martedì 17 gennaio 2017

Nuove incertezze sull'uso della cannabis.

Molte incertezze permangono circa gli effetti ed i rischi connessi all'uso di cannabis e dei suoi derivati. 

https://www.scientificamerican.com/article/the-science-behind-the-dea-s-long-war-on-marijuana/Questa è la conclusione di una vasta perizia pubblicata giovedi, sollecitata dalla American Academy of Sciences

Questo comitato di 17 scienziati ha analizzato più di 10.000 studi ed è una delle recensioni più completi della letteratura medica su questo argomento a partire dal 1999. 
Un centinaio di conclusioni sono state tratte. 
Esse si concentrano sugli effetti terapeutici della cannabis e cannabinoidi, dei suoi derivati e dei rischi che questo farmaco provochi alcuni tipi di cancro, disturbi cardiovascolari, malattie mentali o lesioni.

"Negli ultimi anni, la situazione per quanto riguarda l'uso della marijuana è cambiato rapidamente con un numero crescente di Stati che legalizzano il suo utilizzo per il trattamento di alcune condizioni mediche, ma anche per uso ricreativo", osserva Dr Marie McCormick, professoressa di pediatria presso la scuola medica di Harvard, che presiede il comitato di esperti dell'Accademia delle scienze. 

"La mancanza di una sintesi di tutte le conoscenze scientifiche sugli effetti per la salute ha creato incertezza circa i suoi benefici e rischi. L'analisi ha lo scopo di far luce su queste domande e per identificare le aree che necessitano di ulteriori ricerche", dice la McCormick

La cannabis è ora droga legale e illegale, a seconda dello Stato. Un recente sondaggio indica che 22,2 milioni di americani di età intorno ai 12 anni e oltre hanno consumato la droga negli ultimi 30 giorni. 

Lo studio mostra anche che il 90% degli adulti che consumano cannabis negli Stati Uniti lo fanno per uso ricreativo, mentre solo il 10% per ragioni mediche. 

La relazione conclude che l'uso terapeutico della cannabis è efficace nel ridurre il dolore cronico negli adulti con sclerosi multipla, che provoca spasmi muscolari. Parliamo dei cannabinoidi assunti per via orale per brevi periodi. Queste stesse sostanze sono efficaci anche contro nausea e vomito indotti da chemioterapia per il cancro. 

Gli esperti non hanno trovato in realtà, in questi studi, un legame tra fumo di cannabis e aumento del rischio di cancro. 

Il rapporto dice anche che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare come il consumo potrebbe portare a problemi cardiovascolari o al diabete. L'evidenza suggerisce, infatti, che fumare marijuana può causare crisi caediache. 

Gli esperti sottolineano inoltre che alcuni studi suggeriscono che la cannabis probabilmente aumenta il rischio di far sviluppare la schizofrenia e altre psicosi così come disturbi d'ansia e, in misura minore, la depressione. 

Tuttavia, nelle persone che sono schizofreniche o affette da altre malattie mentali, la cannabis apparentemente può migliorare le loro capacità di apprendimento e di memoria. La relazione rileva inoltre che il forte consumo di cannabis comporta un alto rischio di sviluppare pensieri suicidi. 

Ma non ci sono evidenze che il fatto di fumare marijuana contribuisca all'uso di altri farmaci o a creare una dipendenza da alcol e altre droghe illegali. Anche se le capacità intellettive (memoria e concentrazione) vengono ridotte momentaneamente appena dopo l'assunzione cannabis, la droga non influisce sulle prestazioni o le relazioni sociali. 

Tuttavia, con la legalizzazione in una parte degli Stati Uniti, le autorità hanno trovato un forte aumento degli infortuni nei bambini, il più comune di questi è l'ingestione del farmaco. 

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