05 giugno, 2015

Perché i vecchi libri hanno quel tipico odore?

Andy Brunning, professore di Chimica in Gran Bretagna, spiega perché i vecchi libri hanno lo stesso odore. 

http://www.compoundchem.com/2014/06/01/newoldbooksmell/

Sul suo sito web, l'insegnante propone alcuni grafici che spiegano gli odori più comuni. 

Ecco cosa ha detto a proposito dei vecchi libri: "In generale, l'odore è prodotto dai componenti della carta, dall'inchiostro e dalla colla. La carta, per esempio contiene cellulosa e lignina. La lignina degli alberi è utilizzata per collegare tra loro le fibre di cellulosa, garantendo la compattezza del tronco. È anche il componente responsabile dell'ingiallimento della carta durante il processo di ossidazione. 

L'odore dei vecchi libri proviene dalla degradazione chimica dei loro componenti, la "idrolisi acida", che produce un gran numero di componenti organici volatili. 

Quelli che sono percepiti meglio sono le benzaldeidi, che liberano un aroma di mandorle, la vanillina, l'etilbenzene ed il toluene che danno un odore dolce, e esanolo 2-etil, che ha un odore piuttosto floreale. Altre aldeidi e alcol sono coinvolti in questo concerto di odori e rendono la miscela riconoscibile quando si entra in una libreria". 

04 giugno, 2015

La falsa rivista dello Stato Islamico fa il verso a quella vera.

La vera rivista falsa dello Stato Islamico. 

http://www.almodon.com/media/dfb0fbfe-7d85-42c9-9a51-678d21d87a97Per contrastare la propaganda violenta del gruppo Stato Islamico, un sito ha scelto di prendere in giro la pubblicazione ufficiale dell' organizzazione, Dabiq. Va da sé che questa "Dabiq alternativa richiami l'attenzione per la qualità del suo umorismo, con parole come spade affilate e non meno taglienti di quelle brandite dagli uomini veri del Daesh", scrive il sito web libanese Al Modon (in arabo). 

Sulla sua pagina di presentazione, il sito ha annunciato con enfasi e fanfara (trad. Google): "La creazione di questo spazio alternativo di espressione, che, grazie ad una grossolanità squisita e gentile, permetterà ai lettori di sfuggire ai benefici dello Stato Islamico". Inoltre, si legge che "Il Daesh, come ogni nazione emergente, si snoda tra gli stati come un bambino maldestro che fa i suoi primi passi distruggendo, al passaggio, le vite di altri membri della famiglia". 

Scimmiottando gli inviti allo jihad* e le direttive emesse dalla rivista del Daech, la pubblicazione "Dabiq alternativa" è prodiga di consigli, ad esempio, "per combattere la libido".  "Visto che il più grande pericolo per i jihadisti è che il membro maschile è più attivo del suo kalashnikov", consiglia l'uso di canfora o, in mancanza, dell' "applicazione di una borsa di ghiaccio con lo scotch tra le cosce". Se questo è fuori portata, il modo più semplice è quello di "parlare delle esigenze della lotta e la dottrina dello jihad* (sforzo) al padre di una ragazza minorenne". 

Quanto alle donne, e più in particolare, le "troie straniere", consiglia loro di non rimanere in una vita di "prostituzione alla maniera occidentale", ma piuttosto provare "un'esperienza spirituale pura in un paese fantastico con cavalieri di un'organizzazione che cambierà per sempre l'idea che si può avere della spiritualità". 
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*nota: quanto al termine jihad e l'uso al maschile in questo post: I dizionari Zingarelli e De Mauro (demauroparavia.it) ammettono entrambi i generi, mentre il Garzanti (garzantilinguistica.it e il Sabatini - Colletti (dizionari.corriere.it) la danno solo femminile... Pari e patta.
Per giunta, i vari dizionari disconcordano sulla grafia: per lo Zingarelli è "gihad", per il De Mauro e il Sabatini-Colletti "jihad" e per il Garzanti "jihâd". 

Il genere maschile si spiega col fatto che in arabo la parola è maschile, mentre il femminile deriva dalla traduzione italiana "guerra santa" (traduzione un po' impropria, perché il termine arabo ha vari significati oltre a quello militare). 

Questa nota è tratta da: cultura.linguistica.narkive

03 giugno, 2015

Adblock Plus vince una battaglia legale in Germania.

https://www.businessinsider.com/adblock-plus-wins-in-court-versus-rtl-interactive-and-pro-7sat-1-2015-5SLa società tedesca editrice del software Adblock Plus, per il blocco della pubblicità sui siti web, ha vinto mercoledì 27 maggio il processo intentatole contro da due media tedeschi. 

I canali televisivi tedeschi RTL e ProSiebenSat.1 sostenevano che l'EYEO, editore del software, con sede a Colonia, ostacolasse le regole della concorrenza, mettendo in pericolo il modello economico dei siti web che si finanziano con la pubblicità.

Ma il tribunale di Monaco di Baviera, con una decisione resa nota mercoledì scorso ha rilevato che la fornitura e la distribuzione del software non costituivano "affatto un handicap anticoncorrenziale" per le società ricorrenti. 

Questa estensione del browser blocca le pubblicità invadenti ma lascia "gli annunci accettabili", in pratica, l'editore deve pagare l'EYEO  perchè le sue pubblicità compaiano su una whitelist. Adblock Plus è stato scaricato più di 400 milioni di volte. L'Adblock Android Browser dell'EYEO è scaricabile anche nella versione per browser di smartphone e tablet, attualmente in versione beta (qui). 

Questa è la seconda vittoria di Adblock Plus nel mese di aprile, il tribunale di Amburgo aveva respinto la denuncia di Handelsblatt e Zeit online, e dicendo che il software era legale. 

02 giugno, 2015

Il pomodoro è contro i Salafiti.

http://www.hurriyetdailynews.com/tomatoes-are-christian-egyptian-salafi-group-warns--.aspx?PageID=238&NID=23713&NewsCatID=393
Un gruppo salafita ha invitato i musulmani a non mangiare pomodori, perché sono un "alimento cristiano". Lo riporta il sito del quotidiano turco Hürriyet Daily News, in inglese. Sulla sua pagina Facebook, La Popular Egyptian Islamic Association ha pubblicato la foto di questo pomodoro tagliato a metà, che rivela nel cuore una forma di croce.

Questa fotografia è stata accompagnata dal seguente messaggio: "Mangiare pomodori è vietato perché i pomodori sono cristiani. (Il pomodoro) loda la croce al posto di Allah e che Allah è tre [i tre sentieri - in riferimento alla Trinità]. Vi scongiuro, diffondete questa immagine perché c'è una sorella della Palestina ha visto il profeta Allah (Maometto) in una visione. Piangeva e metteva la sua nazione in guardia dal mangiare pomodori. Se non diffondere questo messaggio, sappiate che è il diavolo che ve lo impedisce". 

01 giugno, 2015

Conseguenza dell'autoerotismo: la mano cade incinta. Parola di predicatore.

https://twitter.com/mucahid_han/status/602408883399852033
In diretta su un canale televisivo turco, il predicatore musulmano Mucahid Cihad Han ha ricordato che la masturbazione è proibita dall'Islam e ha invitato gli spettatori a "resistere alla tentazione di Satana". 

Una dichiarazione degna di un film di fantascienza. Il predicatore turco Mucahid Cihad Han ha detto Domenica che è "grave" praticare la masturbazione dopo il matrimonio, riporta il quotidiano turco Hurriyet Daily News. La ragione è questa: "Un hadith (messaggio orale del profeta, ndr.) dice che coloro che hanno rapporti sessuali con le loro mani avranno le mani incinte nell'aldilà". 

Mucahid Cihad Han ha partecipato a un programma ed ha risposto alle domande rivolte in diretta degli spettatori su 2000TV canale privato. In particolare, quando uno di loro ha detto che continuava a masturbarsi, anche dopo il matrimonio, il predicatore gli ha consigliato di "resistere alla tentazione di Satana", aggiungendo che "anche se si fosse da soli, non sposati, la mia unica raccomandazione sarebbe di sposarsi". 

Ovviamente, l'idea di una mano in stato di gravidanza non ha mancato di essere pungolata sui social network. Su Twitter, alcuni gli hanno chiesto se i preservativi avrebbero protetto dalla gravidanza, mentre altri lo hanno tallonato chiedendogli ragguagli ed informazioni sul periodo di gestazione. Mucahid Cihad Han è seguito da 12.600 persone, alle quali ha ricordato, in risposta alla polemica, che la masturbazione è proibita dall'Islam.