05 novembre, 2014

Gli insetti si fanno strada nei supermercati. Cibo già pronto nella grande distribuzione.

Una grande catena di negozi sta lanciando una gamma di alimenti a base di bestioline. Questi devono, però, superare pregiudizi ed ancestrali avversioni. 

http://www.volkskrant.nl/economie/jumbo-legt-eetbare-insecten-in-schappen~a3778983/Il numero due della grande distribuzione nei Paesi Bassi lancerà una vasta gamma di prodotti a base di insetti, lo ha annunciato Giovedi 30 ottobre in un momento in cui gli olandesi iniziano timidamente ad accettare l'idea di ingoiare larve, cavallette e vermi della farina. 

Jumbo, due negozi nel nord dei Paesi Bassi da Venerdì vendono insetti sotto forma di hamburger e polpette, fritti e conditi, ma anche sotto forma di chips. I restanti 400 negozi della catena seguiranno a ruota presto, nel 2015. 

Molti siti web, grossisti e negozi specializzati già vendono insetti nei Paesi Bassi, in forme diverse, semplicemente essiccati o preparati, più o meno elaborati, ma Jumbo è la prima catena di supermercati a provvedere direttamente alla vendita. 

"Gli insetti commestibili non sono solo buoni per la salute, ma sono anche resistenti", sostengono alla Jumbo, e i prodotti offerti saranno preparati con vermi della farina e altre larve, tra cui le farfalle. 

Saranno commercializzati con i nomi di "Buggy burgers" per gli hamburger, "Buggy balls" per le polpette e patatine "Buggy crisps" per le fritture di insetti. 

Mentre allevamenti intensivi deve misurarsi con problemi di inquinamento, gli insetti, ricchi di proteine ​​e basso contenuto di grassi, appaiono sempre più come una seria opzione alternativa. 

Ma gli insetti devono lottare contro la mentalità, in Europa, anche se il loro utilizzo è diffuso in molti paesi del mondo, dove circa due miliardi di persone ne mangiano regolarmente. 

http://espresso.repubblica.it/food/multimedia/eat-a-bug-cucinare-con-gli-insetti/33108106"Molte persone sono sempre più entusiaste degli insetti e li trovano deliziosi, ma abbiamo bisogno ancora di prepararli sempre meglio", ha dichiarato Marcel Dicke, spesso citato dalle agenzie di stampa. Questo entomologo della Wageningen University è uno dei primi ad aver promosso il consumo di insetti nel suo paese.
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Vedi anche
L'Espresso: "insetti cibo del futuro"
e la fotogalleria "Cucinare con gli insetti"

04 novembre, 2014

I capolavori di Bach scritti dalla moglie Anna Magdalena.

E' la moglie di Bach che ha composto quei grandi capolavori al suo posto? 
Jhttp://www.telegraph.co.uk/culture/music/classicalmusic/11188153/Did-Bachs-wife-write-his-finest-works.html
Secondo un documentario, la moglie del compositore avrebbe scritto alcune delle partiture più famose di Johann Sebastian Bach: le Variazioni Goldberg e le Suites per violoncello

"Anna Magdalena condusse una vita dura e faticosa. Cantante e musicista di talento, sposò un genio egoista e psicologicamente rigido. ... Dopo la sua morte, è diventata semplicemente 'vedova di Bach', è morta in povertà e dimenticata. Suo marito, lui, non è mai morto". 

E' in questi termini che il Washington Post (vedi) ha iniziato a pubblicare una polemica che cade come una bomba nel mondo della musica. Anna Magdalena, non Johann Sebastian, ha composto alcuni tra i più celebri capolavori attribuiti al marito, comprese le Variazioni Goldberg e le sei Suite per violoncello. 

E' nel Documentario Scritto da Mrs Bach, prima in onda a Londra e in Germania, che tre ricercatori difendono questa idea: un insegnante di musica della Charles Darwin University in Australia, una compositrice inglese e una esperta americana di revisione legale di documenti. Per costoro, "questi pezzi si differenziano dagli altri di Bach sia a livello strutturale che tecnico, inoltre, in una pagina di partitura musicale vi sarebbe l'iscrizione francese 'scritta dalla signora Bach' e, infine, non ci sono prove che dimostrino che Johann Sebastian sia il vero autore di queste partiture". 

Per quanto non sia sorprendente che "La signora Bach" appaia sulle partiture, perché si sa che trascriveva le opere di suo marito, il Daily Telegraph dice: "La sua scrittura non mostra le lentezza e le imperfezioni tipiche di chi ricopia un testo". E' più probabile che le note "fluissero direttamente dalla sua mente". "E' una teoria - ma plausibile", conclude il Washington Post.

03 novembre, 2014

Incontri sulla rete la migliore 'Esca' - Secondo la stampa Tinder surclassa le altre

Perché Tinder (esca) ha capito tutto (a differenza di altri siti di incontri).
L'editorialista del New York Times Nick Bilton ha indagato sulle ragioni del successo fenomenale della app di "dating" (incontri) 'Tinder'.

http://www.nytimes.com/2014/10/30/fashion/tinder-the-fast-growing-dating-app-taps-an-age-old-truth.html?ref=fashion&_r=0Mentre i siti di dating tradizionali (si fa per dire) promettono di aiutarti a trovare l'anima gemella e, in base ad algoritmi e questionari dedicati,  a rivelarne le affinità, sappiamo che, anche se fa poco romantico, nei momenti decisivi - la prima istanza, quella che conta davvero - é l'apparenza. 

Su Tinder, niente ipocrisie, nè false credenze nel potere degli algoritmi o tecniche da ruffiani sensali: tutto è centrato sulle foto. 

Presso la sede di Tinder, una squadra cerca di capire esattamente ciò che spinge gli utenti verso un profilo o a farlo sparire dallo schermo. 
"La ricerca mostra che quando la gente valuta le foto degli altri, cerca di intravedere se possano essere compatibili con loro non solo fisicamente, ma anche ad un livello sociale", 
dice Jessica Carbino esperta del settore.

Gli utenti, dice, considerano il modo di vestire, la postura, il broncio ... e deducono un sacco di conclusioni. Compreso il carattere della persona osservata.

Secondo Sean Rad, uno dei fondatori di Tinder, "la gente analizza migliaia di segnali sulle foto: una foto di un ragazzo in un bar circondato da amici invia un messaggio molto diverso da quello di un ragazzo sulla spiaggia con un cane". 

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Secondo forexinfo.it, Tinder è la dating app del momento, vincitrice del premio TechCrunch "Migliore Startup del 2013". Il sito invita a scoprire come funziona e come utilizzarla. 

promo Tinder

02 novembre, 2014

Anche gli uomini devono affrontare le molestie per strada

Giorni fa segnalai un filmato ipervirale in cui una donna camminando per 10 ore a New York mostrava e, così, denunciava le molestie subite. Il titolo/link del post: Molestie di strada. Le donne sempre oggetto di stupide, insopportabili attenzioni.
http://pranksters.com/3-hours-of-harassment-in-nyc/Questa volta si tratta di un uomo, quasi per pari opportunità. Al 'gioco' si è prestato un uomo, un maschio pagato per giocare. 

Fisicamente altrettanto attraente come la sua collega di sesso femminile ha provato lo stesso esperimento per un risultato simile: Fischi e proposte in tutto il percorso da tante donne e uomini mentre deambulava. Durante le tre ore è stato apostrofato una trentina di volte (rispetto alle dieci ore dell'altro esperimento la media sembrerebbe la stessa). 

Pochi giorni dopo il rilascio della versione femminile, come vi ho già riferito, la ragazza è stata minacciata di stupro. Sarà interessante vedere se la sua controparte maschile riceverà le stesse minacce ....

Quello che è esploso negli ultimi giorni, va detto, era già stato evidenziato in un ottimo documentario da Sophie Peters (ultimo link fondo pagina). Ritengo abbia posto il problema in forma più completa, interessante oltre che di forte attualità. 


L'esperimento è stato fatto anche da altri. Ecco i link per vederne i risultati:

01 novembre, 2014

Troppo pigri per farla nel vaso. Aromi si spandono per la città.

IL Cairo e gli odori nauseabondi.
I passanti la fanno dappertutto, in mezzo al traffico sul davanzale, dai ponti, senza che nessuno, nemmeno la polizia, se ne curi. 
http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/0/112169/Egypt/Public-urination-A-Cairo-problem.aspx

Un Sabato pomeriggio, nel centro del Cairo, i bagni pubblici del quartiere Bab Al-Louq vuoti. Tre orinatoi, tre cabine e il loro silenzio assordante, questi luoghi contrastano con il centro della città, dove i Cairoti si incontrano nel fine settimana. Proprio di fronte alla toilette c'è la Camera di Commercio, un edificio saturo di odore di urina, nel centro, molti spazi aperti sono regolarmente annaffiati dalle deiezioni del popolo. 

Il centro storico di questa città é caldo ed inquinato, piove raramente, quindi diffonde odori per niente gradevoli ed è ornato da striature, non è street art e non ha nulla di decente. Nonostante il numero di passanti sui gradini della Camera di Commercio, dietro le porte delle auto o nel bel mezzo del traffico o lungo Garden City (quartiere elegante del Cairo), è raro vedere un cittadino indignato o un poliziotto che eccepisca qualcosa. Nonostante la presenza di bagni pubblici e il danno per l'immagine della città, le persone orinano ovunque senza che nessuno sembri attribuirne alcuna importanza? 

Mohamed, direttore della stazione di servizio Mobil in Via Abdul Salam Arif dice che ciò è dovuto in gran parte alle tariffe dei bagni pubblici: 
"chi ha i soldi non ha problemi a venire qui e pagare 0,25 o 0,50 dollari [tra i 3 ei 5 centesimi] per utilizzare i nostri servizi igienici. Ma qualcuno meno fortunato dirà, 'Perché pagare quando si può fare gratuitamente in strada e avere libero accesso all'acqua ovunque per lavarsi le mani?' Le persone che chiedono se possono utilizzare il lavabo sono molto più numerose di quelle che chiedono di usare il bagno". Decisamente pigri. 

Nelle stazioni di servizio e negli edifici governativi i servizi igienici sono a pagamento. Allora, dove si può andare senza pagare? Nei posti più accorsati del centro della città come Gad, McDonald o Strand Coffee Shop, dove il personale e la direzione permettono a tutti di usare il bagno. 

Lo stesso vale per le molte moschee. "Posso andare in bagno in ogni moschea nel quartiere, ma credo che molte persone non sappiano di questa possibilità", dice un netturbino del centro. "La maggior parte delle persone che urinano in pubblico sono troppo pigre per cercare la toilette o hanno il diabete o, almeno, pensa che nessuno consenta l'accesso ai servizi igienici", dice una guardia di sicurezza della National Bank. "Evito il più possibile i ponti del centro per l'odore. Questo è il lato oscuro del Cairo .... anche i cartelli 'vietato urinare' sono coperti", lamenta un residente di Zamalek (altro quartiere di lusso)

Bisogna dire che non sono i cairoti gli unici ad avere la propria città inondata di orina. Molte città in tutto il mondo affrontano lo stesso problema. Nel 2007, il sindaco di Parigi lanciò una campagna contro i parigini che esprimevano una netta preferenza per i pali delle luce, i cartelli ed i segnali stradali, a scapito di servizi igienici pubblici. 

Vi farò grazia dell'ampliamento di questa nota e non parlerò della mia città, soprattutto a cavallo delle feste e dei mercati o invasa da cani domestici e randagi ormai fuori controllo. 
Target preferiti: muri. bidoni, saracinesche, auto ...
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Questo post dopo la lettura di
Ahram Online:   - Public urination A Cairo problem
Cairoscene.com: - THE CAIRO COMMUTE
Wasapninegypt:  - D.I.E Pissing
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Ed ora sorridiamoci un po' su, se possibile, con: