martedì 26 luglio 2011

Gravina - Il consiglio comunale rinviato ancora una volta. Chieste le dimissioni del presidente del consiglio.


Il presidente, arbiter elegantiarum. Le sue raffinatezze stilistiche ci accompagnano in tutte le pubbliche manifestazioni, indossa ancora una volta l’abito più ‘elegante’ dell’attuale maggioranza.

Art. 59 del regolamento del consiglio comunale, ultimo comma: … nel consiglio comunale si procede all’appello decorsa un’ora di tolleranza dall’inizio dei lavori …

Il nostro Petronius,  nel consiglio comunale di ieri, riunito in seconda convocazione, ha fatto l’appello addirittura prima del tempo canonico annullando di fatto e rinviando l’assise a data da destinarsi. Ancora una volta una maggioranza sfaldata ed inconsistente, d’imperio rinviava annullando i punti all’o.d.g..

Ad un arbitro siffatto non si sono fatte attendere le manifestazioni di protesta dell’opposizione, non mi riferisco a quelle dell’indice e mignolo di sportiva memoria che la consuetudine attribuisce al ‘fischietto di gara’, ancorché efficacissime a significare la storia grottesca che avvolge la compagine di maggioranza, ma l'occupazione della sede del consiglio, la comunicazione al prefetto e la mozione di sfiducia al presidente.

La notizia, ieri,  mi era arrivata con un insolito sms/tam/tam. Ci sono andato, in consiglio, per vedere quel che accadeva, vi ho ritrovato i consiglieri reduci-oggetto della Petronia sagacia ad occupare la sacra assise appena sconsacrata.
Chiedevo conferma dell’accaduto … 'E’ stato ‘l’asino d’oro’ mi diceva un amico di sempre...,' altro che arbiter, asinus, asinus … quel che un sortilegio trasformò nel quadrupede, noto per le sua ostinata ‘intelligenza’.
L’interpretazione mi è sembrata subito corretta ed inappuntabile, date le circostanze, è decisamente Apuleio la chiave di lettura della serata.
L’asinus aureus, opera giunta a noi in frammenti, è parte delle metamorfosi cui la progenie socialista della città ci ha abituato e che, come per l’antichità, sono caratterizzate da uno stile senza fisionomia, quasi una contaminazione di generi diversi.

Per ritornare umano l’asino dovrà mangiare rose e poi rose e poi sempre rose, così narra Apuleio che ci avvisa: l’asino una volta quadrupede non potrà più tornare l’uomo di prima.

La cronaca della serata è stata registrata da Michele Pizzillo de La Gazzetta del Mezzogiorno, da gravinalife e da Antonella Testini de ‘il resto’ a cui vi rimando.

Caro Giuseppe ‘In claris non fit interpretatio’

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leggi: la comunicazione al Prefetto  

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