giovedì 30 giugno 2011

Gravina Urbs o Pulenta?


Le decisioni sulle questioni importanti non devono essere prese da una sola persona. Devono invece essere discusse da molte persone.  (Costituzione dei diciassette articoli, Giappone, 604 d.C.)

La pratica del community planning si colloca tra urbanistica e politiche sociali: se da un lato la comunità è l’esperto in grado di fornire indicazioni ai progettisti per sviluppare soluzioni complessivamente più rispondenti ai bisogni reali, dall’altro il consolidamento della comunità in quanto tale è uno degli scopi del processo di piano. In tal senso infatti si parla di community building, individuando nel processo di formazione dei piani l’occasione per favorire il miglioramento della coesione interna delle comunità locali e i rapporti di vicinato.
Municipal Art Society, New York

Mentre molta parte della città di Gravina era occupata a dormire, vegliare, bere, vivacchiare, a rappresentare la communitas gravinensis nelle stanze dell’assise suprema di questa città un numero sparuto di persone si avvicendava per parlare in nome di tutta la comunità.
Vi ho detto dello sgangherato consiglio comunale del 28, proseguito ieri 29 in seconda convocazione con la pesante ipoteca di una possibile invalidazione. La maggioranza ha ritenuto corretto lo svolgimento della prima proseguendo imperterrita nella seconda, incurante dello spessore degli argomenti trattati e della necessità di ascoltare tutte le voci in campo prima di dare corso alle votazioni.
A Michele, Tonino, Giuseppe, Lorenzo, Leo, Francesco, Sergio e tutti gli altri domando se, indipendentemente dalla correttezza formale dello svolgimento del massimo consesso cittadino, siano convinti si possa proseguire con le modiche quantità.

Alla gentile amica che mi obbiettava se tutto sommato non fosse importante raggiungere lo scopo sorvolando sulla forma con cui è stato ottenuto rispondo, senza scomodare Norberto Bobbio o i grandi nostri maestri, che in politica la forma è anche sostanza. Forse anche il poeta oggi, mutatis mutandis, avrebbe detto … 
e 'l modo ancor m'offende... 

all’amica suggerisco per questo weekend:

Forma, sostanza e differenza
dal libro di Bateson: "Verso un’ecologia della mente", Adelphi


Per i riferimenti al 28 u.s. - click

Nessun commento: