mercoledì 19 aprile 2017

I tedeschi in coda in fatto di start up. Meglio gli immigrati.

Per fortuna ci sono gli stranieri a lanciare le start-up! Secondo uno studio, solo la recente ondata di immigrazione stimolerebbe l'imprenditorialità nel paese. 
http://www.economist.com/news/europe/21716053-while-native-germans-are-growing-less-eager-start-businesses-new-arrivals-are-ever-more
Il lavoro duro è una caratteristica dei dipendenti tedeschi. Fare impresa, per contro, non è il loro forte. Questo è il punto di vista dell'Economist

Secondo uno studio condotto da due ricercatori dell'Università di Mannheim, Rene e Stefan Leicht Berwing, "la probabilità che lancino una propria azienda è inferiore a quella degli americani, svedesi e anche dei francesi", riporta la rivista inglese. L'Italia, da questo punto di vista non sembra essere molto distante. 

Solo la recente ondata di immigrazione stimola l'imprenditorialità. Così che, nel 2015, il 44% delle imprese di nuova costituzione, sono state fatte da stranieri, un incremento molto significativo rispetto al 13% del 2003. 

La tendenza dovrebbe continuare, data l'arrivo di più di 1 milione di rifugiati negli ultimi due anni. Tanto più che alcuni arrivano sul posto già con l'idea di avviare o riavviare un business interrotto in Siria o altrove. 

Altri immigrati diventano imprenditori per "Default", dice The Economist. Con la creazione di una società, essi avviano "attività più in linea con le loro qualifiche, la discriminazione diventa un problema minore e l'aumento dei redditi avviene più rapidamente", afferma René Leicht. 

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