venerdì 13 febbraio 2015

La società patriarcale la ricchezza, il diritto alla libidine e le camere da letto.

Si è svolto in questi giorni il processo a DSK ed alla società patriarcale. Strauss Kahn rappresenta ancora un'era in cui le donne erano trattate come oggetto. 

http://www.thetimes.co.uk/tto/news/world/europe/article4351220.eceÈ a DSK che si tiene il processo a Lille? Dunque, o non, piuttosto, alla vecchia tradizione che mescola sesso e potere? Per il giornalista britannico, lo stesso porre la questione è rispondervi.

Nel terzo giorno dell'udienza del ex capo del Fondo monetario internazionale (FMI), nel processo di Carlton, The Times torna ritorna a parlare della tesi della difesa, cioè che un uomo non possa essere condannato per le sue inclinazioni e le pratiche libidinose. 

"Si può capire il punto di vista di Dominique Strauss-Kahn", ammette il quotidiano londinese. 
"Non ha forse un ricco parigino il diritto di dormire con chi vuole, quando vuole, dove vuole e pagare per questo o no? I dirigenti francesi hanno a lungo pensato in quel modo, ed è molto probabile che alcuni ancora lo pensino oggi. Hanno i soldi, il potere e l'influenza, sembra logico avere loro, anche, delle donne". 

La fine di un'era. 
The Times vede in questa prova la rappresentazione di "due tendenze sociali profonde e convergenti che sfidano il dominio sessuale del rappresentante maschile della élite francese (e degli uomini in generale)". La prima è la crescente pressione della stampa che parla degli eccessi che prima sarebbero stati taciuti, e "solleva il velo dietro il quale molti presidenti all'Eliseo nascondevano le marachelle tra le braccia di un amante, (Felix Faure, 1895-1899, ci rimetteva anche le penne tra le braccia di una maitresse] o di Mitterrand e Sarkozy - quest'ultimo avrebbe richiesto un favore sessuale ad un sindaco di una città di provincia, secondo Le Monarque, son fils, son fief: Hauts-de-Seine, chronique d'un règlement de comptes de Marie-Célie Guillaume (éd. du Moment) (trad. secondo il monarca, suo figlio, è il suo feudo, Hauts-de-Seine, cronaca di una resa dei conti, di Marie-Celie William - ed. Du Moment), una favola politica molto ispirata ai suoi cinque anni". 

"La seconda tendenza prende corpo nelle camere da letto del paese in cui gli uomini sono sempre meno in grado di imporre i loro modi di fare", continua il giornalista britannico, citando "uno studio del 1970, il 66% delle coppie dichiarava che era stato l'uomo a prendere l'iniziativa durante il loro ultimo rapporto sessuale. La stessa domanda nel 2006 aveva registrato, nel 70% delle coppie, una decisione di amare condivisa".  

Ecco perché The Times conclude che un verdetto che non colpevolizzi DSK "sarebbe una vittoria simbolica per coloro che anelano ad un ritorno ad una società patriarcale in cui le decisioni sono prese dagli uomini, dal campo di battaglia alla camera da letto".

La sentenza è prevista tra tre settimane circa. 
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