06 dicembre, 2016

Le schiave del sesso. Manuale d'istruzione dello stato islamico.

LA "GUIDA" agghiacciante del DAESH sulla tratta delle donne, schiave del sesso.  
http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/isis-documents-reveal-strict-guidelines-on-beards-and-taking-women-as-sex-slaves-a7392021.htmlUn documento dell'Organizzazione dello Stato islamico è stato scoperto dalle forze irachene nei pressi di Mosul. Esso descrive, il comportamento sessuale da assumere con le "donne in età pre-pubere" comprate o imprigionate. 

Si tratta di testi surreali che ci ricordano ancora una volta della schiavitù moderna che ispira lo Stato Islamico da anni. Documenti sulla condotta sessuale da adottare con le donne acquistate o imprigionate sono stati trovati in villaggi nel nord dell'Iraq presi dall'esercito iracheno in questi giorni durante l'offensiva contro il Daesh nei pressi di Mosul. Trovato negli "uffici" abbandonati dal gruppo jihadista. Queste guide sono state fornite dalle truppe irachene alla Reuters, riporta The Independent il 3 novembre scorso

Attraverso 32 domande e risposte, è spiegato nei particolari cosa fare nel caso di acquisto di donne "in età prepuberale". "Possono essere prese come concubine. Ma non può essere una qualsiasi penetrazione. Si può godere di esse altrimenti", si legge. Le donne "possono essere distribuite ai combattenti a discrezione dei rappresentanti del clero", si apprende ancora in questi opuscoli colorati. 

Il concubinaggio con le "non-musulmane" è consentito in base a questo documento che, Inoltre, risponde a tutte le domande dei jihadisti sulla poligamia. 

Il fenomeno non è nuovo. Nel 2014, il Daesh aveva diffuso una guida dello stesso genere, vi si indica che lo stupro delle prigioniere è stata autorizzata dal Corano. A partire dai primi anni del "Califfato", immagini di centinaia di donne prigioniere della minoranza Yezidi erano state diffuse. Vi erano, tra queste, quelle di adolescenti di adolescenti di dieci anni. Sappiamo anche che aste sono organizzate sui social network e che esistono applicazioni di islamisti per la vendita o l'acquisto di schiave contro qualche migliaio di dollari. 
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05 dicembre, 2016

La differenza di genere e le abbottonature.

Sere fa ero in compagnia di una graziosa fanciulla. Un incontro fuori programma all'insegna di un cioccolato caldo e di un prosecco. Il clima era quello temperato di un gradevole rendez vous, in stridente contrasto con i rigori di questo inverno e la straniante atmosfera murgiana che hanno già messo alla prova la nostra mediterranea sopportazione. 
 
Eravamo al Five, ci stavamo accomodando e liberando delle rispettive palandrane, compiendo il rituale della svestizione, privo di particolare interesse. La sua camicia si apriva quanto basta per una generosa visione, culminante in un medaglione che scendeva verso l'abbottonatura della camicia. 

La guerra dei bottoni - avevo notato - La differenza di genere vale anche per la camicia e soprattutto nella cucitura dei bottoni. Come spiegare questa stranezza tessile? Mistero. 

Tra noi due, i convenevoli, fermano il tempo: alla sua blusa, i pulsanti sono cuciti sulla sinistra. Sulla mia camicia, al contrario, sono fissati a destra. Nelle frazioni di secondi successivi, immersi nel suo petto, vedo la parte posteriore della sua roba, che mi restituisce i suoi bottoni e le asole che raccontano le avventure sartoriali dei rispettivi tessuti a confronto - il giornalismo oblige - Devo finalmente notare l'ovvio: nelle camicie, uomini e donne non sono uguali. 

Se non è possibile far altro che constatare questa disparità tessile, senza essere in grado di poter fare alcunchè per poterla cambiare, la mia nobile missione è quella di svelarne le cause. 

Bisogna risalire al XVII secolo per capire cosa ha portato a questa differenza. Mentre le persone più umili si accontentavano solo di grandi pezzi di tessuto, le più civettuole si agghindavano nei loro salotti, con parrucche e frou-frou. Nelle alte sfere avevano la loro importanza anche i bottoni oltre che le modalità di utilizzo. 

Gli uomini si vestivano da soli. La popolazione era già prevalentemente destrimana. I primi sarti di camicie da cerimonia le realizzavano con una fila di pulsanti sulla destra e le asole a sinistra, per comodità, per attaccare meglio il bottone. 

Le donne, dal canto loro, erano spesso assistite da servi, che si occupavano di vestirle. Per facilitare il loro compito, le camicie da donna vennero cucite con i bottoni a sinistra. Questa tradizione è stata successivamente perpetuata dagli stilisti e si trova oggi sotto i nostri colli. 

I lettori possono ora stare tranquilli. 

04 dicembre, 2016

'Le donne sposate cedano il loro stipendio allo stato'

... e se le donne sposate versassero il loro stipendio allo Stato per aiutare il paese a rimpinguare le proprie casse, la ministra della Famiglia e La Condizione femminile algerina crede che le donne sposate debbano donare il loro reddito allo Stato. 

https://www.facebook.com/elbilad/videos/1351820834878874/"Questa è la proposta più squinternata della storia della politica. La ministra della Solidarietà Nazionale, della Famiglia e della Condizione Femminile, Mounia Meslem Se Amer, ha proposto, in modo piuttosto serio, che le donne sposate algerine (lavoratrici) devolvano il loro stipendio al Tesoro per sostenere il loro paese attanagliato da una acuta crisi finanziaria", dice scandalizzato Algerie-focus.

Per la ministra, di fronte alla crisi economica e finanziaria in Algeria, "noi, donne sposate, abbiamo i nostri mariti che vegliano su di noi e lavorano per prendersi cura di noi. Fiamo i nostri salari allo Stato per superare la crisi finanziaria". 

Queste proposte sono state trasmesse dal canale El-Bilad TV, che hanno innescato un vespaio di polemiche sui social network, dove molti commentatori hanno denunciato la proposta della Ministra, come sprezzante nei confronti delle donne. 

In questa sollevazione sui social si è detto che: "Grandi somme possono essere salvate se i leader rinunciassero a certi privilegi come l residence al Club des Pins (resort dove spesso alloggiano e, tra questi, quello del capo dello stato), oltre alle auto ufficiali scintillanti ed il sovraffollato servizio per la loro sicurezza, etc. 

Si preferisce prendere le donne sposate per chiedere loro di lavorare senza paga. Ridicolo!". 

02 dicembre, 2016

Le brutte emozioni restano, difficili da dimenticare. Non dormiamoci su.

http://www.news24.com/Green/News/dont-sleep-on-it-going-to-bed-mad-makes-it-worse-20161129Non dormiamoci su!

I ricordi di emozioni negative sono più difficili da dimenticare dopo una notte di sonno, secondo uno studio pubblicato martedì. 

 "Con il consolidamento (dei ricordi) che si svolge di notte, rapidi cambiamenti si verificano nell' organizzazione della memoria emotiva", dice un articolo pubblicato sulla rivista Nature Communications.

Il team di sette ricercatori, con sede in Cina, Stati Uniti e Regno Unito, ha chiesto ad un gruppo di 73 studenti di sesso maschile di memorizzare le associazioni tra coppie di immagini: fotografie che mostrano da una parte una faccia neutra e dall'altra immagini repellenti. 

Hanno poi mostrato di nuovo le facce, chiedendo loro di rimuovere volontariamente i ricordi negativi cui le avevano associate. La stessa attività è stata poi ripetuta il giorno seguente, con altre immagini. 

"I risultati hanno mostrato che i partecipanti hanno avuto più difficoltà nella rimozione di ricordi negativi dopo una notte di sonno", spiegano gli autori. 

Durante l'esperimento, hanno misurato l'attività cerebrale dei partecipanti. Questa ha permesso loro di osservare che "i circuiti neurali coinvolti nella rimozione delle memorie, inizialmente concentrati sull'ippocampo, è poi diventato più diffusa nel cervello, un cambiamento che sembra essere la causa che rende più difficile rimuovere i ricordi negativi". 

Precedenti studi sui test cognitivi avevano dimostrato che le persone potrebbero eliminare i ricordi volontariamente. Noi non conosciamo però l'influenza del sonno su questa capacità, sostiene Yunzhe Liu dell'Institute for Brain Research a Pechino. 

Questi risultati comportano anche che "ci possano essere ragioni neurobiologiche nella difficoltà di eliminare i ricordi e le emozioni negative nel caso di presenza di disturbi affettivi", come il disturbo da stress post-traumatico. 

01 dicembre, 2016

L'itinerario musicale, nel giorno del referendum, a Gravina

Comunicato stampa
 INVITO
http://fondazionesantomasi.it/in-ricordo-di-aldo-ciccolini-omaggio-alla-letteratura-pianistica-francese/#
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE ”AMADEUS” DI CASAMASSIMA NELL’AMBITO DELLA RASSEGNA “ITINERARIO MUSICALE” IN COLLABORAZIONE CON L’ACCADEMIA MUSICALE GRAVINESE DI GRAVINA E IL CONSERVATORIO ”N. PICCINNI” DI BARI -DIPARTIMENTO DI TASTIERA-SCUOLA DI PIANOFORTE

presentano 

un omaggio alla letteratura pianistica francese ”In ricordo di Aldo Ciccolini” con un repertorio di tutto rispetto e musiche di Poulenc - Ravel - Debussy.

La Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi” è lieta di invitarci tutti all’evento:  
presso la sala convegni  
Domenica 04 dicembre 
alle ore 18,30
Ingresso gratuito 

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comunicato a cura di
Mariateresa Di Noia