venerdì 2 gennaio 2015

Le molestie alle donne una piaga dura da eliminare nel mondo.

Nella patria di Aung San Suu Kyi, la forte donna di Rangoon, le donne vengono spesso molestate sessualmente. 

clip of mineAccade regolarmente a Rangoon: una donna che vada a lavorare, all'università o in un autobus affollato, improvvisamente sente un uomo che le si incolla addosso. Spesso è troppo spaventata per dirgli di fermarsi e l'uomo, così, impunemente continua a toccare. Dopo l'arrivo a destinazione, la donna rapidamente esce fuori dal bus, ma più tardi, quando incontra i suoi amici, è troppo in imbarazzo per dire loro dell'incidente. 

Di fronte a questo problema, ben noto, delle molestie sessuali nei trasporti pubblici a Rangoon, le autorità locali avevano annunciato l'intenzione di istituire, entro la fine dell'anno, un servizio di autobus per le donne. "I bus riservati alle donne saranno in servizio su cinque linee nelle ore di punta", dice il presidente di Ma Hta Tha, l'organismo incaricato del controllo delle linee di autobus private ​​della città. "Gli autobus per le donne non è un'idea di Ma Hta Tha. E' di un membro del Parlamento che l''ha presentata e la decisione è stata presa dalle autorità locali". 

Il presidente ha rifiutato di commentare la portata del problema e ha sottolineato che solo gli autisti di bus sanno esattamente cosa accade nei loro veicoli. La Birmania non è l'unico paese a sviluppare il trasporto per le donne. In Giappone, i treni della metropolitana ci sono già, come in India, dove lo stupro di gruppo di una studentessa in un autobus nel dicembre del 2012 ha prodotto la consapevolezza della portata del problema della persecuzione subita dalle donne. Anche laThailandia ha deciso di reintrodurre vagoni riservati dopo la scoperta, lo scorso luglio, del corpo di una ragazza di 13 anni violentata e uccisa in un treno. 

Nel 2012, le donne in Rangoon hanno attirato l'attenzione su questo problema lanciando la campagna "Un fischio per chiedere aiuto". L'operazione consisteva nel distribuire fischietti tra i passeggeri di autobus, chiedendo loro di utilizzarli per scoraggiare gli aggressori e avvisare gli altri passeggeri. Anche se i casi di molestie sono numerosi, non ci sono dati ufficiali perché le donne non le denunciano alla polizia. L'impatto della campagna lanciata da due anni a questa parte è di per sé difficile da valutare, ma sembra abbia avuto effetti positivi. 

In primo luogo, per la maggior parte delle donne che hanno partecipato a questa campagna, era la prima volta che avevano osato discutere di un problema pubblico che le assilla tanto nella loro vita quotidiana. Quindi, la loro azione ha contribuito ad aumentare la consapevolezza nell'opinione pubblica. "Le persone erano a conoscenza della nostra campagna e, anche se distribuivano battute di spirito su queste, ridicolizzandole, tuttavia ne stavano parlando", dice Htar Htar, Direttrice dell'Associazione Akhaya Women

E' proprio questa campagna che è sfociata nell'attuale progetto di autobus in servizio esclusivamente per le donne. Mentre alcuni abitanti di Rangoon se ne compiacciono, altri disapprovano. 
"Diventiamo le uniche responsabili della nostra sicurezza. Se le donne non utilizzano gli autobus riservati, dovremmo concludere che a loro piace essere palpeggiate?" osserva una residente di Rangoon. 
Altri sono contrari al progetto, per ragioni pratiche. "Gli autobus per le donne sono una buona soluzione, ma non dovrebbero esserci su tutte le linee? che ne sarà di quelle che desiderano viaggiare con il resto della loro famiglia?" osserva Nant Thazin Min, coordinatrice di Colourful Girls, un'associazione in difesa dei diritti delle ragazze sotto i 18 anni. 

Inoltre, se i bus riservato alle donne offrono maggiore sicurezza, non risolvono il problema . "Le molestie sessuali non si verificano solo nel trasporto pubblico e in strada, ma anche in ufficio e in casa. Alcuni uomini pensano di poter fare quello che vogliono delle donne", continua l'attivista. Le molestie sessuali sono un problema diffuso in Birmania, e il solo fatto di essere seduta davanti in un taxi o camminare per strada mette le donne a rischio di molestie. 

Per Htar Htar, le cause di questo fenomeno si trovano nel sistema di valori della società birmana. L'idea che gli uomini abbiano bisogno di sesso e non sono in grado di controllare i propri desideri è profondamente radicata. "Invece di arrabbiarsi contro gli uomini, le donne spesso si dispiacciono per loro perché credono che essi non siano in grado di controllare se stessi, spiega Htar Htar. Si insegna alle donne ad essere sottomesse e agli uomini ad essere coraggiosi". 

Oggi lei trasmette alle donne il messaggio di far valere i propri diritti, ma, a differenza di altre associazioni, lo fa attraverso l'educazione sessuale. "Io educo le donne al proprio corpo, ai miti che circondano il corpo femminile e agli atteggiamenti verso diversi problemi sessuali", ha dichiarato. 

Mentre un numero crescente di donne denuncia le aggressioni di cui sono vittime, il sistema giuridico è loro generalmente sfavorevole. "In questo modo non è garantito il primato del diritto, ma il primato degli uomini", osserva il direttore di Women Akhaya. E' anche frequente che le denunce di donne vittime di violenza sessuale non abbiano alcun seguito. Nel codice penale birmano le violenze sessuali sono punibili fino a un anno di prigione, ma in realtà, il tribunale si schiera spesso dalla parte degli uomini e non condanna gli aggressori. 

http://www.bangkokpost.com/print/438372/Nel caso di assoluzione, la reputazione della denunciante soffre le conseguenze peggiori, molte donne, così, preferiscono non lamentarsi. La responsabilità per l'attacco è spesso attribuita alla vittima, non al colpevole. "Le stesse donne, molte donne, dicono che è colpa della ragazza. Che è stata aggredita per il suo comportamento o il suo vestito. Lo stesso indossare l'abito tradizionale della Birmania non è una garanzia contro l'aggressione, né gli abiti occidentali sono un invito", dice Nant Thazin Min, dell'associazione Colourful Girl
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Tratto da
Bangkok Post del 19.10.2014: 

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