venerdì 12 febbraio 2016

La cucina ordinata fa mangiare di meno.

I ricercatori dimostrano che "il nostro ambiente influenza le quantità di cibo che mangiamo". In altre parole: il disordine è il nemico delle diete!

http://foodpsychology.cornell.edu/OP/Cluttered_Kitchens

Dai risultati di uno studio condotto da psicologi del laboratorio di nutrizione presso la Cornell University (USA), pubblicati sulla rivista Environment and Behavior, si evince che una cucina può rovinare un regime alimentare. Sembra assolutamente vero e vediamo come? E Perché? ... 


Si trattava di capire se "ambiente" e "appetito" fossero legati tra loro, come si pensava, gli scienziati hanno ricreato una cucina superordinata e, in parallelo, un'altra in cui è stato organizzato un caos più o meno felice. Novantotto sono state le donne, poi, reclutate. Quarantotto di loro erano ammesse alla cucina "nickel", le altre quarantotto a quella disordinata dove, ciliegina sulla torta, un telefono è stato programmato per suonare regolarmente. Intorno, erano disponibili biscotti, cracker e carote. 

I risultati hanno mostrato ben presto che l'intuizione dei ricercatori si era rivelata corretta: i volontari messi nella cucina disordinata hanno consumato il doppio dei biscotti rispetto agli gli altri e, di conseguenza, più calorie. Per ogni incremento di 10 minuti, hanno aumentato il loro apporto nutrizionale di 53 calorie rispetto alle loro compagne-cavie che stavano in una situazione ordinata e silenziosa. 

La conclusione suggerita dai ricercatori è semplice, in poche parole: in un ambiente disorganizzato si genera una sensazione di stress. Proprio questa sensazione provoca il desiderio di spuntini. Quindi, una conclusione: organizzatevi di più per mangiare meno. 

Ecco il filmato messo su youtube dal laboratorio nutrizionale che spiega i risultati dello studio.

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