sabato 9 aprile 2016

Legalizzata la discriminazione contro gli omosessuali. Con l'obiezione di coscienza


http://dailysignal.com/2016/04/07/mississippi-is-on-the-right-side-of-history/?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_campaign=thf-tw

IL governatore del Mississippi ha firmato una legge che permette alle aziende di discriminare le coppie gay con il pretesto della libertà religiosa (obiezione di coscienza). 

https://www.washingtonpost.com/news/post-nation/wp/2016/04/05/mississippi-governor-signs-law-allowing-business-to-refuse-service-to-gay-people/Chi vive nello stato del Mississippi può ora rifiutarsi di servire le coppie gay. Martedì 5 aprile, il governatore dello stato americano, Phil Bryant, ha promulgato questa legge, già criticata, nell'ambito della protezione delle "libertà religiose e convinzioni sincere" di ciascuno, lo riporta il Washington Post. Entrerà in vigore il 1° luglio 2016. 

La nuova legge stabilisce inoltre che "il genere di una persona è determinato dalla anatomia e genetica di una persona al momento della nascita", e va anche oltre, rendendo possibile per le imprese "determinare chi può andare in bagno , nelle cabine e spogliatoi". 

Nel Washington Post si legge che La Human Rights Campaign (la più grande organizzazione di difesa delle persone LGBT negli Stati Uniti), che, tra l'altro, ha inviato una lettera aperta al governatore,  ha identificato 200 leggi contro le persone LGBT [...] in 34 stati, emesse durante le sessioni parlamentari di quest'anno. Il gruppo ha detto che tre di questi disegni di legge sono stati emanati: "in Mississipi, Carolina del Nord ... e Kansas il mese scorso ...". 

Infatti nel North Carolina recentemente si è vietato a persone transgender di usare il bagno che corrisponde alla loro identità di genere. Il quotidiano statunitense non manca di ricordare che lo stesso reverendo Franklin Graham, della Carolina del Nord, si è congratulato con il governatore del Mississippi su Twitter

Phil Bryant ritiene che "la legge non vìoli alcun diritto tutelato dalla Costituzione e tutte le azioni di ogni cittadino di questo Stato ai sensi del diritto federale o statale" . Per le organizzazioni che si oppongono a questa legge, questa rappresenta invece una discriminazione sancita dallo Stato. 

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