domenica 10 luglio 2011

La Provincia di Bari vende i ‘gioielli di famiglia’

L’ho letto da Nino Sangerardi su L’ira del Tacco. 
euro 21.800.000,00
 
C'è bisogno di soldi per tenere in piedi l'Ente pubblico chiamato Provincia. Invano, solo nel mezzo delle campagne elettorali, tutte le congreghe partitiche ne auspicano l'abolizione. Pertanto l'Amministrazione provinciale di Bari (683 dipendenti tra cui figure interessanti come cantoniere e capo cantoniere,addetto ai servizi d'aula e ortottista, collaboratore di custodia e accompagnatore, distributore e fotografo), gestita dal presidente Francesco Schittulli e assessori di destra con al centro il mini partito "Movimento Schittulli" sbocciato dal nulla pochi mesi fa, ha deciso di vendere gli immobili di proprietà. 
  
37.332.500,00 euro
______________
Ed ecco come li spende: 
Ecco gli sprechi delle Province compresa quella di Bari A proposito di "Fenomenologia delle Province d'Italia e pubblico denaro mal speso" emerge un documento, come dire, stravagante. Trattasi del progetto denominato Strada statale n.16, mille chilometri di storia e racconti, a cui partecipa la Provincia di Bari con un impegno di spesa pari a 80 mila euro. Altri partner sono le Province di Taranto, Lecce, Brindisi, Barletta-Andria, Teramo, Ancona, Pesaro. Il soggetto attuatore è l'Associazione Arco Adriatico Jonico, sede a Teramo, che ha come soci ordinari le Province di Puglia, Marche,Abruzzo,Molise.Presidente è Davide Di Giacinto,vicepresidente Pietro Mita, la quota annuale associativa è di 5 mila euro…. 

Nessun commento: