Accade in Algeria: per una gonna troppo corta, una studentessa di diritto che è andata a sostenere un esame il 9 maggio, presso l'Università di Algeri, non ha potuto sostenerlo.

In una intervista alla stampa Sofia Djema sostiene con forza il fatto che il problema non sia banale: "É come un'ammissione di fallimento, il corpo femminile diventa un campo di battaglia, in un paese dalla situazione disastrosa. A forza di rimanere in silenzio, perdiamo le nostre piccole conquiste e lo status delle donne crolla in uno spazio pubblico. Oggi la violenza verbale è uno standard quotidiano.
É davvero esperienza violenta camminare nella capitale, Algeri, in gonna o pantaloni. Anche mostrare le braccia diventa problematico, ma le donne lo fanno. Nel peggiore dei casi, ci si imbatte in una mano errante, nella migliore delle ipotesi, un commento".
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