Ci avviamo verso l'8 marzo, giornata mondiale dedicata alle donne. Anche nella nostra Gravina, mi dicono, nasceranno iniziative per la circostanza. Mi sembra interessante proporne una, questa volta ad un livello più ampio, che mi sembra degna di menzione:
Dalla parte delle donne.
Leggo da: UDIcheSIAMO
Ci piacerebbe concepire con tante altre un evento che ruoti intorno alla rappresentazione del genere e alla
sua ricaduta nella politica.
Ci entusiasma l’idea di convergere in una piazza reale, la Piazza delle donne che siamo, dove mostrarci e
interagire con le nostre differenze. Sia chiaro che con la nostra Piazza non proponiamo, in alcun modo, un
tutte insieme, una rete, né aspiriamo ad una qualsivoglia forma di egemonia. Usiamo il web come un
medium che ci aiuta ad ampliare la comunicazione, a far circolare scritti e contributi. Contiamo su tante di
noi che curano blog personali o collettivi, ricchi di idee e di pensiero politico e facendo di questo un punto
di forza. Contiamo pure sulle esperienze diffuse Italia e – perché no? – all’estero e che sarebbero fonte di
ricchezza e di forza per tutte se conosciute.
Abbiamo scelto come simbolo per la nostra Piazza la dea serpente, una terracotta dell’età del bronzo,
proveniente da Petsofa: indossa un elaborato copricapo aguzzo, un corpetto scollato, un serpente striscia
intorno alla sua vita e sulla gonna a campana dell’epoca, dipinta con decorazioni trilineari verticali e
diagonali. (da Il linguaggio della dea, Marija Gimbutas NeriPozza 1998).
Ci piace perché è un’immagine femminile senza tempo, non è caratterizzata etnicamente. Un’immagine
amica.
la 'dea serpente' è link a pagine del sito
vedi anche:
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