sabato 16 luglio 2016

La tolleranza dell'Europa verso chi vuol distruggerla

Leggevo distrattamente, stamattina, l'Espresso, che acquisto regolarmente il venerdì, da sempre, dal caro amico Vincenzo, dove sembra che non sia accaduto nulla da Corato a Nizza passando da Istambul, mentre la vita di paese trascorreva tra matrimoni e prime comunioni e trenini danzanti a ridosso del magnifico torrente e deturpato. Ovviamente la versione stampata del settimanale non poteva che trattare gli scandali della nostra capitale. 

Incerto dell'argomento di cui occuparmi, sono poi andato a guardare la stampa francese, del dopo Nizza, dove si analizzano i commenti della stampa internazionale e in questa rassegna sottolinea come quella russa giudichi gli europei troppo tolleranti nei confronti di coloro che cercano di distruggerli. 

https://www.gazeta.ru/comments/column/lukyanov/9691589.shtmlPer la stampa russa, la Francia, e l'Europa in generale, devono rivedere i loro fondamenti e comprendere la reale portata della minaccia terroristica interna. 

Il giorno dopo l'attacco di un terrorista alla guida di un camion sulla promenade des anglais del 14 luglio a Nizza, il ministero degli Esteri russo si rammarica che tra le 84 vittime vi sia un ferito, un cittadino Russo, riporta il quotidiano Kommersant. Le autorità di Mosca parlano anche di altri tre cittadini. 

Fyodor Lukyanov intravede scenari futuri e conseguenze, tra i diversi giornali russi che hanno reagito al dramma, In un'analisi pubblicata su Gazeta (russo), prevede le conseguenze di questo attacco. Per lui, "lo stile di vita Israelificato, così come la subordinazione di tutta la società francese al mantenimento degli obiettivi di sicurezza è inevitabile". 

Lukyanov rileva la "compiacenza assurda" dei ventotto leader riuniti al vertice Nato a Varsavia l'8 luglio, in cui è stato deciso il dispiegamento di quattro battaglioni supplementari per contrastare la minaccia dalla Russia. "La minaccia di sempre più temibile può venire dall'interno con la sconfitta scioccante più alta per gli europei", scrive, perplesso. 

In un editoriale sul quotidiano Kommersant "Perché Nizza è diventato il territorio di Jihad", il giornalista Maxime Ioussine nota, nel frattempo, che anche le misure di sicurezza più severe non possono "essere uno stop" ai guerrieri del Jihad "una volta che hanno designato un paese come il loro obiettivo". Il russo sostiene la "tolleranza zero" nei confronti dei cittadini radicalizzati che hanno preso le armi in Siria o in Iraq. 

"Allo stato attuale, la società europea non è pronta per la tolleranza zero. É troppo compassionevole e tollerante nei confronti di coloro che cercano di distruggerla", dice.

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Sono quindi tornato tra me e me e mi sono chiesto, a proposito di tolleranza, di quanta ne abbiamo avuta e ne avremo ancora nei riguardi di tutti quelli che straziano la nostra città. Ne parlavo, due sere fa, prima dei trenini, con Antonella Lorusso affacciato sul costone della Gravina che quasi non si riconosce più, tra le orde fameliche che ti strappano l'ultima fetta di prosciutto disponibile e lasciandoti a secco. Mi accadeva solo poco tempo fa, con l'accavallarsi degli eventi ho anche perso la cognizione del tempo.

Lello, quella sera  mi portava la sangria mentre il Guardian mi passava la notizia di un camion sulla promenade des anglais a Nizza, non ci avevo capito molto nel titolo, distratto dall'inelluttabile trenino di prammatica nella sua teoria di danzanti per tutta la lunghezza dell'ultima superfetazione alla moda. Non avevo ancora avuto il tempo di digerire le immagini di altri treni un tantino più accartocciati e totalmente ignaro dei colpi di stato incipienti.

Con Giuseppe mi allontano infreddolito e prego Teresa di scusarmi con gli altri se vado via, insalutato ospite. Incontro Nico con la sua splendida bimba, sua moglie ed amici e gli chiedo di tradurre meglio la notizia di 'sto camion "... no niente un camion ha investito delle persone ...".

Bevo l'ultimo caffè della giornata che Giuseppe si affretta a pagare per immergermi in RaiNews24 e capire che diavolo stesse succedendo. 

1 commento:

Giuseppe Falco ha detto...

aveva ragione Nico, "un camion ha investito delle persone", solo che dopo le prime... c'ha preso gusto. Se il capostazione di Andria avesse avuto un nome arabo, si parlerebbe, anche in quel caso, di attentato terroristico.