sociale di Impresa): che persegue "la scelta di concentrarsi su algoritmi di apprendimento automatico, ma non opachi". 

Il dibattito sta emergendo nel giudizio dell'opinione pubblica: un gruppo di 17 associazioni di tutela dei diritti ha diffuso il 31 agosto una dichiarazione congiunta sugli effetti della polizia predittiva, pubblicando un rapporto critico (PDF) e trovando l'uso di tale software, prima che una espressione scientifica, un'applicazione del pregiudizio razziale: 

"Invece di utilizzare la tecnologia predittiva per la corretta applicazione delle leggi di scarsa qualità, i servizi utilizzano questi strumenti per peggiorare la discriminazione e aggravare i peggiori problemi del sistema di giustizia penale". 

mercoledì 28 settembre 2016

Facebook e le preferenze politiche. La stessa visione del mondo per tutti

Con la sua pagina "Info blu, Info rosse", aperta sul suo sito, il Wall Street Journal dimostra come le trame delle informazioni su Facebook plasmino la nostra percezione della realtà ... e le nostre preferenze politiche.
https://twitter.com/dr_jenhunt/status/734922462794682368
Il ruolo di Facebook nella diffusione di informazioni non è mai stato più importante e controverso. Il Wall Street Journal illustra l'ampiezza del fenomeno, con una animazione dal titolo "Blue feed, Red Feed". L'obiettivo è quello di mostrare come la realtà può apparire diversa a diversi utenti di Facebook. 

Il sito web del quotidiano statunitense spiega: "Abbiamo costruito questa piattaforma, perché è raro che le opposte opinioni politiche siano esposte fianco a fianco". 

La pagina funziona in modo molto semplice. Il Wall Street Journal ha creato due flussi, uno "blu" e l'altro "rosso" ovvero i colori dei due principali partiti politici degli Stati Uniti. 

Se una fonte appare nel thread, ciò significa che la maggior parte degli elementi condivisi da questa fonte sono stati classificati come "molto conservatori", secondo un ampio studio condotto da Facebook nel 2015. 

Al contrario, le fonti in blu hanno condiviso la maggior parte dei prodotti classificati come "molto progressisti" In totale, ogni colonna contiene cinque articoli sullo stesso argomento della politica. 

Le stesse informazioni sono presentate in modo molto diverso, anche opposto, in entrambe le colonne. I ricercatori temono che "la rete social crei delle casse di risonanza, dove gli utenti vedano solo i messaggi di amici o fonti multimediali che condividano la stessa visione del mondo", sottolinea il Wall Street Journal. 
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 Vedi anche


martedì 27 settembre 2016

Errore diagnostico. Inchiodato per anni alla sedia a rotelle, cammina di nuovo...!

A seguito di una diagnosi errata di un medico, un sessantenne portoghese è rimasto bloccato per anni su una sedia a rotelle, prima della scoperta della sua vera malattia. 
http://www.jn.pt/local/noticias/evora/alandroal/interior/viveu-43-anos-em-cadeira-de-rodas-por-erro-no-diagnostico-medico-5407355.html
Un portoghese sessantenne, Rufino Borrego, ha trascorso 43 anni su una sedia a rotelle a causa di una diagnosi medica errata, prima di poter camminare di nuovo grazie alla scoperta della sua vera malattia, lo ha riferito domenica il quotidiano Jornal de Notícias (vedi fondo pagina). 

Mentre dai medici dell'ospedale di Santa Maria a Lisbona era stata diagnosticata una distrofia muscolare incurabile all'età di 13 anni, un neurologo ha corretto l'errore nel 2010, scoprendo che soffriva di miastenia congenita. 

Semplicemente somministrando un farmaco contro l'asma, indicato per il trattamento di questa malattia rara, che provoca debolezza muscolare, gli ha permesso di ritrovare l'uso delle gambe. 

Il 12 maggio 2011 è stato in grado di andare al suo solito bistrot vicino a casa sua in Alandroal nel sud-est del Portogallo, "Noi crediamo in un miracolo", ha detto il proprietario del caffè Arco-Iris, Melao Manuel, citato dal quotidiano. 

Oggi a 61 anni, Rufino Borrego, conduce una vita normale e deve presentarsi solo a due sedute di fisioterapia all'anno. 

Lui assicura di non avere rancori contro l'ospedale di Santa Maria, tanto più che la malattia era praticamente sconosciuta alla comunità medica, al momento della diagnosi errata, alla fine degli anni '60. "Voglio solo godermi la vita", dice il Borrego.


 

lunedì 26 settembre 2016

Per comprarsi un Big Mac: Quanto bisogna lavorare. Da Nairobi a Zurigo

Da Nairobi a Zurigo, per quanto tempo si deve lavorare per pagare un Big Mac? 
http://www.mcdonalds.ch/it/menu/menu/big-macr-menu
Un abitante di Nairobi deve lavorare quasi tre ore per permettersi un Big Mac, quindici volte più di Zurigo. 

L'autrice di questa indagine è Florencia Abd, graphic designer argentina che è entrata nel team da La Nación nel 2006. 

Il giornale dedica una pagina ogni Sabato al trattamento delle notizie in computer grafica. Questa, pubblicata in agosto confronta il potere d'acquisto dei residenti in diverse città nel mondo: Dime donde vives y te dire cual es el poder de tu bolsillo. 

Si basa sull'indagine, 16° edizione dei prezzi e dei salari, pubblicata dalla banca svizzera UBS e vediamo che se il cibo è molto più conveniente a Nairobi che a Zurigo, i salari sono anche notevolmente inferiori. 

domenica 25 settembre 2016

Mobili, flessibili, pronti ad espatriare, i giovanissimi

La generazione Y: é flessibile, mobile e pronta ad emigrare. I giovani nati negli anni 80 e 90 hanno un gusto per l'avventura, possono adattarsi ad una nuova cultura del lavoro, non sono appiccicati al fatto di essere proprietari di qualcosa. In breve, essi sono fatti per varcare le frontiere. 
https://www.expatexplorer.hsbc.com/
I "Millennials", i nati tra i primi anni 80 e metà degli anni 90, sarebbero molto lontano dall'idea che comunemente le persone si fanno di loro? Spesso percepiti come scarsi in risorse, in casa amorevoli ed incapaci di muoversi da una connessione internet degna di questo nome, si tratta invece di volti diversi, come dice il Wall Street Journal, che riferisce gli ultimi dati della banca HSBC

La HSBC ha infatti pubblicato i risultati del suo nono studio globale sugli espatriati in tutto il mondo. Secondo i suoi dati, La Generazione Y (l'altro nome dei Millennials) ha la propensione al rischio ed all'avventura. Quasi il 43% dei suoi componenti sono motivati da nuove sfide contro il 38% dai 35 ai 54 anni di età e il 30% degli over 55. 

Lo studio citato dal New York Daily, dice che "più della metà di emigrati (52%) che hanno 34 anni o meno considera la cultura del lavoro del loro paese di adozione superiore a quella del loro paese di origine". Sarebbero particolarmente adattabili. Inoltre, "quasi la metà di quelli tra i 18 e 34 anni di età afferma di guadagnare di più nel loro paese di espatrio, e una percentuale pari ha notato un miglioramento in termini di sicurezza sul lavoro". 

Un altro fattore distintivo, la Generazione Y darebbe meno importanza all'essere proprietario di una casa rispetto alle generazioni precedenti. Aggiungete a ciò i notevoli progressi di strumenti di comunicazione e si capisce perché i "Millennials" sono particolarmente inclini a emigrare. 

sabato 24 settembre 2016

La vita spaventosa degli invisibili, sterilizzati, perseguitati. Ora esce dall'ombra

"Se non parliamo di noi nessuno se ne curerà". 
http://edition.cnn.com/2016/08/25/living/cnnphotos-transgender-in-turkey/
I transgender della Turchia escono fuori dall'ombra. Quest'anno, per alcuni mesi, il gruppo spagnolo, composto dalla giornalista Nuria Teson e dal fotografo Miguel Ángel Sánchez, ha intervistato e fotografato venti membri della comunità transgender. Le loro storie rivelano condizioni di vita spaventose. 

Qui i transgender vengono respinti e, quasi tutti, abbandonati dalle loro famiglie. Per sopravvivere e perché non hanno scelta, diventano lavoratori del sesso, dice la giornalista. 

"In Turchia, come in molti paesi, la legge impone alle persone transgender di essere sterilizzate, se vogliono cambiare sesso ed essere in grado di richiedere una nuova carta d'identità". 

Nel mese di agosto 2016, l'assassinio della militante per la causa LGBT di 22 anni, Hande Kader, icona del Gay Pride di Istanbul, orrendamente mutilata, aveva colpito ed emozionato la comunità transgender. É diventata famosa per aver affrontato il 28 giugno 2015 le forze dell'ordine che avevano respinto i partecipanti al Gay Pride di Istanbul a colpi di cannoni ad acqua. La marcia per l'Orgoglio era stata annullata due giorni prima a causa del Ramadan.

Racconta Teson che tra le persone intervistate, alcuni, hanno detto di essere stati insultati e picchiati. Un transgender incontrato, ora in ospedale, bersaglio di una sparatoria in strada poche settimane prima. 

Secondo un rapporto (TGEU), L'Organizzazione Transgender Europe, "43 decessi sono stati registrati tra gennaio 2008 e aprile 2016, la Turchia è (appena davanti a Italia e Spagna) record europeo di omicidi di transgender", come riferisce la CNN sul suo sito web. 

In un primo tempo i contatti con i transessuali turchi era difficile per giornalista e fotografo, che oggi continuano a registrarne la vita. "Come collettivo MásTesón (Miguel Angel Sanchez e Muria Teson), ci prendiamo il tempo per ascoltare la minoranza silenziosa come abbiamo fatto in Egitto, Palestina e Libia. L'obiettivo è quello di rendere visibile l'invisibile", ha detto Nuria Teson

venerdì 23 settembre 2016

La voce di Ötzi, morto di freddo più di 5000 anni fa.

Ötzi, alias l'Uomo venuto dal ghiaccio, è un uomo preistorico mummificato. Durante i 25 anni dalla sua scoperta nelle Alpi italiane, i ricercatori hanno ricostruito la sua voce in base alla sua anatomia.

Ricordate Ötzi? Morto 5300 anni fa, questo "uomo venuto dal ghiaccio" è ora una delle più antiche mummie naturali di esseri umani. Trovato sulle Alpi da due scalatori nel 1991, con le sue venerande spoglie ci ha già detto di lui molte cose. Ma oltre a sapere cosa indossava, mangiava e come stava prima di morire, i ricercatori hanno ora ricostruito la sua voce. 


"Naturalmente, non sappiamo che lingua parlasse 53 secoli fa", dice Rolando Füstos, responsabile dello studio e membro del General Hospital di Bolzano, alla CNN, il 21 settembre per il 25° anniversario della scoperta di Ötzi, ancora conservato in Italia. I ricercatori gli hanno fatto pronunciare le cinque vocali con la sua voce simulata da uomo preistorico. 

Ascoltate la voce dell' Iceman ricostruita: 

Un po' di romanticismo non guasta. L'amore a bordo dell'autobus.

60 anni dopo, regala alla moglie il bus dove si sono incontrati.
https://twitter.com/WalesOnline/status/776719046666485760?ref_src=twsrc%5Etfw
Ken Morgan, un inglese di 82 anni, ha incontrato sua moglie Shirley in un autobus di color rosso imperiale guidato da lei nel 1956. Ha ritrovato il modello del veicolo e lo ha restaurato per darlo alla sua amata. 

Un dono piuttosto curioso quello del signor Morgan, ma sembra un bel pegno d'amore. Questi due britannici si incontrarono 60 anni fa su un autobus a due piani rosso, Shirley ne guidava uno tra Gloucester e Cardiff, nel sud-ovest dell'Inghilterra. 

Sessant'anni più tardi in un museo dei trasporti, Ken ne ha trovato uno nel parco autobus, come quello guidato da Shirley, del tipo Guy Arab del 1949, secondo quanto ci dice il Whales on line. Subito dopo ne aveva trovato un altro da un collezionista e si è offerto di restaurarlo. Un anno dopo, il proprietario gli ha proposto di di acquistarlo. Detto fatto. Fu acquistato per 12.000 sterline (14.000 euro), in ricordo di questo meraviglioso incontro. 

Nel 1956, quando Ken, giovane pilota di 22 anni della Royal Air Force, salì quel bus, fu immediatamente colpito dal conduttore dagli occhi piuttosto azzurri. I due giovani parlarono costantemente per quasi tutti i 96 km che separano le due destinazioni. 

"Shirley era una conduttrice stagista nell'autobus da me preso. Bellissima tanto da aver subito pensato che lei dovesse fidanzarsi con me, ma non osavo chiederglielo", dice Ken, che ora ha 82 anni. Poche settimane dopo quel primo incontro e molte corse di autobus sulla stessa linea, Ken infine propose a Shirley di andare insieme al cinema. Tre anni più tardi, il matrimonio. 

Ken aveva anche lasciato il suo lavoro per lavorare in bus con l'amore della sua vita. Quando Shirley rimase incinta, entrò nella compagnia aerea Pan-Am dove divenne ingegnere. Oggi, pensionati e genitori di tre figli, Ken e Shirley hanno fatto un viaggio in tutta l'Inghilterra, a bordo del loro autobus (quasi) nuovo di zecca. 

"Siamo una buona squadra ed è davvero bello giocare nuovamente all'autista e controllore durante i nostri anni di pensione", l'entusiasmo di ken è alle stelle. "Abbiamo passato insieme dei bei momenti ... Oggi, amo Shirley come allora". 

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Vedi anche
L'amore riprende il suo posto nell'era ipermoderna - addio postmoderno

giovedì 22 settembre 2016

Brad e Angelina separati dal Museo di Londra.

La direzione del museo Madame Tussauds di Londra ha ratificato il divorzio dei due VIP rivelata martedì. 

https://www.madametussauds.co.uk/london/en/whats-inside/party/brad-pitt-angelina-jolie/Il famoso museo delle cere di Londra ha annunciato mercoledì che aveva separato le sue repliche di Angelina Jolie e Brad Pitt. Le due statue erano esposte fianco a fianco dal 2013.

"Abbiamo risposto rapidamente all'annuncio di ieri della loro separazione e della loro intenzione di divorziare", ha detto un portavoce del museo londinese. Nella nuova organizzazione del museo, la Jolie si trova in compagnia di Nicole Kidman, mentre Brad Pitt con Morgan Freeman. 

Angelina Jolie aveva fatto sapere tramite il suo avvocato di aver chiesto il divorzio. Secondo il sito TMZ di Hollywood, che riporta, tra l'altro, un delicato servizio su Brad Pitt (indagato?), l'attrice ha cercato l'affidamento esclusivo dei loro sei figli.

Dopo dieci anni di fidanzamento, i due attori si erano sposati nel 2014 a Chateau Miraval, di proprietà della coppia nel sud della Francia. 

Barrios Mangorè, Bach, Villalobos, Henze, Tansman e Juranna alla Fondazione. Gravina in Puglia

Comunicato Stampa:

La chitarra e le sue cattedrali sommerse 

Un viaggio musicale con una chitarra che non ha una meta semmai un dispiegarsi di ramificazioni e reminescenze nella forma di dialogo tra creature mitiche che celebrano la danza e le stagioni. 

Musiche di A. Barrios Mangorè, J. S. Bach, H. Villalobos, H. W. Henze, A.Tansman e S. Iuranna. 

Con la collaborazione di Francesco Buttiglione al violino. 

Venerdì 23 settembre 

ore 20.00
Fondazione ”Ettore Pomarici Santomasi”
ingresso gratuito
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Mariateresa Di Noia | Facebook comunicato a cura di
Mariateresa Di Noia

mercoledì 21 settembre 2016

La vita creata senza ovociti. Nuove frontiere per la paternità?

Gli scienziati hanno ottenuto topi viventi senza l'utilizzo di ovociti. Un evento che sconvolge i principi fondamentali dell'embriologia e lascia intravedere nel futuro alcuni bambini con "due padri". 
http://www.bbc.com/news/health-37337215
"Se diamo credito agli scienziati un giorno vedremo nascere bambini a base di cellule della pelle, piuttosto che ovociti", inizia così The Guardian, "una possibilità che potrebbe trasformare non solo i nostri sforzi nel replicare animali in via di estinzione ma anche il trattamento dell'infertilità nell'uomo". 

Questa possibilità si è palesata quando i biologi dell'Università di Bath (Regno Unito), in collaborazione con embriologi giapponesi, sono riusciti a riprodurre topi senza l'utilizzo di embrioni. Fino ad ora, la comunità scientifica pensava che i gameti femminili fossero essenziali per lo sviluppo degli embrioni. 

Per raggiungere questi risultati, pubblicati il 13 settembre sul sito di Nature Communications, il team ha utilizzato embrioni in una fase molto precoce, prima ancora della prima divisione cellulare e degli spermatozoi. 

Il primo passo è stato quello di utilizzare prodotti chimici per "ingannare" gli embrioni e trasformarli in partenogameti (soggetti in grado di replicarsi secondo partenogenesi), nell'embrione si avrebbe solo la metà dei cromosomi necessari e non è normalmente praticabile nei mammiferi. 

"Questi embrioni 'falsi' hanno molte caratteristiche simili a quelle delle cellule normali, come le cellule della pelle, nel modo in cui si dividono e controllano il loro DNA", dice la BBC

Poi i ricercatori hanno iniettato spermatozoi nel partenogamete. "Hanno adattato una tecnica chiamata ICSI, frequentemente utilizzata per la fecondazione in vitro umana, in cui lo sperma è iniettato direttamente nell'uovo", dice il Financial Times

Fecondato e collocato nell'utero del topo, i partenogameti si sono sviluppati in embrioni veri e propri "con i geni di entrambi i genitori: quelli del donatore di sperma e quelli del donatore dell'embrione originale", spiega il giornale. 

I topi nati da questo esperimento di laboratorio sono cresciuti sani e in grado di produrre prole, essa stessa sana. Tuttavia, non tutti gli embrioni creati hanno portato a dei topi. Di 104 embrioni, "solo 30 sono sopravvissuti", ricorda New Scientist in un articolo che spiega in dettaglio perché i bambini a due padri non sono ancora una realtà biologica. 

Riusciremo un giorno ad unire due cellule di due individui, in laboratorio, senza né sperma o ovociti? "Non lo so", risponde sul Financial Times Tony Perry, uno degli autori della studio, "ma penso che se fosse possibile un giorno in un lontano futuro, la gente si guarderà indietro per dire che questo è il momento dove tutto è cominciato".
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* il termine partenogameti usato in questo articolo è la traduzione di haploid parthenogenotes

martedì 20 settembre 2016

Comunicato SEL: Interpellanza su edilizia sociale e rigenerazione urbana.

Comunicato stampa

Varrese Vincenzo Consigliere Comunale S.E.L. 
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Al Sindaco di Gravina
Oggetto: interpellanza
Il sottoscritto Consigliere Comunale di S.E.L.
Chiede
Cins. com. SEL Gravina
Vincenzo Varrese
Preso atto che la città vede sempre più l’affermarsi di una domanda di case a un prezzo sociale. 
Tenuto conto dell’elevato numero di cittadini, soprattutto giovani coppie, che producono annualmente richieste di interventi pubblici per sostenere i costi dei fitti delle abitazioni civili. 

Ritenuto che questa civica amministrazione in questi anni non ha prodotto una coerente e strutturale politica della casa. 

Verificate le numerose iniziative legislative Regionali per incentivare i Comuni e i privati affinchè si realizzasse una necessaria messa a disposizione delle aree e degli strumenti urbanistici e finanziari atti a realizzare costruzioni per i cittadini. 

Lo scrivente ritiene necessario conoscere quali mezzi questa Amministrazione intenda attivare a tal fine. 

In primis, cosa intende fare per sfruttare la Legge Regionale n. 12/2008 (vedi norme esplicative) che consente misure per la realizzazione della cd. Edilizia Sociale, la nuova forma di edilizia pubblica, che consentirebbe l’accesso alla prima abitazione dei soggetti più vulnerabili. 

Si chiede, inoltre, cosa intende fare questa Amministrazione in ordine alla legge R. n. 21/2011 (Legge sulla rigenerazione urbana), attivando le procedure di semplificazione ivi previste. 

Si chiede, infine, a consuntivo di una attività amministrativa, quali percorsi individuabili siano stati previsti per affrontare questo annoso e importante problema di carattere sociale, che investe migliaia di famiglie, che potrebbero avere benefiche ricadute di carattere economico ed occupazionale.

In attesa di una risposta scritta La saluto cordialmente.
Gravina 20/09/2016

Varrese Vincenzo

Consigliere Comunale di S.E.L.

Cessi, accessi ed eccessi in oro 18Kt. Cattelan al Guggenheim

New York, toilette d'oro al Guggenheim Museum. 
https://www.guggenheim.org/blogs/checklist/game-of-throne-maurizio-cattelans-america-comes-to-the-guggenheim
Costano care queste tazze, molto care. I visitatori del museo Guggenheim di New York (USA) potranno liberarsi del surplus da venerdì in toilette d'oro massiccio. Un chilo d'oro, in soldoni, attualmente vale € 30.000, il museo ha rifiutato di rivelare il prezzo di questo lavoro di Maurizio Cattelan. 

L'installazione, dal titolo "America", ​​comprende tazza, coperchio e scarico. Si tratta di servizi igienici unisex comuni, utilizzabili dai visitatori del museo, dice Katherine Brinson, curatrice per l'arte contemporanea. Al quarto piano dell'edificio, l'utilizzo del sito è destinato ad essere "privato" e "individuale", ha detto. Tuttavia, una guardia di sicurezza controllerà ... stando fuori. 

https://www.guggenheim.org/blogs/checklist/game-of-throne-maurizio-cattelans-america-comes-to-the-guggenheimCattelan è noto per le sue opere, a volte controverse. Ha fatto una statua di cera di Papa Giovanni Paolo II schiacciato da un meteorite, denominata "La Nona Ora". Una delle sue opere, una statua in cera e resina che rappresenta Hitler (leader della Germania nazista 1933-1945), con il corpo di un bambino, inginocchiato e mani giunte, aggiudicato per 17,2 milioni di dollari (circa 15,5 milioni di euro) in un'asta di Christie a New York all'inizio di maggio. Che è stato un record per l'artista, che compirà 56 anni il 21 settembre. Per non dire del dito medio (Love) davanti alla Borsa di Milano. 

Alla domanda circa le reazioni derivanti dall'installazione, Katherine Brinson ritiene che "non si possa dare un senso o un'interpretazione unica" al lavoro. "Possiamo averne una visione critica, ma anche idealista", ha detto. "Dopo tutto, si tratta di un'opera che evoca il fatto di fornire un accesso ed una opportunità ad un vasto pubblico. Anche se si tratta di un oggetto di lusso", ha aggiunto. 

lunedì 19 settembre 2016

Prima donna soldatessa da combattimento. Transessuale.

Chloe Allen, britannica transessuale, donna soldato di 24 anni, è diventata sabato la prima donna ad essere autorizzata a combattere in prima linea. 

https://www.thesun.co.uk/news/1799205/sex-change-soldier-is-britains-first-female-to-fight-on-front-line-after-being-born-a-boy/Nei primi giorni di luglio, il governo ha annunciato di accettare la raccomandazione dell'esercito britannico di revocare il divieto per le donne che combattono in prima linea. Una misura che doveva entrare in vigore quest'anno. Chloe Allen era in forze alla Guardia Scozzese sin da quattro anni fa, quando ancora era chiamata Ben. 

"Sono lieto per avere la nostra prima donna in servizio in una unità di combattimento corpo a corpo", ha detto al tabloid The Sun il generale James Everard, comandante delle operazioni dell'esercito che ha salutato con soddisfazione il coraggio della soldatessa Allen. 

"L'esercito britannico dimostra di essere un'organizzazione aperta dove ognuno è benvenuto e può far carriera", ha detto con soddisfazone e, proseguendo: "Essere primi in qualche cosa richiede coraggio. Saluto la soldatessa Chloe Allen che fa da pioniere e le auguro ogni successo". 

"Vorrei poter ispirare le persone in modo che siano solo se stesse", ha detto al Sun Chloe Allen. "Perchè fino a quando ci troviamo in un vasto mondo ostile, non è poi così terribile come la gente la pensi, ed è ancora più facile quando i tuoi colleghi e superiori sono dietro di te". 

La decisione di luglio prevede che a partire da novembre, le donne potrebbero unirsi alla Royal Armoured Corps che opera nei carri armati e altri veicoli militari. 

Entro la fine del 2018, la fanteria, i Royal Marines e un reggimento della Air Force specializzata nella difesa degli aeroporti saranno accessibili alle donne. 

Le donne rappresentano attualmente il 10% dei militari britannici. Finora, le donne dell'esercito britannico erano state autorizzate a operare sul fronte, ma non per partecipare alle missioni a contatto con il nemico. 

Questo regolamento le escludeva di fatto dalla fanteria e tutto i corpi armati che avrebbe potuto esporle di a situazioni di combattimento ravvicinato. 

Le donne però già pilotano degli aerei da caccia della Royal Air Force, lo hanno fatto in particolare sull'Iraq e la Royal Navy già nel 2014 aveva revocato l'interdizione al servizio per le donne a bordo dei sottomarini. 

domenica 18 settembre 2016

Van Gogh era bipolare? La mostra 'ai limiti della follia'

Gli esperti hanno cercato di trovarne le spiegazioni in alcuni episodi psicotici del pittore. 
http://flyandgo.fr/week-end-a-amsterdam-van-gogh-bord-de-folie/
Il pittore olandese Vincent van Gogh potrebbe essere stato, quindi, colpito da disordine bipolare.

Si tratta di una combinazione di fattori che hanno probabilmente portato a tagliarsi un orecchio e suicidarsi, ha detto venerdì un ricercatore del Van Gogh Museum di Amsterdam. 

"Siamo giunti alla conclusione che non è possibile trarre una conclusione definitiva circa la malattia", ha detto Louis van Tilborgh, che ha condotto un seminario di due giorni con esperti, tra cui psichiatri, a margine dell'ultima mostra organizzata dal museo che ha per tema la malattia mentale subita dall'artista. 

L'equipe ha cercato di trovare spiegazioni a episodi psicotici del pittore basate sulle conoscenze attuali nel campo dello psichiatra. "Prima dell'episodio del suo orecchio, potrebbe aver sofferto di disturbo bipolare", ha detto Van Tilborgh.

Van Gogh aveva tagliato l'orecchio in seguito ad un litigio con Paul Gauguin nel dicembre 1888. Dopo questo episodio, le crisi psicotiche diventarono sempre più frequenti, ha osservato l'esperto. 

"Riprese il lavoro, ma ha sviluppò il timore che questi episodi si ripetessero, e questo timore si era aggravato dopo ogni episodio". "Questa paura lo avrebbe portato al suicidio, due anni dopo", il 27 lug 1890 a Auvers-sur-Oise, vicino a Parigi, ha aggiunto. L'artista aveva allora 37 anni. 

Ma è anche molto probabile che una combinazione di fattori spieghino gli episodi psicotici: come l'abuso di alcol, l'assenzio e il deterioramento della sua amicizia con Gauguin, al quale era molto legato. 

La mostra, dal titolo "ai limiti della follia", si concentra sugli ultimi 18 mesi di vita del pittore. Ci rivela che l'artista aveva tagliato l'orecchio e non solo il lobo, come comunemente si crede. 

sabato 17 settembre 2016

Facebook emettitore di Hoax (bufale). Quando il social trasmette una bufala l'11 settembre

Quando Facebook trasmette una bufala l'11 settembre.
http://www.lifegate.it/persone/news/kim-phuc
La selezione automatica delle notizie evidenziate da Facebook pone di fronte sempre più a rischi ricorrenti. Dopo aver licenziato alla fine di agosto la squadra che sceglieva i Trending Topics (notizie più importanti nella rete social, per i suoi utenti degli Stati Uniti), diverse scelte fatte dagli algoritmi sono state catastrofiche, alcune false, a pioggia etc. 

https://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/wp/2016/09/09/an-article-truthering-the-sept-11-attacks-just-trended-on-facebook/
Il 2 settembre, il Washington Post e diversi utenti, si sono accorti della nuova linea, una sezione di Trending Topics sull' "anniversario dell'11 settembre". Ma questa domenica, il giorno del 15° quella sull'anniversario era sparita. 

Il social network ha infatti dovuto ripulirla: quando si faceva clic su di essa, accadeva di leggere sulla pagina "la verità sull'11 settembre", sostenendo la teoria complottista che sostiene che siano state le bombe e non gli aerei a causare il crollo delle torri gemelle di New York. 

Una portavoce di Facebook a risposto al Washington Post: "Ci siamo accorti della bufala e, come soluzione, l'abbiamo rimossa". 

Mentre la censura, come forse sapete, aveva cancellato (foto in alto), e poi ripristinata, la famosa foto dalla guerra del Vietnam (la bimba Kim Phuc, oggi ambasciatrice dell'UNESCO, nella foto di Nick UT, dell'Associated Press), che ha ancora una volta sollevato la polemica sul peso crescente delle informazioni sui social network, compresa la politica, e che non aiuta di certo a migliorare la sua immagine. Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, assicura, in una dichiarazione piuttosto ingenua: "Siamo una società di tecnologia, non una media company". 

Il punto è che, in pratica, sempre più attraverso i social network, in particolare i leader, si informano. Uno studio del Pew Research Center di maggio, rivela che il 62% degli adulti americani si informano da queste reti e il 44% tramite Facebook. 

In Europa, il Digital News Report dell'istituto Reuters (giugno) riferisce che il 51% degli intervistati ha accesso alle informazioni attraverso i social network, per il 12% questa è la prima fonte e addirittura il 28% tra i 18 e 24 anni. 
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