mercoledì 22 marzo 2017

La macchina, sogno dell'adolescente. prima del trasporto pubblico. Ma poi...

Uno studio mostra che per la mobilità, sotto i 18 anni, i giovani preferiscono l'auto al trasporto pubblico, ma ... 

https://actu.epfl.ch/news/european-teens-especially-girls-dream-about-cars/
Per le ragazze, la sicurezza
nei trasporti è una vera sfida
La macchina continua a far sognare gli adolescenti, per loro la patente di guida è parte del curriculum vitae. Ma quando entrano nella vita lavorativa, la loro posizione si evolve, notano alla EPFL

I ricercatori del Laboratorio di Sociologia Urbana hanno elaborato gli 8.000 questionari compilati dai giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni, selezionati sulla base di un'analisi dei termini utilizzati in quasi tre milioni di Tweets. Si sono concentrati su cinque paesi europei: Italia, Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna. 

La macchina è veloce, conveniente, comoda e sicura. I risultati sembrerebbero in contraddizione con altri studi che evidenziano una crescente disaffezione per il settore automobilistico, dimostrato dall'altrettanto crescente procrastinare dell'età del conseguimento della licenza di guida.

I sociologi dicono che la questione è più complessa. Il primo dato del loro studio verifica che nei cinque paesi, l'auto è ancora molto apprezzata, dice Drevon Guillaume, uno dei ricercatori. Anche se tre quarti dei giovani credono che le questioni ambientali siano importanti, tra l'84 e il 92% di questi, considera la patente di guida una priorità.

"Fa parte del CV, accanto al liceo, alle scuole superiori. Rimane una garanzia di indipendenza, autonomia e libertà", dice Drevon. La passione, tuttavia, non è cieca dice lo studioso. Quando gli adolescenti raggiungono l'età adulta, mettono in discussione questa loro posizione.

Quando i ragazzi iniziano gli studi, la consapevolezza ambientale aumenta, molti si stabiliscono in aree ben servite dai mezzi pubblici e, in parallelo, devono tener conto della gestione del proprio budget, spesso, limitato. Questi elementi si combinano e inducono a posporre il passaggio della patente di guida. La constatazione dei ricercatori viene prudentemente rimandata di 10 o 15 anni, quando gli adolescenti intervistati avranno 30-35 anni per vedere se questo non sia un effetto generazionale. 

L'altra sorpresa dello studio è che le ragazze più che i ragazzi indicano gli aspetti positivi della vettura. "Per le adolescenti, la macchina evoca un'immagine rassicurante. Per le ragazze, la sicurezza nei trasporti pubblici e le aree pedonali è una vera sfida". 

Nei confronti della macchina, gli altri mezzi di trasporto godono di pessima reputazione, tra gli adolescenti, per delle ragioni a volte contrastanti. 

I trasporti pubblici non sono popolari. "Per i giovani, essi sono principalmente correlati ai trasferimenti, da e per la scuola, che vengono spesso effettuati in condizioni precarie e in momenti meno favorevoli", dice uno dei ricercatori del team. 

La moto non suscita molto entusiasmo, tranne che in Italia e, in misura minore, in Spagna. Vien vista soprattutto come rapida, ma pericolosa. Per quanto riguarda la bicicletta, ha un'immagine positiva, dal 33% (Regno Unito) al 46% (Francia) tra i minori. Considerata nel contempo faticosa e sana. 

Questa è la prima volta che i sociologi dedicano i loro studi ai rapporti di questa età con la mobilità, dice l'EPFL. Per loro, lo scopo di questo lavoro - finanziato dalla Toyota, precisano - è vedere perché una popolazione, in gran parte dipendente, non si ponga ancora di fronte al problema ed alle scelte sulla mobilità. 

Essi hanno scoperto che è durante l'adolescenza che si forma la cultura della mobilità e che è strettamente legata al contesto familiare: orari, incontri, luoghi da evitare, il permissivismo, l'immagine dell'auto. Per concludere che gli sforzi per promuovere le modalità di trasporto alternativi dovrebbero, quindi, anche essere affrontate dalla popolazione. 

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