07 luglio, 2011

Rigenerazione urbana, Gravina, il dibattito, la proposta SEL.

Continua nelle sedi dei partiti, negli studi tecnici, nelle associazioni e tra i cittadini il dibattito sulla rigenerazione urbana. Il progetto Gravina 2020, che potete visualizzare (fondo pagina, pdf scaricabile) ha messo in moto speranze e perplessità. Per alcuni versi la mancanza di carte particolareggiate ne impedisce un’analisi completa.
L’attenzione degli addetti ai lavori è concentrata sul ‘BISCOTTO’, ovvero quella parte del piano, di forma allungata, ve ne ho già parlato, di cui non se ne sa niente e, addirittura, secondo alcuni sarebbe secretata (mi sembra inverosimile, ma) ve ne riferisco perché il panorama delle cose che si dicono sia completo. Oggi vi presento il Documento destinato al consiglio comunale del 28/06/2011: Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (D.P.R.U.) L.R. n°21/2008, art.3, comma 1 proposto da S.E.L. (Sinistra Ecologia e Libertà-Gravina). Cioè la definizione degli ambiti territoriali da proporre per la Rigenerazione Urbana, integrazione al documento predisposto dal R.U.P., con delibera di Giunta n° 55 del 23/06/2011, da presentare al consiglio comunale.
Non fu più possibile allegarlo e tanto meno discuterlo per le note vicende legate a quell’assise contro la quale è stato avviato un ricorso delle minoranze in sede giudiziaria. (per maggiori dettagli consultate i post precedenti)


Leggi il documento SEL 
SEL Gravina, Franco Soldini, Rigenerazione urbana, biscotto 

Scarica il documento ‘ Gravina 2020 ‘

06 luglio, 2011

Fenomenologia di un biscotto.


Non avrei mai immaginato che un compleanno, un biscotto e una torta potessero polarizzare l’attenzione dei miei lettori fino a tanto, a mezzo mail: inviti a cena, congratulazioni, auguri ….  Mi sono chiesto come mai un argomento simile potesse solleticare l’attenzione. Saltando qua e là nella mia memoria colabrodo, ‘à la recherche du temps perdu’, ho ricordato il piacere nel degustare un biscotto di Marcel Proust (il biscotto è la madeleine)
‘…In una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate maddalenine che paiono aver avuto per stampo la valva scanalata di una conchiglia di san Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla prospettiva d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di maddalena. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria. Avevo cessato di sentirmi mediocre, contingente, mortale … ‘

Piacere intenso, sapori e abitudini apparentemente dimenticati che appaiono prepotentemente alla sola vista di un biscotto. Sarà questa la ragione di tanto consenso? Un riflesso condizionato, direbbe Pavlov, da stuzzicare l’acquolina?

Ci penserò, nel frattempo, se volete, leggete pure ‘La strada di Swan’ e l’articolo su Proust di cui riporto il link 


Il mio post precedente, oggetto di attenzione e gradimento. 
La torta biscotto - con tanti auguri

05 luglio, 2011

La torta biscotto - con tanti auguri

torta biscotto

In questi giorni si è lungamente discusso di rigenerazione urbana  sopra vedete una parte  della descrizione. 
Un aneddoto racconta che alla visione del disegno una vecchia volpe della politica abbia esclamato … e ciocche jè cudd bscott … tradotto:  Che cos’è quel biscotto, riferendosi alla forma allungata.

Lo prendo a pretesto . . .Tra pochi giorni si festeggia un compleanno, permettetemi di non rivelare il festeggiato, Faccio dono di questo biscotto trasformandolo in torta con tanti auguri.
Trattandosi di festa molto grande (mi dicono che la torta per l'occasione sarà grandissima) penso che ne ricaverà circa … 325 fette ma se all’ultimo se ne presenteranno altri, risparmiando, potrà ricavarne almeno 125 ancora.
Tanti auguri. 

p.s. mi scuso con i lettori per un argomento pubblico trattato con interesse privato. Ma dovevo festeggiare ... (i numeri evidentemente sono esagerati)

02 luglio, 2011

Le cornacchie si passano la parola. Lo sapevate?

Le cornacchie 'si osservano e ci osservano molto più di quanto si possa immaginare.'

Vi siete mai chiesti quale fosse il significato dell'insistente gracchiare delle cornacchie? Da uno studio americano arriva una risposta sorprendente. 

Le cornacchie potrebbero essere pericolose… Questi pennuti, avrebbero due modalità di apprendimento: quello per esperienza diretta e quello che avviene osservando il comportamento delle compagne
Se a voi è capitato di avere esperienza con delle cornacchie (in questi ultimi tempi mi è capitato) forse ve ne sarete accorti           ( ... segue)

01 luglio, 2011

Il consiglio comunale letto su gravina life



Il consiglio comunale del 29, quello che potrebbe essere invalidato, ma non solo, è stato descritto molto bene su gravinalife. Una lettura piacevole, l’argomento ostico, di solito noioso, è diventato pagina gradevole e interessante. Non c’è la firma, mi pare di riconoscerne lo stile e l’acutezza: dall’occhio paterno della guida DC, quasi chioccia con i pulcini, alla fretta dei consiglieri che danno per lette le relazioni sul riconoscimento del debito fuori bilancio, sino alla gioia dei pochi presenti per la rigenerazione urbana (che rigenerazione non è, n.d.r.) frutto della collaborazione non solo con i politici, ma anche con gran parte di tecnici e professionisti che si onorano di far parte di quella che viene definita "cittadinanza attiva". Si possono dire molte cose con garbo e classe, qui sono state dette.

Ho provato a fare una ricerca su ‘cittadinanza attiva’ e a chiedere qua e là cosa si intendesse per tale definizione. Il WEB mi risponde (GOOGLE in 0,26” 15.000 voci) con una serie impressionante di risultati, impossibile consultarli tutti (ormai è un trend), che più o meno dicono di gruppi di persone riuniti in associazioni che dedicano la propria vita o parte ad azioni di volontariato, molto spesso senza scopo di lucro altre addirittura senza scopo. Talune da argomenti specifici unite, a costituire situazioni e prelazioni per futuri impegni. Per la strada invece, con qualche secondo in più e con meno risultati, quelle persone che si alzano presto per lavoro, o partono per luoghi lontani a lavorare duramente per guadagnare la pagnotta, tutto sommato, poco visibili. 



Tra me e me mi sono detto che chi abbia definito ‘attiva’ questa cittadinanza ha avuto un colpo di genio fornendo titolo nobile e credenziali ad una parte, pur necessaria della città, che si muove nelle direzioni opportune, si fregia di un know how indispensabile e va avanti e in fretta … risultati: cash. L’articolo merita un plauso. 

 p.s. Ieri 30 giugno altro consiglio comunale. Ve ne parlerò. Mi sto documentendo.