mercoledì 5 luglio 2017

Xennials; troppo vecchi per essere giovani, troppo giovani per essere vecchi.

Compresi tra la Generazione X e i Millennials, sono nati tra il 1977 e il 1983 e hanno sperimentato il classico rumore del modem a 56k. Questa "micro-generazione" è ora oggetto di studio.
https://twitter.com/mashable/status/880814475229712384/photo/1?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=http%3A%2F%2Fwww.lexpress.fr%2Factualite%2Fsociete%2Ftrop-vieux-pour-etre-jeunes-trop-jeunes-pour-etre-vieux-voici-les-xennials_1923636.html
Se sei abbastanza vecchio, per essere nato prima dell'esistenza di Internet, ma abbastanza giovane rispetto alla rete, da lavorarvi ogni giorno in ufficio, sei uno Xennial. 

Una sorta di micro-generaziona, una forma umana a metà strada tra la Generazione X (nati tra il 1960 e primi anni '80) e la generazione del nuovo millennio (sbarcati sulla Terra dai primi anni '80 a metà degli anni '90). Se vi siete persi alla ricerca di identità, rassicuratevi: grazie ad internet, ora sapete chi siete. 

In particolare, fate parte della generazione che incarna lo sconvolgimento del mondo. Avete vissuto, conosciuto e utilizzato un sacco di cose rivoluzionarie. La vostra vita è anche uno sconvolgimento permanente. Avete scoperto il Gameboy, Windows 95, MSN Messenger, Yahoo, l'emergere di Facebook, i primi tweet di Donald Trump e anche il filtro su Snapchat. Meglio, avete assimilato tutte queste rivoluzioni successive. Gli antropologi del futuro si ricorderanno di voi. 

Più seriamente, il sito Good.is è stato il primo, nel 2014, a mettere a fuoco questa generazione dimenticata. I suoi giornalisti  Sarah Stankorb e Jed Oelbaum, in quel momento, lavoravano sui vantaggi e svantaggi delle diverse generazioni quando si sono resi conto che una parte della popolazione non esisteva sugli schermi radar: questo è stato il punto di partenza per teorizzare ed individuare gli Xennials. 

Da allora, Good ha affinato la definizione e ora parla di una "micro-generazione individuabile tra il pessimismo da Generation X e lallegro 'ottimismo rivendicato dai Millennials". Anche i sociologi hanno lavorato sulla questione, è il caso dell'australiano Dan Woodman della Università di Melbourne sugli Xennial. 

Egli spiega su Mamamia la caratteristica principale di questo segmento della popolazione con "un'esperienza particolarmente unica. L'infanzia e l'adolescenza libera da ogni preoccupazione relativa ai social network o cellulari, quello è stato un momento in cui ci si doveva organizzare per vedere gli amici nel weekend chiamandoli per concordare un calendario e un luogo di incontro". 

Tuttavia, pur ritenendo che l'effetto di appartenenza a questo micro-generazione sia "intrigante" per fare quiz o sondaggi, pensa che sia comunque impossibile definire gli Xennials come un gruppo di popolazione in senso sociologico, perché implicherebbe che condividano valori ed identità comuni. 

Gli Xennials non sarebbero, quindi, una vera e propria comunità. Eppure, hanno qualcosa che li accomuna. Qualcosa di misterioso e incomprensibile per generazioni successive. La leggenda racconta che sarebbero in grado di trascorrere tutto il weekend in campagna ... senza l'accesso al WiFi. Ma come tutte le leggende, non siete obbligati a credervi. 

Nessun commento: