giovedì 6 luglio 2017

La lingua che parliamo modella la nostra personalità.

I ricercatori dimostrano che parlare una seconda lingua non solo fornisce l'accesso ad un'altra cultura, ma anche ad altre sfaccettature della nostra personalità. 
https://qz.com/925630/feel-more-fun-in-french-your-personality-can-change-depending-on-the-language-you-speak/
Il sito Quartz ci racconta che la russo-americana, Margarita aveva 19 anni quando si è trasferita negli Stati Uniti. Parla un inglese perfetto, ma ancora si esprime nella lingua madre e dice che non si sente proprio la stessa persona, a seconda del linguaggio che utilizza. Quando lei parla russo, si sente un po' "soffocata", "riservata", "a disagio". Al contrario, quando parla inglese, si definisce come "curiosa", "estroversa" e "libera". 

Il caso di Margarita non presenta niente di eccezionale, dice Narain Ramírez-Esparza, specialista in psicologia sociale presso l'Università del Connecticut, che ha dimostrato che gli interlocutori potrebbero cambiare personalità a seconda della lingua che parlano - e ancor più, non solo sono bilingui, ma appartengono anche a due culture. 

In un articolo pubblicato sul sito web di notizie Quarz (già cit.), Nicola Prentis sottolinea l'importanza di tale ricerca per chi voglia padroneggiare un'altra lingua. 

Sottoposti allo stesso test della personalità in entrambe le lingue da loro parlate correntemente, alcuni oratori messicani-americani hanno mostrato di essere più inclini alla estroversione, all'autodisciplina ed al controllo delle loro emozioni in inglese e spagnolo. Invitati, poi, a cercare di descrivere la propria personalità in entrambe le lingue, hanno anteposto nella loro risposta in inglese, i loro successi, le loro relazioni con i loro colleghi e il loro lavoro, mentre nella versione spagnola hanno, invece, evocato la loro famiglia e le amicizie. 

Secondo Narain Ramirez-Esparza e i suoi colleghi psicologi, queste differenze riflettono i valori culturali veicolati da ciascuna delle due lingue. Una cultura individualistica come la cultura americana favorisce l'assertività, il successo ed una cordialità piuttosto superficiale, mentre in una cultura come quella del Messico, che in primo piano pone l'appartenenza ad una comunità, non è naturale tessere le le proprie lodi. 

"La lingua non è separabile dai valori che essa veicola e ogni interlocutore percepisce se stesso in modo diverso attraverso i valori supportati dal linguaggio che usa". É evidente che questo effetto è particolarmente marcato tra i relatori che sono biculturali, oltre ad essere bilingui. 

Nell'articolo già citato di Quartz, Nicola Prentis conclude: "Imparare una nuova lingua non è solo memorizzare regole, vocabolario e grammatica, ma anche la possibilità di accedere ad altri aspetti della propria identità". 

La condizione indispensabile, però, è praticare attivamente l'immersione culturale. Da questo punto di vista niente è meglio di un soggiorno nel paese del quale si vuole imparare la lingua. 

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