05 ottobre, 2011

Lacrime di pietra. Foto vincitrici del concorso.



Maria Teresa Loverre mi invia le foto vincitrici della III edizione del concorso fotografico 'Lacrime di pietra' di cui ho detto in precedenti post. Il concorso, dedicato al tufo di Gravina, oggetto di riflessione soprattutto dopo i recenti crolli.

I temi: 
• UN BUON MOTIVO PER RESTARE 
• UN BUON MOTIVO PER ANDAR VIA i vincitori: 


- Lacrime di pietra 2011_titolo: "Finding my shadow" di Angelo Foggetta 
- Un buon motivo per restare_ titolo: "Oltre..." di Concetta Massari
- Un buon motivo per andar via_titolo: "Emorragie" di Giuseppe Lorusso

  

Le motivazioni della scelta sono state scritte dagli stessi fotografi e vincitori: 
- "Finding my shadow": "Nessun uomo potrà mai dividersi dalla propria ombra, segno della propria vita e della propria esistenza. L'ombra non è una cosa reale, ma senza di lei non c'è realtà, così come senza i nostri figli non c'è futuro. Schiacciare la nostra ombra, con i nostri "tufi", vuol dire cancellare la nostra storia e quello che siamo, vuol dire dimenticare che “tutti i grandi un giorno sono stati bambini”. 

- "Oltre...": "Lo sguardo di chi vede oltre…l'indifferenza, i retaggi culturali; convivendo con semplicità, leggerezza e alterità con le proprie tradizioni , perché le tradizioni forgiano la tua essenza…" 

- "Emorragie": "L'emorragia dell'ambiente della gente, dell'anima. Non si sogna più". 

Di questo concorso ho già detto nel post precedente 
oltre che in blogspot e myspace

04 ottobre, 2011

lacrime di pietra. Egidio Buonamassa, Maria Teresa Loverre e Stefania Lorusso. Bilancio positivo



Oggi vi dirò delle lacrime di pietra, della mostra fotografica che undergra ha organizzato nella chiesa del Purgatorio. 
Egidio Buonamassa mi ha detto domenica sera che uno dei visitatori, alla fine della sua visita, ha dichiarato, sintetizzo: '... ho pagato con riluttanza 1 euro all'ingresso, ma ora che ho visto il tutto, so che avrei dato di più ...'.
Egidio è architetto in continuo movimento e si dà molto da fare per concretizzare le sue 'pulsioni' creative, molto determinato, con la collaborazione essenziale di Maria Teresa Loverre e Stefania Lorusso. Credo sia uno dei giovani di questa città che 'sentono' quello accade 'underground' e lo porta in superficie per la fruizione.
Forse dico una banalità ma un architetto probabilmente dovrebbe fare proprio questo. Voglio sottolineare che il costo della fruizione era quello di un caffè e, per quanto brodaglia, per una tazzina, si può anche spendere un euro ed offrirlo, per esempio, all'amico. Lo dico a quelli che per le opere dell'ingegno non amano sborsare mai una lira (divisa antica ma il concetto rende meglio). 
L'aspetto interessante, addirittura più della stessa mostra, peraltro notevole, è proprio questo, aver sfidato una collaudata portoghese congèrie vincendo e .... sbancando. 
Infatti il bilancio è positivo dal punto di vista della qualità, eccellente, intelligente, ben preparata e della quantità, mai viste tante persone, affollamento 'da stadio',
documentato anche dalle foto (CLICK QUI' )



A noi che assistiamo ad alcuni penosi fenomeni della politica del palazzo crisaiolo, conditi di linguaggi ormai divenuti insopportabili, finalizzati ad interessi di bottega, talvolta i più volgari, appare così siderale la distanza della politica, di certa politica, dalla realtà.

03 ottobre, 2011

Giuseppe Falco: un uomo in fuga (Un homme en fuite). Work in progress. Fumetto d'autore


Ho il piacere, il privilegio di annoverare tra i miei amici Giuseppe Falco, disegnatore di grande valore. Fumettista, autore, sceneggiatore eccellente quanto schivo. 
Di soppiatto ha iniziato a postare nel suo nuovo blog, creato per l’occasione, le matite preparatorie del suo nuovo fumetto: 
 UN UOMO IN FUGA 
Un homme en fuite
L'incipit della sua nuova fatica: 
'Poiché chi racconta ( legge o guarda ) storie, vive decine di altre vite durante la sua . . . io, per inseguire una illusoria immortalità, non posso far altro che raccontare storie.'.. 
I grandi temi della vita: l'amore, la morte, la speranza, la paura e quant'altro, quì saranno visti in forma di fumetto che si snoda giorno dopo giorno sotto i nostri occhi. 
Quel che si dice: work in progress ('lavori in corso' si direbbe in italiano), nel delicato a volte, a volte duro tratto della sua pregevole matita. 
Pleonastico dire che per gli appassionati di fumetto d'autore questa è una vera e propria chicca, tra l'altro è pure free, il che non guasta. 

Di Giuseppe Falco vi ho parlato qualche tempo fa a proposito di una recensione dell'Osservatore Romano eccovi i link 
Per raggiungere Giuseppe un click sulla seguente immagine che del suo blog è parte

02 ottobre, 2011

Gravina, San Michele Arcangelo. La festa è finita ...



Si è conclusa venerdì la grande kermesse della festa patronale: San Michele. Quest'anno si è vissuta in maniera particolarmente diffusa. Le vie le piazze e gli angoli tutti del centro, animati da tante curiose e, spesso, interessanti iniziative e spettacoli. 
Ricordo, quest'estate, qualcuno lamentava un 'processo di desertificazione' del centro storico, questi giorni, invece abbiamo assistito all'effetto opposto, tale da rendere, in alcuni punti, addirittura impossibile circolare. 
Qualcosa sta cambiando nella concezione della festa patronale, cioè: le luminarie, le bande, le bancarelle, l'ospite d'onore hanno ceduto il passo ad una festa diffusa e, tutto sommato, più interessante. Le tradizioni religiose sono state conservate con la processione e le immancabili presenze dalla nomenclatura del momento. 

 

Mostre di pittura, iniziative culturali e varia spettacolazione se ne sono impadronite connotandola in vario modo. Il merito va dato ai giovani che ne hanno preso in mano la gestione, uno per tutti Francesco Sossio, alacremente affiancato da una messe numerosa di amici e associazioni culturali. Ha dovuto combattere contro pregiudizi ed abitudini fortemente radicate, oltre che un profondo rosso delle risorse finanziarie a disposizione. 
L'altra sera parlavo con Pino Navedoro che espone in via Matteotti. Mi diceva che nei giorni feriali Gravina rimane deserta mentre la vicina Altamura è continuamente animata e piena di gente. 
Lo diceva dal suo punto di vista di 'espositore'. Ma torniamo alla festa. La gente ha sempre affollato le feste tradizionali sottoponendosi ad un'interminabile struscio, con l'abito buono e familiari al seguito. Quest'anno, lo ripeto, qualcosa è cambiato, la curiosità ha prevalso sul 'suso e giuso'. 'io mammeta e tu' avrebbe detto Carosone, 'nui annanz mammt arret !'. Da porta San Michele alla cattedrale fino a via borgo, pienone. 
In villa, il 'suk', tanta mercanzia made in China ad odori frammista, compresi quelli dei gruppi elettrogeni en plein air. Tutte cose da mercatino settimanale che potevano stare benissimo nell'area fiera in prossimità del parco divertimenti senza sottrarre spazio alla marea di gente. Dappertutto i decibel non scendevano al di sotto 90db/mt con punte di 120 (misurati con app. Brüel & Kjær) nelle vicinanze dei concerti, in aperta violazione delle norme vigenti. 

 

Ai ragazzi va dato tutto il plauso possibile, hanno lavorato molto e bene, va detto però che la logistica ha peccato moltissimo. Praticamente l'area riservata al mercato era due volte superiore al resto, i rumori insopportabili, gli aromi indicibili. 


San Michele ha concluso una lunga estate di eventi, tesa a rianimare la vita della città. Se c'è stato un CERVELLO al di sopra delle cose bisogna cambiarlo perchè non ha funzionato. 
Trasformare un centro nel CENTRO ha bisogno di persone che lo sappiano fare senza limitarne la funzione all'uso smodato, ma al piacere continuo di frequentarlo, perchè accogliente, sicuro e soprattutto non fragoroso. 
Questo giudizio non è personale ma raccolto qua e là tra le persone che, come dice Pino, hanno bisogno di trovarsi a proprio agio nel luogo dove spesso recarsi, perchè bello, gradevole e, perchè no, anche elegante. 

Nella foto seguente due allestimenti nel palazzo del Principe dei ragazzi del palazzo MG.

01 ottobre, 2011

SOPRALLUOGO ALL’OSPEDALE DELLA MURGIA: I LAVORI PROCEDONO COME DA PROGRAMMA.


Si è svolto questa mattina il preannunciato sopralluogo all’ospedale della murgia da parte del consigliere regionale Michele Ventricelli. A questo hanno partecipato amministratori locali e delegazioni politiche di Altamura e Gravina. Durante il corso del sopralluogo abbiamo avuto modo di constatare alla presenza dei tecnici della Asl Ba e della ditta appaltatrice che : -i lavori del terzo lotto sono ormai nella fase conclusiva e stanno rispettando i termini contrattuali. - i lavori di adeguamento antisismico procedono speditamente - la gara per le misure anti incendio sta per essere aggiudicata - in data 3 agosto 2011 è stato approvato il progetto per le attrezzature la cui gara sarà espletata entro novembre 2011. Il consigliere regionale Ventricelli si è impegnato a controllare il crono programma, illustrato in un precedente incontro dalla direzione generale della ASl. e ad informare periodicamente i territori sull’andamento dei lavori. La speranza è che il 2012 sia finalmente l’anno dell’apertura dell’ospedale della Murgia. (Michele Ventricelli, Consigliere Regione Puglia, Gruppo Consiliare Sinistra ecologia libertà) 
Altamura, 30/9/2011 

La notizia è riportata anche dal sito del consigliere SEL Raffaele Moretti di Gravina, lì presente, che, tra l'altro dice: '... da rilevare la mancanza di esponenti della maggioranza dell'amministrazione comunale di Altamura, nessun consigliere comunale, nessun assessore, nemmeno il Sindaco'.
Leggi il resto click su foto

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Aggiornamento delle ore 18,00 
In un articolo del settimanale "il Resto" (n°92 - 1 ott. 2011, pag. 9), disponibile in edicola, firmato I.V., leggo: 
- Ospedale della Murgia: si renda pubblico il cronoprogramma.- 
Articolo che confligge con quanto già detto. Mi sembra verosimile pensare che l'evidenza pubblica degli stati di avanzamento dei lavori non siano stati presi in considerazione e, tanto meno, visionati. Questo non esclude i dubbi sull'apertura dell'ospedale, come già scritto da Nino Sangerardi (vds. post prec.). Voglio dire solo che le perplessità si risolvono anche andando a dare un'occhiata. Il titolo parla anche, citando la destra, circa manovre elettoralistiche. 
Smorzando la polemica si potrebbe dire che, negli ultimi tempi, 'la destra non sa mai cosa fa la sinistra', ammesso, ma non concesso, che in questa faraonica operazione non siano entrambe responsabili.