lunedì 2 gennaio 2017

Molto imprudente condividere l'immagine di un biglietto d'aereo sui social.

Una foto semplice di una carta d'imbarco emessa sui social network consente l'accesso alle informazioni relative ai passeggeri ed al loro cambiamento. 
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I bagagli sono pronti non resta che stampare il biglietto: domani si va in vacanza! Irresistibile la tentazione di condividere la felicità e rendere amici e colleghi gelosi che, invece, si alzano per andare a lavorare. Quindi impugnate il il telefono, scattate una foto del documento prezioso e lo aggiungete alla "storia" Instagram, o altro social. 

Non lo sapete ancora, ma il biglietto potrebbe non essere più valido all'arrivo in aeroporto. Secondo Le Figaro, una semplice immagine di un biglietto consente l'accesso ai dati dei passeggeri e di modificarli a piacimento. 

"Il nome del passeggero, il suo posto sull'aereo, la destinazione, i dati bancari o l'account associato ai rimborsi in caso di cancellazione ...", tutte queste informazioni possono essere ottenute facilmente dice un membro del Chaos Communication Congress, la convention annuale degli hacker che si è tenuta ad ad Amburgo (DE) nell'ultimo scorcio dell'anno appena trascorso (27-30 dic).  

Il problema deriva dal sistema di prenotazione del biglietto, ritenuto troppo vecchio da Karsten Kohl, un esperto di sicurezza informatica del giornale tedesco Süddeutsche Zeitung: 'I sistemi di prenotazione mancano di un dispositivo di sicurezza, di quelli che che si utilizzano su tutti gli altri sistemi informatici - vale a dire una password". Sulla maggior parte dei siti, basterebbe avere il nome di un passeggero e il codice a sei cifre trovato sul suo biglietto per accedere ai suoi dati. 

Quindi, prima di sbavare con i tuoi amici inviando la carta d'imbarco per le Hawaii, vale la pena pensarci due volte. 
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