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29 gennaio, 2021

Canada: i residenti vogliono rinominare 'Trump Avenue' ad Ottawa

Il quartiere in cui si trova questa strada è stato costruito alla fine degli anni '90, molto prima che il magnate immobiliare entrasse in politica. 
In Canada, i residenti di un quartiere di Ottawa stanno cercando di prendere le distanze da Donald Trump ribattezzando la loro strada che prende il nome dall'ex presidente, ora fonte di imbarazzo dai disordini del Campidoglio. 

Trump Avenue si trova nella parte occidentale della capitale canadese, nel quartiere di Central Park. Quest'ultimo porta i nomi delle strade a tema newyorkese ed è stato costruito alla fine degli anni '90, molto prima che il magnate immobiliare entrasse in politica. 

Questa settimana, un consigliere comunale, Riley Brockington, ha iniziato a mobilitarsi con i residenti di questa strada. Alcuni di loro chiedono da anni alla città di cambiare nome, ma le istituzioni avevano detto che era bloccata durante il mandato dell'ex presidente per timore di possibili rappresaglie. 

'Ero preoccupato per le conseguenze contro la città, che Trump avrebbe preso misure punitive se si fosse saputo che la capitale del Canada voleva rimuovere il suo nome da un cartello stradale', ha precisato Riley Brockington. 'Dopo la sua partenza dalla Casa Bianca, ho pensato che fosse un buon momento per fare un tentativo', ha continuato il funzionario. 

Se il 50% dei residenti in quella strada fosse d'accordo per un cambio di nome, la città inizierebbe un processo che potrebbe richiedere diversi mesi. 

Finora la tendenza è 'favorevole al cambiamento', assicura l'assessore comunale. Per rinominare Trump Avenue sarebbe necessario cambiare i segni, le carte e gli indirizzi postali di 62 case e concordare un nuovo nome. 

27 settembre, 2019

Machu Picchu non si trova là per caso.

Uno studio suggerisce che questa iconica città della civiltà Inca è stata appositamente costruita su una zona di faglia. 

https://www.smithsonianmag.com/smart-news/machu-picchu-was-purposely-built-top-intersecting-fault-lines-180973216/Le crepe nella roccia avrebbero formato una sorta di 'pre-taglio' che facilitava la costruzione di muri di pietra ben adattati. 
Per secoli, Machu Picchu ha affascinato scienziati e storici come anche turisti, che vengono a migliaia per visitare questa antica città Inca del Perù. 

'Ma dopo diversi giorni di cammino sul Cammino Inca per raggiungere il sito arroccato in cima, su una sporgenza che domina una ripida valle, la domanda principale per la maggior parte di loro è perché mai gli Incas abbiano eretto questa città In un posto così isolato', scrive lo Smithsonian. 

La risposta dei ricercatori oggi è particolarmente semplice: 'Qui è dove i materiali da costruzione del sito - grandi quantità di rocce già fratturate - erano prontamente disponibili', riferisce Science

L'analisi delle immagini satellitari combinata con i dati sul campo ha permesso a Rualdo Menegat, geologo dell'Università Federale del Rio Grande do Sul, in Brasile, di evidenziare una rete di fratture su cui poggia il sito di Machu. Picchu. 

Questa rete spazia da piccole crepe attraverso singole rocce a una faglia lunga 107 chilometri che è responsabile dell'orientamento della valle del fiume, ha detto il ricercatore all'incontro annuale dell'American Geology Society questa settimana. A Phoenix

'Alcuni faglie sono orientata in direzione nord-ovest / sud-est, mentre altre sono versi nord-est / sud-ovest. Machu Picchu è al centro, dove queste faglie si intersecano a forma di X', spiega lo Smithsonian, per il quale è improbabile che gli Incas abbiano scelto questo sito per motivi religiosi. 

I terremoti lungo le zone di faglia causano frane e fratture nella roccia. 'Sarebbe impossibile costruire un sito del genere in alta montagna se il substrato non fosse già fratturato', insiste il ricercatore in una nota. 

Inoltre, Science aggiunge: 'Queste zone di faglia raccolgono l'acqua piovana e il deflusso dalla fusione della neve, facilitando la raccolta da parte dei residenti. Agiscono anche come canali di evacuazione in caso di forte temporale, evitando così danni a breve termine e contribuendo alla conservazione a lungo termine del sito'. 

Anche ltre città Inca, tra cui Ollantaytambo, Pisac e Cusco, sono costruite su intersezioni di faglie simili a quelle scoperte da Rualdo Menegat. 

'Questo non significa necessariamente che gli Incas avessero una conoscenza approfondita della tettonica a zolle', insiste lo Smithsonian. 'Potrebbero aver cercato queste aree, piene di un miscuglio di rocce fratturate a forma di triangoli e losanghe, che potevano essere più facilmente assemblate per formare pareti'. 

04 agosto, 2019

Interpellanza del consigliere comunale Varrese al sindaco di Granina


Ricevo dal consigliere comunale Vincenzo Varrese di Gravina in Puglia, dei Democratici Sempre, un comunicato stampa, redatto in data 3 scorso, che provvedo a pubblicare di seguito.


Varrese Vincenzo

Consigliere Comunale
Democratici Sempre


  • Al Sindaco di Gravina 
  • Al Presidente del Consiglio Comunale



Oggetto: Interpellanza 

Il sottoscritto Consigliere Comunale dei Democratici Sempre, 

alla luce della recente apertura al traffico dell’ultimo tratto della Strada Statale 96, nel tratto Altamura-Matera, mette in evidenza come la città di Gravina in Puglia sia tagliata fuori da questo importante asse viario di comunicazione. 

Difatti, solo dopo tortuosi percorsi sia sull’ex SS. 96 nel tratto Gravina in Puglia – Altamura, contraddistinta da numerosi segnali semaforici, e sia sulla Strada Provinciale “La Tarantina” appesantita da un traffico molto intenso, è possibile raggiungere la S.S in questione. 

Ma vi è di più. Con l’apertura (speriamo imminente) della strada-bretella tra la S.P. La Tarantina e l’Ospedale della Murgia, il traffico su quest’ultima arteria diventerà insostenibile. Dalle poche e sommarie informazioni suddette, si evince che la città di Gravina è praticamente isolata dalle grandi vie di comunicazione verso la costa, con notevoli danni alle nostre attività produttive e turistico-ricettive. 

A questa situazione poco edificante si aggiunga il disimpegno della Regione Puglia nei confronti delle aree interne per non aver completato la Strada Regionale 6 che avrebbe collegato le zone murgiane-interne con le coste pugliesi. 

Il sottoscritto consigliere Comunale invita, pertanto, le forze politiche e sociali ad un dibattito nella sede istituzionale sul tema delle infrastrutture e dei collegamenti anche per recuperare il troppo tempo perduto. 


Foto: Vincenzo Varrese - 25 aprile 2011 - 064a
Vincenzo Varrese
Gravina 03/08/2019 

Varrese Vincenzo 
Consigliere Comunale 

Democratici Sempre

17 marzo, 2017

Karl Marx, alto 6 metri, Un regalo per Treviri. Calice avvelenato. molto discusso.

Per celebrare il bicentenario della nascita dell'autore del Capitale, la Cina ha offerto alla città di Treviri una statua monumentale opera dello scultore Wu Weishan. Il regalo è stato molto controverso. 
http://www.swr.de/swraktuell/rp/trier/geschenk-aus-china-trier-nimmt-marx-statue-an/-/id=1672/did=19162906/nid=1672/1408pn3/
"Questo dono dalla Repubblica Popolare Cinese è un segno di riconoscimento per Treviri, città natale del grande filosofo Karl Marx. Treviri si è divisa, dice l'assessore alla cultura al canale regionale SWR, ma l'arte è fatta proprio per questo".  

Il 13 marzo scorso, dopo un ultimo acceso dibattito, il Consiglio comunale di Treviri ha votato a larga maggioranza (42 favorevoli, 7 contrari e 4 astensioni) a favore della statua dell'artista cinese Wu Weishan. Così Treviri, città media della Renania-Palatinato, dove Karl Marx è nato il 5 maggio 1818, si prepara a celebrare il bicentenario della nascita del grande uomo. 

La statua, alta 6,30 metri, piedistallo incluso, ha innescato accesi dibattiti nella popolazione, ma alla fine dovrebbe rimanere al suo posto, nel cuore della città. 

Una statua di Karl Marx di Wu Weishan, "un artista prono al potere", ha sottolineato la radio tedesca Deutschlandfunk, fa bella mostra di sé nel cuore della città. "Aspetto convenzionale, con redingote (Gehrock, robe manteau)", Karl Marx ritorna alle sue origini, non lontano dalla Karl Marx House, nella sua città natale. 

Grande uomo, statua grande. Non è stato facile arrivare sin qui. A capo di una coalizione eterogenea di democristiani (CDU) e socialisti della sinistra radicale (Die Linke), il sindaco Social Democratico (SPD) si è trovato di fronte un'opposizione determinata. I Verdi (una minoranza di essi) avrebbero preferito rifiutare il dono dalla Cina per denunciare meglio le violazioni dei diritti dell'Uomo di Pechino, mentre i liberali (FDP) hanno denunciato quello che chiamano "un calice avvelenato" dei comunisti cinesi. 

Anche l'Alternativa per la Germania (populista di destra) è intervenuta, dice lo Spiegel, dichiarandosi ostile al progetto perché "Marx ha respinto la democrazia parlamentare ... è stato un rivoluzionario anti-democratico".

Dal canto suo, con il consigliere socialdemocratico delegato alla cultura, i cristiano-democratici (CDU) hanno visto in totto questo un punto d'onore per la città, oltre che la speranza che i turisti cinesi verrebbero ancora più numerosi (150.000 ogni anno) a Treviri. Il Partito della Sinistra (Die Linke), ha accolto con favore questa opportunità per la rinascita di un dibattito e che "l'opera di Marx, in particolare la sua analisi relativa al capitalismo, continui ad agitare le coscienze". 

Il 5 MAGGIO 2018, ai piedi della grande statua di bronzo si aprirà una grande mostra per il bicentenario. Il suo titolo "Karl Marx 1818-1883. La sua vita, il suo lavoro, il suo tempo", (fino al 21 ottobre 2018). 
_____

18 febbraio, 2017

Sinistra Italiana al Sindaco Valente di Gravina. Prenda posizione contro recenti manifestazioni fasciste.

DOCUMENTO DI SINISTRA ITALIANA - GRAVINA 
https://news.vice.com/it/article/saluto-romano-apologia-fascismo-2016
Egregio sig. Sindaco, 
https://it.wikipedia.org/wiki/Sinistra_ItalianaPensavamo di non doverle rammentare che Lei è il primo cittadino di una città che può vantare una consolidata tradizione per cui idee fasciste e razziste non sono assolutamente accettabili. Ancor più in ragione della parte politica da cui Lei proviene. 

In una terra che si è contraddistinta per la difesa di libertà e democrazia, che vanta martiri persi negli eccidi dell’ultima guerra, che nelle alterne vicende degli uomini, comunque, ha mantenuto un tessuto sociale fondato su valori di uguaglianza e accettazione, non è comprensibile né ammissibile che si dia legittimazione a manifestazioni i cui organizzatori e i cui valori si ispirano al fascismo e all’odio.

Legittimazione che è arrivata addirittura a fregiarsi della partecipazione di un rappresentante, suo mandatario, di Questa amministrazione, offendendo in tal modo tutta quella parte di città che non si riconosce né in valori né in azioni di violenta propaganda neonazista, neofascista o xenofoba.

Né si può accedere alla facile giustificazione che non vi siano stati atti di violenza né disordini e che quella, qui deprecata, sia stata una manifestazione pacifica e lecita.

Si rammenta che la violenza prima di farsi azione è atteggiamento, rito, simboli, mitologia e, spesso, idolatria. Ci vuole poca immaginazione per comprendere dove ci si trova quando si è difronte a immagini evocanti il periodo più buio della storia dell’umanità, di affiche con simboli e leader responsabili della morte cinicamente programmata di milioni di uomini, donne e bambini. Né va sottovalutato come nota di colore il saluto romano, cui indulgono gli organizzatori e partecipanti alla suddetta manifestazione.


Contrastare le idee di odio e sopraffazione è un dovere civico a tutela della libertà, connaturato nelle costituzioni democratiche e in particolare nella Costituzione Italiana, a cui le forze politiche, proprio dai valori democratici legittimate, non possono né debbono sottrarsi.


Si immagini se poi proprio rappresentanti delle Istituzioni sfilano per la città accompagnati da picchetti marcianti a passo d’oca….

Democrazia e fascismo sono l’antitesi una dell’altro. Non è possibile dare cittadinanza a chi difende idee di violenza, permeate di sopraffazione fisica, che predicano il razzismo, il fascismo, l’omofobia, l’antisemitismo, l’islamofobia.

É necessario opporsi alla diffusione della propaganda e dell’organizzazione di forze razziste e neonaziste che nulla hanno a che fare con la libertà di pensiero. Si tratta infatti di un veleno che vediamo propagarsi globalmente soprattutto a causa della crisi, travolgendo nella disperazione vissuti e valori collettivi di solidarietà e approdando a regressioni sociali verso stati primitivi di odio e violenza, soprattutto nei confronti dei diversi.

É storia già vista. 

Le autorità preposte devono vigilare, fare quanto è in loro potere per impedire l'organizzazione di incontri della natura denunciata nei luoghi pubblici della nostra città.

Poiché nella sua veste istituzionale non ha ritenuto di adempiere a quello che sarebbe stato un suo dovere, non importa se per disattenzione o leggerezza o ancora per un malinteso rispetto della libertà di manifestazione del pensiero, Le chiediamo oggi con forza di fare venia nei confronti della cittadinanza e di prendere pubblicamente distanza dall’associazione che ha organizzato la denunciata manifestazione e da qualsivoglia altra congrega ispirata a valori incostituzionali e non degni del vivere civile.

Con Lei, auspicheremmo che la locale sezione del PD faccia altrettanto. 

___________

Il documento proviene dalla sede di Sinistra Italiana di Gravina in Via Vittorio Veneto 22. Emesso in data odierna e ricevuto alle ore 12,00. 

In una nota a margine del comunicato si precisa che il documento si riferisce ad una manifestazione dell'11 febbraio dedicata al ricordo delle foibe, organizzata dai "sovranisti" con circa 150 ragazzi e ragazze, durante la quale si è marciato con il saluto romano e con simboli di  marca fascista.

11 novembre, 2016

Gravina. Mancati finanziamenti al bosco. 70.000 Euro. L'opposizione comunica.

Mentre sulle pagine di GravinaLife leggiamo che il finanziamento non andrà perduto (click sull'immagine)
https://www.gravinalife.it/notizie/vivaio-il-finanziamento-del-parco-non-andra-perduto/

eccovi il comunicato stampa che ha innescato tutto.

COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIERI COMUNALI  Angelo Petrara e Vincenzo Varrese

****
In risposta ai rilievi formulati dall’assessore Gino Lorusso in merito alla probabile perdita del finanziamento di 75.000,00 euro, i sottoscritti consiglieri comunali rilevano quanto segue:
Siamo all’11 novembre del 2016 e il cantiere relativo al Vivaio comunale di Gravina in Puglia presso il Bosco Comunale, non è stato ancora attivato. E questo è un dato di fatto che ci ha mossi a interrogare l’amministrazione del Parco dell’Alta Murgia e a denunciare l’inerzia conclamata della Giunta comunale e in primis dell’assessore Lorusso;

Non rispondono a verità le nebulose difficoltà amministrative che avrebbe incontrato il Comune per avviare al lavoro, sin dal lontano 2014, le unità che avevano partecipato ad un bando pubblico, ed erano in possesso di tutti i requisiti di legge; Difatti, il bando predisposto dallo stesso assessore Gino Lorusso, richiedeva la qualifica di bracciante agricolo al momento della presentazione della domanda. Orbene, gli esclusi a cui fa riferimento l’Assessore Lorusso, sono stati depennati perché sprovvisti dei titoli richiesti, ed in particolare dell’attestato di qualifica;

Solo dopo il nostro intervento, l’Assessore si è attivato per evitare la perdita del finanziamento, e di tanto ne prendiamo atto, ma dubitiamo che dopo un bando ufficiale e specifico per quel progetto, si possano riaprire i termini e le scadenze di presentazione delle domande;

I sottoscritti consiglieri sono stati mossi solo ed unicamente dalla paura di perdere le somme messe a disposizione dell’Ente Parco, poiché le stesse erano datate nel lontano (come detto) 2014 e preoccupati dalla posizione dello stesso Parco che esigeva la rendicontazione sin dal lontano marzo 2015.

Quindi nulla di “affrettato e ingannevole” nelle nostre posizioni, ispirate sempre al bene comune, alla trasparenza e alla tutela dei più deboli. 
Gravina 11/11/2016

20 settembre, 2016

Comunicato SEL: Interpellanza su edilizia sociale e rigenerazione urbana.

Comunicato stampa

Varrese Vincenzo Consigliere Comunale S.E.L. 
*********** 
Al Sindaco di Gravina
Oggetto: interpellanza
Il sottoscritto Consigliere Comunale di S.E.L.
Chiede
Cins. com. SEL Gravina
Vincenzo Varrese
Preso atto che la città vede sempre più l’affermarsi di una domanda di case a un prezzo sociale. 
Tenuto conto dell’elevato numero di cittadini, soprattutto giovani coppie, che producono annualmente richieste di interventi pubblici per sostenere i costi dei fitti delle abitazioni civili. 

Ritenuto che questa civica amministrazione in questi anni non ha prodotto una coerente e strutturale politica della casa. 

Verificate le numerose iniziative legislative Regionali per incentivare i Comuni e i privati affinchè si realizzasse una necessaria messa a disposizione delle aree e degli strumenti urbanistici e finanziari atti a realizzare costruzioni per i cittadini. 

Lo scrivente ritiene necessario conoscere quali mezzi questa Amministrazione intenda attivare a tal fine. 

In primis, cosa intende fare per sfruttare la Legge Regionale n. 12/2008 (vedi norme esplicative) che consente misure per la realizzazione della cd. Edilizia Sociale, la nuova forma di edilizia pubblica, che consentirebbe l’accesso alla prima abitazione dei soggetti più vulnerabili. 

Si chiede, inoltre, cosa intende fare questa Amministrazione in ordine alla legge R. n. 21/2011 (Legge sulla rigenerazione urbana), attivando le procedure di semplificazione ivi previste. 

Si chiede, infine, a consuntivo di una attività amministrativa, quali percorsi individuabili siano stati previsti per affrontare questo annoso e importante problema di carattere sociale, che investe migliaia di famiglie, che potrebbero avere benefiche ricadute di carattere economico ed occupazionale.

In attesa di una risposta scritta La saluto cordialmente.
Gravina 20/09/2016

Varrese Vincenzo

Consigliere Comunale di S.E.L.

08 aprile, 2016

Hitler non è più cittadino onorario di Tegernsee, in Germania.

Al villaggio, che si trova nella valle del Tegernsee, sulla sponda orientale del lago Tegernsee in Baviera meridionale al confine delle Alpi (3700 ab.ca.) hanno scoperto che questa onorificenza non si estingue con la morte della persona. Hanno corretto rapidamente. 
http://www.bild.de/regional/muenchen/adolf-hitler/kein-ehrenbuerger-tegernsee-45241136.bild.html

Tegernsee, meta turistica nel sud della Germania, ha ufficialmente deposto Adolf Hitler dal piedistallo di cittadino onorario, onorificenza ricoperta per 83 anni, lo ha annunciato mercoledì il sindaco di questo villaggio bavarese al quotidiano "Bild". 

"Volevamo finirla una volta per tutte", ha detto Johannes Hagn al giornale popolare, spiegando che la decisione è stata adottata all'unanimità, da sedici consiglieri. 

http://www.bild.de/regional/muenchen/adolf-hitler/kein-ehrenbuerger-tegernsee-45241136.bild.htmlTegernsee è un comune di 3900 abitanti ca., il lago, omonimo, incastonato tra le montagne, aveva sedotto i leader nazisti, che ne avevano fatto uno dei loro villaggi preferiti. Nel 1947, le autorità ribattezzarono la strada Adolf Hitler con il nome di Main Street. 

Ma nessuno aveva mai pensato di rimuovere dal fondatore del Terzo Reich o dal Cancelliere Paul von Hindenburg, la qualità di cittadino onorario concessa nel 1933, anno dell'accesso legale al potere di Hitler. 

Secondo Johannes Hagn, la città ha pensato che questa distinzione non potesse sopravvivere alla morte di una persona. Ma di recente, mentre un giornalista si interessava alla vecchia strada Adolf Hitler, il sindaco ha scoperto che altre città avevano onorato personalità morte come Marlene Dietrich, star del cinema di Berlino. 

"Sarebbe stato spiacevole e indesiderabile che vi rimanessero ancora, a causa dell'incertezza giuridica, cioè che Hitler e Hindenburg fossero ancora cittadini onorari", ha detto il rappresentante conservatore, dicendo che la questione era "risolta". 

21 gennaio, 2016

Catenacci di Parigi - Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si rottama.

Nulla è perduto, tutto si ricicla, anche i lucchetti dell'amore parigini. Il sindaco di Joinville-le-Pont li ha avviati sulla strada per la discarica. 

Les cadenas d'amour de Paris vont-ils finir à la ferraille ? - Le Point
«L'amour direct à la ferraille …» ("L'amore diretto alla rottamazione ...") ha postato con un pizzico di nostalgia sul suo profilo Facebook Olivier Dosne (foto), il Sindaco di Joinville-le-Pont e assessore regionale all'Ile-de-France. 

Mercoledì notte, vicino a Bercy, l'Eletto ha colto l'attimo in quai de la Rapee a Parigi: un camion immatricolato Seine-et-Marne e targato 692CGZ77 caricato ... di lucchetti dell'Amore. 

Questi lucchetti, letteralmente tonnellate, i turisti li avevano appesi sul pont des Arts, il ponte degli amanti che attraversa la Senna. Molte prove d'amore lasciate da turisti di tutto il mondo, che sono stati rimossi nel giugno 2015 ... 

Tutti questi catenacci saranno alla fine riciclati, distrutti, fusi per recuperare il metallo nelle profondità di una fornace da rifiuti? La scorsa estate, Bruno Juillard, primo vice sindaco di Parigi, aveva infatti annunciato che questi arnesi sarebbero stati riciclati. Oggi, la città di Parigi dice che intende donarli agli artisti o di venderne parte all'asta. 

Bisogna dire che circa 700.000 lucchetti, quasi 70 tonnellate di metallo conservate nei depositi, fanno una bella quantità. Quanto a conoscere la vera destinazione finale del camion incrociato da Olivier Dosne, per ora, bocche ... chiuse con un lucchetto. 

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Vedi anche:



24 dicembre, 2013

CHIEDIAMO INFINE AL SINDACO VALENTE UN GESTO DI AMORE VERSO LA CITTA': LE DIMISSIONI IMMEDIATE.

COMUNICATO STAMPA del 23/12/2013
ric. mailbox 24/12/2013 ore 09:30

consiglio comunale 2013Si assiste all'ennesima figuraccia di questa amministrazione che non ha il numero legale per consumare un consiglio comunale.
 
Eppure all'ordine del giorno del Consiglio comunale erano iscritti punti importanti per la Città.

 
In particolare, quello delle famose "case bianche" finalmente giunto ad una conclusione positiva.

 
Vi era il punto relativo al rinnovo del consiglio di amministrazione della Fondazione "Ettore Pomarici Santomasi", scaduta da tempo e con un consiglio dimezzato.

 
Vi era il punto relativo al "piano paesaggistico territoriale regionale" che laddove non affrontato rischia di paralizzare il comparto dell'edilizia nella nostra Città per i prossimi dieci anni.

 
Vi era il punto relativo alla modifica del regolamento edilizio per consentire attività commerciali ed artigianali negli scantinati del nostro centro storico.

 
Valente e la sua maggioranza, invece, continuano a giocare, senza avere una idea chiara di sviluppo della Città.

 
Sono mesi che questa amministrazione è in crisi; sono mesi che questa amministrazione rincorre i "mal di pancia" di molti suoi consiglieri comunali; sono mesi che questo Sindaco accontenta con il piccolo clientelismo i consiglieri col mal di pancia.

 
Invece di prendere atto del fallimento politico ed amministrativo della sua scassata maggioranza, continua a fare finta di nulla e a dare in pasto alla nostra comunità feste e festicciole, sagre e concertini.

 
Intanto centinaia di nostri concittadini oggi affollano gli uffici del Comune con in mano le cartelle della TARES per un balzello in molti caso non dovuto, poiché sbagliato.

 
Chiediamo alla giunta Valente di SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IL PAGAMENTO DELLA TARES e di rinviare il termine di scadenza del medesimo.

 
Chiediamo di rivedere immediatamente il regolamento istitutivo della tassa.

 
CHIEDIAMO INFINE AL SINDACO VALENTE UN GESTO DI AMORE VERSO LA CITTA': LE DIMISSIONI IMMEDIATE.

 
f.to I gruppi di opposizione

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Vi invito alla lettura dei prodromi e postumi rispetto a questo comunicato ricevuto alle 09:30 di oggi

da Gravinalife (Antonella Testini)
Maggioranza senza panettone

Tares: palazzo di città concede il rinvio




03 aprile, 2013

Le logiche aberranti dell'Amministrazione - Niente è politico se non si cristallizza in decisione

Ho letto su Gravinalife un articolo di Antonella Testini che credo meriti di essere segnalato:
L'amministrazione che non va a bando
Petrara denuncia alla Procura tutte le proroghe di Valente
E sulla fiera: "E' sempre la solita storia
ANTONELLA TESTINI Mercoledì 3 aprile 2013 ore 11.00

Un tempo si scendeva in piazza per annunciare programmi, alleanze e strategie. Ora basta un post su facebook, comodamente seduti sulla poltrona di casa per mandare messaggi alla controparte, minoranza o maggioranza che sia. E così alla vigilia di Pasqua sulla bacheca del consigliere di opposizione Angelo Petrara è apparso quanto segue: "Nonostante l'appello da parte del sindaco a costruire una azione amministrativa degna di questo nome atta a fronteggiare la grave crisi economica e di rappresentanza che attanaglia la nostra città, si continuano a perseguire le logiche aberranti inaugurate dall'amministrazione Valente.... per leggerlo tutto click

L'articolo andrebbe letto tutto perchè pone problemi seri, commenti compresi, una tantum, sul modo di amministrare la cosa pubblica, non solo in questa città, anche sul ruolo dell'opposizione e, se vogliamo, della democrazia in generale.
___

Una delle esigenze fondamentali del pensiero contemporaneo è quello di porre fine alla "filosofia politica", come si legge di Alain Badiou in Metapolitics. Mi sono avventurato a parlarne, qualche giorno fà, con Giuseppe e Lello. C'era il processo a Socrate in Grecia, di cui vi ho già detto, ed era un pomeriggio uggioso, insopportabile, poco adatto a queste cose. Credo di aver farfugliato qualcosa sommerso dalla indignazione per le incomprensibili, petulanti performanze e deambulatorie di alcuni politici, dalla disinvoltura ideologica, dall'arrembaggio giovanilistico al posto al sole (quando non al ristorante)
   
Cosa è la filosofia politica? 
Il suo funzionamento di base è quello di portare la politica, per l'esercizio di "libero giudizio" e di "discussione", in uno spazio pubblico dove non contino, in definitiva, che le opinioni. 
Sappiamo bene che molto prima di Arendt, o Kant, il tema della opposizione irriducibile della verità era esclusivamente platonica. Questo, tuttavia, dell'idea platonica, non vuol dire essere condannati alla opinione, sempre staccati dalla verità. 
Se si esclude il commentare da bistrot o facebook, come si fà oggi, o una conversazione tra amici, "l'essenza della vita politica", lo stesso conflitto di opinioni non è politico se non si cristallizza in una decisione. La questione di una possibile verità politica deve essere esaminata non solo dal punto di vista della "discussione", ma nel complesso processo che lega la discussione alla decisione.
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Badiou, Alain, Metapolitica.
Trad. it. di M. Bruzzese, Napoli, Cronopio, 2001, pp. 170, Euro 13,50, ISBN 88-85414-70-2.

"Il nemico oggi non si chiama Impero o Capitale: si chiama Democrazia" (p. 14). 
I benpensanti potrebbero vedere qui l'ennesima opera di un filosofo con la testa fra le nuvole, intento a maledire il moderno con gli occhi persi nell'utopia, ma si tratterebbe veramente di un pregiudizio di troppo, perché il libro di Badiou è agile e sincero, didattico e morale, teoreticamente solido e originale. Dopo averlo letto si può pensarne male, ma dopo averlo letto appunto si può tornare a pensare - pensare il politico come luogo dove l'evento è ancora possibile e comprensibile. 
La metapolitica è proprio quello spazio di significato che si propone di nuovo il pensiero dell'evento, la reinvenzione della politica a scapito della storia, storia che agisce da peso intollerabile al pensare, facilitandone l'omologazione e bloccandone l'eticità eversiva. Un silenzio spesso imposto alla politica dalla filosofia, meglio da alcuni filosofi: nel criticare l'estraneità insuperabile e paralizzante che Kant, e al suo seguito Arendt e Myriam Revault d'Allonness, situano tra pensiero e azione, Badiou vede nel kantismo la rinuncia alla verità politica se non come accettazione posteriore, come sapere dell'accaduto. (vedi)
__________
Badiou - Metapolitics - testo in inglese

10 febbraio, 2013

Le scelte improvvisate ed innaturali - comunicato SEL

Marisa Fiore
La situazione politica di Gravina, affogata in un pantano senza soluzione di continuità si arricchisce ogni giorno di commenti e comunicati. tra questi, quello di SEL, giunto ieri alla mia mailbox.
LOGO SEL... ci pensa il Tempo, - dice, tra l'altro, Rosa Fiore, - (in questo caso neanche tanto) a far giustizia di scelte improvvisate ed innaturali, pur dovendo amaramente riconoscere che nella crisi c’è forse poco di ideologico e molto di becero e qualunquistico personalismo di singoli e/o di improvvisati aggregati..
Per coloro che fossero disinformati sui fatti accaduti a Gravina suggerisco i seguenti link di Gravinalife:


Crisi in Comune: il Pd liquida i tabacciani
Valente: "Storia finita: lo dicono i fatti"
L'Upc contro Lupoli: "Non è più un presidente di garanzia".
Sabato 9 Febbraio 2013 ore 11.30

Crisi in Comune: nuova seduta di consiglio
Attesa per gli sviluppi politici
Aggiornamenti in tempo reale dall'aula.
Venerdì 8 Febbraio 2013 ore 19.30

Crisi in Comune: il CD chiede una giunta tecnica
I quattro consiglieri reclamano "pari dignità"
E Galtieri attacca: "Scandalosa l'apertura alle opposizioni"
Venerdì 8 Febbraio 2013 ore 17.30

Crisi in Comune: Vendola chiede le dimissioni del sindaco
"Passo doveroso e necessario prima di ogni discorso"
E sulla maggioranza: "E' implosa per il mercimonio messo in atto".
Venerdì 8 Febbraio 2013 ore 11.45

Crisi in Comune: stasera si ritorna in consiglio
Tra schermaglie procedurali e trattative politiche, nuova seduta
Aggiornamenti in tempo reale su Gravinalife a partire dalle 19.
Venerdì 8 Febbraio 2013 ore 14.50

Maggioranza al capolinea: in consiglio manca il quorum
 Valente dichiara aperta la crisi e chiede aiuto alle opposizioni
Già conclusi i lavori dell'assemblea consiliare.
Giovedì 7 Febbraio 2013 ore 19.00

26 gennaio, 2013

Il disagio della memoria - La Giornata della Memoria con Federico Pirro e i Radicanto

comunicato stampa
La Giornata della Memoria

con Federico Pirro e i Radicanto

Officine culturali - Gravina

27 gennaio 2013
ore 20,30

Tornano i Presidi del Libro con l’appuntamento annuale del Mese della Memoria, in occasione del 27 gennaio, che quest’anno ha come titolo “Il disagio della memoria”. 

Anche Gravina partecipa a questa serie di appuntamenti presso le Officine Culturali che ospiteranno uno spettacolo poetico-musicale dal titolo Le fanciulle di Auschwitz, libro di poesie scritto dal giornalista Rai Federico Pirro e pubblicato da Il Grillo Editore. 

http://www.pugliasounds.it/it/169/radicanto/25/A interpretare i testi del poeta la voce recitante di Maria Giaquinto. Musiche a cura di Giuseppe De Trizio, Fabrizio Piepoli e Maria Giaquinto dei RADICANTO, noto ensemble pugliese che ha collaborato con alcuni dei maggiori esponenti della canzone popolare e d’autore italiana come Teresa De Sio e Raiz (ex Almamegretta). 

30 dicembre, 2012

Il comune in crisi - il comunicato SEL/Gravina

SEL - Gravina comunica

Vi porgo il comunicato stampa di SEL-Gravina a proposito delle ultime vicende politiche crisaiole della città. Redatto da Rosa Fiore neo coordinatrice per Gravina per il partito.


Nel comunicato si legge, tra l'altro:
... La normalizzazione del ricatto, della mercificazione del consenso, dalla campagna elettorale, approdato nell’emisfero degli eletti, l’immobilismo più totale dell’azione amministrativa, con le debite ed opportune (opportunistiche?) eccezioni delle attività di propaganda, ci impongono di non abbassare la guardia della nostra azione di vigilanza, in Consiglio e tra la gente, impaurita e stremata dalla crisi economica, inerme di fronte ad una classe politica che, carpito il consenso, esercita il potere in moto autoreferenziale e perseguendo interessi quasi mai di natura generale. ...
Tutto il comunicato lo leggi   QUI

Per coloro che non conoscessero il problema suggerisco le sintesi puntuali di Gravinalife sull'argomento:

consigliocomunaleConsiglio: maggioranza in difficoltà, opposizione a pezzi
I consiglieri Tedesco e De Benedictis si sganciano dalla minoranza.
Via libera alla riqualificazione di via Genova.

Rino Vendola sconfessa i dissidenti

E accusa il sindaco: 
"La colpa è di chi permette certe porcherie"
Debenedictis potrebbe essere espulso da "Per Gravina".
Il Patto federativo lancia l'ultimatum 
Il portavoce Galtieri: "Subito dopo le feste porre fine a questo teatrino" 
Mazzilli, Ariani e Santomasi chiedono risposte alla maggioranza.

29 novembre, 2012

Gli Assestamenti della maggioranza - Saranno prestate le stampelle dall'opposizione?

Una maggioranza che appare già traballante
Alesio Valente
Ieri al consiglio comunale la maggioranza ha mostrato vistose crepe, era da approvare l'assestamento di bilancio ma sono venute meno presenze determinanti. 
Questa sera vedremo i risultati alla prova del fuoco.

Di seguito il comunicato stampa di SEL - Gravina sull'argomento:

29 novembre 2012
Nota stampa – SEL Gravina in Puglia


Se ci fosse qualcosa di vero nelle indiscrezioni che girano in queste ore sui social network secondo cui il Sindaco Valente (o i suoi emissari) in difficoltà con la sua maggioranza stia contattando singoli Consiglieri dell’opposizione per chiederne l’appoggio sull’assestamento di bilancio, sarebbe un fatto gravissimo che niente ha a che vedere col “cambiamento”  né tantomeno con la buona politica.
Saremmo in presenza piuttosto di un mero MERCIMONIO che giustificherebbe tutta la distanza dei cittadini dalla politica.
La buona politica invece – quella che ci piace - impone la trasparenza. Così, nel caso un cui un Sindaco si trovasse nella condizione di doversi rivolgere ad una forza politica di opposizione, la incontra insieme ai suoi rappresentanti istituzionali e, alla luce del sole, pone la questioni che ha da porre. Tenendo in conto naturalmente che con altrettanta nitidezza la forza politica interpellata possa condividere o meno le ragioni del primo cittadino e comportarsi di conseguenza. Vale la pena puntualizzare infatti, che la disponibilità all’ascolto non prelude necessariamente ad una  apertura politica, risponde piuttosto ad un criterio di trasparenza secondo il quale il dibattito sulla cosa pubblica deve tornare ad essere fatto pubblicamente.
Sì. Perché il vero “cambiamento”, se la politica vuole davvero rialzarsi dal discredito in cui è caduta, consiste nel restituirsi ai cittadini rifuggendo camarille e conventicole nelle quali si ordiscono accordi di potere spesso inconfessabili.


29 novembre 2012
Nota stampa
SEL Gravina in Puglia

Leggi  la sintesi di GRAVINALIFE
Valente richiama la maggioranza al senso di responsabilitàMa 

di MURGIALIFE
Gli amministratori sbagliano e i cittadini pagano.

Mentre tutto ciò sta accadendo Alesio Valente su Twitter

Alesio ValenteRingraziamo gli amici di Schizza la Notizia, Michele Calendano, Daniele Ghostbuster Buonamassa e Peppe Pappa, per...



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Aggiornamenti successivi da Gravinalife

La maggioranza cola a picco

30/11/2012
Maggioranza a pezzi: i cinque dissidenti non cedono