lunedì 18 aprile 2016

La siesta è finita. Basta con il pisolino pomeridiano. Al lavoro!

Una riorganizzazione dell'orario di lavoro potrebbe compromettere la siesta. Una rivista paventa la possibile scomparsa della tradizione iberica a vantaggio dei turisti.
https://en.wikipedia.org/wiki/Copies_by_Vincent_van_Gogh#/media/File:Noon,_rest_from_work_-_Van_Gogh.jpeg
Vincent van Gogh: La siesta
Il 2 aprile scorso il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha proposto di riqualificare l'orario di lavoro degli spagnoli. La sua misura di punta: impostare la fine ufficiale della giornata lavorativa alle 18,00, potrebbe significare la fine della sacrosanta siesta (La siesta en España es una famosa tradición que consiste en dormir entre unos 15-30 minutos generalmente después de la comida)

Uno sconvolgimento nella terra della siesta? Per la rivista americana di viaggi Travel + Leisure, sarebbe una buona notizia per i turisti. 

L'articolista immagina un mondo in cui gli iberici hanno detto adios alla siesta. Finiti i momenti "in cui il turista si ritrova nel bel mezzo del pomeriggio a camminare da solo e senza saper cosa fare per le strade stranamente deserte, dove tutti i negozi sono chiusi, la gente del luogo è tornata a casa". Ricorda anche, in Italia, "la sensazione incredibilmente frustrante a Bologna, dove sono stato costretto a guardare vetrine per le strade spettrali per due ore, quando quello che veramente volevo fare era chiacchierare con gli artigiani locali e acquistare alcuni dei loro bei prodotti". 

Quando l'autista spagnolo sembra guardare con occhi curiosi e divertiti i turisti che prevedono una passeggiata nelle ore più calde della giornata, il giornalista si indigna: "É incredibilmente frustrante dover fare il guarda-vetrine in una città fantasma per due ore". 

In quello che sembra un modulo di reclamo, la rivista indica altre "varie situazioni, ma non innocue" del riposo giornaliero. 

"É ben noto che gli spagnoli mangiano tardi". Troppo tardi, comunque, per gli americani. "Se si arriva in un ristorante prima delle 20,30 è praticamente impossibile consumare", spiega l'articolo. Pertanto, "l'eliminazione della siesta darebbe ai locali degli orari più regolari". O, almeno, più in linea con il ritmo del turista straniero. 

Ancora meglio: "Sarà possibile prendere un caffè con leche senza dover sgomitare nelle code" É sempre l'articolista a lamentarsi, come molti spagnoli non abbiano neanche il tempo di andare a casa per "le loro ore di siesta" (pausa pranzo), "i pochi negozi che rimangono aperti sono invasi da coloro che non dormono". 

"Le ore del pisolino mi hanno dato l'impressione di non essere al mio posto e, a volte, mi hanno messo di cattivo umore. ... La cosa migliore sarebbe sicuramente alloggiare nell'hotel per riposare come la gente locale", conclude. La miglior cosa da fare con i costumi locali è, spesso, adattarsi. 
http://www.thetimes.co.uk/article/spain-changes-working-day-hhn5z96wd?acs_cjd=true
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