venerdì 8 aprile 2016

Censura sulle informazioni Panama Papers. "Cancellate tutto"

https://chinadigitaltimes.net/2016/04/minitrue-panama-papers-foreign-media-attacks/Minitrue: Panama Papers and Foreign Media Attacks - China Digital Times (CDT)

In Cina, l'individuazione di personalità di alto livello, tra cui quelle vicino al presidente Xi Jinping, nelle Panama papers, ha causato una reazione prevedibile: l'attivazione di una censura informatica altamente efficace. 

Il sito web China Digital Times, pubblicato negli Stati Uniti presso l'Università di Berkeley, ha rivelato lunedi le istruzioni Internet in cinese della censura dei servizi sociali cinesi rivolta ai gestori di siti e reti: 

https://panamapapers.icij.org/"Trovare ed eliminare tutte le informazioni sulle Carte di Panama. Non diffondere le informazioni relative ad esso, senza eccezioni. 

Se i contenuti da siti stranieri che attaccano la Cina viene scoperto, su qualsiasi sito web, di sorta, la questione venga trattato con severità

Queste istruzioni siano date per via orale ai responsabili di questa funzione, per essere seguiti con effetto immediato". Il filtraggio è stato efficace.

Secondo il China Digital Times, c'erano poche cose sui social network e sul cinese Baidu motore cinese di ricerca (Google è bloccato in Cina), pochi i bit sfuggiti alla censura, o link morti. Le principali piattaforme internazionali, tra cui la versione cinese del New York Times e le reti sociali come Facebook e Twitter sono bloccati in Cina. 

Il caso è ovviamente più delicato ancor più perchè il presidente cinese Xi Jinping ha fatto della lotta alla corruzione uno dei suoi assi principali e le autorità cinesi noon tollerano la messa in discussione di uno dei suoi parenti, il figlio Deng Jiagui, nelle Panama papers. 

http://www.bloomberg.com/news/articles/2012-06-29/xi-jinping-millionaire-relations-reveal-fortunes-of-eliteQuesta non è la prima volta che Deng Jiagui, la cui fortuna è stimata in diverse centinaia di milioni di dollari, viene così messa in discussione: il suo nome era già apparso nel 2012 in un sondaggio di Bloomberg circa la ricchezza della famiglia del numero uno cinese, a suo tempo bloccato all'nterno degli Stati Uniti; un caso che ha portò all'espulsione di un giornalista. 

É anche apparsa nel 2014, in una precedente inchiesta dell'ICIJ, il consorzio giornalistico di cui vi dissi in questo spazio, anteprima dell'affair Panama Papers. 

Jiagui Deng, che è sposato con la sorella maggiore di Xi Jinping, ha creato due società nelle Isole Vergini nel 2009, prima che suo fratello accedesse alle più alte responsabilità dello stato, utilizzando i servizi della società panamense Mossack Fonseca. Queste due società sono "dormienti" dal 2012, anno in cui Xi Jinping è diventato il numero 1. 

Questa non è l'unica personalità "vicina", in discussione in Cina. La lista include i nomi di otto agenti o ex leader cinesi, tra cui Li Xiaolin, figlia di Li Peng, il primo ministro che ha ordinato l'uso della forza in piazza Tiananmen nel giugno 1989, e Jasmine Li, nipote Jia Qinglin, un ex membro del Comitato permanente del Politburo del Partito comunista Cinese. 

Le carte Panamensi giungono in un momento delicato in Cina, dove Xi Jinping ha reagito violentemente alla recente pubblicazione di una lettera aperta, firmata da "militanti comunisti fedeli", invitandolo a dimettersi a causa dei difetti del suo "stile governo". Diverse persone sono state arrestate, e, parenti di esuli cinesi, tra cui il giornalista Chang Ping, che vive in Germania, si sono preoccupati di esercitare pressioni su di loro.

Dell'argomento si è occupato L'Espresso di questa settimana ecco il link per l'esizione Web:
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2016/04/05/news/panama-papers-database-tutti-i-nomi-italiani-coinvolti-1.257090

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