venerdì 3 aprile 2015

Sodomia di un sovrano e crimine di lesa maestà. Al museo dopo le polemiche.

Not Dressed for Conquering (nudi per la conquista) 
http://shangay.com/el-macba-censura-una-obra-sobre-el-rey-juan-carlos

Una scultura dell'austriaca Ines Doujak, in cartapesta, rappresenta l'ex re di Spagna Juan Carlos a quattro zampe mentre è sodomizzato da una sindacalista boliviana, Domitila Barrios, ella stessa sottoposta allo stesso trattamento, ma da un pastore tedesco. 

Niente di sensazionale, ma in Spagna, ad alcuni non piace che sia preso in giro il re. Questo lavoro è parte della mostra "la Bestia y el soberano (la bestia e il sovrano)" al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA). Per questo (o piuttosto a causa di Bartomeu Mari, direttore dell'istituto), la mostra quasi non si faceva. Dopo aver appreso che la scultura sarebbe stata nel suo museo, ha chiesto ai commissari di rimuovere "questa immagine molto sensibile", rimozione che è stata negata. Mari ha quindi deciso di annullare la manifestazione co-prodotta con il Württembergischer Kunstverein di Stoccarda. 

Un acceso dibattito ne è nato, il team curatore (Cristo, Dressler, Roma e Preciado) ha sottoscritto una protesta contro la censura poichè "il lavoro è parte di un lunga tradizione artistica di caricature, sculture carnascialesche e parodie iconoclaste", aggiungendo che la monarchia, "proprio perché è pubblica, é suscettibile di essere continuamente reinterpretata dall'opera degli artisti". 


La mostra è stata aperta (con l'opera), Mari si è dimesso. 

La storia avrebbe potuto interessare Jacques Derrida, un suo lavoro dal titolo "la bestia e il sovrano" deriva dal nome di uno dei suoi seminari. 

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