giovedì 25 agosto 2016

Turismo riproduttivo. Uteri in affitto. Vietati a turisti stranieri e gay.

L'india limiterà drasticamente la Maternità Surrogata. 

La Gestazione Per Conto di Altri potrà essere vietata agli stranieri per ridurre il turismo riproduttivo. 
http://indianexpress.com/article/india/india-news-india/surrogacy-bill-2016-sushma-swaraj-slams-celebrities-for-misusing-practice/
Il governo indiano ha approvato un disegno di legge che limita drasticamente i servizi di gestazione, con interdizione agli stranieri, per regolare il turismo riproduttivo in crescita. 

http://indianexpress.com/article/india/india-news-india/surrogacy-bill-2016-sushma-swaraj-slams-celebrities-for-misusing-practice/Il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj ha detto mercoledì che solo le coppie sposate indiane possono ricorrere alla maternità surrogata. "Questo è un progetto di ampia legislazione per vietare completamente la pratica commerciale della Maternità surrogata". Lo ha detto ai giornalisti dopo una riunione di governo. 

"Coppie senza figli che non possono averne per ragioni mediche, possono chiedere aiuto a un parente stretto, nel quadro di una maternità altruista", vale a dire senza pagamento alla madre surrogata. 

Con il voto del Parlamento, coppie straniere, single e coppie gay non saranno più in grado di utilizzare l'India per la maternità surrogata. 

L'India ha legalizzato questo commercio nel 2002 della maternità surrogata e migliaia di coppie ivi compresi gli stranieri ne avevano colto l'occasione per avere figli. Con i prezzi bassi, medici altamente qualificati e un grande bacino di potenziali surrogate, l'India è diventata una delle mete acclamate per questo mercato. 

Non v'è luogo come New Delhi, dove ci sono decine di cliniche specializzate in questa attività. 2000 coppie all'anno hanno fatto uso delle madri surrogate in India. 

La pubblica opinione sull'accesso alla maternità cosiffatta è tutt'altro che unanime in India, i suoi detrattori sostengono che questo settore, scarsamente regolamentato, non è altro che una forma di sfruttamento della povertà di alcune donne. 

Il governo indiano aveva già annunziato nel mese di ottobre l'intenzione di vietarla gli stranieri. 

Sushma Swaraj ha anche detto che il disegno di legge dovrebbe anche affrontare il destino e il benessere del bambino, dato il numero di casi di bambini disabili che sono stati poi respinti ai genitori. Ha aggiunto che il divieto sarebbe efficace dieci mesi dopo l'approvazione della legge, per consentire che i contratti già firmati tra le coppie e le madri surrogate possano andare a compimento. 

Il progetto del governo è stato fortemente criticato dai proprietari cliniche. 

"I regolamenti sono necessari per assicurarsi che nessuna donna sia costretta ad essere una madre surrogata. Ma un divieto totale è illogico", ha protestato Archana Dhawan Bajaj, consulente di Nurture, clinica di New Delhi. 

Le madri portatrici avevano manifestato contro il divieto proposto, di fronte alla prospettiva di perdere un reddito consistente. La gravidanza è di solito pagata 5000 dollari, per le coppie la fattura delle clinica si aggira tra 20.000 e 30.000 dollari.

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