venerdì 15 luglio 2016

Dipingono i glutei delle mucche per salvarle dai leoni

Ricercatori australiani stanno sperimentando una nuova strategia a basso costo per preservare il bestiame del Botswana. La loro tecnica: la pittura di occhi sul groppone delle mucche per allontanare i Leoni locali. 
http://newsroom.unsw.edu.au/news/science-tech/eye-opening-conservation-strategy-could-save-african-lions
Le mucche con gli occhi sulle natiche sarebbero meno vulnerabili. Questi sono i primi risultati di una tecnica sperimentata da ricercatori australiani sui bovini del Botswana, in Africa del sud. Per scoraggiare i leoni voraci che attaccano le loro vittime dal di dietro, hanno semplicemente dipinto degli occhi sulla groppa delle vacche. 

"I leoni sono cacciatori che praticano l'imboscata. Essi strisciano verso la loro preda, la avvicinano e le saltano su senza essere visti", spiega Neil Jordan, biologo della conservazione presso l'Università del New South Wales, e responsabile delll'iCow project. Osservando l'attacco di un animale selvatico su un impala (un cugino della gazzella), si accorse che il leone abbandonava la caccia quando era avvistato dalla sua fragile preda. 

Il biologo ha deciso di utilizzare un buon vecchio trucco di madre natura: i falsi occhi, per esempio, presenti sulle ali di certe farfalle per scoraggiare gli uccelli ad attaccare. L'obiettivo: convincere le bestie che sono monitorate dalle groppe delle loro prede. E questi occhi fittizi hanno già dato i loro frutti. Per 10 settimane l'anno scorso, un terzo di una mandria di 62 capi è stata usata per testare la tecnica. Risultato: tre mucche senza falsi occhi sono state divorate. Nessuna delle mucche dal sedere dipinto ha subito l'attacco. 

L'obiettivo di questo trucco è non solo preservare il bestiame, ma soprattutto proteggere gli stessi leoni. "Da quando le aree protette sono sempre più piccole, i leoni entrano sempre più in contatto con le popolazioni umane, che si estendono fino ai confini di queste zone", dice Neil Jordan. 

Per nutrirsi, i leoni predano il bestiame e vengono cacciati, avvelenati o uccisi dagli agricoltori scontenti. Secondo l'Università australiana, il leone africano è attualmente elencato nella lista rossa delle specie in via di estinzione, con una popolazione da 23.000 a 39.000 individui in natura. 

L'11 luglio, il team del Dr. Jordan è tornato nel Botswana per ripetere l'esperienza attraverso il monitoraggio di mucche e leoni con i tag GPS. Con una campagna, i ricercatori hanno raccolto più di 6000 dollari australiani (circa 4.000 euro) dalla popolazione. "Se lo strumento funzionasse, fornirebbe una soluzione economica ed ecologica per proteggere gli allevatori in Botswana (e altrove) e un modo per preservare i leoni dagli attacchi degli uomini", ha concluso il pittore ricercatore

i-cows: can intimidating eye patterns painted onto cows reduce lion attacks? from Experiment on Vimeo.

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