giovedì 3 marzo 2016

la giornata mondiale del complimento. miele e sdolcinatezze.

Chi sarà mai stato quel sesquipedale che ha inventato una simile cavolata, la Giornata Mondiale del complimento? 

Un complimento è un gesto gratuito, un bene per l'altro, d'accordo, ma stabilire un giorno apposta, è ragionevole? 

Il nostro mondo comunque è fatto così ci sono persone che hanno strane idee sempre e comunque, tanto per organizzare un evento, adesso si chiamano così anche le cose che non esistono. 

https://twitter.com/withcomplimentsCosì, questo 1 marzo è stato quello della Giornata mondiale del complimento. Il suo inventore è olandese e si chiama Hans Poortvielt. Se si vuole lo si può interpellare su questa iniziativa deplorevole che ha trasformato Twitter nel flusso nauseante di miele e di messaggi non qualificabili. Non ve ne ho parlato per non aggiungere nulla a questa cosa. 

Secondo il signor Poortvielt, "un complimento sincero e personale non costa nulla, ma il suo impatto sul destinatario è enorme". Poco costoso ed efficace, nei sogno del gestore. che ne è anche consulente. 

Intervistato da Le Figarol'alter ego francese, Frank Martin, autore di 'Pouvoir des gentils et de Manager humain, c'est rentable!', approva questa iniziativa, anche se riconosce che "come la festa della mamma o di San Valentino" è anche un'operazione di marketing, ove si "impegna la gente sui valori fondamentali". Il complimento, spiega Franck Martin, è parte dei "bisogni essenziali dell'essere umano". 

Ma questo giorno speciale va visto anche da una diversa angolazione: il vero interesse a quei complimenti imbarazzanti. Espressi con un giudizio spostato, fastidioso, inutile o addirittura spaventoso! É una reazione psicologica sana, dice la mia cara amica psicoterapeuta, "Parte di noi chiede il complimento, che è una valorizzazione di noi stessi. Ma un'altra parte si sente in imbarazzo perché il complimento è anche inteso come una richiesta, un'aspettativa". In breve, non sarebbe, poi, così gratuito ...

Twitter non ha mai fatto un tale errore. L'hashtag #JourneeMondialeDuCompliment è diviso in due settori inconciliabili: i vinti che gettano fiori, e le teste pensanti che alzano gli scudi. Si noti anche nel campo dei "gentili" imperversa la maggioranza dei community manager di grandi aziende che traggono profitto a parlare di sè. Leggi: Carrefour, Disney ... 

Una fumisteria in piena regola, ma, allora? In realtà, l'arte del complimento non è per tutti. É come un dono, può cadere anche di piatto, come si suol dire. Quindi dare, per esempio, dell'intelligente può addiritura ribaltare il significato. 

Peggio ancora, un complimento a qualcuno nel 1° marzo potrebbe essere destinato al fallimento, in quanto guidato dalla ricorrenza. Così che il complimento perda necessariamente il suo obiettivo, come insegnano molti esempi della vita vissuta dei quali non vi parlerò, per una questione di gentilezza

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