20 maggio, 2015

Niente esami: la gonna è troppo corta.

Accade in Algeria: per una gonna troppo corta, una studentessa di diritto che è andata a sostenere un esame il 9 maggio, presso l'Università di Algeri, non ha potuto sostenerlo. 

https://www.facebook.com/683432101802568/photos/a.683433558469089.1073741827.683432101802568/683433541802424/?type=1&theaterIn segno di protesta e di resistenza, decine di internauti hanno pubblicato foto on-line delle loro gambe nude sulla pagina Facebook "Ma dignité n’est pas dans la longueur de ma jupe" (La mia dignità non sta nella lunghezza della gonna). Tra questi un ex professore di diritto, preside associato della facoltà di legge di Algeri. 

In una intervista alla stampa Sofia Djema sostiene con forza il fatto che il problema non sia banale: "É come un'ammissione di fallimento, il corpo femminile diventa un campo di battaglia, in un paese dalla situazione disastrosa. A forza di rimanere in silenzio, perdiamo le nostre piccole conquiste e lo status delle donne crolla in uno spazio pubblico. Oggi la violenza verbale è uno standard quotidiano. 

É davvero esperienza violenta camminare nella capitale, Algeri, in gonna o pantaloni. Anche mostrare le braccia diventa problematico, ma le donne lo fanno. Nel peggiore dei casi, ci si imbatte in una mano errante, nella migliore delle ipotesi, un commento". 

La Cultura condivisa e La Fondazione Ettore Pomarici Santomasi.

Comunicato stampa

La Fondazione “E. Pomarici Santomasi” 
apre le porte alla città
Mario Burdi (presidente): «Quelli che ci attendono saranno anni di promozione del territorio e delle realtà talentuose»
 Stretta di mano tra la Fondazione “Santomasi” e quella parte di Gravina propositiva. Una apertura ai talenti locali, alle donne, alle start-up: è quello che l’ente di via del Museo ha annunciato .

È appena cominciato un quinquennio ricco di novità. Anno per anno l’ente dedicherà spazio, tempo ed iniziative alle volontà racchiuse nel testamento del Barone Santomasi. 


“L’evento apripista di un progetto articolato e innovativo lungo un lustro è stato il brainstorming organizzato a novembre scorso, quella strategia alternativa e riconosciuta da più parti come efficace per condurre un lavoro di gruppo. Da quel giorno la Fondazione ha cominciato a concretizzare un percorso fatto di tappe e traguardi . Quelli che ci attendono saranno anni di promozione del territorio e delle realtà talentuose della città. Porta spalancata a quanti decideranno di avvicinarsi a noi apportando idee e competenze». È stato questo l’invito rivolto alla città dal Presidente Mario Burdi.
Nello stesso quinquennio che approderà al centenario della nascita della Fondazione, è prevista anche l’apertura di un caffè letterario proprio all’interno dell’ente come luogo di aggregazione; contestualmente si provvederà all’allestimento di una “scatola nera” per l’installazione di opere da parte di chiunque vorrà valorizzare la propria arte; attenzioni rivolte anche alla rinascita degli spazi verdi donati dal Barone; massima fruizione del Castello Svevo grazie anche a quanti decideranno di organizzare nel maniero federiciano eventi e manifestazioni.
In linea con questi pensieri, la Fondazione  “E. Pomarici Santomasi” è lieta di invitare

Giovedi 21 maggio alle ore 19.30 
presso la sede in via museo 15  
Gravina in Puglia

per  una riunione monotematica  aperta a tutte le associazioni culturali e ai i singoli interessati al tema “cultura” per intraprendere un Percorso di Condivisione di tutte le attività programmatiche  che andranno a realizzarsi nei prossimi mesi.



comunicato a cura di
Mariateresa Di Noia
(Fondazione “.Pomarici Santomasi”)


19 maggio, 2015

Una donna sulla banconota da 20$.

L'ex presidente Andrew Jackson potrebbe essere sostituito da Harriet Tubman sulla banconota da 20$ nel 2020. Ecco perchè! 
http://www.washingtonpost.com/blogs/the-fix/wp/2015/05/12/your-potential-replacement-for-andrew-jackson-on-the-20-bill-harriet-tubman/
Da alcuni mesi, l'organizzazione non-profit WomenFORwomen aveva proposto una campagna perchè una donna comparisse sulla moneta statunitense entro il 2020. Ha interpellato Obama e lanciato una petizione sul suo sito web. Quindici donne che hanno segnato la storia degli Stati Uniti sono state incluse nell'elenco proposto per il voto organizzato in due turni. Dopo il secondo turno, ne erano rimaste solo 4:

Eleanore Roosevelt, che ha difeso il movimento per i diritti civili. 

Harriet Tubman, che ha trascorso la sua vita a combattere contro la schiavitù e per il diritto di voto alle donne. 

Rosa Parks, figura emblematica della lotta contro la segregazione. razziale. 

Wilma Mankiller, la prima donna eletta capo della Nazione Cherokee. 

Alla fine Harriet Tubman ha vinto. 

Harriet Tubman, (1822 - 1913), fu abolizionista molto influente. Membro della "Underground Railroad" - una rete segreta che aiutava gli schiavi a fuggire - offrendo loro asilo e sostegno materiale. 

L'evento è atteso per il 2020, centenario del diritto al voto delle donne negli Stati Uniti e, punto molto controverso di questa idea, la sostituzione dell'effigie dell'ex presidente piuttosto discusso Andrew Jackson che adornano le monete da 20 dollari. Qualcuno di noi forse ricorda che è considerato da molti americani come il presidente del genocidio e della schiavitù nel periodo in cui la stessa Harriet Tubman era schiava. 


Anche Hillary Clinton ha sostenuto l'idea attraverso i social network. 

18 maggio, 2015

Le sue foto nude sul Web. Si difende: "la strategia è il consenso"

Tormentata online dalle foto che la ritraevano nuda contro la sua volontà, una giornalista danese risponde a coloro che le hanno detto che, in primo luogo, lei non avrebbe mai dovuto farsi fotografare nuda. 
http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=search&rurl=translate.google.it&sl=fr&u=http://www.hystericalfeminisms.com/consent/&usg=ALkJrhioWGv-YdQS2b_yOpHAbzWOCCmfQQ
"Mi sono svegliata una mattina e ho constatato che le mie e-mail ed il mio account Facebook erano stati violati e che le immagini di me nuda erano state pubblicate on-line". La giornalista danese Emma Holten lo dice in un video pubblicato da The Guardian spiegando come alcune delle sue foto intime erano state diffuse su Internet dal 2011, senza autorizzazione, e che ancora non sapeva chi fosse stato il responsabile. Un vero e proprio calvario, prima che lei non decidesse di rispondere a questo attacco con una strategia (dettagli su 'HYSTERIA').  

Verso l'ultimo scorcio del 2014, si rivolse alla fotografa Cecilie Bødker, che la riprese in una nuova serie di fotografie pubblicate dal giornale danese Friktion Magasin. Qui appare nella sua intimità, in situazioni di vita quotidiana: si lava i denti, legge un libro, passa la crema sul viso ... 

Ci si chiederà "qual è la differenza con le foto che circolano da anni?" Lei risponde, intervistata dal Guardian, "Il consenso è la chiave" ... "Così come il sesso e lo stupro non hanno nulla in comune, i ritratti condivisi con o senza il consenso della persona sono due cose fondamentalmente diverse". 

Emma Holten aveva, di fatto, verificato l'entità del problema quando ha cercato di eliminare le foto diffuse senza il suo consenso sul Web. "Dovevi, in primo luogo non essere una tale p******", si è sentita rispondere da un sito. "Mi sono resa conto che non si trattava solo di me. Ma di problemi di odio nei confronti delle donne". 

"Se non si vuole che istantanee di nudo si trovino su Internet senza il vostro permesso, cominciate con il rifiutare di farvi fotografare nude". Tale discorso è stato spesso ascoltato nell'estate del 2014, quando emersero le immagini di celebrità nude sul web. 

L'ex coniuge con le sue vendette, l'ex amico o lo sconosciuto, l'hacker ... sono gli unici colpevoli in questo tipo di storie. Emma Holten ha detto forte e chiaro quello che, invece, dovrebbe essere evidente a tutti: "Non è il nostro comportamento il problema". 

17 maggio, 2015

A Woody Allen i suoi film non piacciono affatto. Li odia tutti.

Il celebre regista ha diretto nella sua carriera 46 film, ma per davvero non condivide l'entusiasmo dei suoi fan. Li odia. 

https://en.wikipedia.org/wiki/File:Irrational_Man_(film)_poster.jpg
Woody Allen è molto duro con se stesso quando si tratta di giudicare i suoi film. "Sì, io li odio tutti. Non c'è nessuno che venga fuori dal sacco, tutti sono insoddisfacenti ... non appena arrivi alla fine", ha spiegato a un giornalista di Deadline che gli chiedeva quale dei suoi lavori preferisse. 

"Solo una volta, ho avuto una sensazione piuttosto positiva, quando ho finito "Match Point". Ho pensato di essere abbastanza fortunato: avrei dovuto avere un'attrice che però si è tirata indietro una settimana prima della ciak. Per pura fortuna, mi sono imbattuto su Scarlett Johansson che era disponibile. 

Poi, a Londra, avevo bisogno di una giornata nuvolosa e ho avuto la giornata nuvolosa. Quando ho avuto bisogno di pioggia per due ore, é piovuto. Se avessi voluto una settimana di sole, sarebbe accaduto. Nulla sembrava andare storto. Non avrei potuto lamentarmi, neanche se lo avessi voluto". 

Questa è l'unica volta in cui Woody Allen è stato soddisfatto da uno dei suoi progetti, anche se non crede di poter attribuire questo successo al suo personale talento. Ha insistito nel dire di aver avuto "una straordinaria fortuna" e che tutti erano "perfetti" nel fornire ciò che ognuno doveva alla costruzione di questo film. 

Il suo ultimo lungometraggio, "Irrational man" a Cannes con Joaquin Phoenix e Emma Stone che formano un duo, un professore di filosofia e la studentessa in cerca di una ragione per vivere. A Cannes questo film è fuori concorso, secondo la consuetudine del regista, che non sembra interessato all'idea di integrarsi nella competizione per la Palma d'Oro. 

"Non ho mai avuto un film in concorso nella mia vita. Non credo sia possibile determinare un film come migliore di un altro. Come può un gruppo di giudici, selezionati arbitrariamente, decidere quale sia il migliore di tutti? È il Padrino o Good Fellas (quei bravi ragazzi) il migliore? Non si fa questo tipo di film per un concorso. La gente fa i film per tutt'altro tipo di ragioni", dice Woody Allen.