martedì 30 agosto 2016

Gli Islamisti e i problemi sessuali.

In un libro pubblicato giovedi scorso lo scrittore Tahar Ben Jelloun spiega le ragioni dello scoppio del fondamentalismo islamico. 
http://cedocsv.blogspot.it/2015/01/le-relazioni-pericolose-della-politica.html
"Il corpo delle donne concentra tutte le angosce" tra gli islamisti, ha scritto in un libro pubblicato giovedi lo scrittore Tahar Ben Jelloun, nominato lunedi alla Fondazione del futuro Consiglio per l'Islam di Francia, che vede un "problema sessuale irrisolto". 

https://books.google.it/books?id=R7rjCwAAQBAJ&pg=PT2&dq=l%27islam+spiegato+a+mia+figlia&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi2jb2F7ejOAhWLtBQKHa9vA_oQ6AEINDAA#v=onepage&q=l'islam%20spiegato%20a%20mia%20figlia&f=false"Questo è il motivo per cui i puristi islamici dicono che si dovrebbe coprirlo, impedire che sia libero, che si mostri ...", osserva lo scrittore di origine marocchina che pubblica per le Seuil (Casa editrice Francese di libri e scienze umane)", e lo racconta in «Le terrorisme expliqué à ma fille» (in it. L'islam spiegato ai nostri figli), in cui spiega le ragioni dello scoppio del fondamentalismo islamico. 

http://www.lemonde.fr/idees/article/2016/01/31/cologne-lieu-de-fantasmes_4856694_3232.html
Come lo scrittore algerino Kamel Daoud, minacciato dopo aver denunciato "il rapporto malato con le donne" nel mondo arabo-musulmano, Tahar Ben Jelloun ha scritto che per gli islamisti "tutto ruota attorno al corpo femminile". "Fondamentalmente, si tratta di un problema sessuale non risolto", dice lo scrittore. 

Per il romanziere, una delle ragioni principali della paura dell'Islam è che "sotto la sharia praticata in alcuni paesi musulmani, le donne non godono degli stessi diritti degli uomini". "La poligamia è permessa, così come il ripudio e persino la lapidazione", dice lo scrittore. 

"Quando gli europei vedono la condizione riservata alle donne in alcuni paesi, sono scioccati; quando vengono a sapere che sotto la Sharia si tagliano le mani ai ladri e lapidano le adultere, sono terrorizzati". 

"La laicità implica la libertà di espressione" e sostiene che "l'applicazione di questo principio è un segno di civiltà"."I jihadisti sono una minaccia", dice lo scrittore, premio Goncourt nel 1987, per "La nuit Sacrée" (Notte Fatale). "Tutto ciò che riguarda l'Islam ha preso una piega tragica". "Sì, dobbiamo avere paura di chi lo usa (l'Islam) per governare e dominare gli altri", ha scritto. 

Ma, dice Tahar Ben Jelloun, la paura arriva anche dall'ignoranza di ciò che sia il vero Islam, "religione di pace e tolleranza". "É diventato un esercizio comune incolpare la religione e le persone che la sostengono", dice lo scrittore. 

Attacca il romanziere Michel Houellebecq, che, secondo lui, "vanta" un "odio per l'Islam". 

Facendo riferimento più volte al conflitto israelo-palestinese, Tahar Ben Jelloun ha scritto che "a torto o a ragione, gli immigrati e in particolare i loro figli (francesi) si arrabbiano ogni volta che i paesi europei prendono le difese dello Stato di Israele, dimenticando le ingiustizie fatte ai palestinesi". 

A questo proposito, lo scrittore critica ripetutamente le dichiarazioni di Manuel Valls pro Israele, sottolineando come tutto ciò "non giustifichi assolutamente i Merah, i Kouachi o dei Coulibaly assassinino i disegnatori di Charlie Hebdo, o dei bambini ebrei in nome dell'Islam e, nel caso di Merah, in nome della Palestina". 

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