03 dicembre, 2011

La lettera di SEL del 30 novembre 2011

ricevo e pubblico

Gentili redazioni, di seguito i contenuti della lettera inviata dal circolo di SEL – Gravina con cui si invita il Centrosinistra gravinese (PD, IDV, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi) ad incontrarsi per discutere della tornata elettorale amministrativa. Sel con Vendola - Gravina - 
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Appare oramai chiaro che la caduta dell’amministrazione diretta dal Sindaco DIVELLA, il cui mal governo ha provocato tre anni di paralisi tutta giocata nella dimensione della spartizione del potere, non è avulsa dalla perdita di credibilità che allo stesso modo e per gli stessi motivi ha travolto il Governo di Centrodestra a livello nazionale. Questo dato di fatto, evidente agli occhi politicamente più sensibili, porta ad una inevitabile riflessione circa la necessità per il Centrosinistra di trovare la capacità sia a livello nazionale, sia a livello regionale e provinciale, di offrire un’alternativa di governo dei territori che sia credibile ed unitaria. 
Un simile obiettivo, peraltro già focalizzato a livello provinciale attraverso una dichiarazione di intenti sottoscritta da P.D., S.E.L., I.D.V. e P.P.V., e che in questi giorni verrà estesa alle altre forze politiche del Centrosinistra, non può essere estraneo alla nostra città. È opportuno quindi ripristinare anche qui a Gravina il percorso di ricomposizione del centrosinistra, valorizzando le sue affinità culturali, politiche ed etiche, prima di coinvolgere –eventualmente - altre realtà presenti sul territorio, per costruire un programma di governo della città adeguato alla difficile congiuntura che attraversa l’intero Paese. 
Avviare un dialogo fra le forze di Centrosinistra sarebbe, pertanto, un segnale di coerenza politica da offrire non solo ai partiti che lo compongono, ma anche a tutta la cittadinanza, che stanca dei giochi di potere che si consumano nelle “stanze dei bottoni”, ci osserva con un senso critico ormai addirittura esasperato. 
Anche perché diversamente operando il nostro elettorato non capirebbe. 

Per questo abbiamo scritto al centrosinistra, per così dire tradizionale, di Gravina invitandolo ad incontrarsi quanto prima al fine di costruire una proposta politica unitaria e vincente. 
Gravina in P., lì 30/11/011

S.E.L. – Gravina
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ricevuto il 3 dicembre 2011 ore 17,00

Il PD è fatto centro. Gravina democratica.


Da notizie di corridoio, non confermate, PD e UDC ed FLI ed altri avrebbero stretto un accordo per le prossime elezioni. Il PD avrebbe preferito stringere un patto con chi ha appena cacciato dal comune disdegnando fragorosamente tutta la sinitra. Anche l'IDV sembrerebbe favorevole a questa cosa.

La notizia è così clamorosa da non crederci. Se non vi fosse quella marcia funebre sul sito di Moretti (sito non raggiungibile): 
(lutto, titolo abbastanza chiaro)
penserei ad una boutade prenatalizia.

In attesa di saperne di più cercherò di scervellarmi a trovare le ragioni di questa fretta. Perchè tutta questa velocità dei maggiorenti del PD?
Perchè i cosiddetti giovani mossi da emozioni e portatori della 'questione morale' stanno zitti?
Quale 'interesse politico' muove queste scelte?
Appena ne spremo, pardon sapremo, di più vi informerò.

C'è chi mangia la cazzata siciliana e chi quando ha un problema lo sodomizza,

Leggo su 'l'espresso' del libro di Stefano Bartezzaghi


Incontrare Bartezaghi è sempre una piacevolissima e stimolante avventura. Oggi vi segnalo il suo libro 'Come dire. Galateo della comunicazione (Comefare)'



... nell'era della comunicazione globale anche il rischio di dimostrare la propria ignoranza cresce a vista d'occhio. Su Facebook è nato un gruppo che si chiama "Scartare corteggiatori e potenziali amanti per gli errori di grammatica",
 

che mette in fila perle come queste: "E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo", piuttosto che "Ho un nuovo paglio di scarpe" e "Come stai? Sempre l'ostesso", "Ha cominciata le state" "o vendo parche".
Bartezzaghi, che ha una memoria da elefante e una passione da archivista, si diverte a elencare svarioni, giochi di parole e doppi sensi. Oltre a mettere alla berlina comportamenti e costumi.
Dar nome a un figlio, per esempio, sarebbe per l'autore "uno dei contributi alla lingua nazionale più importanti che un cittadino medio può dare". Ebbene, se nel boom economico andava il nome con un sound di prestigio, tipo Massimiliano e Sebastiano, l'esotismo dei Settanta ha prodotto Katia e Samantha fino agli odierni Kevin, Ariel e, il più bello, Maikol. Scritto proprio così.
Non resta che comprarne il libro.

Tutta la recensione su



vedi anche "Come dire", l'ortografia diventa virale Bartezzaghi si promuove su Twitter,

leggilo su



ed anche su
p.s. per i cittadini di Gravina - 'Come dire, galateo della comunicazione' l'ho visto anche in vendita da Perrulli

02 dicembre, 2011

Il lavoro in Puglia - tre videolettere - Nicola Fratoianni - Loredana Capone - Elena Gentile



Di seguito vi propongo tre videolettere degli assessori regionali, di recentissima pubblicazione.

Ritorno al Futuro - Videolettera Fratoianni
Partenariati Regionali per l'Innovazione - Videolettera Capone
Dote occupazionale - Videolettera Gentile

I dettagli potete trovarli sul portale Regione Puglia nella sezione lavoro (click sul banner in questo post)

01 dicembre, 2011

La politica estenuante ed il linguaggio del corpo. Essere dimessi o dimettersi.

 

Sere fa discutevo con una persona sulle magnifiche sorti di Gravina e sulle opportunità della politica di esserne protagonista. Metodi, modi, strategie, insomma i massimi sistemi. La cosa divenne presto troppo seria. 
Si era presso una sede di partito. Prudentemente mi ero spostato fuori, dalla sede dico, quasi a significare che non volevo minimamente presumere di cambiare le linee programmatiche del sodalizio quanto scambiare i punti di vista in quella normale dialettica che, talvolta, ci avvicina ad una possibile verità. 
Feci alcuni tentativi ma … niente… Non c’era proprio niente da fare. Tautologie, verità apodittiche … insomma solo verità assolute, quelle cose là che non presumono nessuno sforzo o slancio se non una recita di un rosario già ascoltato e, francamente, noioso e inutile, costellato di IO, IO, tu lo sai come sono io (… lo sapevo!). 
Dopo circa cinque minuti, poco alla volta, rallentai la mia partecipazione limitandomi alla osservazione dei gesti suoi e di chi, intorno, prudentemente, si manteneva a distanza di sicurezza facendo finta di non sentire. Cercavo nel frattempo a monosillabi di rispondere con sussiego alle giaculatorie con amen, habemus ad dominum, dignum et iustum est … (così sia, sono rivolti al signore, è cosa buona e giusta) spero di non averle dette in latino, distratto come sono. 
Forse annuivo soltanto, praticamente ero passato alla fase REM della conversazione mentre gli occhi si muovevano da soli per osservare le cose e le persone, si faceva strada il timore di essere preso da una forma di repentina prosopagnosia e virulenta. 
Ricordai all’improvviso di aver letto da qualche parte del ‘linguaggio del corpo’ ed altre cose del genere per giocare ad interpretare quel che stava accadendo, riproponendomi di dare, poi,  una rinfrescata a queste tecniche di interpretazione. Non mi dilungo sulle conclusioni della conversazione, perché inconcludenti vi dirò che successivamente ho dato un’occhiata in giro, trovato e ripropongo:
piccolo vademecum sulle posture ed il loro presunto significato, parte del sito di 
‘psicologia analogica …’ (Click) 
che rimanda anche ad un PDF che troverete Quì 

Se poi volete saperne di più … la mano destra, con palma aperta, appoggiata nella zona polso o nel braccio sinistro, cosa significhi leggete tutto con un click sull’immagine
 
Ecco i fondamentali di un linguaggio del corpo positivo:
Alcuni gesti di gradimento analogico 
•passarsi la lingua sulle labbra 
•alzare i capelli per scoprire nuca e orecchie 
•unire e sporgere le labbra atteggiandole a un bacio •protendendersi in avanti verso l’interlocutore 
•avvicinare a sé l’occhiale che è stato poggiato sul banco •toccarsi un orecchio 
•sorridere in modo simmetrico con entrambi i lati della bocca 

Alcuni gesti di rifiuto analogico 
•oscillare indietro il corpo 
•retrocedere di mezzo o di un intero passo 
•incrociare le braccia e/o accavallare le gambe se seduti •toccarsi il naso 
•allontanare da sé l’occhiale poggiato sul banco 
•irrigidire i lineamenti del volto 
•riassettarsi i vestiti o spolverarsi da polveri e pelucchi di inesistenti 
•mettere le mani sui fianchi 
Leggi tutto su  

A proposito dopo quella conversazione, ho saputo che un amico si è dimesso da quel partito. Non voglio dire che vi sia un nesso di causa ma solo sequenza temporale. Mi permetto di esprimergli, tuttavia, solidarietà e mi piace pensare che di fronte a certe posizioni non si può avere un atteggiamento dimesso. Ci si dimette e basta.