mercoledì 11 gennaio 2017

Un "amico su Facebook" non è davvero un amico, secondo la giustizia


La Corte Suprema di Cassazione in Francia dice: essere amici di qualcuno su Facebook, non è sufficiente a dimostrare una vera amicizia.

http://www.lemonde.fr/pixels/article/2017/01/06/pour-la-cour-de-cassation-un-ami-facebook-n-est-pas-automatiquement-un-ami_5058744_4408996.htmlAmico su Facebook significa amico nella "vita reale"? La Giustizia (in Francia) ha risolto la questione con una decisione datata giovedi, 5 gennaio e riportata da Le Monde.
Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, "il termine 'amico' usato per riferirsi a persone che accettano di entrare in contatto attraverso i social network non si riferisce ai rapporti di amicizia nel senso tradizionale". 

Questa decisione segue una controversia tra avvocati. Uno di questi, richiamato dal Consiglio dell'Ordine, era andato in tribunale per ricusare diversi membri che avrebbero dovuto giudicarlo, con il pretesto che erano amici tra di loro su Facebook e con il denunciante. In breve: temeva che queste amicizie, provate, sul social network, fossero contro di lui. Nel mese di dicembre, la Corte d'Appello di Parigi gli aveva dato torto, dinanzi alla Corte di Cassazione la sentenza, all'inizio di gennaio, è stata confermata. 

Tra l'altro, fa notare Le Monde, il professore di diritto Bruno Dondero spiega sul suo blog che la giustizia "avrebbe dovuto determinare che il rapporto tra gli amici di Facebook manifesta una vera e propria prossimità, a differenza della rete LinkedIn", ma non lo ha fatto. Come indica l'avvocato del foro di Parigi Thierry Valat sul suo sito, l'esistenza di contatti tra queste persone attraverso queste reti non è sufficiente a caratterizzare un particolare pregiudizio, "il social network è un semplice mezzo specifico di comunicazione tra persone che condividono gli stessi interessi e, in questo caso, la stessa professione". 

Questa vicenda non rappresenta una novità: già nel 2014, la Corte d'Appello di Lione aveva respinto una denuncia che manifestava il legame di amicizia su Facebook tra il suo giudice e un avvocato del campo opposto. Queste sentenze confermano in realtà una cosa piuttosto intuitiva: c'è una differenza tra i nostri amici "nella vita reale" e quelli di Facebook. 

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