28 aprile, 2024

Cosa sappiamo dei tatuaggi di Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio?

Ötzi, l'uomo venuto dal ghiaccio. 
https://edition.cnn.com/2024/04/09/style/otzi-iceman-tattoos-study-scn/index.html
Ricerche recenti ci permettono di conoscere meglio i 61 tatuaggi che ricoprono il corpo di questa mummia scoperti nel 1991 sulle Alpi. 
Il canale americano “CNN” fa il punto su quanto appreso dai ricercatori. 

Una recente ricerca, condotta con la partecipazione di un tatuatore professionista neozelandese, ci permette di conoscere meglio i 61 tatuaggi che ricoprono il corpo di Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio. 

Questi segni grafici non sarebbero stati fatti come avevano inizialmente pensato gli archeologi, scrjve ka CNN 

Scoperta nel 1991 sulle Alpi, la mummia di Ötzi, perfettamente conservata dal ghiaccio, è oggi conservata al Museo Archeologico di Bolzano, in Italia. 
Numerosi studi scientifici hanno fornito un’idea dello stile di vita di quest’uomo del neolitico vissuto circa 5.300 anni fa. 

Sappiamo che aspetto aveva, che era destrorso e che è stato ucciso con una freccia nella schiena, per esempio. L'analisi del contenuto del suo stomaco ci racconta addirittura del suo ultimo pasto. 

Finora i ricercatori credevano che i suoi tatuaggi fossero ottenuti con la tecnica dell'incisione, un taglio nella pelle su cui viene applicato il pigmento nero. 

Ma lo studio pubblicato il 13 marzo sull’European Journal of Archaeology suggerisce invece che all’origine di questi marchi sia una tecnica di handpoke, o “puntura della mano” – una versione manuale di una tecnica di tatuaggio ampiamente utilizzata oggi. 

Si tratta di uno strumento di perforazione a punto singolo, perforazione in cui viene introdotto un pigmento di carbonio. 

I tatuaggi sul corpo di Ötzi hanno i bordi arrotondati tipici dell’handpoke, praticato con uno strumento probabilmente in osso o rame”. Aaron Deter-Wolf, archeologo, primo autore dello studio:
Questo studio è una revisione della letteratura esistente sui tatuaggi di Ötzi e si basa su esperimenti contemporanee che riproducono tecniche di tatuaggio ancestrali”, specifica la CNN. 

Segue uno studio precedente per il quale il ricercatore Aaron Deter-Wolf, il tatuatore neozelandese Danny Riday e la tatuatrice della tradizione Inuit Maya Sialuk Jacobsen hanno confrontato otto diverse tecniche. 
Danny Riday ha fatto anche dei test sulla propria gamba. 

Gli autori non affermano con assoluta certezza che si tratti della tecnica del tatuaggio mediante puntura con uno strumento monopunta, ma danno numerose e plausibili spiegazioni (in questo senso)”, precisa Marco Samadelli, ricercatore dell'Eurac Research Institute for Mummy Studies, a Bolzano, che non fu coinvolto in questo lavoro. 

Perché Ötzi aveva questi tatuaggi? Avevano qualche significato? Non lo sappiamo davvero. 

Alcuni immaginano che avessero una funzione terapeutica piu che artistica. Una specie di agopuntura primitiva. Ma questa ipotesi è lontana dal consenso. 

Altri lavori forse un giorno aiuteranno a chiarire quest’altro mistero.

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