martedì 25 marzo 2014

Ci dona le ali, ma provoca anche le vertigini

Con le sue foto nel vuoto, Li Wei, ci mette le ali per affrontarlo

La mostra dell'artista acrobata provoca vere e proprie vertigini. Ci interroga sul grado di libertà residue che la società ancora ci lascia.
                
Se fate entrare Li Wei dalla porta, lui scappa dalla finestra. L'artista cinese sfida l'ossessione del peso ovunque. Nei suoi scatti, lui sta sempre con un piede nel vuoto, nella parte superiore di un edificio, trova ispirazione aggrappato ad un lampione o si trasforma in freccia umana.
                     
L'uomo fa i suoi allestimenti appeso a dei cavi, che vengono poi eliminati. Dopo aver sorpreso i passanti di Parc de la Villette in una mostra all'aperto nel 2012, torna a Parigi per presentare le sue fotografie di Parigi-Pechino Gallery.
              
Come nella sua ultima apparizione nella capitale, firmerà un nuovo finale delle prestazioni di marzo. Nuove foto allora. Si farà riprendere questa volta al Grand Palais sulle orme di Liu Bolin, un altro artista cinese, maestro di malizie, che padroneggia i luoghi come in un parco giochi
                
Le sue fotografie sono un appello alla libertà. "Libertà di pensiero, di religione, libertà del corpo, spiega alla stampa. Prende in esame le relazioni tra uomini e donne, i rapidi cambiamenti nella società, l'urbanizzazione, la globalizzazione, il saccheggio dell'economia e le menti in guerra".
                 
Quando lui lavora non può fare a meno di pensare ciò che una società riserva al suo popolo: un mondo turbolento, instabile, senza sicurezze. Lui preferisce pensare la società attraverso il suo popolo, un popolo che aneli ad essere libero. Li Wei vuole che il suo contributo sia efficace perchè:
"la cultura renda gli uomini più felici".

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