20 giugno, 2011

Un altro capitolo dell’annosa questione SANITA’ in Puglia

Ospedale-ConsiglioComunale-032.jpg image by beppedeleonardis      Ospedale-ConsiglioComunale-038aa.jpg image by beppedeleonardis
Nomine Asl, Pdl " Vendola riferisca in aula su quanto detto da Pansini e Marino" 
Scritto da L.M. Venerdì 17 Giugno 2011 18:23 
Il Pdl regionale è scatenato. D'altronde un assist migliore di quello che ha avuto era difficile anche solo immaginarlo. E’ il caso di dire che le nomine dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi stanno mandando in fibrillazione destra e sinistra. Dopo l’annuncio di Nicola Pansini di voler lasciare la Asl di Bari a partire dal 1°luglio, scatta la contraerea del Pdl. "Le parole del dimissionario Nicola Pansini confermano che è in atto un vero e proprio assalto alla diligenza per la spartizione delle poltrone dei vertici delle Asl - dichiara Massimo Cassano, vice capogruppo vicario del Pdl alla Regione. 
"Quello che rivela Pansini nelle interviste e nelle dichiarazioni, è gravissimo e nessuno del Governo regionale, peraltro, si pena di smentirlo - continua Cassano - “ dice di essere stato contattato da esponenti politici che lo hanno rassicurato sulla sua futura ricollocazione, ammette che la politica fa la parte del leone nella gestione della sanità, denuncia metodi clientelari di scelta dei manager. Vendola a questo punto ha il dovere di venire in Consiglio a riferire a pugliesi quello che sta accadendo nella sua gestione della sanità. Deve smentire che i direttori sanitari e amministrativi siano oggetto di spartizione, perché la Legge lo proibisce e deve venire a spiegarci in cambio di che cosa e perché ha chiesto al Pd di ritirare l'ordine del giorno sull'azzeramento dei vertici Asl" ….
leggi il resto su l'iradeltacco  (non più raggiungibile)
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Vedi anche 

Pansini lascia la guida dell'Asl di Bari «Restare non mi renderebbe serio» 
Il manager si dimette, dall'1 luglio via anche Lippolis «Non si possono aspettare i tempi della politica» 
leggi sul CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 giugno, 2011

Le fabbriche di Nichi vs. Nicola Fratoianni. Fratoianni … frena


Il casus belli dopo l’incontro alla libreria Laterza il 16 giugno 2011 per la presentazione del libro del sociologo Onofrio Romano su ‘le Fabbriche di Nichi’. Evento che vi avevo segnalato in uno dei miei ultimi post. In quella circostanza Nicola Fratoianni parlò della possibile confluenza delle ‘fabbriche’ in SEL. Così la stampa sull’argomento, riporto l’evento attraverso gli articoli, qui solo alcuni stralci, potrete leggerli per intero con un click sul nome della testata giornalistica.
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«Le fabbriche utili per il voto. Ma la politica è nei partiti» Fratoianni liquida l'esperienza: «Ora vengano in Sel» Presentato il saggio critico sulla organizzazione. 
di Lorena Saracino 
 …. Sul banco degli imputati, l’esperianza aulica e vincente delle Fabbriche che il saggio dissacratore di Romano viviseziona, dopo il contagioso entusiasmo, svelandone la fragilità e l’incapacità incidere realmente sui processi politici e di controllo, demandando l’azione alla sola centralità del leader. Dietro l’angolo, il pericolo di disperdere un patrimonio di partecipazione autentica nato con la Primavera. A dare corpo «ai borborigmi»* ci ha provato Franco Cassano, non facendo mancare in premessa un orgoglioso volo libero sul processo che ha portato Pisapia alla vittoria a Milano, già aperto in Puglia grazie alle associazioni di cittadinanza attiva. Cassano ha spiegato che per Vendola «è necessario costruire un padiglione auricolare enorme, piuttosto che arroccarsi: o processi così aperti hanno una dimensione riflessiva o la politica si separerà dal suo cordone vitale». Il rischio all’orizzonte è scivolare «dall’oligarchia dei partiti alla centralità della persona, per quanto degna possa essere». Con un avviso ai naviganti: le scelte delle persone, sempre difficili, è necessario ancorarle «alla massima trasparenza e a criteri universalistici, non al grado di lealtà». «Le Fabbriche - ha spiegato Fratoianni sgombrando subito il campo - non sono il nuovo soggetto della politica». Sono dei puri comitati di scopo. Quanti si aspettavano, dunque, di vedere strutturata quell’esperienza fluida in forme di partecipazione più stabile, dovranno farlo in Sel. 
*Il borborigmo, (dal greco βορβορυγμός) nel campo medico, è il movimento sordo del gas all'interno dell'intestino, sia degli animali sia degli umani.Si tratta di brontolii, tintinnii e gorgoglii a livello gastrico, che normalmente non vengono uditi dagli individui (Wikipedia). Quel che un tempo Walter chiari definì ‘gorgoglione' in un famosissimo sketch n.d.r.

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Ripreso anche da Raffaele Moretti SEL Gravina (lo dico per i lettori di Gravina)
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La reazione romana delle Fabbriche:«Non siamo un'appendice scapestrata» Le dichiarazioni di Fratoianni sul futuro del movimento fanno infuriare la rappresentanza capitolina 
«La nostra esperienza di quest’anno e mezzo di lavoro mostra che non siamo un comitato di scopo ma un soggetto innovativo, in grado di incidere nei contesti e sui temi per i quali ci siamo impegnati, dando nel nostro piccolo un’idea positiva della politica in anni nei quali l’antipolitica è il sentimento dominante. Per questo intendiamo andare avanti con la nostra azione, senza entrare in alcun partito perché, pur rispettandoli e cercando sempre confronti con essi, avvertiamo tutti i limiti di queste organizzazioni come strumenti di trasformazione della realtà». È questo il commento della Fabbrica di Nichi - Roma alle dichiarazioni rilasciate da Nicola Fratoianni durante la presentazione del libro «Le fabbriche di Nichi» avvenuta a Bari, dove l’assessore toscano ed esponente di Sel ha definito le fabbriche come comitati elettorali invitandole a confluire dentro il suo partito. … 
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Fabbriche, un'esperienza collettiva di Nicola Fratoianni, assessore regionale al Programma 
leggi tutto da il CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

Mercoledì ho partecipato ad un dibattito organizzato dalla libreria Laterza in occasione della presentazione del libro del sociologo barese Onofrio Romano sull’esperienza delle Fabbriche di Nichi. Il tuo giornale ha pubblicato il giorno dopo un ottimo articolo a firma di Lorena Saracino che spiegava fedelmente l’andamento della discussione. Purtroppo però, il titolo riportava un giudizio sulle posizioni che ho espresso nel corso della discussione che considero del tutto fuorviante. Il titolo infatti recitava più o meno così: «Fratoianni liquida l’esperienza!». Durante la discussione che si è sviluppata per oltre due ore credo di aver toccato diverse questioni e di aver espresso più di una valutazione, ma sono certo di poter dire, che non ho mai ipotizzato di liquidare l’esperienza della Fabbrica di Nichi. Innanzitutto non avrei avuto (anche volendolo e non è questo il caso) nessun titolo per farlo. La Fabbrica è un’esperienza collettiva, è ed è stata il frutto del lavoro appassionato di moltissime persone, a Bari e in tutta Italia. Io mi sento parte di questo percorso, dei suoi successi così come dei suoi errori e dei suoi limiti. L’esperienza delle Fabbriche di Nichi ha rappresentato il tentativo di costruire uno spazio aperto della partecipazione politica capace di intercettare e di mettere assieme percorsi ed esperienze che difficilmente avrebbero trovato voce e spazio nei soggetti classici dell’organizzazione politica. Le fabbriche sono state un formidabile strumento di mobilitazione giovanile in un paese nel quale il protagonismo delle govani generazioni è considerato troppo spesso (e anche a sinistra) come un fenomeno al quale guardare con qualche diffidenza. Certo, lo so bene, in quel percorso ci sono anche molti limiti come accade tutte le volte che ci si misura con la sperimentazione di nuove forme di organizzazione della partecipazione e della politica. Il punto è che lo snodo centrale della critica che sul piano politico Onofrio Romano rivolge a questa esperienza, sta nell’idea, che io ho esplicitamente contestato, che l’esperienza concreta delle Fabbriche rappresenti per chi vi ha investito e addirittura per chi nello stesso tempo lavora alla costruzione di un partito come Sinistra Ecologia e Libertà, l’approdo finale di una ricerca, costituisca di per se il modello della nuova politica, della nuova forma dell’organizzazione e della partecipazione. … 
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Onofrio Romano: Di politica ormai si parla solo in libreria" 
leggi tutto da il CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

“E’ avvilente che si parli di politica ormai solo in libreria, e non nei luoghi classici”. Onofrio Romano, autore del libro “La fabbrica di Nichi” chiude così il dibattito sul suo saggio, ieri alla Laterza, (che è anche editrice del volume) organizzato dall’associazione ‘Bari partecipa’. Con una frase che è una bomba ad orologeria: “C’è un deficit di partecipazione negli ultimi tempi, si è venuto creare uno iato tra popolo e politica”, spiega il sociologo. E con termini ora espliciti ora più ammorbiditi, la sostanza della discussione è stata la stessa: la sinistra di Nichi Vendola ha provocato il vendolismo, cioè la personalizzazione della politica?....

18 giugno, 2011

IAT – Informazioni e accoglienza Turistica – a Gravina - @TURISM

IAT – Informazioni e accoglienza Turistica – a Gravina - @TURISM          IAT-Gravina-esterno-db.jpg image by beppedeleonardis 
Chi passa da piazza della Repubblica per recarsi in piazza cattedrale a Gravina s’imbatte in una nuova iniziativa, esattamente: per i più agés dove era il bar Cazzorla, per i più giovani al posto del distaccamento della postazione dei Vigili urbani e dell’assessorato preposto. Sto parlando dello I.A.T. Ho chiesto a Marìka Zagariello di darmi una scheda sull’attività. Eccola:
IAT
L’associazione culturale @TURISM nasce (giugno 2010) grazie ad un gruppo di giovani che da anni operano nel settore turistico, archeologico, didattico e di organizzazione di eventi fieristici e popolari.
L’obiettivo di questa associazione è quello della promozione turistica concatenata ad una serie di eventi correlati ad essa. E’ anche da qualche mese (marzo 2011 – delibera novembre 2010 – fino a dicembre 2012) affidataria dell’ufficio IAT (Informazioni e Accoglienza Turistica) del Comune di Gravina in Puglia e si propone come contenitore di idee e come promotore di eventi riguardanti la promozione e lo sviluppo del territorio.
Infatti grazie al suo impegno ha ricevuto buoni riscontri per gli eventi turistico-culturali che ha coordinato coinvolgendo le altre realtà culturali della città accomunate dallo stesso obiettivo, ossia quello di risollevare l’aspetto turistico ed enogastronomico della città di Gravina.
Il presidente dell'associazione è Francesco Massari, nonché referente e responsabile dell'ufficio. L'associazione è costituita da parecchi soci di età variabile dai 25 ai 45 anni.

IAT
@TURISM subentra ai giovani della precedente gestione che ora sovrintendono alle attività delle officine culturali.

Il giorno 16 u.s. ha avuto dal sindaco e dal consigliere Lorusso, durante una riunione con le associazioni culturali di Gravina, incarico di curare la logistica degli eventi culturali dei prossimi mesi.

Vedi anche 'vorrei fare uno spettacolo': modulistica ed informazioni per gli artisti ed operatori intenzionati a prodursi in una iniziativa pubblica.
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aggiornamento del 2-4-2013 da Gravinalife

Turismo: salvo l'ufficio Iat
Arriva la convenzione con Pugliapromozione
Ammessa la vendita di servizi e prodotti turistici.



17 giugno, 2011

Gravina – Rigenerazione urbana, appunti del 16 giugno 2011 – SEL, Franco Soldini, Raffaele Moretti


Ve ne ho annunciato l’evento ieri in
Sulla rigenerazione urbana, Gravina dopo i crolli.
L’argomento complesso ed interessante è regolato dalla LEGGE REGIONALE 29 luglio 2008, n. 21 (link) che potete leggere nel dettaglio (qui - bol. n. 124 del 01-08-2008). L’incontro promosso da SEL – Gravina aveva lo scopo di introdurre e discutere l’argomento in preparazione degli incontri ufficiali della Pubblica Amministrazione espressi nel comunicato del 1-06-2011- Laboratorio partecipato per la rigenerazione urbana - (quì) ove è possibile vedere anche un filmato dedicato al PRU, acronimo di Programma di Rigenerazione Urbana realizzato da SIAMO TUTTI TUFI (LINK)
Dell’incontro vi propongo le considerazioni di Raffaele Moretti consiglliere comunale SEL: ‘Rigenerazione! de che?’ _ Leggi su www.raffaelemoretti.it che, tra l’altro, dice …(omissis)… ha dato la progettazione a una sig.ra barese. … … chi può realisticamente fare un "Piano sul Centro Storico" in 15 giorni e 14 notti? Il 20 vedremo... (il 20, lunedì , si terrà il secondo incontro cittadino, n.d.r.) 
Vi riporto, inoltre, il dettagliato documento, di un esperto, l’ing. Franco Soldini, cui ho chiesto la sintesi della serata dal suo punto di vista: 
… La filosofia delle Norme sulla Rigenerazione Urbana nasce con l’obiettivo di riqualificare quelle parti di città contraddistinte da carenze infrastrutturali e problematiche di disagio socio-economico, generalmente accompagnate da degrado fisico dei luoghi, ed emarginazione al tempo stesso con il resto della città. 
Per mezzo dei Programmi di Rigenerazione Urbana l’Amministrazione da un lato identifica le linee strategiche e dall’altro crea le condizioni per perseguirle. Lo scopo è quello di consolidare e aumentare il capitale sociale e di coagulare risorse per la trasformazione fisica di un sistema di luoghi pubblici e privati che si rigenerano a nuova vita: la città storica, i quartieri, e il paesaggio naturale. Questo nuovo modo di ripensare all’urbanistica rappresenta uno strumento programmatorio e pianificatore complesso e di non facile realizzazione, ma al tempo stesso affascinante. … 
per necessità di spazio ho dovuto stralciare parti. Vi rimando all’intero articolo su >>> 
Oppure>>>  

di Franco Soldini vedi anche

Ing. Franco Soldini - Riflessioni sul centro storico di Gravina

16 giugno, 2011

QUOQUE TU, NICHI? di Enzo Marchetti




Nicola Fratoianni - Franco Cassano - Onofrio RomanoMercoledì, 15 Giugno 2011, 18:00 alla libreria Laterza, Bari si è svolto l’incontro con Onofrio Romano autore di La Fabbrica di Nichi (Laterza) sono intervenuti Franco Cassano e Nicola Fratoianni. Incontro interessante per l’argomento ed i protagonisti. Ne leggeremo certamente le sintesi sulla stampa. 
Ma oggi vi dirò di una nuova ‘fatica’ del nostro professor Enzo Marchetti da Gravina: ‘QUOQUE TU, NICHI?’. So che tra i Proff. Romano e Marchetti c’è stato uno scambio di corrispondenza a proposito di ‘Le Fabbriche di Nichi ,,,’. ‘QUOQUE TU …’, questa ultima, sembra essere un naturale prosieguo della sua precedente Enzo Marchetti: dalla fenomenologia delle Fabbriche di Nichi alle politiche sul Parco dell’alta Murgia (link). Leggo dal suo scritto dal sapore di un pamphlet:

 … In un’intervista a Liberazione (dell’ aprile 2011) uno storico (De Luna - leggi intervista), a proposito della crisi che attualmente caratterizza i partiti tradizionali dice che “la leadership carismatica non può essere una soluzione” quanto piuttosto una ‘scorciatoia’. Vien naturale a questo punto la domanda sulle cosiddette Fabbriche di Nichi Vendola (se siano una risorsa o un problema), circa le quali l’intervistato candidamente confessa: “non so neanche in cosa esattamente consistano”. Noi, con gli occhi rivolti a sinistra, lo salveremo da tanta incertezza col farci portavoce, anche se non richiesti, della magistrale lettura proposta da O. Romano. (Le Fabbriche di Nichi. Fenomenologia di una comunità politica postdemocratica . ndr – link) La fabbrica è una metafora i cui naturali soggetti, gli operai, stanno a un livello orizzontale a cui Vendola non scende più: “la sua figura diventa doppiamente orbitale sia per il tramite della virtualizzazione operata dal web e dai media generalisti sui quali è sempre più presente, sia attraverso le sue ‘apparizioni’ sopra i palchi delle grandi adunate. In ogni caso egli non è più avvicinabile, rifugge da quella orizzontalità carnale grazie alla quale tempo prima era riuscito a sbeffeggiare l’immagine del suo avversario Raffaele Fitto. … Nella sostanza, pare più utile ricorrere alla metafora della marionetta piuttosto che a quella di operaio, onde significare un rapporto rigorosamente piramidale tra i pupi di legno e il puparo … … La mediazione dei Partiti è un reperto d’antan, stante anche il fatto che - come ha detto il Sindaco di Bari (M. Emiliano sul Corriere della sera del 4-2-2011) gli assessori regionali “non contano niente” - a sua volta l’intero staff non svolge alcuna opera di mediazione, costituito com’è di “consulenti gravitanti all’interno degli assessorati più significativi, … … Poiché il discorso politico altro non è che il discorso sulla rappresentanza, il contributo di O, Romano (su Liberazione del 27-2-2011) si presenta ancora una volta pregevole a cominciare persino dal titolo in apparenza oscurato dalla contraddizione (Partecipazione senza democrazia). Le Fabbriche qui “mostrano il legame profondissimo che esiste tra l’ideologia dell’autodeterminazione e il dilagare del leaderismo”, il che ribadisce l’ossimoro di un soggetto autonomo ma privo di autonomia, privo cioè di “consapevolezza e sovranità sul proprio mondo”. … … il gruppo dirigente non è quello uscito dal congresso bensì “quello attorno al Capo nella sua associazione”. Insomma: ghe pensi mi e meno male che Vendola c’è. La concretezza dei fatti evoca un ‘fattaccio’ quale è quello descritto in un opuscolo su’ Il San Raffaele del Mediterraneo (di Nino Sangerardi) in cui si ‘narra’ di una serie di Ospedali pubblici di Taranto soppressi (con relativo numero di posti letto), per far fronte ad una “raffaelizzazione” privata estensibile all’universo ispirata ad un San Raffaele di Milano, pensato, fondato e gestito da un prete notoriamente famigerato. Nel caso nostro ovviamente gestito coi soldi del contribuente pugliese. Il Sangerardi, che fa il giornalista, racconta senza smentite di sorta una dichiarazione di Vendola in cui il Governatore pugliese dice di essere: “comunista,. cattolico, omosessuale, ludico, anarchico, narcisista”. … Vendola è uno di quelli che… ’Santo subito’. Ha appreso da Israele “la trasformazione di aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini”, un ‘mandare a spasso le nuvole’ (O. Romano) che, se non scade in farsa come talora suol fare la storia, può finire in tragedia diplomatica in quanto coinvolge,oltre Israele e la Puglia di Vendola, la Palestina, la Siria, il Libano, l’Egitto e l’ Albania. Ed infatti quello che egli indica come “il confrontarsi col tema mondiale (corsivo mio) del governo del ciclo dell’acqua, dell’energie, dei rifiuti con pratiche di avanguardia” riviene “dalla distruzione sistematica di intere aree di territorio della Cisgiordania, occupate illegalmente da Israele attraverso la costruzione di insediamenti e di infrastrutture statali spesso utili soltanto a separare scientificamente i villaggi abitati dai palestinesi e a deturpare l’ambiente”. … … l’imperversare dei coloni israeliani nei territori palestinesi fa in modo che, mentre questi ultimi “non possono usare l’acqua che scorre sotto i loro piedi”, mentre animali e uomini deperiscono”, i coloni “che hanno a disposizione sei volte la quantità d’acqua rispetto ai palestinesi, nuotano nelle piscine”; lo stesso vale per l’energia elettrica, di cui i palestinesi , “circondati di colonie ed aree militari vedono passare soltanto i fili”; per non dire dell’inquinamento apportato dalle fabbriche dei coloni … … “Caro Nichi, dicci che non è vero e che è stato un terribile equivoco … noi comprendiamo le ragioni che ti spingono a parlare con l’ambasciatore di uno Stato che pratica l’apartheid, ma è davvero necessario sposarne e diffonderne la propaganda?”… (lettera della Morgantini) … Ma della stessa perplessità dovrebbe a fortiori farsi carico l’intera sinistra. Anche di fronte all’ìnsistere di SEL sulla richiesta delle primarie, di una pratica del tutto estranea alla nostra cultura. di cui per altro nessuno, all’infuori di Nichi, sente l’urgenza … … il sorridente Pisapia avrà alle spalle – dato che ‘il politico Vendola è aspro e di sostanza maligna, pronto a disprezzare chi non obbedisce ai suoi ordini’ – una suocera esigente mai soddisfatta e capace di carognate a non finire. L’ombra di Nichi sarà la sua ossessione quotidiana” (se non lo è già - bisogna aggiungere – visto che già subito dopo la sparata di Piazza Duomo non è mancata a suo carico una diretta tirata d’orecchie da Parte del nuovo Sindaco di Milano: ”A Nichi Vendola voglio bene. Ma quando va in una città che non conosce dovrebbe ascoltare più che parlare”)
Vi ho proposto alcuni stralci, potete leggerlo per intero

Del prof. Marchetti ho parlato in  
Tu quoque Nichi? Lettera aperta e "di parte" a Nichi Vendola, di Luisa Morgantini e l'adesione della Federazione di Pordenone

Tu quoque NICHI - Lettera a Nichi Vendola dal gruppo di Assopace andato in Palestina ad aprile 2011

Aggiornamento del 16.06 Leggi da Antonio Scotti - http://www.go-bari.it - Fabbriche, Fratoianni: "La politica si fa nei partiti" Alla Laterza presentato ieri il saggio del sociologo Onofrio Romano ... ... Nicola Fratoianni, assessore regionale alle Politiche Giovanili nonché dirigente di SeL, “Le Fabbriche - ha spiegato - non sono il nuovo soggetto della politica, bensì dei puri comitati di scopo. Quanti si aspettavano di vedere strutturata quell’esperienza fluida in forme di partecipazione più stabile, dovranno farlo all’interno di Sel”.