domenica 30 ottobre 2016

La scienza spiega perchè l'uomo è così violento contro se stesso. Più si evolve più uccide.

Secondo voi, qual è la percentuale di decessi umani causati dagli esseri umani stessi? Ebbene, la percentuale è del 2%. A tal proposito, uno studio è stato condotto per rivelare le diverse cause di violenza umana contro altri esseri umani. 

https://twitter.com/physorg_com/status/781180825731796992

La storia di questo studio ha inizio presso il Dipartimento di Ecologia della Università di Granada in Spagna. Jose Maria Gomez Reyes intraprese la ricerca,  pubblicata sulla rivista Nature, per capire la differenza esistente nei comportamenti violenti tra gli esseri umani e gli animali. Questa violenza interspecie si trova principalmente nei mammiferi. 

Lo studio dimostra che la bestia nera dell'uomo è, guarda un po', l'uomo stesso. Per due anni, sono stati presi in esame cinquanta anni di letteratura scientifica: 3500 articoli che analizzano le violenze tra i membri della stessa specie di mammiferi e 1000 articoli sulle cause di morte tra gli esseri umani. 

Lo studio ci dice che: i ricercatori hanno iniziato analizzando le cause della morte di 4 milioni di mammiferi. Tra questi, 600 gruppi di uomini nel corso dei secoli. Dai risultati ottenuti circa l'antenato comune a tutti i mammiferi, solo lo 0,3% dei decessi sono causati dai simili. Successivamente, i ricercatori hanno notato che, quanto più ci si allontana da questo antenato comune, tanto più il numero aumenta. Gli scienziati hanno quindi concluso che più la specie si evolve, più uccide. Questa violenza interspecie è specifico del gruppo dei primati a cui l'uomo appartiene e si evolve insieme con la società. 

Per quanto riguarda i primati, i gorilla dell'est sono più assassini, con un tasso del 5% contro lo 0,14% dei gorilla occidentali. Gli scimpanzé raggiungono 4,49% contro lo 0,68% dei i bonobo. Come per gli altri mammiferi, leone, lupo e leopardo appaiono in buona posizione, come tutti i primati in generale. Ma il piccolo mammifero suricato, talvolta chiamato "sentinella del deserto" detronizza tutti con "un tasso del 19,4% di morti causate da un altro membro della sua specie". Questo si verifica "anche tra gli erbivori, come marmotte e gazzelle", ha detto l'ecologista José Maria Gomez

Secondo Gomez Reyes, negli animali come negli esseri umani, le morti causate da membri della stessa specie avvengono per vari fattori simili. "In generale, si potrebbe sostenere che ci sono molte situazioni che possono generare conflitti tra i membri della stessa specie e che queste situazioni a volte possono portare alla morte". Si può, per esempio, citare la competizione tra i maschi per una femmina. 

Secondo un'intervista condotta da Atlantico, il livello di violenza visto in alcune specie è spesso dovuta a questioni sociali e territoriali. "Crediamo che la socialità e la territorialità aumentino il potenziale di conflitto tra congeneri che può, in alcuni casi, portare anche alla morte". Spiega José Maria Gomez Reyes. 

Il vero scopo di questo studio è quello di affermare che ci sono diversi modi per risolvere i conflitti con atteggiamento pacifico e non, passando tuttavia solo attraverso la violenza. "In particolare se non ci sono soluzioni miracolose". 

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