04 luglio, 2014

Facebook sperimenta sui suoi iscritti il contagio emotivo di massa.

Facebook manipola le emozioni degli utenti

Una ricerca recentemente pubblicata descrive come Facebook abbia gestito le informazioni di quasi 700.000 utenti per studiarne il "contagio emotivo". 
              
Durante la settimana 11-18 gennaio del 2012, Facebook e gli scienziati della Cornell University di California, a San Francisco, hanno utilizzato gli algoritmi del sistema di rete per modificare il contenuto delle informazioni ricevute da un gruppo di utenti al fine di studiarne l'impatto sulle loro emozioni. 
              

La ricerca è stata pubblicata negli Stati Uniti sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), il 17 giugno (scarica pdf). Gli autori della ricerca hanno cercato di sapere se il numero di messaggi positivi o negativi letti dagli utenti influenzassero il tenore dei contenuti che essi stessi stavano affiggendo sul sito. 
                
Essi hanno scoperto che gli utenti in osservazione cominciavano ad usare parole più positive o negative a seconda dello spessore del contenuto cui erano stati "esposti"
"Gli stati emotivi sono comunicativi e possono essere trasmessi per contagio, portando gli altri a provare le stesse emozioni senza rendersene conto"
affermano gli autori di questa ricerca. Secondo loro, 
"Questi risultati mostrano in tutta la sua realtà il contagio emotivo di massa attraverso le reti sociali". 
Altre ricerche hanno già esaminato questo fenomeno, ma questo studio è unico, nel senso che i suoi autori "hanno manipolato", a seconda delle loro parole, i dati. 
Da questo punto di vista, lo studio appare 'demoniaco'. Lo studio mostra una crescente attenzione alla rete dopo gli articoli pubblicati qualche giorno fa sui siti web The Atlantic e Forbes. Alcuni cittadini della rete hanno espresso la loro "profonda difficoltà" e descrivono il metodo utilizzato "allarmante" o "demoniaco". 
Susan Fiske della Princeton University che ha pubblicato la ricerca, ha detto a The Atlantic di aver contattato gli autori della ricerca per trasmettere loro le sue preoccupazioni circa il loro lavoro.
           
Ha detto loro che le autorità della sua università avevano approvato il suo lavoro "perché Facebook pare manipoli sistematicamente il contenuto delle informazioni fornite". Interrogato, Facebook, il più grande social network con più di un miliardo di utenti, ha respinto queste accuse. 
                 
"Questa ricerca è stata condotta per una sola settimana e nessun dato utilizzato è stato associato all'account di una persona in particolare", ha detto una portavoce, Isabella Hernandez, in una e-mail. "Conduciamo la ricerca per migliorare i nostri servizi (...) per lo più si cerca di capire come le persone rispondano a contenuti diversi, positivo o negativo".
How Ads Work on Facebook from Facebook on Vimeo.

03 luglio, 2014

Il servizio navetta per l'Ospedale della Murgia è Pronto

Comunicato stampa



Dal prossimo lunedì 7 luglio 2014 

partiranno le corse autobus per il nuovo Ospedale della Murgia Fabio Perinei. 

La Regione Puglia ha convocato ieri un tavolo tecnico a cui hanno partecipato i comuni di Altamura, Santeramo, Gravina e le Ferrovie Appulo lucane, la CoTrap e le società di trasporti dei comuni i Altamura e Gravina che hanno assicurato corse di andata e ritorno dall'ospedale. La ASL si è impegnata a completare i lavori per migliorare la viabilità di accesso alla struttura sanitaria, a realizzare gli stalli di sosta per gli autobus e le biglietterie. Nei prossimi mesi la Regione si è impegnata inoltre a valutare l'opportunità di realizzare una fermata delle FaL in prossimità dell'ospedale. Ci auguriamo che questo servizio possa far fronte ai bisogni dei cittadini del territorio.

A cura del Consigliere regionale
Michele Ventricelli

Juncker, la bestia nera di Cameron. Il dinosauro che non scrive e-mail

10 cose che probabilmente non sapete di Jean-Claude Juncker


Il Consiglio europeo ha fatto la sua scelta al Parlamento: è il democristiano Jean-Claude Juncker, che diviene così presidente della Commissione Europea. E' la prima volta che il Parlamento è strettamente associato alla nomina del capo della Commissione. Alcuni (come Liberation) parlano addirittura di un "colpo di Stato istituzionale". I parlamentari, che si suppone delegati per incarnare al meglio gli interessi dell'Unione, si son fatti prendere la mano sopra i capi di Stato, di governo e dei piccoli calcoli nazionali. 

Ecco perchè, la candidatura di Jean-Claude Juncker non ha sollevato alcun tipo di entusiasmo. Anche nella sua parte politica egli appare come rappresentante di un'Europa che non esiste più, inghiottito nel crollo del sogno federalista. "Stanco, usurato, invecchiato", "uomo del passato, uomo delle passività": fate voi. 
         
I - Sin da piccolo Jean-Claude Juncker adorava la figura degli operai.
Sin da piccolo evocava l'immagine di suo padre, descritto come un lavoratore dell'industria dell'acciaio,  nel bacino minerario di Belvaux rara enclave socialista del Granducato (vedi intervista su gouvernement.lu)
       
Non sono rari i momenti di lirismo:
 "penserò tutta la vita agli alti forni, al ricordo del ritmo delle macchine. Ho vissuto al suono delle sirene che annunciavano la fine dei turni di lavoro, seduto sulle scale di casa a guardare i lavoratori che smontavano e quelli che iniziavano, tutti in tuta blu e bicicletta". 
            
L'evocazione del padre sindacalista (LCGB, organizzazione cristiana) permette a Jean-Claude Juncker di dare una patina sociale al suo tessuto politico. 
              
Sempre taciturno fu arruolato nell'esercito tedesco per combattere sul fronte russo. Il ricordo della guerra dà un'altra dimensione al suo impegno europeo. 
     
     
II - Si vede come un ex ribelle flirtare con i trotzkisti 
Jean-Claude Juncker (In un'intervista, già citata di Isabelle Ducrouzet, pubblicata nel marzo 2009, sul sito del Governo del Lussemburgo, gouvernement.lu)vuole farci credere di essere un ribelle prima che il vecchio uomo grigio deriso dai suoi nemici: 
 "A 17 anni, in piena ribellione, ho flirtato con la IV° Internazionale  spiegando a mio padre e mia madre che la loro vita borghese, per me, non significava nulla".
           
L'ex primo ministro del Lussemburgo si riferisce al movimento trotzkista della fine degli anni '60, di cui la NPA Besancenot è l'erede. In questo contesto Juncker non è stato molto attivo: non ha lasciato molte tracce di questo passato di sinistra. 
     
       

III - "Giovanissimo" è stato ministro, a 28 anni 
Nel 1982, quando aveva solo 28 anni, divenne Segretario di Stato per il Lavoro e della Previdenza sociale. Secondo Le Monde (Junker un Europeo quasi perfetto), questo fece di lui il ministro più giovane d'Europa. Un decennio più tardi, "Junior" - lo soprannominava Helmut Kohl, il cancelliere tedesco - era, infatti, già Primo Ministro. 
           
Juncker era già noto per il suo umorismo corrosivo, consumatore di tabacco e dal carattere europeo (quadrilingue: francese, tedesco, inglese e lussemburghese). Con competenze da fedele cristiano-democratico, vicino ai partner socialisti. "L'uomo delle missioni impossibili", (Le Figaro nel 1998). 
            
Quando unì le funzioni del Primo Ministro, Ministro delle Finanze, Ministro del Lavoro e Ministro del Tesoro fu l'artefice dell'avvicinamento delle prospettive francesi e tedesche sul passaggio alla moneta unica. Avrebbe persuaso la Francia ad accettare il patto di stabilità di bilancio per rassicurare il Cancelliere tedesco Kohl. 
              
Dopo più di quindici anni, non cambia nulla. Presidente dell'Eurogruppo, Juncker ha dovuto gestire le consuete tensioni tra nord e sud. 
   
   
IV - Era in coma durante la caduta del muro di Berlino.
Ma non perchè gli fosse caduto addosso. Nel 1989, subì un grave incidente d'auto e trascorse due settimane in coma. Secondo L'Express, quando si risvegliò, credette, come nel film "Good Bye Lenin!" (trasmesso questa notte da La7) che tutto questo fosse una grande bufala. 
          
Martin Schulz/Jean-Claude Junker: duel pour l'Union

V - Non scrive e-mail.
I suoi avversari politici lo descrivono come 'uomo polveroso'. Per loro, questo vecchio dinosauro, è il simbolo di un'Europa che non esiste più. Ottimista nel riavvicinamento dei paesi e con lo slancio federalista. 
         
Non sappiamo se sia stato un amico o un nemico a sussurrare alla stampa che Jean-Claude Juncker "non ha mai usato un computer, non scrive e-mail" e che dei suoi collaboratori siano, a fatica, riusciti a dotarlo di uno smartphone per leggere almeno i dispacci di agenzia. 
         
All'indomani dell'elezione, sta cercando di sganciarsi da questa immagine e giura di non essere l'uomo descritto dai media e dice: 
"Io non sono un uomo vecchio e stanco" . 

VI - Non sopporta la definizione dello "sceriffo" Montebourg.
Il Lussemburgo non gode di una buona reputazione in Europa. Mentre il Granducato viene definito "paese artificiale" gli economisti smontano i meccanismi di fughe fiscali ivi in transito. 

Questo piccolo paese al confine tra la Francia, Belgio e Germania si è concentrato sul rallentamento delle discussioni europee in materia di segreto bancario e di lotta contro i paradisi fiscali. 
              
Nel 2002, Jean-Claude Juncker aveva già descritto come "ridicolo" e "eccessivo" un rapporto sul riciclaggio di denaro che coinvolse il suo paese. Questo documento è stato scritto da Arnaud Montebourg - qualificato per l'occasione "sceriffo del Palais Bourbon".
             
Juncker è stato sempre attivo, dietro le quinte, perchè il suo paese rimanesse un paradiso di opacità finanziaria prima della pia conversione, sotto la pressione dei capi di Stato europei, alle virtù della trasparenza promesse entro il 2016. 
     
    
VII - E' stato sempre un lussemburghese DOC.
Molto a lungo, Jean-Claude Juncker ha dominato la vita politica del Granducato. Ma è stato accompagnato alla porta da Xavier Bettel, sindaco (borgomastro) del Lussemburgo. Quest'ultimo, liberale, si è alleato con i socialisti e gli ambientalisti per porre fine al lungo regno dei cristiani-socialisti. 
    
Jean-Claude Juncker è stato costretto a dimettersi nel luglio dello scorso anno dopo una incredibile, rocambolesca storia di spionaggio. Nel 2012, la stampa rivelò che Juncker era stato registrato da un orologio spia dai servizi segreti di cui era responsabile. 
    
I Lussemburghesi, allora, scoprirono che i servizi di intelligence dello Stato del Lussemburgo (SREL) avevano operato in modo, come dire, completamente sfrenato e disinvolto, fino a intercettare chiunque senza autorizzazione. Tutto questo si mischia e confonde con il caso Bomeleeër, una serie di attentati che aveva terrorizzato il Lussemburgo negli anni '80. 
     
Un rapporto parlamentare (PDF) puntò il dito contro il Primo Ministro. Quando annunciò le sue dimissioni lo fece con il suo solito senso dell'umorismo: 
"Se sudo, non è perché ho paura, ma perché fa caldo!". 
   
   
VIII - Annunciò la morte di Arafat prima del tempo.
La storia è raccontata dal quotidiano belga La Libre, nel 2004. Jean-Claude Juncker era allora Primo Ministro del Lussemburgo, 'arrivato a Bruxelles per partecipare a un vertice europeo. 
    
La massa di giornalisti intorno a lui lo chiamò per una dichiarazione. Yasser Arafat veniva ricoverato all'ospedale di Clamart, Parigi. Sotto pressione, Juncker da codardo "Sì, Arafat è morto da un quarto d'ora".

I giornalisti, sovraeccitati, urlarono la notizia ai telefoni. Mezz'ora dopo, Juncker ritirò le sue osservazioni. Arafat era vivo, sarebbe morto una settimana dopo. 
 
   

IX - Come Sarkozy è un parlatore d'oro. 
Il sito Challenge osserva che Jean-Claude Juncker è annoverato tra gli speaker de luxe in almeno tre agenzie internazionali: il London Speaker Bureau, l'agenzia Premium Sspeakers di alta qualità e Speakers Celebrity. Queste aziende sono specializzate in "piazzamento di personalità" durante una sequenza "di operazioni di eventi".
               
Sarebbe perfettamente possibile "booker" (noleggiare) Jean-Claude per una conferenza sulla finanza (a caso). Ma vi costerà decine di migliaia di euro. E con la sua nomina, oggi, dovrebbe essere aumentato parecchio il suo rating. 
 
 
  
X - Ha difeso (un pochino) la Grecia dal cinismo dei tedeschi
Jean-Claude Juncker è uno dei cuochi che ha cotto a puntino la Grecia. L'ex premier s'è anche concesso il lusso di criticare la Germania nel 2012, quando Der Spiegel titolò "Addio Acropoli" e il ministro dell'Economia tedesco dichiarò che una uscita della Grecia non rappresentava per niente, e già da tempo, qualcosa di spaventoso". 
     
TitelbildAlla televisione tedesca, il presidente dell'Eurogruppo disse che una uscita della Grecia dalla zona euro sarebbe "gestibile" ma non "auspicabile   
"I tedeschi, molti tedeschi (...) parlano della Grecia come se si trattasse di un popolo non rispettabile. Non mi sembra sia il caso".
Un anno dopo, ad Atene. Si presentò come grande innamorato delle isole greche e dei loro sapori :
"Quando la Grecia è stata attaccata in modo violento, arrogante, ero lì per difendere i miei amici greci".

01 luglio, 2014

Il nuovo vecchio presidente in un episodio inedito, o quasi, delle passata legislatura europea.

Martin Schulz
Riconfermato alla presidenza del parlamento europeo Martin Shultz, noto all'italiano comune solo per le sue comparse televisive nelle ultime elezione europee.
Vi presento oggi, di questo autorevole personaggio, di area socialista, un contributo youtube dall'account zegda21 che nelle presentazioni, tra l'altro, dice:
Questo video è stato censurato e non è mai stato trasmesso in tv italiane questo alla faccia di quelle tv che dicono di essere indipententi... 

Morte prematura da abuso ... televisivo


Uno studio dice che gli adulti incollati alla TV per tre ore al giorno o più raddoppiano il rischio di morte prematura rispetto a chi vi trascorra meno tempo, secondo uno studio pubblicato Mercoledì sul Journal of American Heart Association.
"Guardare la televisione è uno dei principali comportamenti del nostro stile di vita su cui attecchiscono altri comportamenti altrettanto sedentari",
osserva il dottor Miguel Martinez-Gonzalez, professore di sanità pubblica presso l'Università di Navarra a Pamplona Spagna, autore di questo lavoro. Che aggiunge

"I nostri risultati vanno nella stessa direzione di quelli di studi precedenti che mostrano un legame tra il tempo trascorso a guardare la televisione e la mortalità".
Descripcion de la imagen
Questi ricercatori hanno seguito 13.284 spagnoli adulti sani, con età media di 37 anni, il 60% delle donne con titoli universitari, per determinare la relazione tra i tre tipi di comportamento sedentario e il rischio di mortalità per tutte le cause. Si trattava dell tempo trascorso davanti a un televisore, un computer e per guidare una macchina.
             
I partecipanti sono stati seguiti per un periodo medio di 8.2 anni. Gli autori dello studio hanno rilevato 97 morti, tra cui 19 per malattie cardiovascolari, cancro 46 e 32 per altre cause. Hanno calcolato che il rischio di morte era due volte più alto tra coloro che guardavano la televisione per tre o più ore al giorno rispetto a chi vi trascorreva meno tempo.
              
Il raddoppio del rischio è rimasto anche dopo che è stata presa in considerazione una serie di altri fattori associati alla mortalità più alta, specificano i ricercatori. Questi non hanno, però, trovato alcuna correlazione significativa tra il tempo trascorso a utilizzare un computer o a guidare una macchina e un aumento del rischio di mortalità prematura.          

"Evitare lunghi periodi senza muoversi"
Tuttavia, questi ricercatori hanno stimato necessari ulteriori studi per confermare i potenziali legami tra i momenti della giornata passati utilizzando un computer, o il tempo di guida, e la mortalità. Per determinare i meccanismi biologici che possano spiegarci meglio.
              
"Con l'invecchiamento della popolazione, lo stile di vita sedentario aumenta, soprattutto a causa del tempo trascorso a guardare la televisione, che aumenterà i problemi di salute associati con l'età", prevede il Dott. Martinez-Gonzalez. "I risultati del nostro studio suggeriscono che gli adulti dovrebbero fare più attività fisica, evitare lunghi periodi senza muoversi e limitare il loro tempo davanti alla TV a una - due ore al giorno", consiglia.
                
Secondo altri studi citati in questa ultima ricerca, la metà di tutti gli adulti negli Stati Uniti hanno una vita sédentaria. Secondo l'American Heart Association, sono necessari almeno 150 minuti di attività fisica moderata ogni settimana - o almeno 75 minuti di attività aerobica prolungata - per rimanere in buona salute. L'associazione raccomanda anche attività di bodybuilding almeno due giorni alla settimana.