03 settembre, 2015

XIII Raduno Cortei Storici. Spettacoli al castello.

Comunicato stampa


Il Centro Studi “Nundinae” e la  Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, in collaborazione con il Comune di Gravina, CERS e VieSacreEVO, organizzano il 


https://www.facebook.com/220273134799427/photos/a.220279198132154.1073741827.220273134799427/489083734585031/?type=1&theater“XIII Raduno dei Cortei Storici”


il 18 Settembre alle ore 20,30 

presso il Castello Svevo 

cena medievale 

in apertura dell’evento.

Il 20 settembre spettacolo di chiusura.



Perchè a volte ci chiediamo: che giorno è?

Siete più propensi a chiedere che giorno sia, di martedì, mercoledì o giovedi? É solo questione di rappresentazioni mentali
Nel mezzo degli spazi aperti, in pieno pranzo o allo sportello della Posta, la stessa domanda continua ad emergere: "Che giorno è oggi?». Essa non ha solo una funzione fàtica, ma è anche il risultato di una vera confusione cognitiva (confusione fatica - Jakobson).

Cerchiamo di capire perchè? I ricercatori in psicologia hanno studiato l'argomento, indagando su diversi gruppi. I loro risultati, pubblicati sulla rivista PLoS ONE, il 19 agosto. Quasi subito si è notato che i partecipanti erano in errore, circa la data del giorno, di martedì, mercoledì e giovedì. Al contrario, in un altro gruppo, il tempo di reazione alla domanda "che giorno è oggi" era stato più breve per il lunedì e il venerdì più che per i giorni infrasettimanali. 

Il loro terzo gruppo di studio ha permesso di far luce sui fatti. Le cavie dovevano associare delle parole a tutti i giorni della settimana. L'esercizio era molto più stimolante per il Venerdì, Sabato, Domenica e Lunedi. Per una buona ragione: sono emotivamente più forti di altri. Venerdì è stata associato semanticamente alla "festa" o alla "libertà", mentre "fatica" o "giornata pesante" sono state associate al Lunedi. 

Martedì, Mercoledì e Giovedi sono più confusi perché le loro rappresentazioni mentali sono più rare e simili. Sono i giorni più lontani del fine settimana, che ha il compito di marcare il tempo settimanale. 

Ecco perché vi sentirete spostati, nella settimana, nel lunedì normale o durante le vacanze. La confusione entra in vigore quando il modello settimanale si fa più casuale essendosi, per così dire, cancellato. 

02 settembre, 2015

Un tromp-d'oeil dietro l'altro. Per ingannare la vista ed il tempo.

Dove sta il trucco? 

http://www.redbull.com/en/stories/1331741611769/jason-paul-s-running-illusions-bizarre-freerunning-clip
Nel video "Running Illusions" del produttore della bevanda che mette le ali, Jason Paul, uno dei migliori Freerunners del momento, cerca di metterci a testa in giù!

Del video qui sotto, ci offre una sbirciatina dietro le quinte della creazione del film, con i commenti del ginnasta con il team del cortometraggio. 

La donna come premio di un gioco.


Le donne sono spesso utilizzate come ricompensa per il successo di un eroe di sesso maschile. 

Defender of the Crown - Cerca con GoogleUn bacio della Principessa Peach per ringraziare Mario per averla liberata dal cattivo Bowser, con le gambe per aria, dopo la liberazione della vittima da un sequestro, dall'eroe di Defender of the Crown, oppure sesso per aumentare la capacità del giocatore, come in Grand Theft Auto ... Nella maggior parte dei videogiochi, con protagonista un eroe maschile, la donna è un trofeo che premia il compimento di una missione. In ogni caso, questa è la constatazione di Anita Sarkeesian nel suo video postato il 31 agosto scorso su feministfrequency canale Youtube.

Questa giornalista, ha conseguito un Master in Sociologia politica e mira a decostruire l'immagine della donna nei media. Il rapporto è molto istruttivo: il corpo femminile è usato come ricompensa nei videogiochi, è visto come "da collezionare", docile e di consumo. Inoltre, serve a migliorare la presunta mascolinità del giocatore maschio. Secondo la blogger, assume forme diverse - sia nel gameplay che nel code source (codice sorgente), gli sviluppatori sono direttamente coinvolti nel processo dal momento che queste opzioni sono incorporate nel codice sorgente ... Alcuni personaggi hanno un costume sbloccabile in funzione delle missioni completate. In Resident Evil: Revolution 2, la tenuta di gioco diventa un abito sexy. 

Un'altra deriva denunciata dalla Sarkeesian: il compimento di atti sessuali per aumentare la capacità del carattere. L'atto sessuale ha quindi la stessa funzione di una bevanda energetica: si consuma e poi si butta. A volte le donne sono presentate come oggetti da raccogliere e visibili in ogni momento nella galleria personale del giocatore. Splatterhouse consente all'eroe di raccogliere diversi frammenti di immagini di donne che, una volta assemblate, la presentano in posizioni, diciamo così, suggestive. 

Questa visione delle donne come trofei ingenera varie rappresentazioni nei giocatori. L'individuo femminile diventa un oggetto da collezione per l'uomo, la rappresentazione della loro potenza sessuale e virilità. Inoltre, queste pratiche suggeriscono, secondo la giornalista, che gli uomini abbiano un dovere, una specificità nel loro genere. Lo sblocco del trofeo, "Giuro, l'ho fatto per sbaglio", in Lollipop Chainsaw avviene osservando una donna poco vestita da ogni angolo possibile o immaginabile. 

Per la ricercatrice, queste pratiche vanno denunciate, soprattutto perchè l'imitazione è parte integrante dello sviluppo del bambino. Dice anche che i videogiochi hanno un ruolo da svolgere nella costuzione dell'immagine di sé e le relazioni tra individui. A quel livello, gli sviluppatori hanno ancora una mole enorme di lavoro da svolgere. 

01 settembre, 2015

Paesaggi Svelati - Mostra fotografica - Pietro Amendolara

Comunicato stampa

Mostra fotografica: 

“Paesaggi Svelati” - Bari - 15 settembre 13 ottobre 2015

http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-mezzogiorno-%C2%A0-puglia/20150605/281852937182283/TextView
Dopo la pubblicazione della foto in copertina sul libro “Riflessioni dalla Puglia” (V vol.) edito dal Gruppo l’Espresso (LaFeltrinelli) e della foto sul web-magazine “Madame Figaro Japan” che gli ha permesso di conquistare una intera pagina sul Corriere del Mezzogiorno, Pietro Amendolara porta le sue opere a Bari in occasione del MuseoFotoFestival” Primo Festival sulla fotografia in terra di Bari. ... 

segue su:



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http://www.pietroamendolara.it
facebook - Pietro-Amendolara.
poliba.it - museo-fotofestival
Riflessioni dalla Puglia VolV