giovedì 27 febbraio 2014

La risposta Egiziana all'HIV ed Epatite C - Una polpetta miracolosa


Come diagnosticare l'HIV e l'epatite C senza prelievo di sangue? 
Il dipartimento di ingegneria delle forze armate egiziane ha la risposta.
        
"Le forze armate hanno fatto un passo avanti, inventando un nuovo modo di diagnosticare e trattare l'epatite C e l'HIV senza prendere il sangue del paziente, che otterrà risultati immediati ad un costo inferiore", ha dichiarato il portavoce del Esercito Colonnello Ahmed Ali, nel corso di una conferenza stampa Sabato 22 febbraio. In un video ampiamente deriso su Internet, vediamo un ufficiale descrivere i dettagli della "scoperta scientifica senza precedenti": 
"Prendo la malattia del paziente e gliela do come un kufta, gli faccio mangiare la sua malattia e l'AIDS si decomporrà. Si tratta di un miracolo scientifico!".
L'ufficiale in questione è, secondo diverse fonti, tra cui l'egiziano al-Shorouk, il generale Ibrahim Abdel Aty.     
Dopo queste dichiarazioni, di fronte alle crescenti critiche, motteggi ed ironici commenti, il consulente scientifico del presidente ad interim Adly Mansour, però, ha risposto ricordando che i dispositivi inventati dalle forze armate per diagnosticare e trattare l'epatite C e l'HIV dovrebbero essere testati dalla comunità scientifica internazionale.

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