lunedì 26 settembre 2016

Per comprarsi un Big Mac: Quanto bisogna lavorare. Da Nairobi a Zurigo

Da Nairobi a Zurigo, per quanto tempo si deve lavorare per pagare un Big Mac? 
http://www.mcdonalds.ch/it/menu/menu/big-macr-menu
Un abitante di Nairobi deve lavorare quasi tre ore per permettersi un Big Mac, quindici volte più di Zurigo. 

L'autrice di questa indagine è Florencia Abd, graphic designer argentina che è entrata nel team da La Nación nel 2006. 

Il giornale dedica una pagina ogni Sabato al trattamento delle notizie in computer grafica. Questa, pubblicata in agosto confronta il potere d'acquisto dei residenti in diverse città nel mondo: Dime donde vives y te dire cual es el poder de tu bolsillo. 

Si basa sull'indagine, 16° edizione dei prezzi e dei salari, pubblicata dalla banca svizzera UBS e vediamo che se il cibo è molto più conveniente a Nairobi che a Zurigo, i salari sono anche notevolmente inferiori. 

domenica 25 settembre 2016

Mobili, flessibili, pronti ad espatriare, i giovanissimi

La generazione Y: é flessibile, mobile e pronta ad emigrare. I giovani nati negli anni 80 e 90 hanno un gusto per l'avventura, possono adattarsi ad una nuova cultura del lavoro, non sono appiccicati al fatto di essere proprietari di qualcosa. In breve, essi sono fatti per varcare le frontiere. 
https://www.expatexplorer.hsbc.com/
I "Millennials", i nati tra i primi anni 80 e metà degli anni 90, sarebbero molto lontano dall'idea che comunemente le persone si fanno di loro? Spesso percepiti come scarsi in risorse, in casa amorevoli ed incapaci di muoversi da una connessione internet degna di questo nome, si tratta invece di volti diversi, come dice il Wall Street Journal, che riferisce gli ultimi dati della banca HSBC

La HSBC ha infatti pubblicato i risultati del suo nono studio globale sugli espatriati in tutto il mondo. Secondo i suoi dati, La Generazione Y (l'altro nome dei Millennials) ha la propensione al rischio ed all'avventura. Quasi il 43% dei suoi componenti sono motivati da nuove sfide contro il 38% dai 35 ai 54 anni di età e il 30% degli over 55. 

Lo studio citato dal New York Daily, dice che "più della metà di emigrati (52%) che hanno 34 anni o meno considera la cultura del lavoro del loro paese di adozione superiore a quella del loro paese di origine". Sarebbero particolarmente adattabili. Inoltre, "quasi la metà di quelli tra i 18 e 34 anni di età afferma di guadagnare di più nel loro paese di espatrio, e una percentuale pari ha notato un miglioramento in termini di sicurezza sul lavoro". 

Un altro fattore distintivo, la Generazione Y darebbe meno importanza all'essere proprietario di una casa rispetto alle generazioni precedenti. Aggiungete a ciò i notevoli progressi di strumenti di comunicazione e si capisce perché i "Millennials" sono particolarmente inclini a emigrare. 

sabato 24 settembre 2016

La vita spaventosa degli invisibili, sterilizzati, perseguitati. Ora esce dall'ombra

"Se non parliamo di noi nessuno se ne curerà". 
http://edition.cnn.com/2016/08/25/living/cnnphotos-transgender-in-turkey/
I transgender della Turchia escono fuori dall'ombra. Quest'anno, per alcuni mesi, il gruppo spagnolo, composto dalla giornalista Nuria Teson e dal fotografo Miguel Ángel Sánchez, ha intervistato e fotografato venti membri della comunità transgender. Le loro storie rivelano condizioni di vita spaventose. 

Qui i transgender vengono respinti e, quasi tutti, abbandonati dalle loro famiglie. Per sopravvivere e perché non hanno scelta, diventano lavoratori del sesso, dice la giornalista. 

"In Turchia, come in molti paesi, la legge impone alle persone transgender di essere sterilizzate, se vogliono cambiare sesso ed essere in grado di richiedere una nuova carta d'identità". 

Nel mese di agosto 2016, l'assassinio della militante per la causa LGBT di 22 anni, Hande Kader, icona del Gay Pride di Istanbul, orrendamente mutilata, aveva colpito ed emozionato la comunità transgender. É diventata famosa per aver affrontato il 28 giugno 2015 le forze dell'ordine che avevano respinto i partecipanti al Gay Pride di Istanbul a colpi di cannoni ad acqua. La marcia per l'Orgoglio era stata annullata due giorni prima a causa del Ramadan.

Racconta Teson che tra le persone intervistate, alcuni, hanno detto di essere stati insultati e picchiati. Un transgender incontrato, ora in ospedale, bersaglio di una sparatoria in strada poche settimane prima. 

Secondo un rapporto (TGEU), L'Organizzazione Transgender Europe, "43 decessi sono stati registrati tra gennaio 2008 e aprile 2016, la Turchia è (appena davanti a Italia e Spagna) record europeo di omicidi di transgender", come riferisce la CNN sul suo sito web. 

In un primo tempo i contatti con i transessuali turchi era difficile per giornalista e fotografo, che oggi continuano a registrarne la vita. "Come collettivo MásTesón (Miguel Angel Sanchez e Muria Teson), ci prendiamo il tempo per ascoltare la minoranza silenziosa come abbiamo fatto in Egitto, Palestina e Libia. L'obiettivo è quello di rendere visibile l'invisibile", ha detto Nuria Teson

venerdì 23 settembre 2016

La voce di Ötzi, morto di freddo più di 5000 anni fa.

Ötzi, alias l'Uomo venuto dal ghiaccio, è un uomo preistorico mummificato. Durante i 25 anni dalla sua scoperta nelle Alpi italiane, i ricercatori hanno ricostruito la sua voce in base alla sua anatomia.

Ricordate Ötzi? Morto 5300 anni fa, questo "uomo venuto dal ghiaccio" è ora una delle più antiche mummie naturali di esseri umani. Trovato sulle Alpi da due scalatori nel 1991, con le sue venerande spoglie ci ha già detto di lui molte cose. Ma oltre a sapere cosa indossava, mangiava e come stava prima di morire, i ricercatori hanno ora ricostruito la sua voce. 


"Naturalmente, non sappiamo che lingua parlasse 53 secoli fa", dice Rolando Füstos, responsabile dello studio e membro del General Hospital di Bolzano, alla CNN, il 21 settembre per il 25° anniversario della scoperta di Ötzi, ancora conservato in Italia. I ricercatori gli hanno fatto pronunciare le cinque vocali con la sua voce simulata da uomo preistorico. 

Ascoltate la voce dell' Iceman ricostruita: 

Un po' di romanticismo non guasta. L'amore a bordo dell'autobus.

60 anni dopo, regala alla moglie il bus dove si sono incontrati.
https://twitter.com/WalesOnline/status/776719046666485760?ref_src=twsrc%5Etfw
Ken Morgan, un inglese di 82 anni, ha incontrato sua moglie Shirley in un autobus di color rosso imperiale guidato da lei nel 1956. Ha ritrovato il modello del veicolo e lo ha restaurato per darlo alla sua amata. 

Un dono piuttosto curioso quello del signor Morgan, ma sembra un bel pegno d'amore. Questi due britannici si incontrarono 60 anni fa su un autobus a due piani rosso, Shirley ne guidava uno tra Gloucester e Cardiff, nel sud-ovest dell'Inghilterra. 

Sessant'anni più tardi in un museo dei trasporti, Ken ne ha trovato uno nel parco autobus, come quello guidato da Shirley, del tipo Guy Arab del 1949, secondo quanto ci dice il Whales on line. Subito dopo ne aveva trovato un altro da un collezionista e si è offerto di restaurarlo. Un anno dopo, il proprietario gli ha proposto di di acquistarlo. Detto fatto. Fu acquistato per 12.000 sterline (14.000 euro), in ricordo di questo meraviglioso incontro. 

Nel 1956, quando Ken, giovane pilota di 22 anni della Royal Air Force, salì quel bus, fu immediatamente colpito dal conduttore dagli occhi piuttosto azzurri. I due giovani parlarono costantemente per quasi tutti i 96 km che separano le due destinazioni. 

"Shirley era una conduttrice stagista nell'autobus da me preso. Bellissima tanto da aver subito pensato che lei dovesse fidanzarsi con me, ma non osavo chiederglielo", dice Ken, che ora ha 82 anni. Poche settimane dopo quel primo incontro e molte corse di autobus sulla stessa linea, Ken infine propose a Shirley di andare insieme al cinema. Tre anni più tardi, il matrimonio. 

Ken aveva anche lasciato il suo lavoro per lavorare in bus con l'amore della sua vita. Quando Shirley rimase incinta, entrò nella compagnia aerea Pan-Am dove divenne ingegnere. Oggi, pensionati e genitori di tre figli, Ken e Shirley hanno fatto un viaggio in tutta l'Inghilterra, a bordo del loro autobus (quasi) nuovo di zecca. 

"Siamo una buona squadra ed è davvero bello giocare nuovamente all'autista e controllore durante i nostri anni di pensione", l'entusiasmo di ken è alle stelle. "Abbiamo passato insieme dei bei momenti ... Oggi, amo Shirley come allora". 

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