13 marzo, 2012

Federico II di Svevia e i suoi castelli. - 17 marzo 2012 - Fondazione Pomarici Santomasi

Invito (click)
La Fondazione ”E. Pomarici Santomasi” e i Lions Club di Gravina in Puglia 
parleranno di 


Federico II di Svevia e dei suoi castelli.

Sabato 17 marzo 2012

ore 19,00
Pinacoteca Fondazione

... dissemino’ il sud d’Italia e la Puglia di castelli e fortezze. A Bari, Gioia del Colle, Altamura, Bisceglie, Trani, Barletta, Foggia, Lucera, Torremaggiore fino ad arrivare al “diadema della Puglia” di Castel del Monte, creatura federiciana per eccellenza, struttura avvolta nel suo fascino e mistero, ritrovo per banchetti e per battute di caccia. Poi c’è il castello di Gravina, città definita dallo stesso Federico “giardino di delizie” per la floridezza dei campi e dei boschi tanto da sceglierla come sede per la caccia. 

Su Federico II molto è stato scritto, è possibile trovare un sito completamente a lui dedicato 'Stupor mundi', accessibile con un click sulla foto >>>>> 
Federico II del Sacro Romano Impero (Jesi, 26 dicembre 1194 -- Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250), fu re di Sicilia, duca di Puglia, principe di Capua, re di Gerusalemme, imperatore dei Romani, re d'Italia e re di Germania.Conosciuto con gli appellativi stupor mundi ("meraviglia o stupore del mondo"),fu Sacro Romano Imperatore dal 1220 al 1250. Appartenente alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen, fu inoltre re di Germania, re d'Italia, re di Borgogna, re di Gerusalemme e, col nome di Federico I, Re di Sicilia dal 1198 al 1250.Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l'attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male.Il suo regno fu principalmente caratterizzato da una forte attività legislativa e di innovazione tecnologica e culturale, volte ad unificare le terre ed i popoli, fortemente contrastata dalla Chiesa. Egli stesso apprezzabile letterato, fu convinto protettore di artisti e studiosi. La sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica.Federico fu chiamato ai suoi tempi Stupor Mundi (Stupore del Mondo), appellativo che deriva dalla sua inestinguibile curiosità intellettuale, un eclettismo che lo portò ad approfondire la filosofia, l'astrologia,la matematica,l'algebra, la medicina e le scienze naturali.Contribuì ad innovare la letteratura italiana ed in questo senso ebbe importanza fondamentale la Scuola siciliana che ingentilì il volgare siculo-pugliese con il provenzale, ed i cui moduli espressivi e tematiche dominanti furono successivamente ripresi dalla lirica della Scuola toscana. Gli sono inoltre attribuite quattro canzoni. Appassionato della cultura araba, fece tradurre molte opere da quella lingua e fu quasi sempre in ottimi rapporti con gli esponenti di quella cultura al punto da guadagnarsi il soprannome (fra i tanti) di "sultano battezzato".Federico cadde probabilmente vittima di un'infezione intestinale dovuta a malattie trascurate, durante un soggiorno in Puglia.La salma di Federico fu sommariamente imbalsamata, i funerali si svolsero nella sede imperiale di Foggia, per sua espressa volontà il cuore venne deposto in un'urna collocata nel Duomo, la sua salma omaggiata dalla presenza di moltitudini di sudditi venne esposta per qualche giorno e trasportata poi a Palermo, per essere tumulata nel Duomo, entro il sepolcro di porfido rosso antico, come voleva la tradizione normanno-sveva, accanto alla madre Costanza d'Altavilla, al padre Enrico VI e al nonno Ruggero II.

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