venerdì 11 novembre 2016

Gravina. Mancati finanziamenti al bosco. 70.000 Euro. L'opposizione comunica.

Mentre sulle pagine di GravinaLife leggiamo che il finanziamento non andrà perduto (click sull'immagine)
https://www.gravinalife.it/notizie/vivaio-il-finanziamento-del-parco-non-andra-perduto/

eccovi il comunicato stampa che ha innescato tutto.

COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIERI COMUNALI  Angelo Petrara e Vincenzo Varrese

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In risposta ai rilievi formulati dall’assessore Gino Lorusso in merito alla probabile perdita del finanziamento di 75.000,00 euro, i sottoscritti consiglieri comunali rilevano quanto segue:
Siamo all’11 novembre del 2016 e il cantiere relativo al Vivaio comunale di Gravina in Puglia presso il Bosco Comunale, non è stato ancora attivato. E questo è un dato di fatto che ci ha mossi a interrogare l’amministrazione del Parco dell’Alta Murgia e a denunciare l’inerzia conclamata della Giunta comunale e in primis dell’assessore Lorusso;

Non rispondono a verità le nebulose difficoltà amministrative che avrebbe incontrato il Comune per avviare al lavoro, sin dal lontano 2014, le unità che avevano partecipato ad un bando pubblico, ed erano in possesso di tutti i requisiti di legge; Difatti, il bando predisposto dallo stesso assessore Gino Lorusso, richiedeva la qualifica di bracciante agricolo al momento della presentazione della domanda. Orbene, gli esclusi a cui fa riferimento l’Assessore Lorusso, sono stati depennati perché sprovvisti dei titoli richiesti, ed in particolare dell’attestato di qualifica;

Solo dopo il nostro intervento, l’Assessore si è attivato per evitare la perdita del finanziamento, e di tanto ne prendiamo atto, ma dubitiamo che dopo un bando ufficiale e specifico per quel progetto, si possano riaprire i termini e le scadenze di presentazione delle domande;

I sottoscritti consiglieri sono stati mossi solo ed unicamente dalla paura di perdere le somme messe a disposizione dell’Ente Parco, poiché le stesse erano datate nel lontano (come detto) 2014 e preoccupati dalla posizione dello stesso Parco che esigeva la rendicontazione sin dal lontano marzo 2015.

Quindi nulla di “affrettato e ingannevole” nelle nostre posizioni, ispirate sempre al bene comune, alla trasparenza e alla tutela dei più deboli. 
Gravina 11/11/2016

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