lunedì 27 febbraio 2017

Gravina: Primarie della coalizione "Paese e Persone". Romita vince..

Si è concluso ieri sera a notte inoltrata lo spoglio delle schede delle primarie della coalizione 'Paese e persone". Ha eletto canditato sindaco della coalizione Mimmo Romita. 
   
Dopo lo spoglio si sono avuti i seguenti risultati:
Già da tempo nella parte più attenta della cittadinanza si muovevano le forze civili e politiche alla ricerca di una soggetto politico, di una coalizione, che non fosse una semplice lista civica o un rassemblement di generica protesta. 

Un numero imprecisabile di riunioni ha portato a "Paese e Persone", coalizione composta dal numero più alto possibile di rappresentanze della città che non si limitasse, o fosse soffocata, da un semplice coacervo di interessi. 

Il successo, almeno momentaneo, è venuto sabato e domenica, ieri, nella splendida cornice del chiostro di San Sebastiano, sotto un cielo 'uggioso e pochissimo invitante'

Più di cinquemila persone si sono messe in coda alle tre sezioni dedicate allo scopo, ognuna predisposta all'accettazione di due file, uomini e donne. Impertinentemente qualcuno osservava, sorvolando sulle parità di genere e commentando sulla necessità della precedenza alle addette alla cucina (ieri prima dell'ora di pranzo).  

Un'affluenza inaspettata che ha lasciato sorpresi anche i più navigati, rotti a tutte le esperienze politiche. Gli stessi candidati sono stati sorpresi dalla fiumana di gente, variegata e composita, ordinata ed interessata, che pazientemente ha atteso il proprio turno. 

Da testimone di altri eventi di questo genere, mi è parso di vedere più che una sfilata di appartenenze ideologiche, o di militanti di fazioni alla conquista di un'affermazione, la pacata voglia di vivere un evento vero, di essere presenti alla dimostrazione civile e politically correct (direbbe qualche commentatore), per dire 'io ci sono'. 

Sembrava voler suggerire all'affollata platea di presenti nel chiostro che quando la vicenda politica chiama a raccolta, alla gente non importa che le differenze abbiano creato inutili solchi in passato, oggi le cose si possono fare insieme a dispetto di tutti gli steccati ideologici, politici e quant'altro. 

Un placet incontrovertibile al disegno in cui si sostiene che "occorre un grande progetto di popolo, in cui ciascuno sia il protagonista principale". 

Ai più navigati, presenti nel chiostro, non è sfuggito questo tipo di partecipazione, hanno formato anche alcuni capannelli di discussione, dei workshop dell'interpretazione. Dicevo, parlandone ad un amico, che da un osservatorio più alto, un po' di più che una manciata di persone, è nettamente visibile che questa marea di gente sta riattivando un perduto senso di fiducia per quanti hanno voglia di "...immaginare un futuro diverso, in cui le generazioni, gli uomini e le donne, si tengono la mano in un gesto inedito di rinnovata solidarietà...". 

Tutto è iniziato qualche mese fa, quando fu lanciata questa sfida, seguita da tentennamenti, sfiducia e ondeggiamenti. Gli stessi artefici hanno rischiato di vedere, più volte, sciogliersi nel nulla quanto stavano costruendo, catturati dallo stereotipo obsoleto delle appartenenze. 

Ieri li ho visti sorpresi da tanto consenso, mentre si aggiravano nei corridoi magnificamente affrescati del chiostro. Si allontanavano più che spesso per una pausa caffè, quasi ad esorcizzare qualcosa di cui nemmeno loro immaginavano la consistenza. 

Insieme passeggiavano avversari e compagni, militanti di passati eserciti  opposti, sorpresi piacevolmente per trovarsi in un terreno comune, senza precedenti, accarezzati dal buffetto sornione e ammiccante di una folla inaspettata e stimolante. 

Anche il fair play dei candidati è stato ineccepibile, niente sguardi in cagnesco, cordiale l'aspetto e la condivisione del momento, 'tutti per uno ... ' potrei dire, senza timore di smentite. Credetemi non ho mai visto niente di simile. 

Mimmo Romita, medico pediatra, già consigliere provinciale nella passata amministrazione 'Schittulli', si era aggirato per tutta la giornata, raccogliendo commenti, strette di mano, sorrisi e scambi di cortesie anche con i suoi amici antagonisti, Michele Laddaga, direttore delle Poste Italiane e Angelo Petrara, avvocato. Guardato a vista da moglie e figli, preoccuati ed incuriositi dalla vicenda 'primarie' che si stava consumando. 

A sera, dopo il risultato finale, ha tirato un sospiro ristoratore di sollievo. Contento per il consenso, in parte inaspettato. Durante l'attesa mi aveva raccontato che domani, cioè oggi, avrebbe visitato 28 bambini. non sono pochi, glielo aveva comunicato la sua 'infaticabile segretaria'. Mi diceva che la sua esperienza politica partiva proprio dal suo specifico, il suo essere medico, aver cura dei più piccoli ed indifesi, dando sollievo ai genitori e alle famiglie. 

Prendersi cura dell'altro, mi diceva, pensa che sia la cifra essenziale di un politico che si rispetti. Per un attimo avevo ricordato quante volte avevo ascoltato dire, in passato, 'I care'. 

A sera, dicevo, abbondantemente dopo mezzanotte, è arrivato il risultato ed il sospiro, circondato da applausi e, abbracciato dai suoi, ha guadagnato l'uscita per avviarsi verso casa, per il meritato riposo. 

La famiglia Romita:
Pasquale, Mimmo, Cinzia, Alessandra 
Emozionato e circondato da amici e presenti ha voluto improvvisare il suo sentito ringraziamento ricordando, in primis, Cinzia, sua moglie, per "avergli permesso di partecipare a questa sfida", poi Rino, Pino, Fedele, Michele, Raffaele e .. tutti gli altri che non ha citato perché preso dall'emozione e dalla consapevolezza che quello che lo aspetta è anche più oneroso di questi giorni passati. 

domenica 26 febbraio 2017

I 'Fiocchi di neve', la nuova generazione di sinistra. Li deridono così.

http://www.notey.com/blogs/snowflakes
"SNOWFLAKES - FIOCCHI DI NEVE", il nuovo modo di insultare statunitense. Per i seguaci di Trump, i 'fiocchi di neve' sono i giovani di sinistra, lamentosi, opprimenti e troppo politicamente corretti. 

https://www.collinsdictionary.com/it/dizionario/inglese/snowflakeLa "Snowflakes Generation", diventata adulta nel 2010, "è percepita come meno resistente e più propensa a sentirsi insultata rispetto alle generazioni precedenti". Questa è la definizione di questo termine, in senso dispregiativo, del dizionario inglese Collins.  

É ora utilizzato negli Stati Uniti dai conservatori e sostenitori del presidente Donald Trump per deridere gli avversari di sinistra, ritratti come allergici e lamentosi sulla libertà di espressione. 

I "fiocchi di neve" sono così sensibili e fragili da squagliarsi quando ascoltano il discorso di un antagonista. Durante la grande conferenza annuale della CPAC (Conservative Political Action Conference 22-25 febbraio) dei conservatori americani vicino a Washington, alcuni workshop informavano gli studenti, provenienti da tutto il paese sulla militanza in un clima sempre più "politicamente corretto". 

"Essere conservatore sul campo, è come quando prima si era gay", dice Max Örtengren, 23 anni, vice presidente dei repubblicani della Florida Gulf Coast University. "Abbiamo paura di fare il nostro 'coming out'". 

Questa guerra culturale ha generato un nuovo vocabolario. Minoranze di studenti hanno preteso, negli ultimi anni, "aree protette" ("safe spaces") nei campus, dove le intolleranze fossero vietate. Altri sostengono la necessità della diffusione di avvertimenti ("trigger warnings - raccomandazioni, manuali"), se le idee espresse in un corso o in un evento possono offendere qualche sensibilità. 

Queste precauzioni sono assimilabili, per i difensori conservatori della libertà di espressione, al rifiuto del dibattito e ad un tentativo di mettere la museruola ai dissenzienti ed alle opinioni minoritarie tra gli studenti. 

Max spiega che ha aspettato due settimane per promuovere nella sua scuola un evento con il gruppo di pressione pro-armi da fuoco, per timore che gli studenti di sinistra ne organizzassero un blocco. 

Chloe, 21 anni, si sta ancora riprendendo dall'invasione di un manipolo di studenti provocatori in una conferenza del conservatore omosessuale Milo Yiannopoulos, in un campus di Chicago, l'anno scorso, per denunciare il razzismo di Donald Trump. I manifestanti hanno preso il palco e costretto gli organizzatori ad annullare la riunione. 

"É completamente scivolato", si lamenta. In una delle sale del centro congressi, Casey Mattox relatore di un workshop dal titolo "Comprendere i propri diritti in un campus". "Il mio lavoro è quello di perseguire la vostra università in tribunale" dice. La sua organizzazione, in difesa dell'alleanza per la libertà, è specializzata nella libertà di espressione e di associazione di studenti cristiani, repubblicani, pro-armi e nell'attaccare le scuole sui loro regolamenti interni. 

"La sinistra che domina i campus, gode del vantaggio che ha sugli studenti e abusa del loro potere di indottrinare della sua ideologia socialista", dice ad una quarantina di studenti che frequentano la sua presentazione. L'avvocato è particolarmente specializzato nelle "zone delle libertà di espressione" definite dalle università, o pre consentite di volta in volta. Vanta 300 vittorie nei tribunali del paese. 

In una stanza attigua, Micah Pearce, uno studente dell'ultimo anno alla Liberty University, rinomato istituto evangelico, parla di tattiche di sostegno efficace: essere presenti sul terreno e non solo online, evitare nomi di uccelli, invitare oratori conservatori conosciuti e filmare ogni possibile contro-manifestazionei. Un po' di pubblicità non fa mai male. 

"Vogliono farci tacere", insiste. Dal momento della vittoria di Donald Trump, nel mese di novembre, i "fiocchi di neve" fioriscono e si moltiplicano.

Durante gli eventi anti-Trump, la responsabile della sua campagna elettorale, Kellyanne Conway, ha scherzato con i giovani, delusi della disfatta di Hillary Clinton, come "fiocchi di neve preziosi". Ma il disagio intorno allo sviluppo della cultura politicamente corretta si diffonde velocemente anche a sinistra. 

Nel settembre 2015, il presidente democratico Barack Obama aveva rimproverato gli studenti che cercavano di impedire che gli altoparlanti provocatori parlassero. "Non sono d'accordo con l'idea che gli studenti dovrebbero essere coccolati e protetti contro i diversi punti di vista", ha detto. "Se siete in disaccordo con qualcuno, dovete essere in grado di discutere con lui. Non tacete".

sabato 25 febbraio 2017

Il mercato delle armi tira. I principali venditori e acquirenti.

https://4.bp.blogspot.com/-iOyfytJUY6c/WLAzbVaVzuI/AAAAAAAAjdE/f8Md3WuoNGAJmyVcdQhs2kMOctY-YRJvwCLcB/s640/armi%2Bincremento.jpg
"Le vendite complessive di sistemi d'armamento sono aumentati nel corso degli ultimi cinque anni per raggiungere il volume più alto dalla fine della guerra fredda", lo dice The Guardian il 20 febbraio, il giorno dopo la pubblicazione del rapporto dello Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI). Tra il 2012 e il 2016, il numero di armi vendute nel mondo si è impennato bruscamente

Il Medio Oriente ha quasi raddoppiato leimportazioni di armi. L'Arabia Saudita, che conduce l'intervento militare in Yemen, "è il secondo più grande importatore di armi dopo l'India, con un incremento del 212%", dice il quotidiano britannico. Se i sauditi si appoggiano agli americani, l'India, che è il più grande importatore al mondo, si rivolge principalmente alla Russia. 

venerdì 24 febbraio 2017

Quando il nome della madre precede il nome del padre.

Dal momento in cui la legge è cambiata, nel 1999, sempre più bambini spagnoli portano il cognome della madre prima del padre. 

http://politica.elpais.com/politica/2017/02/20/actualidad/1487586446_433902.htmlIl quotidiano El País titola "Homenajear a las madres con el apellido (omaggio al cognome delle madri)". In Spagna, dove normalmente si utilizzano i cognomi di entrambi i genitori, sempre più bambini assumono il cognome della madre prima di quello del padre. "Le iscrizioni anagrafiche dei bambini con il nome della madre, per primo, sono raddoppiate in sette anni", spiega il quotidiano. Il dato, comunque rimane modesto: 2953 nel 2016 (contro 1.547 nel 2000). 

I genitori possono scegliere l'ordine dei cognomi dei loro piccoli a partire dal 1999. Se non sono d'accordo o non mostrano preferenza, è il padre che per 'impostazione predefinita' è primo. A partire dal mese di giugno, le cose non saranno più così, come da legge convalidata nel 2011 dal precedente governo socialista di José Luis Rodríguez Zapatero che entrerà in vigore. 

Il nuovo testo prevede che, in mancanza di accordo nella scelta dei genitori, la pubblica amministrazione deciderà l'ordine "a seconda dell'interesse del bambino". Fonti del ministero della Giustizia hanno spiegato al giornale che "dipenderà da fattori quali le combinazioni cacofoniche, dai caratteri comuni e non dal nome della famiglia. Sarà anche possibile decidere estraendo a sorte".

Per El País , "resta da vedere se", in ultima analisi, "finirà, nel solco della tradizione ben consolidata in Spagna", per dare priorità al nome del padre. 

giovedì 23 febbraio 2017

Mend (ripara). La nuova app che ripara i cuori infranti e li 'disintossica'

Creata da un collettivo femminile Californiano, l'applicazione Mend, offre a coloro che hanno sperimentato una rottura dolorosa di rimettersi in piedi in 28 giorni ... 
https://www.nytimes.com/2017/02/01/style/mend-app-breakup-recovery-help.html
New York times: Ellen Huerta, the founder of the Mend online community, has always been drawn to matters of the heart. “Mend started very organically after I went through a breakup,” she said. 

https://twitter.com/letsmendNon c'è bisogno di guardare Love Actually - L'amore davvero o piangere sopra il latte versato. L'applicazione Mend (Breakup trainer) si propone di sollevare il cuore da tutte le sofferenze successive ad una rottura. Progettata da un collettivo femminile di Los Angeles, l'applicazione, propone una "purga del cuore", disintossicante, di soli 28 giorni. 

Il programma miscela momenti di condivisione online e di allenamento (personal trainer) per aiutare i nuovi celibi sul percorso di riparazione del cuore spezzato. Ogni giorno sono proposti, agli iscritti, un nuovo messaggio audio motivante e un questionario che misuri il loro "progresso". Se questo non bastasse, è possibile accedere a video, podcast ed altre storie di utenti. 

https://twitter.com/ellenhuertaEllen Huerta (Twitter), una delle creatrici dell'app, la voce rassicurante di Mend, contribuisce a dare un po' più di presenza e di contatto "umano" ad ognuno. Ha avuto l'idea di venire in soccorso ai cuori infranti dopo aver vissuto una rottura dolorosa. "Non c'era molto tempo, ho fatto una pausa per trovare una Guida in linea", dice al New York Times , "Sono finita su un mucchio di pagine piuttosto scontate, ma nessuna che mi parlasse veramente. Così ho deciso di costruire il sito che avrei usato io stessa". 

Così la nuova Signora dei cuori infranti, che considera le soluzioni già disponibili su Internet prive di significato e distaccate dalla realtà, promette di ridare forza ai "neo-mollati". Naturalmente il servizio non é gratuito, ma, coloro che non sono convinti, possono provarlo per una settimana gratis. Se questo tempo, addirittura, è sufficiente, tanto meglio!